
Alberto Ballocca
Alberto Ballocca
Pittore
Torino, Italy
Biografia
Alberto Ballocca (n. 1993, Torino, Italia) opera tra pittura e scultura attraverso un processo radicato nell’istinto, nell’accumulo e in una deliberata resa all’ignoto. I suoi pigmenti sono reperiti più che acquistati — polvere di roccia vulcanica, ocra estratta da antichi terreni boschivi alle porte di Torino, tintura industriale recuperata dalla produzione tessile, pigmenti minerali ad alta resistenza impiegati nel restauro di antichità — legati con acqua, gomma arabica o acrilico diluito in proporzioni dettate dalla percezione piuttosto che da una formula. Il materiale non è un veicolo ma una soglia: Ballocca considera il suo comportamento sotto l’effetto di gravità, umidità e assorbimento come strutturale rispetto al significato dell’opera, permettendo alle immagini di affiorare organicamente anziché essere imposte.
Le sue sculture estendono questa logica attraverso oggetti tecnologici dismessi e obsoleti — circuiti stampati recuperati, hardware ridondante, elettronica di consumo esausta — avvicinati non come commento all’eccesso digitale ma come materiale archeologico, selezionati per il peso simbolico piuttosto che per la funzione pregressa. La consapevolezza che ciò che una civiltà scarta contenga spesso le uniche genuine intuizioni da cui può nascere una nuova forma è al centro di questo lavoro. Attingendo all’antico concetto greco di Kairos — tempo qualitativo e carico di significato in opposizione al tempo cronologico amministrato — Ballocca colloca il significato nell’intervallo tra gesto e costruzione, tra pigmento naturale e residuo industriale, tra l’antico e il tecnologico. La sua pratica trova in quella sospensione uno spazio in cui qualcosa di autenticamente nuovo diviene possibile.













