Descrizione : Danzatrice erotica esprime provocatoriamente il sogno erotico di ogni uomo, ma la dicotomia tra morale pubblica e privata pone l’interrogativo: sono come tu mi vuoi? Sei in grado di relazionarti a una donna con la carica sensuale che tu uomo dici di desiderare?
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Selma Tecnica : Acrilico su tela Dimensione: 50 cm x 70 cm Anno: 2024 Descrizione: Carnevale si ispira alle feste per scambisti in maschera. La contorsione del corpo e lo sfioro delle mani sul corpo stanno ad indicare un'atmosfera di curiosità e scoperta nell'altro, il tutto celato dietro alla maschera che ne nasconde la vera identità, il Volto. Sono i corpi a parlare e ballare, l'Eros qui sta nell'anonimato il divertimento nei corpi. Le grandi ali da farfalla invece simboleggiano la leggerezza di concedersi, di far parte di un corpo altro per la Notte.
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Selma Tecnica : Acrilico su tela Dimensione: 100cm x 60cm Anno: 2024 Descrizione: L'opera si rifà all'iconografia di Susanna e i vecchioni, escamotage per mostrare un nudo in tempi dove quest'ultimo avrebbe creato sdegno e scandalo. L'Eros è presente in 3 dimensioni diverse: è dentro l'opera con lo sguardo dei vecchioni verso Susanna; è nella Storia della pittura con appunto la furbizia dei pittori qui sopra citata ed è infine nell'occhio dello spettatore che allora come ora mira il nudo. Qui si è voluto aggiungere un tassello, o meglio, modificare un pezzo dell'iconografia: i vecchioni. Al posto di uomini qui vi sono 3 figure piramidali con un lungo becco ma senza occhi. Esseri sovradimensionali attratti dal concetto di Eros ma ciechi al fine di rappresentare una forte passione ma a distanza di sicurezza. Si è voluto anche creare uno spazio "per loro" con la trinagolazione dei 4 personaggi. Stanno in qualche modo comunicando tra loro in modo privato, Noi siamo dei Voyeurs che con curiosità e malizia aspettiamo che qualcosa accada.
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Laura Matteoli Tecnica : Acrilico inchiostro collage su carta a mano Dimensione: 23,5 cm x 31 cm Anno: 2025Descrizione : Il mio approccio alla realizzazione dei miei lavori è visionario e astratto, perchè penso che all'interno dell'astrazione ci sia molto che posso comunicare, qualcosa di viscerale e sentito, per cui non abbiamo un linguaggio, non abbiamo parole. La natura che osservo e da cui traggo ispirazione è sempre indifferente a noi, il sole nasce e tramonta tutti i giorni, le piante crescono e muoiono, una persona cara ci viene a mancare e il sole brilla in cielo, siamo tristi e la bellezza intorno a noi esplode, tutto della natura è noncurante dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni e questo forse perchè ci sentiamo al centro di tutto. Ma se ho imparato qualcosa da questa indifferenza è proprio il fatto di sentire e accettare di far parte di un flusso, forse anche noi bisogna imparare a lasciarsi andare al mistero che è la vita, e cercare di liberarsi di tutte quelle “necessità” che spesso ci vengono imposte per ritrovare la nostra vera essenza in una libertà interiore. A me pare che quando lo guardo il cielo mi parli, che le nuvole sospinte dal vento e sempre mutevoli raccontino storie di cui anche noi facciamo parte sospinti dal vento della nostra vita; non siamo separati ma uniti, facciamo parte dello stesso progetto, di quel viaggio, di quel percorso, noi siamo natura, e torneremo ad essere vento, cielo , e nuvole.
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Alessandra Chiesa Tecnica : Mista su tela Dimensione: 70x70cm Anno: 2021Descrizione : Mi bruci nasce dallo scavare nelle viscere con una passione viscerale , il sentimento che scava dentro di noi che ci impasta le viscere, l’anima. Manate in questa pasta acrilica rossa per scavare nella profondità dell’animo.
