-
Jorgelina Alessandrelli Tecnica : Capelli di bambole annodate a mano tulle bianco, cerchi di legno Dimensione: 100 x 50 x 10 cm Anno: 2020 Descrizione: Lacci e nodi sono un simbolo da porsi in rapporto al gesto dello sciogliere e del legare. Alla nascita, la separazione dalla madre avviene con un nodo del cordone ombelicale. Cosi, la vita incomincia con un nodo, fatto dall’ostetrica all’ombelico. Il nodo è costrizione, attorcigliamento ; il simbolo del nodo rappresenta un’idea archetipica ed ancestrale radicata in profondità nell’universo umano ed in particolare, in molti dei nostri processi mentali. “Nodi” rappresenta una metafora sui nodi emozionali generati a causa della difficoltà che subiamo come donne nel digerire certi modelli estetici imposti dalla cultura, dove colore, forma e misura non solo sono caratteristiche che applicano per valorizzare o svalorizzare oggetti o merce. L'autostima basata sull'aspetto fisico e sull'approvazione sociale crea nodi e mutila l'anima. Ho creato per questa istallazione nodi realizzati con capelli di bambole, avvolti in tulle dentro cerchi di legno. Sono i simboli dei nostri nodi, quelli che carichiamo silenziosi e inconsapevolmente per una vita nelle nostre anime, sono quei nodi che continuamente dobbiamo snodare, sciogliere, sfidare e liberare per recuperare la nostra autostima, che non è altro che l’amore per noi stesse.
-
Jorgelina Alessandrelli Tecnica : Capelli di fibra sintetica cuciti e annodati a mano su tela in teca di plexiglas Dimensione: 100 x 50 x 10 cm Anno: 2020 Descrizione: “VOLEVO ESSERE PIÙ BELLA II” riflette sugli elementi culturali che condizionano l'autostima femminile e l’amore per noi stesse. In una società in cui la donna in relazione al suo aspetto fisico è trattata come un oggetto, etichettata sotto archetipi socialmente accettati o non accettati, dove solo il "vivere dello sguardo" sembra autorizzare una reale esistenza, "noi siamo" quando l'altro ci guarda, ci ammira e ci certifica condizionando con violenza la nostra autostima. Per esacerbare simbolicamente questa aggressività nei confronti dell'imposizione di certi aspetti estetici "sopravvalutati" dalla nostra società di consumo, ho voluto utilizzare frammenti di capelli artificiali in colori fluo per creare una sorta di rilievo-cascata di acconciature un po' esagerate.
-
Jorgelina Alessandrelli Tecnica : Carta|Oggetti trovati Dimensione: 100 x 50 x 10 cm Anno: 2020 Descrizione: YO QUERIA ESTAR MAS BONITA” riflette sugli elementi culturali che condizionano l'autostima femminile e l’amore per noi stesse. In una società in cui la donna in relazione al suo aspetto fisico è trattata come un oggetto, etichettata sotto archetipi socialmente accettati o non accettati, dove solo il "vivere dello sguardo" sembra autorizzare una reale esistenza, "noi siamo" quando l'altro ci guarda, ci ammira e ci certifica condizionando con violenza la nostra autostima. Per esacerbare simbolicamente questa aggressività nei confronti dell'imposizione di certi aspetti estetici "sopravvalutati" dalla nostra società di consumo, ho voluto utilizzare frammenti di capelli artificiali in colori fluo per creare una sorta di rilievo-cascata di acconciature un po' esagerate.



