Arteaporte
  • Monica Franceschi Tecnica: Incisione con graffi su un disco in vinile usato e bruciato in una estremità Anno: 2016 Dimensione: 30,5 cm x 30,5 cm Descrizione: Scratched Vinyl art – serie di ritratti
    Dodici anni fa ho iniziato questo progetto con ritratti di icone della musica creati graffiando un disco danneggiato con una puntina, trasformando il danno in positività. In senso metaforico ma anche letterale perché i ritratti sono disegnati solo attraverso i toni di luce ottenuti graffiando la superficie nera del disco in vinile.
    Il graffio è come una cicatrice che può essere trasformata in un valore, per ricordarci che ciò che l'ha causata è stato superato.
     
  • Monica Franceschi   Tecnica: Incisione con graffi su un disco in vinile usato e bruciato in una estremità Anno: 2013 Dimensione: 30,5 cm x 30,5 cm Descrizione:
    Scratched Vinyl art – serie di ritratti
    Dodici anni fa ho iniziato questo progetto con ritratti di icone della musica creati graffiando un disco danneggiato con una puntina, trasformando il danno in positività. In senso metaforico ma anche letterale perché i ritratti sono disegnati solo attraverso i toni di luce ottenuti graffiando la superficie nera del disco in vinile.
    Il graffio è come una cicatrice che può essere trasformata in un valore, per ricordarci che ciò che l'ha causata è stato superato.
     
  • Monica Franceschi   Tecnica: Incisione con graffi su un disco in vinile usato e bruciato in una estremità Anno: 2013 Dimensione: 30,5 cm x 30,5 cm Descrizione:
    Scratched Vinyl art – serie di ritratti
    Dodici anni fa ho iniziato questo progetto con ritratti di icone della musica creati graffiando un disco danneggiato con una puntina, trasformando il danno in positività. In senso metaforico ma anche letterale perché i ritratti sono disegnati solo attraverso i toni di luce ottenuti graffiando la superficie nera del disco in vinile.
    Il graffio è come una cicatrice che può essere trasformata in un valore, per ricordarci che ciò che l'ha causata è stato superato.
    Ritratto Jimi Hendrix
    Icona tra i chitarristi, rappresentato in un momento molto iconico del suo modo di suonare.
    Il disco è bruciato in una estremità perché Jimi diede fuoco alla sua chitarra in un concerto dichiarando poi  in seguito “We all burn the things we love”
     
  • Cirque

    445,00 
    Lab Ruz Technique: Acylic paint, collage Year of creation: 2025 Dimensions: 39, 5 x 29,6 cm  
  • Caribbean dream

    445,00 
    Lab Ruz Technique: Acylic paint, collage Year of creation: 2025 Dimensions: 39, 5 x 29,6 cm  
  • Lab Ruz Technique: Acylic paint, collage Year of creation: 2025 Dimensions: 39, 5 x 29,6 cm  
  • Champagne

    445,00 
    Lab Ruz Technique: Acylic paint, collage Year of creation: 2025 Dimensions: 41,7 x 29,5 cm  
  • Strelizia

    463,00 
    Lab Ruz Technique: Acylic paint, collage Year of creation: 2025 Dimensions: 41,7 x 29,5 cm  
  • AlieNadia Tecnica: Trasformazione digitale di dipinto in acrilico su tela e radiografia. Anno: 2022 Dimensioni: 40cm x 40cm Descrizione: Quando il cuore si spezza il primo pensiero va agli amori traditi, alle amicizie naufragate, alle occasioni perdute. Mi piace pensare, invece, che mentre il cuore si spezza l’amore si espande e si propaga dai suoi frammenti. Il cuore spezzato è una ricchezza, ci induce a pensare oltre, a non fermarci ai suoi battiti ma ad ascoltare quelli che l’Universo intero ha ancora da offrirci.
  • La principessa sul bidet Tecnica: Mista Anno: ND Dimensione: 80 x 42 x 30 cm
    Descrizione: Questa scultura rappresenta i rischi dell'amore, che puo anche ferire "mortalemente". L'immagine é quella della slot machine dell' amore. Qui, Giulietta ha vinto (i tre cuori sul ventre simboleggiano la vittoria) , ma ha perso la testa.. Quando l'amore diventa tragedia e passione
  • La principessa sul bidet Tecnica: Mista Anno: 2024 Dimensione: 40 x 49 x 65 cm
    Descrizione: Si tratta di un bidet usato come supporto per veicolare un messaggio ironico a sfondo sessuale. Il gioco di parole gioca sull'assonanza Gode (in francese, sexual toy) e God (Dio). Questo oggetto puo essere utilizzato come tavolino da aperitivo.
  • Lu.cartz Tecnica :  Acrilico, Fotografia digitale Dimensione: 73 x 29 cm Anno: 2024
    Descrizione : Il titolo del progetto riprende una parte del testo: "Sopra quelle parole del cantico: dilectus meus mihi" di Santa Teresa d'Avila. Sono nata in Colombia, il paese del Sacro Cuore di Gesù, e sono cresciuta in una famiglia conservatrice e religiosa. A 15 anni, grazie a una lezione di arte alle medie, mi sono imbattuta nell'arte erotica di Klimt e Schiele. Questa scoperta ha suscitato in me una contrapposizione tra la curiosità e l'ammirazione per l'arte erotica e l'educazione religiosa ricevuta, dando inizio alla mia ricerca artistica. Attraverso la scultura di Bernini dell'estasi di Santa Teresa e i testi di Santa Teresa d'Avila, ho iniziato a pensare che forse erotismo e spiritualità non fossero antagonisti, ma che l'uno potesse esistere nell'altro, come una sorta di Yin e Yang. Questa ricerca continua con il presente progetto, attraverso una serie di autoscatti del mio corpo. Utilizzando prima un acrilico di colore rosso (che rappresenta amore, passione, sofferenza, dolore e sangue) e poi delle foglie d'oro, sovrappongo il rullino e catturo i movimenti del mio corpo, con l'auto scatto e delle mani in una sorta di rituale e immedesimazione del testo. Voglio esprimere il momento esatto in cui la freccia attraversa il cuore di Santa Teresa d'Avila, portandola all'estasi.
  • Abbraccio

