Arteaporte
  • Umberto Genovesi | Arteaporte   Tecnica:  inchiostro di china su cartoncino Anno: 2026 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: L'osservazione di una carcassa di ratto nella quale mi sono imbattuto per strada ha ispirato questo lavoro, inizialmente pensato per un corto animato.
  • Umberto Genovesi | Arteaporte   Tecnica:  inchiostro di china su cartoncino Anno: 2026 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: L'osservazione di una carcassa di ratto nella quale mi sono imbattuto per strada ha ispirato questo lavoro, inizialmente pensato per un corto animato.
  • Nikos Alteri | Arteaporte     Tecnica: inchiostro windsor & newton, pennelli e pennini tecnici su carta Fabriano A4 Anno: 2026 Dimensione: 24cm x 33cm Descrizione: L’opera è realizzata in bianco e nero, valorizzando le capacità di trovare soluzioni grafiche efficaci, punto di forza dell’artista e rendendo cromaticamente omaggio alle vicende narrate nella pellicola muta divenuta ormai pietra miliare del cinema horror ed espressionista Nosferatu (1922). Ripercorre cronologicamente quanto avvenuto nel caposaldo del cinema vampiresco girato da Murnau, utilizzando le inquadrature che sono entrate nell’immaginario collettivo: la sagoma spettrale che si aggira sulle scale, il vampiro che dissangua la sua vittima, la figura terrificante che si staglia sul ponte della nave. Dalla pellicola all’inchiostro, dalla macchina da presa al pennello, fotogrammi che sono entrati a far parte della cultura cinematografica sono qui riportati su carta, a distanza di cento anni, con la stessa intenzione: inquietare il subconscio umano e rendere il giusto omaggio al signore delle tenebre.
  • Scabiosa

    163,00 
    A reduction linocut of the scabiosa flower.
  • Corncockle

    163,00 
    A reduction linocut of the corncockle flower
  • the feeling of spacious timelessness after it rains
  • Nosferatu

    195,00 
    Nikos Alteri | Arteaporte     Tecnica: inchiostro windsor & newton, pennelli e pennini tecnici su carta Fabriano A4 Anno: 2026 Dimensione: 24cm x 33cm Descrizione: L’opera è realizzata in bianco e nero, valorizzando le capacità di trovare soluzioni grafiche efficaci, punto di forza dell’artista e rendendo cromaticamente omaggio alle vicende narrate nella pellicola muta divenuta ormai pietra miliare del cinema horror ed espressionista Nosferatu (1922). Ripercorre cronologicamente quanto avvenuto nel caposaldo del cinema vampiresco girato da Murnau, utilizzando le inquadrature che sono entrate nell’immaginario collettivo: la sagoma spettrale che si aggira sulle scale, il vampiro che dissangua la sua vittima, la figura terrificante che si staglia sul ponte della nave. Dalla pellicola all’inchiostro, dalla macchina da presa al pennello, fotogrammi che sono entrati a far parte della cultura cinematografica sono qui riportati su carta, a distanza di cento anni, con la stessa intenzione: inquietare il subconscio umano e rendere il giusto omaggio al signore delle tenebre.
  • FOOL ON THE MOON

    195,00 
    HorusRa | Arteaporte     Tecnica:  penna bic su cartoncino – colorazione digitale Anno: 2011 Dimensione: formato A4 Descrizione: "Sulla Luna si trova tutto ciò che si perde sulla Terra: le lacrime, i sospiri, e soprattutto il senno." L'opera intreccia suggestioni letterarie e psicologiche, esplorando il confine sottile tra genio, follia e smarrimento: • Il Senno di Orlando: Come nel viaggio di Astolfo nell'Orlando Furioso di Ariosto, la Luna diventa il luogo metaforico dove finiscono le cose smarrite dagli uomini. Il "Fool" (il matto/folle) vaga sulla superficie lunare alla ricerca della propria ragione, immerso in una dimensione dove la realtà si deforma. • Il Lato Oscuro della Luna: La luna non è soltanto un astro, ma una presenza vigile (il volto femminile) che custodisce l'inconscio, l'irrazionale e l'ombra dell'animo umano. La silhouette in cammino rappresenta l'individuo che esplora le proprie zone d'ombra, sospeso tra dissoluzione ed evoluzione spirituale. • Il "Fool" dei Tarocchi: La figura richiama anche l'archetipo del Matto nei tarocchi: il viaggiatore spensierato e coraggioso che cammina verso l'ignoto, pronto a lanciarsi nel vuoto per ritrovare se stesso. Il tratto a penna Bic conferisce all'immagine una materia densa, quasi incisoria, fatta di fitto tratteggio e linee fluide. La successiva lavorazione digitale applica un tono seppia monocromatico che avvolge l'opera in un'aura nostalgica, enfatizzando l'effetto "manoscritto antico" o visione senza tempo.
  • Aurora

