“Consuma spento e lento, il mio dolore consuma me”

390,00 

Tecnica: Pastello, Penna a sfera

Anno: 2022

Dimensioni: 29 x 39 cm

Ispirata alla canzone “Intimisto” di Giovanni Lindo Ferretti (CSI), l’opera esplora le dinamiche e le conseguenze della dipendenza affettiva, concentrandosi sull’attimo ultimo del percorso: oltre la negazione, la disillusione e la rabbia, quando resta soltanto un dolore lento e consumante.

Il corpo nudo, raccolto in posizione fetale, non è esibito ma vulnerabile, contratto e in cerca di protezione. Una mano lo avvolge in un gesto di conforto, mentre l’altra si poggia al suolo, unico ancoraggio alla realtà.

Il blu crea un’atmosfera sospesa e silenziosa; rosso e viola introducono tensione, dolore e memoria di ferite. La luce, simbolo di una possibile rinascita, avvolge una figura che non è ancora pronta ad aprirsi ad essa.

Lo sguardo si concentra sulla mano: gesto e simbolo dell’azione, perché è attraverso l’azione che si può interrompere la caduta e ritrovare un punto d’appoggio.

L’opera non chiede di essere letta, ma sentita: più che offrire una spiegazione, invita lo spettatore a entrare nel vuoto, nella fragilità e nella tensione emotiva della figura.

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