Arteaporte
  • Gran Madre

    89,00 
    Valentina Rimondi   Tecnica : Fotografia Dimensione: 60×90 cm Anno: 2023 Descrizione: La Gran Madre è sempre stato il mio punto di osservazione preferito nel centro di Torino. Mi sento protetta dalle sue colonne, dalle sue statue, quasi nascosta agli occhi dei passanti, eppure protagonista della vita che brulica davanti al suo cancello.
  • Valentina Rimondi   Tecnica : Fotografia Dimensione: 60×90 cm Anno: 2023 Descrizione: Le strade di Torino sono una parte imprescindibile del fascino della città, le danno carattere, la rendono unica, sono l'aggettivo che la qualifica oltre ogni altra definizione: sono larghe, infinite, spaziose, eleganti, e ti permettono di valicare i limiti del tempo e dello spazio. Potresti arrivare ovunque, oppure rimanere semplicemente fermo li a guardare oltre l'orizzonte; sarebbe comunque un viaggio bellissimo.
  • Monica Carrera   Tecnica :  Fotografia collage Dimensione: 40 x 60 cm Anno: // Descrizione: Questo lavoro nasce durante un soggiorno a Tangeri, sullo stretto di Gibilterra -le antiche colonne d’Ercole- a soli trenta chilometri di mare dalla Spagna. Così vicina all’Europa ma irrimediabilmente separata. La sera il vento porta le voci di Tarifa, in lontananza se ne vedono le luci, ma gli abitanti sanno benissimo di potervi accedere esclusivamente con un visto. La medina è stretta, arroccata e colpisce per la quantità enorme di antenne paraboliche che la avvolge, quasi un muro di orecchie che le fa da scudo. Per contro, sono rimasta estremamente colpita dalla quantità di gente che semplicemente sosta e guarda il mare. Sono immagini statiche, di tempi sospesi, di ascolti, di sintonizzazioni altre.
  • Monica Carrera   Tecnica :  Fotografia collage Dimensione: 40 x 60 cm Anno: // Descrizione: Questo lavoro nasce durante un soggiorno a Tangeri, sullo stretto di Gibilterra -le antiche colonne d’Ercole- a soli trenta chilometri di mare dalla Spagna. Così vicina all’Europa ma irrimediabilmente separata. La sera il vento porta le voci di Tarifa, in lontananza se ne vedono le luci, ma gli abitanti sanno benissimo di potervi accedere esclusivamente con un visto. La medina è stretta, arroccata e colpisce per la quantità enorme di antenne paraboliche che la avvolge, quasi un muro di orecchie che le fa da scudo. Per contro, sono rimasta estremamente colpita dalla quantità di gente che semplicemente sosta e guarda il mare. Sono immagini statiche, di tempi sospesi, di ascolti, di sintonizzazioni altre.
  • Monica Carrera   Tecnica :  Fotografia collage Dimensione: 40 x 60 cm Anno: // Descrizione: Questo lavoro nasce durante un soggiorno a Tangeri, sullo stretto di Gibilterra -le antiche colonne d’Ercole- a soli trenta chilometri di mare dalla Spagna. Così vicina all’Europa ma irrimediabilmente separata. La sera il vento porta le voci di Tarifa, in lontananza se ne vedono le luci, ma gli abitanti sanno benissimo di potervi accedere esclusivamente con un visto. La medina è stretta, arroccata e colpisce per la quantità enorme di antenne paraboliche che la avvolge, quasi un muro di orecchie che le fa da scudo. Per contro, sono rimasta estremamente colpita dalla quantità di gente che semplicemente sosta e guarda il mare. Sono immagini statiche, di tempi sospesi, di ascolti, di sintonizzazioni altre.
  • Cinzia Miccoli     Tecnica :  Fotografia Dimensione: 60 x 40 cm Anno: // Descrizione: Brano di natura morta con undici nidi.
  • Cinzia Miccoli     Tecnica :  Fotografia Dimensione: 60 x 40 cm Anno: // Descrizione: L’autoritratto rappresenta un momento quotidiano e introspettivo in cui una sequenza di movimenti, che si ripetono fin dall'infanzia, viene bloccata in un gesto che esprime cura e desiderio di mettere ordine. Undici nidi ormai vuoti, caduti dai rami nei giorni ventosi, ricordano il caos a cui dobbiamo riconoscere una diversa concezione di bellezza, disordinata eppure incredibilmente articolata e invitano con la loro fragile impalcatura a riflettere sulla effimera struttura dei rapporti affettivi.
  • MACADAM

