Arteaporte

Elhaz

  • XV – XVIII

    798,00 
    Elhaz Tecnica: Sewing technique, materials: nylon stockings cotton, wadding Anno: 2022 Dimensione: 27 x 5 x33 cm Descrizione: I due lavori sono strettamente connessi. Si basano sul concetto dell’ambivalenza, del superamento della dualità in quanto persona Non binaria, che vuole superare i codici binari del genere e quindi anche della rappresentazione stessa dell’arte. Non esiste un solo modo di definirsi in quanto artista. Questi lavori non sono fra i più recenti ma i primi che hanno segnato la mia ricerca. Hanno come filo conduttore determinante quello di discendere nel proprio inconscio più abissale nella ricerca di sensazioni intense, andando a riscrivere la mia storia passata e ciò da cui provengo, cercando di affermare quello che ero e quello che ho vissuto. Entrambi prendono ispirazione da una storia purtroppo fatta di violenza e cerco attraverso la creazione artistica di riscriverlo. La creazione artistica diventa quindi strumento di guarigione e di espressione di un identità che va aldilà del binarismo e della dicotomia maschile-femminile. LE DIABLE (XV) e LE SOLEIL (XVIII) prendono ispirazione in particolare da due carte dei tarocchi di marsiglia, in tutte e due le figurazioni vi sono due personaggi gemelli androgini e ambigui. Per questi lavori ho utilizzato lo strumento di cucito e l’olio con un elemento in più, che poi diventa determinante, l’utilizzo di calze di nylon riciclate. Negli anni ho adottato il riciclo di materiali come parte fondamentale del mio lavoro.processo rituale, un atto romantico e sessuale con la natura. Supera i limiti della resistenza e della percezione materiale e fisica, andando oltre il tangibile o in un qualche modo, classificabile. Entrambi i momenti sono stati realizzati a Gennaio, alle temperature di -2 (primo atto) e 3 gradi (secondo atto). Ciò che viene incarnato si pone come risposta e volontà dell' essere fluidità, nella forma identitaria dell'umano, nel divenire qualcosa che astrae i preconcetti, le stigmatizzazioni ed etichette su un corpo da parte della società eteronormata e patriarcale. Connettendoci a madre terra possiamo toccare le moltitudini che ci abitano, le libertà di essere chi siamo, l'infinità di esseri che esistono nella nostre interiorità. Tramite il processo creativo, è come se fosse stata creata una grande cassa di risonanza per comunicare con la molteplicità di energie, forme di vita e verità che la Terra stessa contiene. Divenendo così, un rito di riconnessione alla queerness. Ognuna di queste moltitudini risuona con una parte diversa di chi guarda, e rompe così ogni illusione di interezza, aprendo lo sguardo alla verità collettiva che siamo tutto e anche il suo opposto, e che conteniamo creature sconosciute anche a noi stess*.
  • Gemini (Infanzia)

    1.233,00 
    Elhaz Tecnica: Oil and acquaragia on canvas Anno: 2021-22 Dimensione: 101 x 5 x 104 cm Descrizione: I due lavori sono strettamente connessi. Si basano sul concetto dell’ambivalenza, del superamento della dualità in quanto persona Non binaria, che vuole superare i codici binari del genere e quindi anche della rappresentazione stessa dell’arte. Non esiste un solo modo di definirsi in quanto artista. Questi lavori non sono fra i più recenti ma i primi che hanno segnato la mia ricerca. Hanno come filo conduttore determinante quello di discendere nel proprio inconscio più abissale nella ricerca di sensazioni intense, andando a riscrivere la mia storia passata e ciò da cui provengo, cercando di affermare quello che ero e quello che ho vissuto. Entrambi prendono ispirazione da una storia purtroppo fatta di violenza e cerco attraverso la creazione artistica di riscriverlo. La creazione artistica diventa quindi strumento di guarigione e di espressione di un identità che va aldilà del binarismo e della dicotomia maschile-femminile. LE DIABLE (XV) e LE SOLEIL (XVIII) prendono ispirazione in particolare da due carte dei tarocchi di marsiglia, in tutte e due le figurazioni vi sono due personaggi gemelli androgini e ambigui. Per questi lavori ho utilizzato lo strumento di cucito e l’olio con un elemento in più, che poi diventa determinante, l’utilizzo di calze di nylon riciclate. Negli anni ho adottato il riciclo di materiali come parte fondamentale del mio lavoro.processo rituale, un atto romantico e sessuale con la natura. Supera i limiti della resistenza e della percezione materiale e fisica, andando oltre il tangibile o in un qualche modo, classificabile. Entrambi i momenti sono stati realizzati a Gennaio, alle temperature di -2 (primo atto) e 3 gradi (secondo atto). Ciò che viene incarnato si pone come risposta e volontà dell' essere fluidità, nella forma identitaria dell'umano, nel divenire qualcosa che astrae i preconcetti, le stigmatizzazioni ed etichette su un corpo da parte della società eteronormata e patriarcale. Connettendoci a madre terra possiamo toccare le moltitudini che ci abitano, le libertà di essere chi siamo, l'infinità di esseri che esistono nella nostre interiorità. Tramite il processo creativo, è come se fosse stata creata una grande cassa di risonanza per comunicare con la molteplicità di energie, forme di vita e verità che la Terra stessa contiene. Divenendo così, un rito di riconnessione alla queerness. Ognuna di queste moltitudini risuona con una parte diversa di chi guarda, e rompe così ogni illusione di interezza, aprendo lo sguardo alla verità collettiva che siamo tutto e anche il suo opposto, e che conteniamo creature sconosciute anche a noi stess*.
  • Squame di Corteccia

