Arteaporte
  • Montagne 2

    145,00 
    Alice Geymonat Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensioni: 28 x 28 cm Descrizione: Serie di quattro disegni su carta Hahnemuhle. Questa serie nasce come un lavoro di disegno inteso come pratica di studio, riflessione e appunto. Attraverso il segno cerco di relazionarmi alla sensazione di eternità che sperimento nel paesaggio montano, un tempo dilatato e sospeso. I segni presenti nell'opera non sono descrittivi né rappresentativi: non vogliono restituire un'immagine riconoscibile del paesaggio montano, ma cercano di esistere come tracce autonome, concrete in se stesse. Il disegno è la tecnica che prediligo proprio per la sua natura intima e interrogativa: ogni punto, ogni tratto diventa un gesto di indagine, un modo per relazionarmi con l'eterno, la luce e la distanza. La serie si apre a una relazione diretta con lo spettatore, che può entrarvi senza la necessità di un referente preciso, ma lasciandosi guidare da una percezione sensibile.  
  • Montagne

    145,00 
    Alice Geymonat Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensioni: 28 x 28 cm cad. Descrizione: Serie di quattro disegni su carta Hahnemuhle. Questa serie nasce come un lavoro di disegno inteso come pratica di studio, riflessione e appunto. Attraverso il segno cerco di relazionarmi alla sensazione di eternità che sperimento nel paesaggio montano, un tempo dilatato e sospeso. I segni presenti nell'opera non sono descrittivi né rappresentativi: non vogliono restituire un'immagine riconoscibile del paesaggio montano, ma cercano di esistere come tracce autonome, concrete in se stesse. Il disegno è la tecnica che prediligo proprio per la sua natura intima e interrogativa: ogni punto, ogni tratto diventa un gesto di indagine, un modo per relazionarmi con l'eterno, la luce e la distanza. La serie si apre a una relazione diretta con lo spettatore, che può entrarvi senza la necessità di un referente preciso, ma lasciandosi guidare da una percezione sensibile. Prezzo: 145 cad.
  • Alice Geymonat Tecnica: Acrilico su tela di cotone Anno: 2025 Dimensioni: 100x80cm Descrizione: Tela preparata con tempera e successivamente lavorata con acrilico estremamente diluito. Quest'opera nasce come naturale conseguenza dei miei studi quotidiani ad acquerello, intesi come appunti giornalieri e momenti di osservazione e riflessione. La tela diventa compagna di ricerca, con la quale tento di concretizzare e sedimentare queste esperienze, lavorando sull'opera per giorni e settimane. In questo processo il colore assume un ruolo centrale: attraverso la sua dilazione, stratificazione e trasparenza diventa materia sensibile e temporale, capace di trattenere il tempo del lavoro e del corpo. la superficie pittorica si trasforma così in una presenza quasi riflessiva, uno specchio del mio corpo e della mia essenza, un'ombra che raccoglie tracce di memoria, tempo e presenza. Il titolo Le acque del versante ovest, nasce da una domanda che attraversa il mio rapporto con il Monte Chaberton: che cosa è un elemento "naturale"? che cosa intendiamo davvero per natura? Osservando la presenza dei fortini, delle architetture militari e della neve che annualmente vi si posa, questa distinzione si fa incerta. I fortini raccontano una storia umana, le acque raccontano una storia ambientale, ma entrambe sono vita del monte, entrambe appartengono alla sua struttura e alla sua memoria. Che cos'è la memoria? Che cos'é la storia? Quali storie sono diventate memoria? La montagna mi si mostra come un corpo stratificato, con le sue architetture e le sue memorie. Le acque, le pietre, le costruzioni, gli alberi diventano elementi costitutivi dello stesso organismo, protagonisti di tempi diversi ma intrecciati.
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    Sold Out

    Ascesa

    290,00 
    Alice Geymonat Tecnica: Acquaforte e acquatinta Anno: 2024 Dimensioni: 200 x 250 mm Descrizione: L'opera è un’incisione acquaforte-acquatinta su matrice in zinco. In questo lavoro ho cercato di concretizzare ulteriormente il mio segno, rendendolo sempre più essenziale e autonomo. Il punto di partenza è ancora una volta la montagna, in particolare una vetta, ma vista con lo sguardo di chi sta compiendo un'ascensione. Questo movimento verso l'alto richiama l'attrazione profonda, anche spirituale, che ho sempre sentito nei confronti di questi luoghi, radicati nella mia esperienza passata e condivisi da molte persone che vi riconoscono una dimensione di spiritualità collettiva. L'ascensione al monte diventa così una metafora di un'ascesa interiore e spirituale.
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