    1.584,00 

    ULD_UNLEONEDENTRO

        Tecnica :  Acrilico Dimensione: 120 x 60 cm Anno: // Descrizione: //
  • Il tempo acido

    534,00 
        Tecnica :  Fotografia Dimensione: 50 x 70 cm Anno: 2023 Descrizione: //
  • Two Italians

    534,00 
        Tecnica :  Fotografia Dimensione: 50 x 70 cm Anno: 2023 Descrizione: //
  •     Tecnica :  Fotografia Dimensione: 50 x 70 cm Anno: 2023 Descrizione: //
  • Metafora Visiva

    267,00 
    Valentina Li Greci Tecnica: Digitale, still life, bianco e nero Anno: ND Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: Questo scatto mette in luce l'ambiguità della fotografia, evidenziando il dualismo tra la realtà oggettiva del soggetto fotografato e la percezione soggettiva dell'osservatore. Quest'ultimo interpreta l'immagine in base alla propria visione, immaginazione, esperienze e cultura visiva. Le immagini ambigue possono avere molteplici interpretazioni, simile a quando si osserva una nuvola che ricorda un oggetto o un volto, un fenomeno noto come pareidolia.  
  • Costa

    356,00 
    Gioia Blu Tecnica: Digitale, Bianco e nero, Foto Anno: 2025 Un frammento di lago Albano catturato nella parte distinguibile della costa. L’acqua ha portato con sé schiuma e piccoli detriti che richiamano quelli depositati sulla sabbia bruna. Una sottile ma variegata striscia divide e unisce al contempo i due elementi.
  • Abbraccio

    356,00 
    Gioia Blu Tecnica: Digitale, Bianco e nero, Foto Anno: 2023 Descrizione: Un frammento di lago Albano catturato nella parte distinguibile della costa. L’acqua ha portato con sé schiuma e piccoli detriti che richiamano quelli depositati sulla sabbia bruna. Una sottile ma variegata striscia divide e unisce al contempo i due elementi.
  • Nostalgia

    356,00 
    Gioia Blu Tecnica: Digitale, Bianco e nero, Foto Anno: 2025 Descrizione: Un frammento di lago Albano catturato nella parte distinguibile della costa. L’acqua ha portato con sé schiuma e piccoli detriti che richiamano quelli depositati sulla sabbia bruna. Una sottile ma variegata striscia divide e unisce al contempo i due elementi.
  • Valeria #2

    178,00 

    Federico Romero

    Tecnica: Bianco e Nero Anno: 2025 Descrizione: Ritratto di Valeria#2 rappresenta una donna degli anni '30.
  • Valeria #1

    178,00 

    Federico Romero

    Tecnica: Bianco e Nero Anno: 2025 Descrizione: Ritratto di Valeria#1 rappresenta una donna degli anni '30.
  • Cristiana Bezerra de Menezes Signorelli

    Tecnica: Digitale, Foto Anno: 2024/2025 Descrizione: Descrizione: Fall First Movement, Enjoy the Silence La rigogliosa musica dell'estate finisce, e l'autunno fa una coperta di silenzio per le foglie morenti. Come facciamo noi con le nostre emozioni, che cercano di silenziare il marcire del corpo. In questa prima fase dell’autunno siamo chiamati ad ascoltare e godere del silenzio. Dalla serie Black Sonata for Vivaldi, che indaga la tensione tra la vita emozionale e quella biologica, dove le leggi fisiche prevalgono sul significato emozionale. Ispirati alle Quattro Stagioni di Vivaldi, i 12 autoritratti in bianco e nero (qui presentati in 3) seguono il ciclo stagionale, con una narrazione che prende il via dalla primavera e si conclude con l’inverno. Ogni stagione è rappresentata da 3 fotografie, o movimenti, (qui presentata una per stagione, inverno escluso), che ne scandiscono le diverse fasi. Il corpo femminile, è inteso come simbolo tanto dell’universale quanto dell’unico. È il corpo di una donna, inevitabilmente e storicamente carico di archetipi ancestrali, sociali, emotivi e di genere. Ma è anche il mio corpo, e come tale, porta con sé la ricchezza dell’individualità empirica e della percezione soggettiva. Fiori, foglie e frutti simboleggiano la materia organica, che, insieme al corpo, vengono assorbiti dalla necessità evolutiva. Gli occhi, infine, rappresentano la percezione soggettiva, riflettendo sul ritmo effimero della vita e sull’illusione di poter definire l’esistenza
  • Cristiana Bezerra de Menezes Signorelli

