Arteaporte
  • Laura Vesparul Tecnica: Stencil e acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 100 x 150 cm Descrizione: Antico respiro della terra il fiume scorre via d'oro che insegna a non fermarsi mai Ugual alle sue acque la via per la libertà non conosce gabbie non teme ostacoli aggira scava rompe verso l'aperto mare sempre Irrequiete generazioni ci specchiamo in quel fluire portiamo nel sangue la corrente e nelle mani l'urgenza del domani
  • Laura Vesparul Tecnica: Foglia oro e acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 100 x 70 cm Descrizione: Come la placenta per il nascituro, così il fiume per la vita: un flusso silenzioso che nutre, protegge e connette, genera. Il fiume porta vita alla terra, la feconda e la mantiene fertile; la placenta porta ossigeno e nutrimento, custodendo la vita che cresce nel grembo. Entrambi non trattengono per sé, ma scorrono e donano, creando ponti invisibili tra la sorgente e il compimento, tra il grembo e il mondo, tra l’origine e l’avvenire. La “placenta” qui rappresentata è il fiume Danubio, le cui acque scorrono come un filo d’oro che cuce insieme popoli, culture e storie.
  • Laura Vesparul Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 100 x 70 cm Descrizione:
    Penso sia di vitale importanza il "sentire" – ciò tocca la sfera dell’emotività, della consapevolezza e dell’autenticità umana. Il "sentire" va oltre il semplice percepire delle sensazioni fisiche: è ascoltare se stessi, e gli altri comprendendoli, essere presenti alle proprie emozioni, vivere in modo autentico, pienamente. L'intelligenza artificiale è magnifica, straordinaria, crea di tutto, ma non sente; lei stessa è una creazione di un insieme di saperi guidati dal "sentire". Cosa sarebbe il mondo, la natura senza il "sentire"? Di seguito, riporto un esempio di testo poetico, stile ungarettiano, proposto dall'AI: Sentire Mi tengo in ascolto del battito che non so Trema la vita in un nodo di vene Un dolore piccolo mi fa uomo Una gioia senza nome mi sfiora Nel silenzio più vivo mi scopro non salvo non vinto soltanto presente nel sangue che chiama
  • Laura Vesparul Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione:
    Contemporary "C’era una volta", in un mondo sempre più rumoroso con sempre meno spazio, le bici leggere che riportavano silenzio nelle strade. Oggi le biciclette non sono più solo un mezzo: sono simbolo di città più verdi, scelte consapevoli e libertà quotidiana. In ogni pedalata c’è un pezzo di futuro che comincia ora.
  • Incontri

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    Laura Vesparul Tecnica: Olio, acrilico e filo su lino intelaiato Anno: 2025 Dimensione: 90 x 90 cm Descrizione: Giocosità – Connessioni – Interezza
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