La figura, immersa in una palette calda e luminosa, solleva l’ombrello rosso come un piccolo spazio simbolico di protezione e incontro. Il sorriso e il gesto della mano instaurano un dialogo diretto con chi osserva, trasformando l’immagine in un invito alla relazione.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2020 Dimensione: 62 x 62 x 9 cmDescrizione: L’opera ritrae un momento di complicità sospeso tra gesto spontaneo e sguardo condiviso.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2020 Dimensione: 44 x 69 x 10 cmDescrizione:
In questa figura il corpo diventa un campo di tensione tra identità, gesto e desiderio di espressione. La postura, elegante e decisa, suggerisce un momento intimo in cui energia creativa e presenza fisica si fondono.
Il contrasto tra la profondità del nero e la luminosità dei capelli rossi accentua la forza magnetica della figura, che sembra emergere dallo spazio con una sensualità teatrale. Il gesto della mano tra i capelli introduce un movimento spontaneo, quasi performativo, che trasforma il ritratto in un frammento di azione.
L’opera esplora una forma di connessione più interiore: quella tra corpo e impulso creativo, tra immagine e identità. In questo incontro silenzioso nasce una presenza intensa, vibrante, capace di comunicare senza bisogno di parole.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2023 Dimensione: 46 x 54 x 12 cmDescrizione: Due figure si avvicinano fino a sfiorarsi, sospese in un momento di intensa prossimità. I volti si cercano in uno spazio carico di tensione emotiva, mentre le mani intrecciate suggeriscono fiducia, complicità e desiderio di contatto.
La pittura dissolve parzialmente i contorni dei corpi in pennellate luminose e fluide, creando una zona di incontro in cui le identità sembrano fondersi. I colori caldi e freddi si mescolano come energie opposte che si attraggono.
L’opera racconta quell’istante fragile e potente in cui la distanza tra due persone si riduce fino quasi a scomparire, trasformando il gesto in un’esperienza condivisa di vicinanza e connessione.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2024 Dimensione: 52x63x9cm cmDescrizione: Un gruppo di figure in sequenza appare come in un rito coreografico: corpi adornati, teste chine, un’esplosione di piume che costruisce un’aura quasi cosmica. La scena è festosa e insieme sospesa, come un momento di backstage o di raccoglimento prima/dopo l’apparizione. La serialità dei gesti suggerisce appartenenza e costruzione identitaria: un “noi” messo in forma attraverso costume, trucco e postura.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2024 Dimensione: 52x65x12 cmDescrizione: Una figura alata, tra nudità e travestimento, mette in cortocircuito vulnerabilità e potere seduttivo. Il corpo diventa un luogo di metamorfosi: l’ornamento non è accessorio, ma dispositivo narrativo che trasforma l’immagine in icona ambigua, a metà tra mito e spettacolo. Il gesto delle mani vicino al volto è insieme invito e protezione, una soglia che trattiene lo sguardo e lo rimanda.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2025 Dimensione: 60x52x11 cmDescrizione: Un volto “pop” in primo piano — parrucca, trucco, bocca aperta nel grido/riso —impugna un grande martello da luna-park. L’oggetto teatrale amplifica l’idea diperformance: gioco, aggressività controllata, energia scenica. Sullo sfondo, unafolla sfocata evoca l’ambiente dell’evento e della visibilità pubblica: l’identità siaccende nello spettacolo e si misura con il desiderio di essere vista.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2025 Dimensione: 65x73x10 cm Descrizione:Il dipinto mostra una figura piegata in una posa stretta, quasi contorta, immersa in un fondo nero assoluto. Il corpo, a mezza nuda, illumina la scena con caldi toni di carne, mentre le gambe sono avvolte in sgargianti pantaloni a rombi gialli e blu, che richiamano un senso di gioco e teatralità. Nonostante i colori vivaci, la posa trasmette tensione e costrizione, come se la figura fosse compressa in uno spazio troppo piccolo per contenerla. Lo sguardo di lato e il lieve sorriso aggiungono una sfumatura ambigua—al contempo maliziosa e inquieta. A destra, il testo verde acceso “BOXED” ancorato alla composizione rafforza il tema della limitazione, della categorizzazione e della lotta per la liberazione. L’opera mette in dialogo la vitalità sensuale con l’intensità grafica, creando un paradosso visivo tra libertà espressiva e vincoli fisici o psicologici. Fondendo ironia e drammaticità, invita a riflettere sull’identità, sulla costrizione e sulle pressioni di doversi adattare a confini imposti.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2024 Dimensione: 90x73x11 cm Descrizione: Il dipinto ritrae una giovane figura che preme contro una superficie trasparente, come se cercasse di liberarsi da una membrana che la costringe. Il corpo, reso in caldi toni dorati e aranciati, irradia vitalità e tensione, mentre l’inclinazione del volto verso l’alto trasmette insieme lotta e speranza. Mani e braccia spingono con forza contro la barriera, accentuando l’impegno fisico della liberazione. Attraverso la composizione, il testo stencil rosso acceso “BREAK OUT” attraversa diagonalmente la scena, rafforzando l’atto di ribellione ed emancipazione. La tipografia netta e industriale contrasta con la carne luminosa, sottolineando lo scontro tra la vitalità umana e i vincoli imposti. Simbolicamente, l’opera evoca temi di trasformazione, resilienza e desiderio di superare i limiti. La superficie trasparente suggerisce al contempo fragilità e prigionia, mentre l’emergere della figura diventa metafora di liberazione personale e collettiva. Fondendo sensualità, intensità cromatica pop ed elementi grafici, il dipinto crea una tensione potente tra vulnerabilità e forza, ironia e dramma.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2024 Dimensione: 91x119x21 cm Descrizione: L’opera cattura una figura nell’atto di emergere, parzialmente velata da uno strato traslucido che al contempo nasconde e rivela. La superficie tesa, simile a plastica, diventa una pelle metaforica, suggerendo trasformazione, resistenza e liberazione. I toni vibranti di rosso e verde del corpo creano un contrasto intenso con lo sfondo sfumato e iridescente, amplificando la sensazione di movimento e metamorfosi. La parola “Shedding”, tracciata con audace giallo, ancorata al racconto visivo, evoca il processo di abbandono di uno strato antico, di un’identità o di un limite. Il dipinto oscilla tra opacità e trasparenza, intimità e esposizione, trasformando l’atto della lotta in un gesto di rinnovamento. Fondendo realismo e astrazione con il testo grafico, l’opera esplora la tensione tra costrizione e liberazione, ricordando allo spettatore che la crescita richiede spesso rottura e reinvenzione.









