Arteaporte
  • Dusk or Sunrise

    875,00 
    Lucia Schiavone Tecnica: Tecnica mista (smalto, acrilico, carta, sabbia, gesso, glitter e pietre) Anno: 2023 Dimensione: 80 x 80 cm Descrizione: L'opera è la rappresentazione astratta ed immaginaria di una superficie lunare. Si tratta di una luna dinamica che si dissolve nello spazio di un fondo blu notte. Il titolo di questo dipinto prende ispirazione da una canzone di Nick Drake che celebra la luna rosa come qualcosa che sta arrivando ma che è anche difficile da raggiungere.
  • Lucia Schiavone Tecnica: Tecnica mista (smalto, acrilico, carta, sabbia, gesso, glitter e pietre) Anno: 2024 Dimensione: 100 x 80 cm Descrizione: L'opera è suddivisa in due parti. La parte inferiore è scura e rappresenta una sorta di abisso materico mentre nella parte superiore troviamo una zona chiara e luminosa. Al confine fra le due parti vi sono alcune pennellate di colore bianco puro materico e glitter, questo per enfatizzare la zona di luce ed il contrasto di colore.
    Il significato è chiaramente un inno alla luce, intesa come speranza e salvezza. Una sorta di via d'uscita da un periodo di solitudine e introspezione.
  • Lucia Schiavone Tecnica: Tecnica mista su tela (acrilico, sabbia, gesso, pietre, smalti) Anno: 2026 Dimensione: 80 x 80 cm Descrizione: L'opera è la rappresentazione astratta di un crepuscolo ( o di un alba?). Il colore materico è arricchito da una pasta creata con sabbie, acrlico, polveri e gesso.
    La parte inferiore del dipinto è scura, materica e simboleggia la notte, l'ignoto, fatto di nulla ma anche di forme misteriose che, in assenza di luce, possono diventare qualsiasi cosa. Ad arricchire queste "tenebre" vi è la presenza di piccole pietre che alludono al cosmo, quindi all'infinito di cui facciamo parte.
    Nella zona superiore del dipinto la trama appare più leggera, dipinta con colori chiari e sfumati che richiamano quelli di un tramonto crepuscolare, che può anche essere scambiata per un alba. Anche qui, dal fondo della tela, emergono delicate sporgenze che, come cicatrici, descrivono "le ferite della vita". L'alba, o il crepuscolo, rappresentano l'inizio o la fine di un'esistenza, che pur segnata, trova una sorta di consolazione nella presenza di un sole sfumato che resta sospeso, come un faro di speranza, fra la notte e il giorno.
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