Arteaporte
  • Virginia

    725,00 
    MARS Tecnica: Il lavoro parte da un supporto tessile sul quale viene realizzato un disegno figurativo del volto, eseguito con segno grafico fine. Attorno alla figura si sviluppa una struttura di cuciture lineari con filo nero che costruiscono una griglia e una tensione spaziale, come se il volto fosse al centro di una rete di relazioni. Anno: 2023 Dimensione senza cornice: 30×40 cm Descrizione: L’opera è un omaggio a Virginia Wolf La tecnica dell’opera è tessile mista, basata sull’integrazione di disegno, ricamo e scrittura su stoffa. Il filo rosso, cucito e lasciato libero in alcuni punti, diventa gesto espressivo: si aggroviglia, si sovrappone alla scrittura e crea una trama emotiva che attraversa la superficie dell’opera. La scrittura ricamata e i fili intrecciati trasformano il testo in segno visivo e materia. La tecnica unisce quindi disegno su tessuto, ricamo a filo libero e scrittura cucita, dando vita a un linguaggio narrativo e simbolico tipico dell’arte tessile contemporanea,  
  • Ogni filo traMe

    1.305,00 
    MARS Tecnica: Il lavoro nasce dall’uso di stoffe recuperate, modellate e drappeggiate sulla superficie per creare rilievo e movimento. Su questo supporto vengono realizzati ricami a filo libero, segni disegnati con ago e filo e interventi grafici che intrecciano linea, scrittura e immagine. Fili tesi e cuciture estese oltre la stoffa costruiscono una trama tridimensionale. Anno: 2023 Dimensione senza cornice: 88×88 cm Descrizione: L’opera è realizzata con stoffe recuperate e fili ricamati che costruiscono una superficie irregolare e tridimensionale. Il tessuto, piegato e cucito, diventa un paesaggio della memoria in cui segni, linee e ricami si intrecciano come trame di pensieri e relazioni. Al centro emerge un volto di donna , figura simbolica di identità, dolore e forza femminile. Intorno al volto si sviluppa una rete di fili che attraversa l’opera come un sistema di connessioni vitali: vene, radici, circuiti della memoria. Le cuciture, i nodi e le tensioni dei fili evocano ferite, legami e tentativi di ricomposizione. Il tessuto stesso, segnato e trasformato, diventa metafora della fragilità e della resistenza dell’esperienza umana, in particolare di quella femminile.  
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