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Tecnica: A combination of broad and linear applications of colour, using layering, blending and deliberate interruptions. Precisely defined facial elements meet free flowing lines, geometric forms and dissolving contours. Anno: 2026 Dimensione: 30,5 cm x 41 cm Descrizione: The Seeing Self explores the tension between perception and self-perception. The prominent eye suggests an observing consciousness a part of the self that watches, questions, and remains aware. At the same time, a second, less defined face emerges within the composition, partially obscured and difficult to grasp. Its fragmented presence suggests another layer of identity: one that is sensed rather than fully understood. The two faces coexist without clearly separating from one another, reflecting the instability between the self that observes and the self that is being observed.
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Marie Shaira Tecnica: Mixed-Media Dimensione: 50 x 50cm Anno: 2026 Descrizione: The feeling of losing the way back is also the feeling of finding your way through. And being drowned with thoughts can be a choice between a flood of hard water or a flood of soft flowers.
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Tecnica: A layered application of paint, combining opaque and transparent areas with visible, gestural brushstrokes. Overpainting, fluid transitions and interrupted contours connect clearly defined facial elements with increasingly abstract and dissolving forms. Anno: 2026 Dimensione: 30 cm x 40 cm Descrizione: Dichotomy of Form explores the tension between inner experience and external form. The face appears fragmented and partially dissolving, while individual features retain their clarity. The abstract background is inspired by the vastness and instability of the universe, by galaxies and cosmic nebulae. The figure seems to merge with this boundless space, while geometric structures attempt to hold its form together. Blue connects the figure with its surroundings, becoming an expression of an inner state between self preservation and dissolution. Identity does not appear as something fixed, but rather as part of a larger, constantly evolving whole.
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Tecnica: Mixed Media on Canvas Anno: 2026 Dimensione: 100x150 cm Descrizione: I Dreamed / Мені наснилося is a sonkrai where the sea meets the sky and neither holds its edge. Cool turquoise below flickers with green and gold, while a pearl sky above softens into rose and green; between them, faint and small, a red speck drifts — a bird, a sail, or the last trace of a dream. It holds that light, weightless feeling you wake with before you know it was a dream — a place you reach for the moment you open your eyes.
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The world is as old as time, millions of years old and the moon shines down on the timelines below, and 6 of cups shows the history of timeline and memory, the person is from an older civilisation and the place stands in the current time but the moon can see the overlapping timelines.
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Ispirata alla canzone "Intimisto" di Giovanni Lindo Ferretti (CSI), l’opera esplora le dinamiche e le conseguenze della dipendenza affettiva, concentrandosi sull’attimo ultimo del percorso: oltre la negazione, la disillusione e la rabbia, quando resta soltanto un dolore lento e consumante. Il corpo nudo, raccolto in posizione fetale, non è esibito ma vulnerabile, contratto e in cerca di protezione. Una mano lo avvolge in un gesto di conforto, mentre l’altra si poggia al suolo, unico ancoraggio alla realtà. Il blu crea un’atmosfera sospesa e silenziosa; rosso e viola introducono tensione, dolore e memoria di ferite. La luce, simbolo di una possibile rinascita, avvolge una figura che non è ancora pronta ad aprirsi ad essa. Lo sguardo si concentra sulla mano: gesto e simbolo dell’azione, perché è attraverso l’azione che si può interrompere la caduta e ritrovare un punto d’appoggio. L’opera non chiede di essere letta, ma sentita: più che offrire una spiegazione, invita lo spettatore a entrare nel vuoto, nella fragilità e nella tensione emotiva della figura.
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"Fragili desideri", ispirata alla canzone “Trafitto” dei CCCP, rappresenta un corpo nudo esposto allo sguardo, ma raccolto in una dimensione intima e introspettiva. Il titolo suggerisce un desiderio delicato e vulnerabile; il corpo diventa il luogo in cui si incontrano desiderio, fragilità e sofferenza. I toni freddi di blu, viola e grigio conferiscono alla figura un aspetto quasi marmoreo e onirico, mentre le sfumature rosate richiamano la vitalità e il desiderio. Lo sfondo bianco isola la figura, trasformandola in uno spazio simbolico e mentale. La solidità anatomica contrasta con la posa rilassata e gli occhi chiusi, creando un equilibrio tra forza e vulnerabilità. La nudità, quindi, non appare come provocazione, ma come espressione di un’intimità profondamente umana, sospesa tra desiderio, fragilità e dolore.
