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Ply Tecnica: Pittura digitale Dimensione: 100×70 Anno: 2025 Descrizione: L’opera denuncia il paradosso della cultura dell’ostentazione nel mondo afroamericano. Le catene d’oro,simbolo di successo nel mondo hip-hop, diventano una nuova forma di schiavitù. Il volto centrale, ispirato all’estetica tribale e urbana,rappresenta l’identità nera intrappolata tra ego, consumismo e controllo. Le scritte "still slave","plastic gods" urlano un disagio contemporaneo: libertà apparente, ma condizionata. È una critica chiara al potere bianco, all’autorazzismo e alla falsa emancipazione. L’opera è stata ispirata principalmente dalla musica che ascolto costantemente, una frase nella canzone Saint Pablo di Kanye West che recita "400 years later,we buyin’ our own chains" è l’ispirazione più grande insieme ad altri suoi testi che criticano apertamente questo mondo.
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Ply Tecnica: Pittura digitale Dimensione: 80×80 Anno: 2025 Descrizione: Un uomo nero con una maschera bianca in faccia, incastrato come in una gabbia. La frase BLACK SKIN WHITE MASK riprende il titolo di un saggio scritto da Franz Fanon che analizza le conseguenze psicologiche e politiche del colonialismo sull’individuo nero e viene trascritta in grande come fosse una condanna. Oppression submission domination, queste parole parlano chiaro: è il potere bianco che controlla che schiaccia e trasforma l’identità in una trappola. L’opera è una denuncia visiva dell’auto razzismo e del desiderio tossico di diventare loppressore. L’ispirazione principale per quest’opera proviene da riferimenti cinematografici del cinema black di Spike Lee e Jordan Peele che denunciano profondamente tematiche come queste. Ispirazione però evidente è il personaggio afroamericano razzista interpretato da Samuel L. Jackson in Django unchained .