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Roberta Trifilio Tecnica : Acrilico, gesso e foglia oro Dimensione: 70x100cm Anno: 2025Descrizione : Come un palindromo, anche la vita a volte ci porta in un punto esatto dove tutto può cambiare. Una linea, un istante, un evento che separa ciò che eravamo da ciò che saremo. Palindromos è il racconto visivo di quel momento. Un confine d’oro, materico, quasi sacro, attraversa la tela spezzando la linearità del tempo. Da un lato, le tonalità grigie e fredde del passato, della consuetudine, della memoria. Dall’altro, i blu e i neri profondi di un futuro ignoto, mutevole, che si apre come una porta. Al centro, l’oro: il cambiamento, la scelta, la svolta. Come nel film Sliding Doors, quell’attimo in cui tutto può prendere una direzione diversa, in cui la vita si piega, torna indietro o accelera – e tu, da quel momento, non sarai mai più lo stesso. L’opera è un invito a riconoscere quei punti di snodo, ad accettare il potere trasformativo del tempo e a fluire con esso, senza paura. Perché, proprio come un palindromo, ogni strada percorsa ha senso solo se vista nel suo insieme, nella sua doppia lettura.
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Roberta Trifilio Tecnica : Acrilico e foglia oro Dimensione: 60x80cm Anno: 2023 Descrizione: In Apparenza, ho deciso di esplorare il fragile confine tra ciò che si mostra e ciò che realmente è. Una superficie elegante, luminosa, decorata da preziose lamine d’oro che si accendono alla luce – eppure, sotto quel bagliore seducente, si intravedono fessure, fratture, ombre. Il detto “non è tutto oro quel che luccica” qui prende forma visiva, si stratifica tra materia e colore. Le pennellate di grigio, le sfumature fredde e le geometrie incerte emergono come pensieri nascosti sotto una maschera levigata. L’oro, splendido ma frammentato, non copre del tutto un senso di inquietudine, di solitudine forse, o di disillusione. È una riflessione sulla nostra epoca, sull’immagine che proiettiamo e sul mondo che spesso scegliamo di non guardare dietro quella facciata. L’opera invita l’osservatore a interrogarsi: quanto di ciò che vediamo è reale? Quante vite lucenti nascondono, appena sotto la superficie, silenzi e grigi profondi? Apparenza non giudica, ma svela. E nel farlo, ci chiede di osservare con occhi più attenti, più sinceri.
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Roberta Trifilio Tecnica : Acrilico e foglia oro Dimensione: 100x100cm Anno: 2022 Descrizione: In Evanescenza, ho tradotto su tela una visione interiore potente: quella di una realtà urbana che si dissolve nella nebbia dell’indifferenza, dell’abitudine, del grigiore quotidiano. Sullo sfondo si intravede una città indistinta, fatta di sagome verticali come palazzi, avvolta da una coltre fumosa che confonde i contorni e spegne la vitalità. È la rappresentazione di una civiltà smarrita, che vive immersa in una foschia di pensieri ripetitivi e orizzonti offuscati. A rompere questa stagnazione visiva e spirituale, un arco di luce si apre con forza al centro della tela. La foglia oro, materica e luminosa, irrompe con tutta la sua carica simbolica: è rivelazione, intuizione, consapevolezza. Subito sotto, una curva bianca in gesso emerge netta e solida, come un confine tra ciò che è confuso e ciò che si rischiara. Insieme, questi due elementi rappresentano una via d’uscita, un invito al risveglio, alla possibilità di “vedere” oltre l’apparenza. Ed è proprio in questo bagliore che appaiono l’azzurro e il turchese: colori che sembrano provenire da un altrove, da un cielo non ancora dimenticato. Ci invitano con delicatezza a distogliere per un attimo lo sguardo dai nostri schermi, dai cellulari, e a tornare a guardare in alto. A ricordarci che sopra di noi esiste ancora il cielo, l’azzurro, l’immensità. E che in quel gesto semplice si cela, forse, il primo passo verso la libertà.
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MIMÚ Tecnica : Acrilico su tela Dimensione: 40×60 cm Anno: 2024 Descrizione: L'opera vuole rappresentare un cuore rotto da ciò che ogni giorno può accadere, i visi stilizzati hanno proprio la forma di un cuore diviso.
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Chris Kraniotis Tecnica : Painting and Engraving Dimensione: 25cm x 30cm cadauna Anno: 2025 Descrizione: This is a painting and engraving project on linoleum. Its theme presents the idea of the deconstructed house. It is executed with acrylic and oil paints, on watercolor paper.
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Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: ND Dimensione: Descrizione: L'opera è un autoritratto di una giovane artista iraniana, che incarna lo spirito di una nuova epoca. Con gli occhi aperti e occhiali rotondi, la protagonista manifesta una consapevolezza profonda del mondo che la circonda. I suoi capelli, intrecciati come una corda, evocano le tensioni sociali, mentre la scintilla nei suoi occhi racconta di una speranza ardente. In un contesto in cui le generazioni si uniscono nella lotta per la libertà, questa opera è una celebrazione della resistenza e dell’autoaffermazione, un invito a rompere il silenzio e a rivendicare il diritto di esprimere la propria verità senza paura.