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Opera in cui il corpo umano diventa veicolo di espressione emotiva. La figura, isolata su uno sfondo scuro, è rappresentata attraverso una tavolozza di blu, viola, magenta e bianco, che trasforma la resa anatomica in un paesaggio interiore. Il forte contrasto tra luce e ombra concentra l’attenzione sul corpo, mentre il contorno chiaro ne accentua l’isolamento e la dimensione simbolica. Il corpo occupa lo spazio con decisione, ma allo stesso tempo sembra chiudersi in sé stesso in un contrasto tra forza e vulnerabilità. Il nudo non assume una funzione erotica, ma diventa strumento per rendere visibile una condizione psicologica.
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Sara Molinaroli Tecnica: Acquarelli, matite colorate e lamina su carta cotone Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 30×43 cm Descrizione: L'opera riprende gli elementi e l'atmosfera di un sogno fatto dall'artista. Il significato di questi elementi la loro posizione e la prospettiva con visione frontale e parziale del soggetto creano una tensione emotiva, suggerendo una sensazione ansiogena ma allo stesso tempo divinatoria. Il cuore dietro la porta di cristallo chiusa a chiave sanguina ma nasconde un occhio (elemento ricorrente nelle mie illustrazioni) come a ricordare la parte inconscia che tutto vede e che sta all'interno del nostro cuore cioè all'interno della nostra parte emozionale e non del nostro cervello cioè di quella razionale. La barca, il mobile rotto, i pesci e le piante sono elementi che richiamano la quotidianità ,il viaggio, il nutrimento, la natura imprigionata in un vaso che lentamente perde vitalità. Il significato preciso di ogni elemento è lasciato all'interpretazione di chi guarda.
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Marie Shaira Tecnica: Mixed Media (acrylic and oil pastel on canvas) Dimensione: 50 x 70cm Anno: 2026 Descrizione: Too far to go back, but are we really going to reach the end of this? What if we could just stay here and sleep in between this heavenly scent and the sound of blooms?
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Esperimento numero 1 con i pastelli ad olio, tecnica di cui mi sono innamorata e con cui mi diverto moltissimo
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Sara Molinaroli Tecnica: Acquarelli e matite su carta cotone Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50×70 cm Descrizione: La strega è il ritratto di una donna in una ambientazione surreale che ricorda l'esterno di una abitazione. La donna indossa una sorta di armatura che la protegge ma solo in parte, alcune parti del corpo sono decorate da elementi vegetali che ricordano la connessione con il naturale, vicino a lei un fuoco arde in un bidone ed è protetto dalle stesse foglie che proteggono il corpo della donna, sul fuoco appesi ad alcuni bastoni ardono degli anelli. La donna regge una piccola anfora piena di un liquido rosso che ricorda il sangue, il vaso ricorda il grembo femminile. A lato della donna un calderone pieno di liquido purpureo da cui sembra aver appena attinto. All'interno della porta della abitazione si scorgono figure abbozzate come spiriti che sussurrano e l'occhio.
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Sara Molinaroli Tecnica: Acquerello e matita su carta cotone Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 50×70 cm Descrizione: L'illustrazione rappresenta una donna che abbraccia un lupo, dietro di lei la luna piena. è stata realizzata durante la luna del lupo appunto.La donna indossa ornamenti che si ispirano a costumi ancestrali di estrazione egiziana, pagana e orientale.L'oro suggerisce che siano dorati, la cintura pesante e quasi metallica lavorata a sbalzo le cinge pesantemente la vita, il disegno ricorda un occhio chiuso le cui lunghe ciglia si riversano lungo il ventre come una gonna. Il petto è invece adornato da un occhio incastonato. Sul capo la donna porta una fascia con una amanita muscaria, da sempre simbolo esoterico riportato anche nei misteri eleusini, suggerendo forse uno stato di alterazione psichica allucinogeno, quasi uno stato ipnagogico, tra il sonno e la veglia. Al collo porta un collare con un lucchetto, la cui chiave è stretta tra i denti affilati del po che abbraccia. Il lupo rappresenta la parte selvaggia ed istintiva, la parte femminile arcaica della madre lupo. La donna per liberarsi da questo stato di soggezione psichica deve abbracciare la parte selvaggia e consentire a questa di liberarla.




















