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Roxana Caballero Tecnica: Effetto mosaico e botanica Anno: ND Dimensione: 50x50 cm
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Roxana Caballero Tecnica: Rilievo in ceramica e effetto mosaico Anno: ND Dimensione: 36 x 97 cm
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Roxana Caballero Tecnica: Rilievo in ceramica, effetto mosaico e resina Anno: ND Dimensione: 35 x 48 cm
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Roxana Caballero Tecnica: Rilievo in ceramica, effetto mosaico Anno: ND Dimensione: 44 x 55 cm
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Roxana Caballero Tecnica: Ceramica su polistirolo, vetrato, foil e foglia d'oro Anno: ND Dimensione: 30 x 30 cm
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Roxana Caballero Tecnica: Ceramica su polistirolo, vetrato, foil e foglia d'oro Anno: ND Dimensione: 30 x 30 cm
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Roxana Caballero Tecnica: Rilievo in ceramica, effetto mosaico e resina Anno: ND Dimensione: 45 x 65 cm
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L'opera gioca sulla dialettica tra luce ed ombra, tra origine e trasformazione, tra maschile e femminile. La composizione non rappresenta Adamo ed Eva in modo figurativo, ma ne distilla l'essenza: Adamo ed Eva come forma ed energia, il nero come spazio dell'inizio, il rosso, la tentazione come richiamo emotivo e narrativo. La superficie irregolare e lucida suggerisce un mondo ancora in formazione, come se la materia stessa stesse prendendo vita.
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Dalla piscina dell’Excelsior, Rapallo si apre come un mosaico di luce. Le tessere raccontano il silenzio del mattino, il bordo della vasca che si scalda, l’acqua che riflette un cielo che non si vede ma si intuisce. In questa veduta, le forme geometriche diventano memoria: custodiscono la spensieratezza dei giorni di mare, il ritmo lento del viaggio, ciò che resta quando il tempo si ritira e lascia solo la sua traccia. Le sfumature marine sono un respiro, un modo di trattenere l’istante prima che svanisca. È una veduta che non si guarda: si attraversa, come si attraversano i ricordi che vogliono restare.
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L’opera prende avvio da un poster Art Déco, reinterpretato attraverso la tecnica del mosaico contemporaneo. Le forme stilizzate, il sole rosso e le campiture blu vengono tradotti in una superficie materica che non replica l’immagine originaria, ma la trasforma in memoria. La composizione indaga ciò che resta del viaggio: la luce, il gesto, la spensieratezza sedimentata nelle tessere. Ne emerge un paesaggio emotivo che unisce citazione storica e ricerca personale.