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Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: ND Dimensione: Descrizione: L'opera rivive il potente momento di protesta delle donne iraniane l'8 marzo 1979, quando un gruppo coraggioso si è fatto portavoce della libertà. L'opera cattura la determinazione e la forza di quelle donne, trasformando una strada simbolica in un palcoscenico di sfide e speranze. Oggi, il messaggio si amplifica: i giovani uomini si uniscono a questa lotta di emancipazione, creando un’alleanza che trascende i generi. "Tehran 1979" è un inno alla solidarietà e alla resistenza, un richiamo a continuare a lottare per i diritti umani e l’uguaglianza in un mondo che richiede ancora una volta il coraggio di alzare la voce.
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Laura Saccani Tecnica: Acrilico Anno: 2025 Dimensione: 40×40 cm Descrizione: Abstract poems, vite interiori.
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Laura Saccani Tecnica: Acrilico Anno: 2025 Dimensione: 40×40 cm Descrizione: Good vibes, connessioni libere.
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Laura Saccani Tecnica: Acrilico Anno: 2025 Dimensione: 40×40 cm Descrizione: Morning light è forza e positività. Un nuovo inizio possibile.
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Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: 2023 Dimensione: Descrizione: "Vedo Tutto Rosa" è un’opera che esplora il viaggio di una giovane donna iraniana che, dopo nove anni in Italia, abbraccia una nuova identità. Avvolta in un’aura di rosa, simboleggia la sua resilienza e la positività con cui affronta le sfide di una cultura diversa, pur mantenendo il legame con le sue radici religiose. Il rosa rappresenta la speranza e la determinazione, non solo per sé stessa, ma anche come fonte di ispirazione per altre donne. L'opera evoca un senso di epoca medievale, richiamando una storia di lotta e bellezza, in cui ogni pennellata riflette il potere della trasformazione. "Vedo Tutto Rosa" è un manifesto di crescita personale e collettiva, un invito a credere nel processo e a trovare la forza di essere la migliore versione di noi stessi.
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Moje Shirzad Tecnica: Olio Anno: 2022 Dimensione: Descrizione: "Marilyn: Scena di Addio" è un ritratto evocativo di Marilyn Monroe, catturata a 36 anni, pochi mesi prima della sua tragica scomparsa. In un momento di fama globale, Marilyn incarna la bellezza e il successo, ma anche il peso di una vita costellata di sfide e solitudine. L'opera, ispirata a un servizio fotografico del suo ultimo film, trasforma l'originale in bianco e nero in un'esperienza vibrante, ricca di colori che riflettono le emozioni profonde di una donna fragile e sensibile. Con uno sguardo che parla di sofferenza e resilienza, Marilyn sembra comunicare la sua lotta interiore, un addio silenzioso a un mondo che spesso non comprendeva il suo dolore. "Marilyn: Scena di Addio" invita lo spettatore a riflettere sulla complessità della femminilità e sulla vulnerabilità che si cela dietro la facciata della celebrità, rendendo omaggio a un'icona che, nonostante il suo splendore, ha affrontato un cammino solitario.
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Elisa Pietrelli Tecnica: collage, smalto per unghie e acrilico su cartone. Anno: 2025 Dimensione: 30cm x 30cm Descrizione: Senza una fetta di torta, senza una torta così, il pranzo della domenica non può finire. Non può finire senza i suoi innumerevoli strati, non può finire senza la sua rotondità, non può finire senza il suo profumo, così dolce, così acre: è un giorno di festa, e per mangiare questa torta, questa spessa fetta di torta, serve una bocca molto grande, o un uomo molto affamato. La tovaglia l’ha fatta Mondrian, ma può stare tranquillo: non ci cadrà sopra nemmeno una briciola.
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Elisa Pietrelli Tecnica: Collage, pastelli a olio, brillantini e acrilico su cartone. Anno: 2025 Dimensione: 30cm x 30cm Descrizione: Il piatto forte del pranzo della domenica è il pollo arrosto, e naturalmente questo pollo è il più buono che tuo marito abbia mai mangiato. È buono perché lo hai cucinato tu, e quando lui te lo chiede, quando ti chiede come faccia a essere così buono, tu rispondigli che non lo sai. Digli che il pollo tu non lo hai aperto per niente, che è un pollo arrosto e basta, solo che è tuo, ed è per lui, e quindi, per questo e per nessun’altra ragione, è il pollo più buono di tutti.




















