<?xml version="1.0"?>
<oembed><version>1.0</version><provider_name>Arteaporte</provider_name><provider_url>https://www.arteaporte.com/en</provider_url><author_name>Jessica Bonfiglio</author_name><author_url>https://www.arteaporte.com/en/author/kelly/</author_url><title>Fantasmi | Arteaporte</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="5orgQrJJsH"&gt;&lt;a href="https://www.arteaporte.com/en/product/fantasmi/"&gt;Fantasmi&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.arteaporte.com/en/product/fantasmi/embed/#?secret=5orgQrJJsH" width="600" height="338" title="&#x201C;Fantasmi&#x201D; &#x2014; Arteaporte" data-secret="5orgQrJJsH" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
/*! This file is auto-generated */
!function(d,l){"use strict";l.querySelector&amp;&amp;d.addEventListener&amp;&amp;"undefined"!=typeof URL&amp;&amp;(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&amp;&amp;!/[^a-zA-Z0-9]/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret="'+t.secret+'"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret="'+t.secret+'"]'),c=new RegExp("^https?:$","i"),i=0;i&lt;o.length;i++)o[i].style.display="none";for(i=0;i&lt;a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&amp;&amp;(s.removeAttribute("style"),"height"===t.message?(1e3&lt;(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r&lt;200&amp;&amp;(r=200),s.height=r):"link"===t.message&amp;&amp;(r=new URL(s.getAttribute("src")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&amp;&amp;n.host===r.host&amp;&amp;l.activeElement===s&amp;&amp;(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener("message",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener("DOMContentLoaded",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll("iframe.wp-embedded-content"),r=0;r&lt;s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute("data-secret"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+="#?secret="+t,e.setAttribute("data-secret",t)),e.contentWindow.postMessage({message:"ready",secret:t},"*")},!1)))}(window,document);
//# sourceURL=https://www.arteaporte.com/wp-includes/js/wp-embed.min.js
&lt;/script&gt;</html><thumbnail_url>https://www.arteaporte.com/wp-content/uploads/2024/12/fantasmi.jpg</thumbnail_url><thumbnail_width>800</thumbnail_width><thumbnail_height>800</thumbnail_height><description>&#xA0;Antonio&#xA0;Marzano  &nbsp;  Tecnica: Diorama in cartone e acrilico  Anno: 2024  Dimensione : 40&#xD7;50  Descrizione: "Fantasmi" si presenta come un'affascinante riflessione sulla metamorfosi urbana e sociale della citt&#xE0; di Torino. Attraverso due diorama, l'artista ci conduce in un viaggio nostalgico e contemplativo, mettendo in scena un vecchio &#x201C;vespasiano&#x201D; in disuso e una cabina telefonica dismessa. Questi due elementi, un tempo parte integrante del tessuto urbano, emergono ora come silenziosi testimoni di un'epoca passata, i cosiddetti "fantasmi" di una citt&#xE0; in continua evoluzione. Il &#x201C;vespasiano&#x201D;, con le sue murature sbiadite e le strutture arrugginite, evoca un senso di abbandono e decadimento. Questo spazio, un tempo luogo di necessit&#xE0; quotidiana, &#xE8; ora relegato all'oblio, simbolo di un cambiamento che ha travolto le abitudini e le esigenze della comunit&#xE0;. La cabina telefonica, con il suo vetro incrinato e il telefono ormai muto, rappresenta un altro frammento di memoria urbana. In un'epoca dominata dalla comunicazione digitale, questo oggetto diventa un monumento alla rapidit&#xE0; con cui la tecnologia pu&#xF2; rendere obsoleti gli strumenti del passato. L&#x2019;opera cerca di catturare l'essenza di questi "fantasmi" urbani, invitando lo spettatore a riflettere sul significato del progresso e della modernit&#xE0;. La scelta di Torino come scenario non &#xE8; casuale: la citt&#xE0;, con la sua ricca storia industriale e il suo recente rinnovamento, diventa il palcoscenico ideale per esplorare le dinamiche del cambiamento urbano. "Fantasmi" non &#xE8; solo un'opera di denuncia o nostalgia, ma un invito a considerare il valore della memoria e dell'identit&#xE0; collettiva. Attraverso questi diorama, l'artista ci ricorda che il passato, sebbene spesso dimenticato, continua a vivere nei dettagli e negli angoli nascosti della citt&#xE0;. La sua opera diventa cos&#xEC; un ponte tra passato e presente, un dialogo silenzioso ma potente tra ci&#xF2; che era e ci&#xF2; che &#xE8;. In conclusione, "Fantasmi" si distingue come un'opera d'arte profondamente evocativa e intellettualmente stimolante.</description></oembed>
