Arteaporte
  • Chinasky

    870,00 

    Niccolò Tabanelli

      Tecnica: Matite colorate su carta Anno: 2023 Dimensione: 30×42 cm Descrizione: Chinaski Alter ego di Bukowski, simbolo di disincanto e ironia brutale, un volto tracciato con segni essenziali e veloci. Linee sovrapposte, a volte esitanti, restituiscono non tanto un ritratto realistico quanto una presenza fragile e corrosiva, sospesa tra caricatura e confessione.
  • Moje Shirzad Tecnica: Olio su tela Anno: 2016 Dimensione: 60 × 90 cm Descrizione:
    Quest’opera nasce nel 2016, dopo il mio trasferimento dall’Iran in Italia per continuare gli studi. Dal fumo della sigaretta emerge lentamente la parola persiana zan (زن) — “donna” — come una presenza che si libera nello spazio senza poter essere trattenuta.

    La donna in questa immagine non è vittima né simbolo: è origine di coscienza e di voce. Il fumo diventa metafora del pensiero,

    libero, incontrollabile, capace di attraversare ogni confine.  Anni dopo, il movimento “Donna, Vita, Libertà” ha dato a quest’opera un significato ancora più profondo: quella parola che nel dipinto esisteva silenziosamente nel fumo è diventata, nel tempo, una voce collettiva impossibile da spegnere.
     
  • SOLD
    Sold Out
    Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: ND Dimensione: Descrizione: L'opera è un autoritratto di una giovane artista iraniana, che incarna lo spirito di una nuova epoca. Con gli occhi aperti e occhiali rotondi, la protagonista manifesta una consapevolezza profonda del mondo che la circonda. I suoi capelli, intrecciati come una corda, evocano le tensioni sociali, mentre la scintilla nei suoi occhi racconta di una speranza ardente. In un contesto in cui le generazioni si uniscono nella lotta per la libertà, questa opera è una celebrazione della resistenza e dell’autoaffermazione, un invito a rompere il silenzio e a rivendicare il diritto di esprimere la propria verità senza paura.  
  • Shirin Eghbal Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: Descrizione: Questo lavoro trasmette una passione silenziosa, intensa ma non gridata, che si manifesta nella libertà del colore e nella sua capacità di espandersi senza confini rigidi. È una passione contemplativa, simile a quella di chi osserva la natura con rispetto e meraviglia, lasciandosi trasportare dalla sua energia senza volerla dominare. L’uso del giallo, caldo e luminoso, porta con sé un senso di speranza, di apertura, come un’alba che si diffonde lentamente nel cielo. Il verde-bluastro, invece, introduce una profondità emotiva, quasi un respiro interiore, come il suono del vento tra le montagne o il movimento dell’acqua che si dissolve nell’aria. Chi guarda questo dipinto può sentire una tensione tra il movimento e la quiete: da un lato, le sfumature scure danno l’impressione di un’energia che si espande, quasi una forza primordiale della natura; dall’altro, la morbidezza delle transizioni cromatiche e la leggerezza del segno creano una sensazione di pace, di meditazione. La passione che emerge è quella di chi osserva la bellezza fugace della vita, di chi sa cogliere il momento senza appesantirlo di troppe definizioni. È un’energia che vibra sottotraccia, discreta ma potente, capace di far sentire chi guarda parte di un respiro più grande.  
  • Gaia Armellino

    Tecnica: Fotografia digitale

    Anno: 2024 Descrizione:  Gli scacchi, il bianco ed il nero, la contrapposizione tra l'insieme di ogni colore e la sua negazione. Un contrasto tanto atavico quanto affascinante.
  • Kafka

    870,00 

    Niccolò Tabanelli

      Tecnica: Tecnica mista Anno: 2024 Dimensione: 30×42 cm Descrizione:  Kafka Autoritratto costruito con linee essenziali e frammenti di colore e pezzi di scotch applicati.
  • Le Chat Noir