    356,00 
    Gioia Blu Tecnica: Digitale, Bianco e nero, Foto Anno: 2023 Descrizione: Un frammento di lago Albano catturato nella parte distinguibile della costa. L’acqua ha portato con sé schiuma e piccoli detriti che richiamano quelli depositati sulla sabbia bruna. Una sottile ma variegata striscia divide e unisce al contempo i due elementi.
  • Nunzia Capobianco

    Tecnica: Fotografia

    Anno: 2024 Dimensione: 30×40 cm Descrizione:  La donna è nuda, immersa nella penombra, con le mani adagiate in un gesto che suggerisce una tensione intima. Il suo volto è nascosto, amplificando il senso di estraniamento. Nella sua mano, un calice di vino, simbolo di piacere e fimero e dissolutezza, evoca il tema della perdizione dell’anima. L'immagine rappresenta un'introspezione sull'autoconsumo, sull'abbandono ai vizi come rifugio dall'assenza di connessione, una riflessione visiva sul confine tra piacere e sofferenza, tra desiderio e solitudine.
  • Venere urbana

    445,00 

    Monica Podda

    Tecnica: Fotografia Anno: 2022 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: Una visione della nascita di Venere botticelliana in chiave contemporanea.
  • Gioia Blu Tecnica:  Collage su carta Anno: 2025 Dimensione: 15×10 cm Descrizione: La Venere restaurata di Man Ray, immersa in uno sfondo senza limiti di tempo e di spazio, viene dotata di ali dorate. In questo modo, l'apparente fissità della figura va in contrasto con un profondo senso di dinamismo. Tuttavia anche le ali, benchè preziose, sono imperfette come il busto della Venere: si attiva così un contrasto di mutevoli sensazioni.
  • Lab Ruz Tecnica: Collage e pittura acrilica. Anno: 2025 Dimensione: 39.5 x 29.6 cm Descrizione: Dalla spina dorsale di una figura inginocchiata e di schiena fuoriesce un bisonte che sfida con lo sguardo l’osservatore, forse attendendo la sua reazione di fronte al gruppo di voyeur che vorrebbero far luce sul fondoschiena dell’umana. I cui glutei sono custoditi da un ghepardo vigile e in agguato.
  • Housepet

    801,00 
    Lab Ruz Tecnica: Collage e pittura acrilica. Anno: 2025 Dimensione: 41.7 x 29.5 cm Descrizione: Una pianta di monstera ha due germogli: una lince – emblema dell’acutezza dell’occhio intellettuale – e una giraffa – mammifero dal collo più lungo e dal cuore più grande di tutti. A questa elevatezza emotiva e lincea si contrappongono una figura umana a metà e a gattoni – forse impegnata in un processo di seduzione o forse alla ricerca di un oggetto smarrito. Quasi sospesa su un cumulo di teschi – l’io fisico ridotto all’osso.  
  • Pink Lily

    676,40 
    Lab Ruz Tecnica: Collage e pittura acrilica. Anno: 2025 Dimensione: 41.7 x 29.5 cm Descrizione:  Da un giglio rosa simbolo di vanità, e una foglia di monstera, rappresentazione di percorsi di crescita e sviluppo, emerge una figura femminile sullo sfondo di un’aurora boreale, mentre un ballerino viene attratto da una medusa-ufo. Entrambi gli esseri sono svestiti e proiettati verso l’alto, alla ricerca di un sè potenziato.
  • Marisa Casaburi Tecnica: Assemblage Anno: 2019 Dimensione: 23cm x 23cm Descrizione: MIO CARO AMICO… Da una frase tratta dal libro surrealista "I Campi Magnetici" di André Aragon e Philippe Soupault: "…mio caro amico perché non vuoi più parlare dei tuoi ricordi stagni?" Fa parte di una serie di Assemblage dedicata alle citazioni letterarie realizzata con carte, texture, illustrazioni personali e oggetti della memoria.  
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