Descrizione:
Partendo da una riflessione sul titolo di questa edizione "Le parole tra noi leggere", ho voluto rappresentare il finale della poesia di Eugenio Montale che, a mio avviso, rappresenta l' apice ma anche la sua fine che crea un collegamento con il vissuto di ognuno; dove due persone si ritrovano in un confronto che tecnicamente non avviene e non può verificarsi. In "Due nel Crepuscolo" queste due figure non possono attuare un confronto, non possono parlare, o meglio, possono ma le loro parole si infrangono prima di arrivare all'altro, che ormai troppo distante non comprende più il significato delle parole. Ecco che qui queste parole, questi tentativi di comunicazione vengono rappresentati con degli uccellini disegnati su un foglio da lucido per renderli più fragili, disegnati solo con una sottile linea. Quante volte avremmo voluto che le nostre parole potessero volare dritto al cuore di qualcuno, essere ascoltate, trovare una risposta o una conferma in qualcun altro e questo non è potuto accadere? Questi uccellini creano una patina sopra i due volti per rendere la scena ancora più opaca, distante.
Avrei voluto che le queste parole ti raggiungessero, talvolta sfiorandoti lievi, talvolta ferendoti come frecce, in picchiata, di fronte a te sembra che si librino in un volo caotico e che mai ti raggiungano.
Tranne una forse ,l' uccellino rosso, che è quella i grado di cambiare la trama.
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Vera Lanciato Tecnica : matite colorate su carta Canson 300gr Dimensione: 10,5×15,5 Anno: 2025
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Vera Lanciato Tecnica : matita e matite colorate su carta canson 300gr, argilla e smalto Dimensione: 18×13,5 più 10x4x4 Anno: 2025Descrizione: Qual è la parte più dolorosa del manifestarsi di una perdita? Quel vuoto , quella voragine che ti ingoia e ti risputa, quell'impossibilità di rivolgersi ancora una parola, e con essa un abbraccio, un tentativo di trattenersi fisicamente ancora un po', prima di andare via. Abbracciare un'assenza vuole raccontare questo, quel senso di frustrazione per non essere riusciti a dire qualcosa, quella necessità di un contatto, quella sensazione di abbracciare il vuoto. Narra di quello che c'è stato prima di un'assenza, del quell'intricata matassa che è vita, che crea legami, intreccia storie, che credi di riuscire a trattenere, la parola, ricordi di parole una sull'altra, stratificarsi di memorie di parole. Poi succede che questi fili prendano il volo, lasciandoti ad abbracciare il nulla, a sognare un volume che ora è aria tra le tue braccia, la tua assenza. La piccola scultura che accompagna questo lavoro, evidenzia questa fragilità relazionale, il silenzio che resta, la necessità di prendersi cura di…