    1.958,00 
    Sabrina Marelli Tecnica :  Acrilico su tela Dimensione: 100 x 70 Anno: 2025
    Descrizione : Le Chat noir ("Il Gatto nero") fu un celebre locale adibito a spettacoli di teatro d'ombre e cabaret di Montmartre, a Parigi, fondato nel novembre 1881 da Rodolphe Salis (1851-1897). Il teatro delle ombre de Le Chat noir consisteva in uno spettacolo con immagini animate, con lastre di zinco poste tra uno schermo e una fonte luminosa. Un pianista accompagnava musicalmente la scena e un artista commentava l'azione.
  • Moje Shirzad Tecnica: Olio Anno: 2022 Dimensione: Descrizione: "Marilyn: Scena di Addio" è un ritratto evocativo di Marilyn Monroe, catturata a 36 anni, pochi mesi prima della sua tragica scomparsa. In un momento di fama globale, Marilyn incarna la bellezza e il successo, ma anche il peso di una vita costellata di sfide e solitudine. L'opera, ispirata a un servizio fotografico del suo ultimo film, trasforma l'originale in bianco e nero in un'esperienza vibrante, ricca di colori che riflettono le emozioni profonde di una donna fragile e sensibile. Con uno sguardo che parla di sofferenza e resilienza, Marilyn sembra comunicare la sua lotta interiore, un addio silenzioso a un mondo che spesso non comprendeva il suo dolore. "Marilyn: Scena di Addio" invita lo spettatore a riflettere sulla complessità della femminilità e sulla vulnerabilità che si cela dietro la facciata della celebrità, rendendo omaggio a un'icona che, nonostante il suo splendore, ha affrontato un cammino solitario.
  • Passaggi

    284,80 
    Gaia Armellino

    Tecnica: Fotografia digitale

    Anno: 2024 Descrizione:  Un uomo, di spalle, passa sotto un piccolo arco tra le case di un centro, attraversando un punto di buio per poi risbucare nella luce. Una normalissima scena quotidiana che ci ricorda, attraverso i chiaroscuri della luce, come nella vita ci capita spesso di attraversare piccoli tratti di buio, per veder risplendere poi nuovamente la luce nel nostro cuore.
  • Psiche abbandonata

    6.408,00 
    Moira Lena Tassi Anno: 2024 Tecnica: Tecnica mista su velluto Dimensione: 100 x 100 cm Descrizione: Sotto un cielo stellato di agosto, l'artista ha guidato il pubblico attraverso un viaggio emotivo senza tempo, dove il dolore si è trasformato in speranza. Attraverso poesie e racconti, Tassi ha affrontato il complesso panorama dei sentimenti umani, lasciando un messaggio chiaro e potente: il dolore può essere un' opportunità di rinascita e liberazione. Il viaggio è iniziato con la narrazione della storia di Psiche, una delle figure femminili più affascinanti della mitologia greca, amata e anche abbandonata da Eros, come scritta da Apuleio nelle " Metamorfosi". Tassi ha introdotto il suo pubblico a questa figura mitologica partendo dalla sua ultima opera, un dipinto su velluto blu intitolato "Psiche abbandonata". Quest'opera, svelata per la prima volta proprio all'Open Air Museum Italo Bolano, si distingue per l'uso di una tecnica innovativa e per la scelta del velluto come supporto. Il tessuto, con la sua texture morbida e cangiante, conferisce all'opera una sensorialità e una ricchezza visiva uniche, mentre il colore blu evoca la profondità del mare ma anche dello spirito umano.
  • Raha

    1.350,00 
    Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: 2021 Dimensione: Descrizione: "Raha", che in persiano significa "libera", è un’opera che incarna la pura essenza della libertà femminile. La figura di una ragazza vestita di bianco, simbolo di purezza e innocenza, si erge come un angelo in mezzo a un mondo complesso e sfidante. I fiori nei suoi capelli rappresentano la bellezza della natura e la fragranza della vita, mentre le sue ali rosa, intrise di mistero, suggeriscono un regno di possibilità illimitate. Questa giovane donna, con i suoi capelli naturali e luminosi, rappresenta l’unicità di ogni individuo, una celebrazione della diversità e della forza interiore. Nonostante le sfide che le ragazze e le donne affrontano in un mondo spesso ostile, "Raha" esprime un messaggio di resilienza e autoaffermazione. Attraverso la sua presenza, l’opera invita lo spettatore a riflettere sul significato profondo della libertà, invitandolo a liberarsi da ogni barriera e a scoprire il potere che si nasconde nel riconoscere la propria autenticità. "Raha" è quindi non solo un ritratto di libertà, ma un manifesto di speranza, un invito a volare alto, oltre le limitazioni imposte dalla società.
  • Respiro ignoto

