Arteaporte
  • FOOL ON THE MOON

    195,00 
    HorusRa | Arteaporte     Tecnica:  penna bic su cartoncino – colorazione digitale Anno: 2011 Dimensione: formato A4 Descrizione: "Sulla Luna si trova tutto ciò che si perde sulla Terra: le lacrime, i sospiri, e soprattutto il senno." L'opera intreccia suggestioni letterarie e psicologiche, esplorando il confine sottile tra genio, follia e smarrimento: • Il Senno di Orlando: Come nel viaggio di Astolfo nell'Orlando Furioso di Ariosto, la Luna diventa il luogo metaforico dove finiscono le cose smarrite dagli uomini. Il "Fool" (il matto/folle) vaga sulla superficie lunare alla ricerca della propria ragione, immerso in una dimensione dove la realtà si deforma. • Il Lato Oscuro della Luna: La luna non è soltanto un astro, ma una presenza vigile (il volto femminile) che custodisce l'inconscio, l'irrazionale e l'ombra dell'animo umano. La silhouette in cammino rappresenta l'individuo che esplora le proprie zone d'ombra, sospeso tra dissoluzione ed evoluzione spirituale. • Il "Fool" dei Tarocchi: La figura richiama anche l'archetipo del Matto nei tarocchi: il viaggiatore spensierato e coraggioso che cammina verso l'ignoto, pronto a lanciarsi nel vuoto per ritrovare se stesso. Il tratto a penna Bic conferisce all'immagine una materia densa, quasi incisoria, fatta di fitto tratteggio e linee fluide. La successiva lavorazione digitale applica un tono seppia monocromatico che avvolge l'opera in un'aura nostalgica, enfatizzando l'effetto "manoscritto antico" o visione senza tempo.
  • HorusRa | Arteaporte     Tecnica:  Penna bic su cartoncino Anno: 2013 Dimensione: 29,7cm x 42cm Descrizione:  Un disegno eseguito interamente a penna blu, dove il tratto incrociato e le spirali ornamentali costruiscono una scena sospesa tra sogno e metamorfosi. Al centro, una figura femminile emerge dal profilo di una luna crescente, come se il volto stesso fosse parte del suo corpo celeste. Dalla curva lunare si sprigiona una forma alata, quasi un angelo o dèmone, che sembra liberarsi o dissolversi in un moto ascensionale. Le linee sottili e i riccioli decorativi evocano onde, capelli, vapori, creando un ritmo visivo che unisce materia e spirito. L’opera suggerisce il tema del sacrificio come trasformazione: la luna, archetipo del femminile e del ciclo vitale, offre se stessa per generare luce e metamorfosi. Il blu, unico colore impiegato, diventa veicolo di introspezione e mistero, richiamando l’acqua, il sogno e la memoria. Il gesto del sacrificio non è tragico ma rituale, un atto di passaggio tra oscurità e rivelazione.
  • LA LUNA

    234,00 
    HorusRa Tecnica: Acquerello, chine e penne colorate Dimensione: 29,7 x 42 cm Anno: 1994 Descrizione: Nel cielo notturno, una luna antropomorfa veglia sul paesaggio, avvolta da un’atmosfera onirica e inquieta. Due torri antropomorfe si ergono come guardiani del confine tra coscienza e inconscio. Ai loro piedi, un cane nero e un cane bianco si fronteggiano lungo un sentiero che conduce verso le montagne: simbolo della dualità istintiva e del cammino iniziatico. In basso, uno specchio d’acqua riflette un volto evanescente — la memoria dell’anima, o la voce dell’inconscio che parla attraverso il sogno.
  • LA PAPESSA

    260,00 
    HorusRa Tecnica: Penna biro e matite colorate Dimensione: 27 x 42 cm Anno: 2022 Descrizione: L'opera fa parte di una serie dal titolo "TAROCCHI SIMBOLICI" che cerca di esaltare, invece che velare, l'elemento simbolico. Così la figura della Papessa diventa le varie facce della luna, il trono e il baldacchino diventano un arco con le due colonne una bianca e una nera (Jachin e Boaz) che "RACCHIUDONO" questa luna. A completare il tutto l'elemento Acqua rappresentato da onde spiraliformi (riferimento all'utero, alla gestazione e alla crescita).
  • HorusRa Tecnica: Penna biro e matite colorate Dimensione: 33 x 48 cm Anno: 202o Descrizione: Nel cielo notturno, una luna antropomorfa veglia sul paesaggio, avvolta da un’atmosfera onirica e inquieta. Due torri antropomorfe si ergono come guardiani del confine tra coscienza e inconscio. Ai loro piedi, un cane nero e un cane bianco si fronteggiano lungo un sentiero che conduce verso le montagne: simbolo della dualità istintiva e del cammino iniziatico. In basso, uno specchio d’acqua riflette un volto evanescente — la memoria dell’anima, o la voce dell’inconscio che parla attraverso il sogno.
  • MOON GIRL

    455,00 
    HorusRa | Arteaporte     Tecnica: penna su cartoncino – colorazione digitale Anno: 2022 Dimensione: 33cm x 48cm Descrizione:  Ritratto simbolico che fonde figurazione e cosmologia. Il volto giovanile emerge da una mezzaluna blu ornata da spirali, evocando il moto delle maree e la ciclicità lunare. Le sfere planetarie sospese sopra la testa amplificano il senso di connessione tra microcosmo e macrocosmo. La giacca nera, dal taglio contemporaneo, contrasta con la decorazione alchemica che si espande sul collo e sul petto, come un sigillo interiore. L’insieme suggerisce un equilibrio tra materia e spirito, ribellione e contemplazione. L’opera può essere letta come ritratto iniziatico: il soggetto attraversa la soglia tra mondo visibile e invisibile. La luna diventa specchio dell’anima, mentre le spirali e i pianeti rappresentano il viaggio interiore verso la conoscenza.
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