    2.900,00 
    Elhaz   Tecnica: Video performance- proiezione video Anno: 2024 Dimensione: : 70×100 cm Descrizione: Squame di Corteccia nasce dalla visione durante un viaggio meditativo. Elhaz Mari vide nella sua visione questo personaggio nel bosco, primitivo, sacro e ancestrale. Il lavoro nasce ed esce dal campo inconscio per portarlo alla coscienza attraverso la pratica performativa, in cui il video è il medium per documentarla. Si compone così di due momenti temporali distinti in cui la pratica si ripete, dove l'essere selvatic* si fonde con ciò che l* circonda attraverso l'esplorazione dei sensi e contatto con ciò che è intorno. Diviene così un processo rituale, un atto romantico e sessuale con la natura. Supera i limiti della resistenza e della percezione materiale e fisica, andando oltre il tangibile o in un qualche modo, classificabile. Entrambi i momenti sono stati realizzati a Gennaio, alle temperature di -2 (primo atto) e 3 gradi (secondo atto). Ciò che viene incarnato si pone come risposta e volontà dell' essere fluidità, nella forma identitaria dell'umano, nel divenire qualcosa che astrae i preconcetti, le stigmatizzazioni ed etichette su un corpo da parte della società eteronormata e patriarcale. Connettendoci a madre terra possiamo toccare le moltitudini che ci abitano, le libertà di essere chi siamo, l'infinità di esseri che esistono nella nostre interiorità. Tramite il processo creativo, è come se fosse stata creata una grande cassa di risonanza per comunicare con la molteplicità di energie, forme di vita e verità che la Terra stessa contiene. Divenendo così, un rito di riconnessione alla queerness. Ognuna di queste moltitudini risuona con una parte diversa di chi guarda, e rompe così ogni illusione di interezza, aprendo lo sguardo alla verità collettiva che siamo tutto e anche il suo opposto, e che conteniamo creature sconosciute anche a noi stess*
  • Atto III

    5.075,00 
    Elhaz   Tecnica: Punch Needle on canvas Anno: 2025 Dimensione: : 100×100 cm Descrizione: Atto III nasce dall’incontro con una sciamana, nel 2021. Studiando i Tarocchi di Marsiglia e la loro simbologia, l'artista conobbe una delle assistenti di Alejandro Jodorowsky, che per chi conosce il mondo della psico-tarologia e del cinema surrealista, è uno dei più grandi mentori sul tema. Paulina Jade Doniz donò a Mari tre atti psico-magici da compiere nell’arco del tempo della sua vita. La psicomagia è un’arte che si compie tramite l’attuazione di gesti, movimenti, o azioni che racchiudono dentro di sé un simbolo o un archetipo.Questo parla attraverso il linguaggio della vita onirica, e del materiale invisibile. Per questa ragione attuare atti psico-magici, volge alla liberazione del materiale inconscio. In questo lavoro Elhaz ha utilizzato la tecnica del punch-needle per dare voce a un corpo che va oltre le stigmatizzazioni, per divenire una celebrazione.
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