
Rebecca Zaccarini
Artista
Bologna, Italy
Biografia
Disegno da quando ho memoria. Non ho una formazione accademica: il mio segno nasce da un’urgenza interiore, da qualcosa che chiede di essere attraversato prima ancora che rappresentato. Quando non riesco a dire ciò che sento, lo disegno.
Uso il corpo umano come linguaggio, come spazio simbolico, non come oggetto: è territorio emotivo, politico, vulnerabile e potente insieme. Attraverso il corpo parlo di ciò che significa essere umani, in tutte le sue sfaccettature.
Lavoro principalmente in bianco e nero. Sottraggo il colore per andare all’essenza, per lasciare spazio a chi guarda: ognuno può completare l’opera con il proprio sentire, con la propria storia. Il mio tratto è essenziale, diretto, a volte fragile. Non cerca decorazione, ma verità.
Non scelgo razionalmente cosa disegnare. Ascolto. Ci sono momenti in cui non comprendiamo cosa accade dentro di noi: il mio lavoro nasce lì, nel tentativo di dare forma all’invisibile. Credo che alcuni processi non possano essere spiegati, ma solo vissuti.
Le mie opere sono spazi di riconoscimento e condivisione. Disegno quando sento che qualcosa deve essere visto…e liberato.



