
Nikla Pacenti- nikly
Artist
TORINO, TORINO
Biografia
Nikla Pacenti, marchigiana nata a Jesi, medico, è un’appassionata di disegno e pittura. Fin da piccola si è dedicata all’arte, spinta dall’attrazione verso la creatività nelle sue varie forme trasmessale dalla madre, venuta a mancare circa dieci anni fa per malattia. Dopo il “debutto” all’età di 12 anni con la partecipazione ad un progetto scolastico in collaborazione con la Repubblica Ceca, dove vinceva il premio per il miglior disegno del paese natale, negli anni successivi ha continuato a disegnare nel tempo libero ed esplorare da autodidatta le varie tecniche. Recentemente ha iniziato a condividere i suoi lavori nei social media ed in mostre ed eventi artistici nelle Marche. Lo scorso anno ha preso parte all’ideazione e creazione dell’evento “Badia In Libertà” un’iniziativa nata dal desiderio di diffondere il potere liberatorio dell’arte nelle sue varie forme (pittura, scultura, fotografia, musica, letteratura), mentre a febbraio ha tenuto la prima mostra personale dal titolo “Da soli con sé stessi: un viaggio alla scoperta del sé” presso il Palazzo Santoni di Jesi mentre a giugno ha esposto i suoi lavori in occasione della mostra “Fusion, mostrare davvero: cosa hai visto?” sempre con focus sull’esplorazione dell’interiorità e la percezione tenutasi presso il Palazzo dei Convegni di Jesi. Attratta dal mondo della filosofia, della psicologia e dell’introspezione, utilizza la creazione artistica come canale per la condivisione di riflessioni frutto di esperienze personali e indirette, di letture e dialoghi con pazienti, amici, familiari e colleghi. Crede nell’arte come strumento di autoriflessione, sentiero verso la consapevolezza e l’autenticità. La creazione artistica presenta una natura duale, consentendo sia una rappresentazione critica ed analitica della realtà, ma anche l’accesso agli aspetti più irrazionali e nascosti del sé, come uno specchio del subconscio dove le emozioni ed i sentimenti più profondi prendono vita nelle linee ed i colori. Attraverso il ricongiungimento del sé l’arte svolge quindi un ruolo terapeutico, come un sentiero verso l’armonia individuale. Questo dualismo tra analisi razionale ed espressione irrazionale si riflette nel diverso approccio della pittrice, che comprende sia opere precedute da una fase di “progettazione”, ricche di simboli e metafore che rimandano al messaggio chiave, sia altre completamente improvvisate, guidate dall’ispirazione e dalle emozioni istantanee. Promotrice del cambiamento e dell’originalità, ama sperimentare diverse tecniche come si osserva nella varietà di materiali, supporti e stili utilizzati, che spaziano tra la pittura con acrilici, le tempere, gli acquerelli, il disegno a matita/pastelli e la pittura materica.