    1.157,00 

    Shirin Eghbal

    Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: 38 x 48 cm Descrizione:  Questa opera frutto di una ispirazione dove il minimalismo contemporaneo e l'espressionismo astratto, con un approccio gestuale che richiama anche il sumi-e giapponese ricreano un effetto spontaneo con contrasti e dissolvenze fra luci e ombre in un paesaggio etereo.
  • Rosso

    445,00 
    A.M. Colore Tecnica: Mista a 4 mani Anno: 2020 Dimensione: 60 x 60 cm Descrizione: Pannello in cartongesso per controsoffitti con pittura rossa acrilica e rami stilizzati con fil di ferro e foglie con parti di fogli di disegni e strato superficiale in resina trasparente.
  • Sorridente

    445,00 
    A.M. Colore Tecnica: Acrilico|Carta|Matita|Resina Anno: 2024 Dimensione: 42x55 Descrizione:  Un sorriso luminoso. Pannello decorativo con materiali di recupero (cartone) fondo rivestito da vecchie tavole architettoniche realizzate a tecnigrafo colorazione superficiale con colori acrilici e forme stilizzate. Colata finale con resina epossidica trasparente
  • Tehran 1979

    0,00 
    Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: ND Dimensione: Descrizione: L'opera rivive il potente momento di protesta delle donne iraniane l'8 marzo 1979, quando un gruppo coraggioso si è fatto portavoce della libertà. L'opera cattura la determinazione e la forza di quelle donne, trasformando una strada simbolica in un palcoscenico di sfide e speranze. Oggi, il messaggio si amplifica: i giovani uomini si uniscono a questa lotta di emancipazione, creando un’alleanza che trascende i generi. "Tehran 1979" è un inno alla solidarietà e alla resistenza, un richiamo a continuare a lottare per i diritti umani e l’uguaglianza in un mondo che richiede ancora una volta il coraggio di alzare la voce.
  • Touching

    950,00 
    Moje Shirzad Tecnica: Mixed media su tela Anno: ND Dimensione: 70 × 50 × 5 cm Descrizione:
    “Touching” esplora il delicato momento in cui due mondi interiori si incontrano: esitante, autentico e profondamente umano. Attraverso toni delicati della pelle e sfumature nude, l’opera evoca la sensazione di un contatto emotivo; non soltanto fisico, ma profondo come l’anima. Riflette la fragile bellezza della connessione, i fili invisibili di empatia, memoria e vulnerabilità che si risvegliano quando i cuori cercano di raggiungersi. “Touching” continua un viaggio interiore, ricordandoci che il vero contatto non è mai soltanto superficiale, ma lascia un’impronta nello spirito.
  • Vedo Tutto Rosa

    850,00 
    Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: 2023 Dimensione: Descrizione: "Vedo Tutto Rosa" è un’opera che esplora il viaggio di una giovane donna iraniana che, dopo nove anni in Italia, abbraccia una nuova identità. Avvolta in un’aura di rosa, simboleggia la sua resilienza e la positività con cui affronta le sfide di una cultura diversa, pur mantenendo il legame con le sue radici religiose. Il rosa rappresenta la speranza e la determinazione, non solo per sé stessa, ma anche come fonte di ispirazione per altre donne. L'opera evoca un senso di epoca medievale, richiamando una storia di lotta e bellezza, in cui ogni pennellata riflette il potere della trasformazione. "Vedo Tutto Rosa" è un manifesto di crescita personale e collettiva, un invito a credere nel processo e a trovare la forza di essere la migliore versione di noi stessi.
  • Shirin Eghbal Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: Descrizione: Questo lavoro ha una grande delicatezza e un forte senso di immediatezza, caratteristiche che emergono chiaramente dall'approccio pittorico dell'autore. La fusione dei colori e la loro espansione spontanea sulla carta creano un’atmosfera sospesa, quasi meditativa, che richiama la pittura orientale. Il contrasto tra il giallo luminoso e il verde scuro-bluastro suggerisce una tensione tra luce e ombra, evocando paesaggi astratti che potrebbero ricordare paesaggi immersi nella nebbia o onde che si dissolvono nell’aria. Il movimento del colore sembra catturare un istante fugace della natura, senza costrizioni, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore.
Torna in cima