    Tecnica: Digitale, Foto Anno: 2024/2025 Descrizione: Descrizione: Summer First Movement Summer Storm Inizia la fase della maturità, i suoi frutti ci cingono e invitano a riflettere. Prendere consapevolezza delle nostre emozioni e del nostro corpo interrompe, talvolta, la quiete delle nostre esistenze. Così, ci liberiamo in una lacrima, come un temporale improvviso sui frutti dell’estate.
    Dalla serie Black Sonata for Vivaldi, che indaga la tensione tra la vita emozionale e quella biologica, dove le leggi fisiche prevalgono sul significato emozionale. Ispirati alle Quattro Stagioni di Vivaldi, i 12 autoritratti in bianco e nero (qui presentati in 3) seguono il ciclo stagionale, con una narrazione che prende il via dalla primavera e si conclude con l’inverno. Ogni stagione è rappresentata da 3 fotografie, o movimenti, (qui presentata una per stagione, inverno escluso), che ne scandiscono le diverse fasi. Il corpo femminile, è inteso come simbolo tanto dell’universale quanto dell’unico. È il corpo di una donna, inevitabilmente e storicamente carico di archetipi ancestrali, sociali, emotivi e di genere. Ma è anche il mio corpo, e come tale, porta con sé la ricchezza dell’individualità empirica e della percezione soggettiva. Fiori, foglie e frutti simboleggiano la materia organica, che, insieme al corpo, vengono assorbiti dalla necessità evolutiva. Gli occhi, infine, rappresentano la percezione soggettiva, riflettendo sul ritmo effimero della vita e sull’illusione di poter definire l’esistenza.
  • Cristiana Bezerra de Menezes Signorelli

    Tecnica: Digitale, Foto Anno: 2024/2025 Descrizione: Spring First Movement Unrequired Birth Simboleggia la nascita, non richiesta e casuale, tuttavia inevitabile. Come i germogli della prima fase della primavera, ci troviamo su un terreno nuovo a percepire la fragilità e la delicatezza tipici di ogni inizio. Nulla può la nostra paura verso l’evoluzione naturale della vita. Dalla serie Black Sonata for Vivaldi, che indaga la tensione tra la vita emozionale e quella biologica, dove le leggi fisiche prevalgono sul significato emozionale. Ispirati alle Quattro Stagioni di Vivaldi, i 12 autoritratti in bianco e nero (qui presentati in 3) seguono il ciclo stagionale, con una narrazione che prende il via dalla primavera e si conclude con l’inverno. Ogni stagione è rappresentata da 3 fotografie, o movimenti, (qui presentata una per stagione, inverno escluso), che ne scandiscono le diverse fasi. Il corpo femminile, è inteso come simbolo tanto dell’universale quanto dell’unico. È il corpo di una donna, inevitabilmente e storicamente carico di archetipi ancestrali, sociali, emotivi e di genere. Ma è anche il mio corpo, e come tale, porta con sé la ricchezza dell’individualità empirica e della percezione soggettiva. Fiori, foglie e frutti simboleggiano la materia organica, che, insieme al corpo, vengono assorbiti dalla necessità evolutiva. Gli occhi, infine, rappresentano la percezione soggettiva, riflettendo sul ritmo effimero della vita e sull’illusione di poter definire l’esistenza.  
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