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Unusual Bouquet Tecnica: opera fonde due metodologie plastiche rielaborate dall'artista: Tecnica Somebana: Antica arte giapponese che trasforma la seta in fiori iperrealistici e tridimensionali attraverso l'uso di bulini a caldo e modellazione manuale. Cartapesta Modellata: Impasto di carta macerata e leganti, plasmato a mano per creare strutture materiche e realistiche partendo da materiali di recupero. Anno: 2025 Dimensione: 28 × 33 × 50 cm Descrizione: Il percorso che ha condotto alla nascita di "Getto" si distanzia radicalmente dalla pianificazione meticolosa che spesso caratterizza il design industriale. L'opera emerge da un processo diametralmente opposto, nato da quello che inizialmente appariva come un vicolo cieco creativo. Dopo aver investito energie in un progetto che non riusciva a trovare la sua forma, Jessica Ciaffarini ha trasformato l'impasse in un atto di rottura necessario e liberatorio. La distruzione del progetto precedente non è stata una resa, ma la scintilla di un’esplosione creativa. Dai frammenti destinati all’oblio e allo scarto, è germogliata un’idea nuova, guidata da un impulso viscerale. Come suggerisce il titolo stesso, l’opera è il risultato di un "getto" creativo: un flusso ininterrotto in cui l'istinto ha bypassato la progettazione convenzionale. In questo processo, le mani dell’artista hanno operato in sintonia con un istinto primordiale, plasmando i materiali di recupero in una composizione floreale unica. "Getto" diventa così una testimonianza tangibile di come il fallimento possa trasformarsi in rigenerazione, elevando lo scarto a opera d’arte attraverso un atto di pura resilienza estetica. L'opera non è solo una scultura, ma un processo di Upcycling concettuale: ciò che era destinato all'abbandono viene nobilitato dalla bellezza botanica, trasformando il rifiuto in un simbolo di resilienza e rinascita. Un "intreccio" di storie e materiali dove il valore finale supera di gran lunga la somma delle sue parti originali.
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Unusual Bouquet Tecnica: L’opera è realizzata attraverso l’antica tecnica giapponese Somebana, che permette di modellare la seta per creare elementi botanici iperrealistici e tridimensionali di straordinaria fattura. Il processo creativo si fonde con la filosofia dell’Upcycling: materiali di scarto, prodotti inutili o destinati all'abbandono vengono rigenerati e trasformati in nuovi oggetti d'arte. Anno: 2025 Dimensione: 25 × 23 × 34 cm Descrizione: In quest’opera, l’arte botanica incontra l’etica del recupero in un connubio indissolubile. "Intreccio" mette in scena il contrasto armonico tra la delicatezza della seta e la ruvidità della materia dimenticata. Attraverso l’antica tecnica giapponese Somebana, l'artista plasma fiori iperrealistici che sembrano nascere spontaneamente da un oggetto di scarto, riappropriandosene. L'opera non è solo una scultura, ma un processo di Upcycling concettuale: ciò che era destinato all'abbandono viene nobilitato dalla bellezza botanica, trasformando il rifiuto in un simbolo di resilienza e rinascita. Un "intreccio" di storie e materiali dove il valore finale supera di gran lunga la somma delle sue parti originali.
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Chiara Lucà TrombettaTecnica: Assemblage Anno: 2024 Dimensione: 110 cm x 50 cm x 18 cm Descrizione:L'opera fa parte della serie "Creature dal mare" ed è realizzata utilizzando materiali raccolti in spiaggia. Creature dal mare è un'opera collettiva, fatta da molteplici attori: noi, i nostri scarti, il mare che ce li restituisce cambiati, di nuovo noi trasformati in ibridi di plastica e carne.Questo pezzo in particolare parla di emergenza ambientale e sociale coinvolgendo anche l'industria della moda e del fast fashion, una delle più impattanti per inquinamento e sfruttamento dei lavoratori.
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Chiara Lucà TrombettaTecnica: Assemblage Anno: 2023 Dimensione: 20 x 30 cm Descrizione: Creature dal mare- il volto fa parte del progetto "creature dal mare", un’opera collettiva, fatta da molteplici attori: noi, i nostri scarti, il mare che ce li restituisce cambiati, di nuovo noi trasformati in ibridi di plastica e carne. Assemblage realizzato con scarti raccolti in spiaggia e lavorati su base di cartapesta. La maschera è realizzata per essere indossata e l'opera può essere esposta insieme ad uno degli scatti fotografici realizzati insieme agli utenti /spettatori. Per una fruizione ottimale dell'opera andrebbe rispettato lo stesso concetto . Lo spettatore fruisce l'opera indossandola e scattando una foto, perchè egli stesso, nell'attimo in cui indossa la maschera, diventa una creatura "dal mare".
