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Aura Tecnica: Arte digitale Anno:2024 Dimensione: 40 x 40 cm Descrizione: Serie di illustrazioni con protagonista un’architettura fittizia accompagnata da elementi strani e inventati. I palazzi immaginari vengono immaginati e diventano esistenti. Sono la casa dell’immaginazione. Qui il fantastico diventa reale tanto da sembrare normale.
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Aura Tecnica: Arte digitale Anno:2024 Dimensione: 40 x 40 cm Descrizione: Serie di illustrazioni con protagonista un’architettura fittizia accompagnata da elementi strani e inventati. I palazzi immaginari vengono immaginati e diventano esistenti. Sono la casa dell’immaginazione. Qui il fantastico diventa reale tanto da sembrare normale.
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Aura Tecnica: Arte digitale Anno:2024 Dimensione: 40 x 40 cm Descrizione: Serie di illustrazioni con protagonista un’architettura fittizia accompagnata da elementi strani e inventati. I palazzi immaginari vengono immaginati e diventano esistenti. Sono la casa dell’immaginazione. Qui il fantastico diventa reale tanto da sembrare normale.
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Chiara Abbaticchio Anno:2020 Tecnica: Olio|Pastello|Carta Dimensione: 150x100 cm Descrizione: Nella mia opera, ho esplorato la profondità delle emozioni umane attraverso la vigorosa applicazione di pastelli e pigmenti su carta. Il mio uso dell'espressionismo e dello stile figurativo mette in luce un ritratto intenso che esplora la complessità dell'essere. I colori vivaci e le linee fluide evocano energia, passione e una profonda riflessività, offrendo una dinamica visiva emotiva che riempirà ogni spazio di calore e pensiero.
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Anno:2024 Tecnica: Mista Dimensione: 50*70 Descrizione: Questa opera materica su tela, realizzata con tecniche mixed media su formato 50x70 cm, affronta con delicatezza e profondità il tema dell’autosabotaggio nelle relazioni umane. La composizione è suddivisa cromaticamente in due metà distinte: un blu intenso e un rosso vibrante, separati da un elemento materico bianco, che rappresenta una barriera simbolica di emozioni non affrontate e paure radicate. Il blu, con il suo richiamo al mare, evoca la distanza e la profondità emotiva. È il colore del rifugio e della calma apparente, ma anche della solitudine e delle barriere autoimposte. Il rosso, invece, parla di passione, di energia vitale, ma anche di conflitto e di paura di essere vulnerabili. La dicotomia cromatica suggerisce lo scontro tra il desiderio di connessione e l’istinto di protezione che spesso ci porta a erigere ostacoli. La scritta spezzata “IO TE” da una parte e “MA” dall’altra simboleggia il dialogo interrotto tra le persone coinvolte. Il “MA” diventa il simbolo di tutte le scuse, delle giustificazioni che creiamo per non affrontare i nostri timori più profondi, trasformando le relazioni in occasioni perse o in fratture emotive. L’elemento bianco materico al centro, con la sua consistenza forte e quasi irregolare, rappresenta l'accumulo di insicurezze e paure che si frappongono tra noi e l’altro. Queste barriere sono spesso invisibili a occhio nudo, ma la loro presenza è tangibile e inesorabile. In sintesi, l’opera riflette sulla fragilità dei legami e su come spesso siamo noi stessi a ostacolare la possibilità di costruire relazioni autentiche. È un invito a guardare oltre i nostri “MA” e ad affrontare le paure che ci separano, come un mare che divide, ma che potrebbe anche unire.
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Anno:2024 Tecnica: Acrilico|Olio|Gesso Dimensione: 41*31 cm Descrizione: L’opera “IL PO” rappresenta simbolicamente il fiume Po, il più lungo e importante d’Italia, trasformandolo in una metafora della condizione attuale delle risorse idriche nel nostro ecosistema. Il Po, con il suo valore storico e geografico, è un testimone dell’impatto che inquinamento, siccità e sfruttamento delle risorse idriche stanno avendo sul nostro ambiente. Le lettere in rilievo che compongono la scritta “IL PO” richiamano la presenza fisica e visiva del fiume, sottolineandone l’importanza e il legame profondo con il territorio italiano. I materiali materici e i colori contrastanti utilizzati nell'opera rappresentano la complessità e fragilità dell’ecosistema fluviale, oggi minacciato dalle attività umane e dai cambiamenti climatici.
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La Porta Anno:2024 Tecnica: Penna a sfera Dimensione: 29,7cm x 42cm Descrizione Siria, l'anziano e il grammofono: la musica risuona tra le macerie di Aleppo
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Silvana Traversi Anno: 2020 Tecnica: polimaterico acrilico su legno Dimensione: 70cmx50cm Descrizione: urbano diurno
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Silvana Traversi Anno: 2024 Tecnica: acrilico spatolato su cartoncino telato Dimensione: 50cmx60 cm Descrizione: ottobre nell'Orcia
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Silvana Traversi Anno: 2024 Tecnica: Acrilico Dimensione: 31,5cmx42 cm. Descrizione: da terra in cielo
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Francesca Fragale Anno: 2024 Tecnica: Olio su tela Dimensione 30cm x 40cm Descrizione: Il Parco Dora rappresenta uno dei progetti più significativi di Torino, un’area post-industriale ripensata per accogliere la vita sociale e la natura. L’albero dorato al centro è un simbolo della resilienza e della capacità della città di rigenerarsi, trasformando spazi un tempo industriali in polmoni verdi per i cittadini. Le radici dell’albero richiamano il passato industriale della città, mentre il fogliame dorato e il cielo limpido alludono alla rinascita e alla speranza per il futuro. Torino qui dialoga con il suo passato senza rinnegarlo, ma trasformandolo in opportunità per un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente.
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Alfredo Emanuele Bianco Tecnica: Acrilico Anno: 2021 Dimensione: 60x50 cm Descrizione: Il quadro immortala paesaggi rurali animati dai colori selvaggi.
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Manilio Odiac Tecnica: olio su tela Anno: 2022 Dimensione: 60cm x 80cm Descrizione: Nudo di donna monocromo
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Tecnica: acrilico e pastello ad olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 20 x 30 cm Descrizione: Il sottile bagliore della decima luna crescente nei cieli del Marocco segna l’inizio del Shawwal, il decimo mese dell'Hijri, il calendario lunare islamico. L’avvistamento è accompagnato da uno dei più grandi eventi spirituali dell’anno, l’Eid al-Fitr, la festa della “rottura” del digiuno. Dopo un’astinenza prolungata per tutto il nono mese del Ramadan, in questo evento sacro, i fedeli sono obbligati a terminare il digiuno e a riunirsi con le famiglie per festeggiare l’inizio di un nuovo capitolo. “La Decima Luna” cerca di raffigurare la tranquilla vita lenta nei villaggi del Marocco Centro-Nord a seguito dei festeggiamenti dell'Eid. Fedeli che passeggiano le strade della Medina in abiti tradizionali, portando auguri di rinascita per le case. Altri che viaggiano per portare doni nelle abitazioni delle famiglie o nelle moschee delle città sacre.