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Bruno Amico Tecnica: Litografia Anno: 2024 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Questa litografia nasce da un’esperienza vissuta nello spazio urbano, dove immagini, scritte e segni si accumulano come ricordi sovrapposti. Le fotografie di luoghi periferici e architetture industriali non sono semplici scenari, ma spazi attraversati in uno stato di tensione e presenza totale. La scrittura emerge in modo frammentario, a tratti leggibile, a tratti confusa, come il pensiero durante l’azione. Non vuole spiegare, ma trattenere un’emozione: l’adrenalina, la paura, l’euforia e la concentrazione che accompagnano i gesti rapidi del graffiare, dello scrivere, del lasciare un segno sapendo che potrebbe scomparire. La figura umana appare come una presenza momentanea, fragile e determinata allo stesso tempo, parte di un equilibrio instabile tra corpo e spazio. L’opera non racconta un evento preciso, ma la memoria di quelle azioni intense e irripetibili che restano impresse più nella mente che nei luoghi. “Mai dimenticherò” è un tentativo di fissare su carta qualcosa che normalmente sfugge: il peso emotivo di un gesto clandestino e la traccia che lascia dentro, prima ancora che sui muri.
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Bruno Amico Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 70 x 100 cm Descrizione: L’opera si apre con un rosso profondo e vibrante che domina la tela, mentre sulla sinistra emergono forme nere irregolari, come tracce di gesti decisi e determinati. Queste forme raccontano uno scontro tra ragione e impulso, tra razionalità e sentimenti intensi. Il rosso pulsa di energia e passione, mentre il nero interrompe e delimita, creando un contrasto forte e drammatico. Ogni segno porta con sé la forza e l’urgenza delle emozioni vissute fino in fondo. “Battaglia” è un vero racconto di conflitto interiore, un dialogo acceso tra mente e cuore, tra controllo e abbandono, dove ogni colore e ogni gesto testimoniano la potenza dei sentimenti e la tensione costante tra ragione e impulso.
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Bruno Amico Tecnica: Tecnica mista: cemento su carta giapponese acrilico e acquarello Anno: 2025 Dimensione: 80 x 50 cm Descrizione: Questo lavoro nasce da una lettera scritta a mia sorella durante un momento di fragilità. Il testo, presente sul fondo della composizione, non è pensato per essere letto in modo lineare, ma come traccia intima e silenziosa, una presenza che rimane sotto la superficie dell’immagine. La materia che costruisce la tela è composta da cemento e elementi raccolti sull’isola, materiali legati a un’idea di resistenza, peso e permanenza. L’isola diventa qui una metafora concreta: un luogo isolato, esposto, che trattiene e allo stesso tempo protegge. Allo stesso modo, la figura di mia sorella non è rappresentata in modo diretto, ma evocata attraverso forme irregolari e stratificate, come un corpo che cerca di mantenere la propria integrità all’interno di una condizione instabile. Il segno, derivato da strutture calligrafiche e alfabetiche, perde la funzione di scrittura per trasformarsi in forma astratta e materica. La superficie della tela diventa così uno spazio di deposito, dove parola, luogo e relazione si sovrappongono, dando origine a un’immagine che non racconta un evento specifico, ma trattiene una tensione emotiva e fisica, sospesa tra protezione e crollo.



