{"version":"1.0","provider_name":"Arteaporte","provider_url":"https:\/\/www.arteaporte.com\/en","author_name":"Jessica Bonfiglio","author_url":"https:\/\/www.arteaporte.com\/en\/author\/kelly\/","title":"Presenze di pietra | Arteaporte","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"m9vTAA6r3h\"><a href=\"https:\/\/www.arteaporte.com\/en\/product\/presenze-di-pietra\/\">Presenze di pietra<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.arteaporte.com\/en\/product\/presenze-di-pietra\/embed\/#?secret=m9vTAA6r3h\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Presenze di pietra&#8221; &#8212; Arteaporte\" data-secret=\"m9vTAA6r3h\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.arteaporte.com\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>","thumbnail_url":"https:\/\/www.arteaporte.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Presenze-di-pietra.png","thumbnail_width":800,"thumbnail_height":800,"description":"Valeria Frongia  Tecnica: Olio su tela con applicazione di foglie d\u2019oro, d\u2019argento e rame  Anno: ND  Dimensione 50 x 70 cm  Descrizione: Perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 mistero da sempre attrae? Perch\u00e9 un luogo attorno al quale girano delle leggende \u00e8 sempre pi\u00f9 affascinante? Perch\u00e9 crediamo ai fenomeni paranormali e ai fantasmi?  Le storie e leggende che accompagnano la storia della Rocca di Arignano sono molteplici e tutte lasciano col fiato sospeso: fantasmi, epidemie scampate e tesori nascosti. Si narra infatti che la rocca fu abitata intorno alla fine del XIV secolo da una coppia di giovani sposi, e che il marito nutrisse una forte gelosia nei confronti della consorte. Il racconto dice che un giorno, in preda ad un raptus di follia, il giovane strangol\u00f2 la propria sposa e ne gett\u00f2 il cadavere in fondo ad un pozzo. Da allora si racconta che il fantasma della donna vaghi per Arignano e che addirittura al tramonto si affacci alla finestra pi\u00f9 alta del castello. Nelle leggende e nelle mitologie di tutto il mondo \u00e8 sempre per una buona ragione che i fantasmi infestano un luogo. Appaiono per ricordare a tutti che, in un dato momento della storia, in quel luogo \u00e8 avvenuto un fatto grave e cruento; Sono un promemoria, il segno che il senso della morale, soprattutto quella offesa, sopravvive ai delitti. E rimane per chiedere giustizia. O almeno, un ricordo di compassione.  Un altra formidabile leggenda legata a questo luogo vede come protagonista il noto alchimista medioevale Cagliostro. Si dice che all\u2019interno della struttura lo studioso lavor\u00f2 alla realizzazione della pietra filosofale, pietra capace di trasformare qualsiasi metallo in oro.  Per questo nel quadro ho voluto inserire le foglie d\u2019oro proprio nel simbolo alchemico ispirato alla pietra filosofale, quelle di rame per la costruzione della torre e quelle d\u2019argento che simboleggiano gli astri luminosi, rombi che sono il capezzale di design delle Camere della Rocca. L\u2019idea dal quale \u00e8 nata quest\u2019opera infatti, \u00e8 voler creare una suggestione per mezzo di allusioni simboliche. Come il rombo, simbolo ambiguo, basta girare un quadrato trasformandolo in un rombo che tutto il suo significato cambia, il suo poggiare su un solo punto trasmette un senso di squilibrio e movimento. L\u2019importanza di questo segno \u00e8 visibile in tutte le epoche ed in tutte le aree culturali dell'antica Europa; rappresentazione simbolica della vulva e del triangolo pubico, \u00e8 connesso alla fonte di vita, alla fertilit\u00e0 ed alla rigenerazione.  Rigenerazione come quella avuta da questo splendido castello medievale, un passato pieno di fascino e mistero che il restauro ha arricchito con elementi nuovi riuscendo a creare l\u2019unione tra passato e futuro in perfetto equilibrio ed armonia.  &nbsp;"}