Arteaporte
  • Rifugi post umani

    1.958,00 
    Milena Nicosia  
    Tecnica: pigmenti e metallo su legno
    Anno: 2021
    Dimensione:  73x73x10 cm
    Descrizione:  Questa creazione è l'espressione della mia passione per forme e materiali. Con pigmenti in polvere ed elementi meccanici ho plasmato un dialogo tra spazio e texture come in un pianeta lontano, riflettendo l'introspezione e la contemplazione. Nel tuo spazio, porterà un'energia di mistero e fascino, stimolando la riflessione sul nostro posto nell'universo. Luoghi immaginari senza vita, planimetrie in visione aerea in cui ipotetiche città deserte sono simbolo di tragedia, di ferite profonde create dall'uomo nell'era dell'Antropocene. Contengono una riflessione sulle azioni causate dall'uomo. Vi è l'utilizzo di pigmento in polvere, come pulviscolo atmosferico che cade leggero e costante sulle cose e ne scandisce il tempo, come calcare sul percorso dell’acqua. L'opera è rotonda e tridimensionale rifinita con bordo d'alluminio.
  • Milena Nicosia  
    Tecnica: pigmenti e metallo su legno
    Anno: 2021
    Dimensione:  73x76x10 cm
    Descrizione: Ho intessuto passione ed energia nella creazione di quest'opera, usando pigmenti in polvere e oggetti metallici su legno, evocano una dimensione astratta e tattile. Lo stile di assemblaggio e l'installazione riflette il mio desiderio di esplorare rapporti inediti tra materiali e forme. In questo lavoro, l'emozione è palpabile, destinata a portare una vibrante conversazione visiva e una profondità unica all'ambiente della vostra casa. Piccoli frammenti di paesaggio dentro frammenti di metallo di origine meccanica, micro luoghi immaginari in cui detriti senza vita diventano ipotetici rifugi o strutture inospitali ed inabitabili. Luoghi immaginari senza vita, planimetrie in visione aerea in cui ipotetiche città deserte sono simbolo di tragedia, di ferite profonde create dall'uomo nell'era dell'Antropocene. Contengono una riflessione sulle azioni causate dall'uomo sia come trasformazioni ambientali ma anche guerre che distruggono ogni cosa. L'opera è rotonda e tridimensionale
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