{"version":"1.0","provider_name":"Arteaporte","provider_url":"https:\/\/www.arteaporte.com\/en","author_name":"Jessica Bonfiglio","author_url":"https:\/\/www.arteaporte.com\/en\/author\/kelly\/","title":"Embroidered Herbarium \u2013 Botanical Dystopias No. I | Arteaporte","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"CVDfZ10kNq\"><a href=\"https:\/\/www.arteaporte.com\/en\/product\/embroidered-herbarium-botanical-dystopias-no-i\/\">Embroidered Herbarium \u2013 Botanical Dystopias No. I<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.arteaporte.com\/en\/product\/embroidered-herbarium-botanical-dystopias-no-i\/embed\/#?secret=CVDfZ10kNq\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Embroidered Herbarium \u2013 Botanical Dystopias No. I&#8221; &#8212; Arteaporte\" data-secret=\"CVDfZ10kNq\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.arteaporte.com\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>","thumbnail_url":"https:\/\/www.arteaporte.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/herbarium.jpg","thumbnail_width":800,"thumbnail_height":800,"description":"Jos\u00e9phine de Vaujuas  &nbsp;  Tecnica: Ricamo contemporaneo con filo di seta, perline, paillettes e canutiglia su esemplari botanici essiccati, presentati in una scatola d'erbario.  Anno: 2026  Dimensione: 30 cm x 20 cm  Descrizione:  Ho realizzato un erbario ricamato in cui ogni opera si sviluppa su due pagine affiancate.  Sulla pagina di sinistra ricamo direttamente su una vera foglia essiccata raccolta nel Jardin des Plantes del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi. Ogni foglia conserva le tracce visibili di un'infezione fungina, dell'attacco di insetti, di una malattia virale o di uno stress ambientale. Anzich\u00e9 nascondere queste alterazioni, il ricamo le segue e le mette in risalto, rivelando disegni che spesso sfuggono allo sguardo.  Sulla pagina di destra, gli stessi segni diventano il punto di partenza di una distopia botanica immaginaria. Liberata dalla foglia, la malattia si diffonde sul tessuto, dove il ricamo ne amplifica le forme e le dinamiche. Ci\u00f2 che era una semplice macchia, una perforazione o una lesione si trasforma in un paesaggio autonomo di fili, perline, paillettes e canutiglia. La composizione tessile non intende illustrare scientificamente la malattia, ma esplorarne la logica visiva, lasciandola proliferare oltre i limiti della pianta.  Ogni dittico conduce cos\u00ec dall'osservazione all'interpretazione, dal reperto scientifico alla speculazione artistica. La pagina di sinistra documenta un frammento di realt\u00e0; quella di destra immagina ci\u00f2 che quel processo invisibile potrebbe diventare se continuasse a svilupparsi.  Mettendo queste due pagine in dialogo, invito lo spettatore a osservare con maggiore attenzione le trasformazioni che interessano il mondo vivente. Il mio intento non \u00e8 restaurare le piante danneggiate n\u00e9 denunciare il degrado ecologico, ma creare uno spazio in cui bellezza e alterazione possano coesistere. Attraverso il gesto lento del ricamo, l'erbario diventa al tempo stesso un archivio della fragilit\u00e0 botanica e una riflessione poetica sulle forze invisibili che modellano il mondo vivente."}