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Chiara Lucà TrombettaTecnica: Assemblage Anno: 2026 Dimensione: 18 x 10 cm Descrizione: Trash Heart fa parte del progetto "creature dal mare", un’opera collettiva, fatta da molteplici attori: noi, i nostri scarti, il mare che ce li restituisce cambiati, di nuovo noi trasformati in ibridi di plastica e carne. Assemblage realizzato con scarti raccolti in spiaggia e lavorati su base di cartapesta. Nello specifico Trash Heart unisce l'idea del progetto con quella di un cuore ferito, trattato esso stesso come scarto, come rifiuto. Un cuore "spezzato" che si ricostruisce dai propri cocci. Un cuore che non si arrende e che, nonostante tutto, continua a battere.
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Grazia Moroni Tecnica: Mosaico Anno: 2025Descrizione: I gioielli sono realizzati su basi di metallo che racchiudono un prezioso mosaico realizzato con tessere di vetro artistico colorato e vetro cangiante a specchio tagliate a mano.Ogni gioiello è un pezzo unico.Le irregolarità garantiscono l’unicità del prodotto artistico. Il prezzo fa riferimento al singolo ciondolo.
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Olga Buneeva Tecnica: Ceramica Anno: 2024 Descrizione: La scultura “El Diablo” è un vaso in terracotta smaltata di un intenso giallo brillante, con una superficie irregolare e dinamica che sembra in continuo movimento. Su un lato si arrampica un piccolo diavoletto metallico, modellato come manico e parte integrante della forma. L’opera unisce ironia e tensione materica: il contrasto tra la superficie calda e vitale del vaso e la freddezza lucente dello smalto metallico del diavoletto crea un dialogo visivo tra gioco e inquietudine. El Diablo esplora la vitalità della materia e la sua capacità di assumere carattere e spirito propri.
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Olga Buneeva Tecnica: Ceramica Anno: 2024 Descrizione:La scultura “Ossa di ghiaccio”, appartenente al progetto Snezhok, si presenta come un cubo di terracotta rivestito da pigmenti e smalti nelle tonalità fredde del bianco, azzurro e rosa tenue. La superficie, screpolata e stratificata, evoca la fragilità e la resistenza del ghiaccio, come se la materia stessa conservasse la memoria di un processo di congelamento e scioglimento. L’opera suggerisce un equilibrio precario tra solidità e dissoluzione, trasformando il blocco ceramico in una reliquia organica, sospesa tra tempo geologico e traccia umana.
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Olga Buneeva Tecnica: Ceramica Anno: 2024 Descrizione: La scultura “Artemisia” fa parte del progetto Snezhok e rappresenta un cubo di terracotta smaltata in tonalità di verde acido e nero, dove la materia sembra corrodere e rigenerarsi allo stesso tempo. Le superfici, ruvide e organiche, evocano un processo di mutazione naturale, mentre le cavità e le imperfezioni rompono la regolarità geometrica del cubo, trasformandolo in un organismo vivo. L’opera esplora il dialogo tra forma e decomposizione, suggerendo una tensione vitale tra struttura e disfacimento.
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Simona Ceolin Tecnica: Tessitura al telaio Anno: 2025 Dimensione: 48 × 70 cm Descrizione: Tessitura al telaio con lana sarda
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Simona Ceolin Tecnica: Tessitura al telaio Anno: 2025 Dimensione: 46 × 46 cm Descrizione: Tessitura al telaio con lana sarda
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Simona Ceolin Tecnica: Punch needle Anno: 2025 Dimensione: 120 × 85 cm + 30 cm frange Descrizione: Arazzo realizzato a mano con lana su tela di cotone ispirato al XVII Arcano dei tarocchi, La Stella.
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Jonata Nigro Tecnica: riciclo vintage e creatività Anno: 2025 Dimensioni: 40x30 cm Descrizione: Orologio su fonovaligia Vinatge anni ‘60
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Jonata Nigro Tecnica: Riciclo e creatività Anno: 2025 Dimensioni: 65x65 cm Descrizione: Lampada su 3/4 di ruota bicicletta, rifinita lateralmente con doppia catena, appoggiata su freno a disco bicicletta, cavo telato rosso e lampada DNA.




