    218,00 
    Giulia Bissacco Tecnica: Puntasecca su tetrapak Anno: 2023 Dimensione: 38 x 25 cm
    Descrizione: "Aurora" è una stampa su carta Hahnemühle realizzata con una matrice in tetrapak, incisa con puntasecca e inchiostrata con nero calcografico Charbonnel. Nasce da un impeto spontaneo guidato dalla musica e dalla riflessione sul ciclo continuo e connettivo che attraversa il cielo e la vita. "Aurora" è anche trasformazione e fluidità, è un percorso di perdita e riscoperta, di resistenza.
  • Ecate

    218,00 
    Giulia Bissacco Tecnica: Puntasecca su tetrapak Anno: 2024 Dimensione: 25,5 x 20  cm
  • Lettura di Tarocchi in cui sono rappresentati gli Arcani Maggiori della Torre, del Mondo (rovesciato), della Ruota della Fortuna, del Carro (rovesciato) e della Forza (rovesciata): "La carta del Mondo cerca di sfuggire dalle vecchie convinzioni che la hanno illusa per tanto tempo. Dal Carro con cui è scappata cerca di trovare una via che la conduca sana e salva da qualche parte ma, invano, trova solo più incertezze. Qualcosa nell'orizzonte sembra brillare e cattura profondamente la sua attenzione. Decide di scendere portandosi via il suo scettro e prosegue ritrovandosi abbagliata da una luce intensa: è la Ruota della Fortuna che la invita a raggiungere un nuovo caos interiore. Si erge come un muro sorvegliato da un leone che la sta aspettando. Per intraprendere questo nuovo cammino nell'ignoto dovrà essere in grado di comprendere e guardare negli occhi le sue paure".
  • L'illustrazione rappresenta la donna come simbolo legato alla terra, alla fertilità (in alcuni popoli il sangue mestruale era usato come fertilizzante), come creatrice (anche in senso figurativo). Il serpente è legato alla donna, unisce terra e cielo, inoltre cambia pelle ciclicamente. La luna è ciclica ed è legata al mestruo. La luna nera è legata non solo al ciclo, ma anche a Lilith, la prima compagna di Adamo, la parte oscura di Eva.
  • Io sono….

    345,00 
    Quest'illustrazione, come la precedente, è una rappresentazione simbolica della donna. In particolare ispirata alla figura di Lilith e Eva, le due facce della femminilità. La didascalia sarebbe: Sono Terra, sono Fuoco, Sono Acqua, sono Aria, Sono Sole, sono Luna, Sono Luce sono Ombra.
  • La papessa

    260,00 
    La papessa è la seconda degli Arcani Maggiori. Nella mia illustrazione ho messo in risalto la parte femminile più introspettiva. Questa carta invita al silenzio, all'ascolto di sé e all'intuizione. È legata alla Luna, all'oscurità e al lasciarsi fecondare dallo spirito per poter creare.
  • L’imperatrice

    260,00 
    L'imperatrice è il terzo Arcano Maggiore. L'altra parte del femminile, la Madre creatrice (Madre Terra), colei che dà forma alle intuizioni, l'energia che consente all'idea di concretizzarsi. È associata a Venere, perchè il desiderio e il piacere sono stimoli per la creazione. Le due immagini si completano. Si possono infatti guardare separatamente, ma accostandole, i due semicerchi dello sfondo, si uniscono in un cerchio metà scuro e metà oro, a simboleggiare le due facce della femminilità.
  • In 5 of Cups, the girl is with her boxer dog, and they know there is no point crying over spilt milk. They are sitting on the end of a pier, and nature is providing them with some insight and happiness as hidden bird sounds come about and the cups will turn up again.
  • i like the tension that builds between twos. its so intimate and charged and it fascinates me how they intertwine while being apart
  • HorusRa | Arteaporte     Tecnica:  Penna bic su cartoncino Anno: 2013 Dimensione: 29,7cm x 42cm Descrizione:  Un disegno eseguito interamente a penna blu, dove il tratto incrociato e le spirali ornamentali costruiscono una scena sospesa tra sogno e metamorfosi. Al centro, una figura femminile emerge dal profilo di una luna crescente, come se il volto stesso fosse parte del suo corpo celeste. Dalla curva lunare si sprigiona una forma alata, quasi un angelo o dèmone, che sembra liberarsi o dissolversi in un moto ascensionale. Le linee sottili e i riccioli decorativi evocano onde, capelli, vapori, creando un ritmo visivo che unisce materia e spirito. L’opera suggerisce il tema del sacrificio come trasformazione: la luna, archetipo del femminile e del ciclo vitale, offre se stessa per generare luce e metamorfosi. Il blu, unico colore impiegato, diventa veicolo di introspezione e mistero, richiamando l’acqua, il sogno e la memoria. Il gesto del sacrificio non è tragico ma rituale, un atto di passaggio tra oscurità e rivelazione.
  • John Doe

    362,50 
    Stefano Figurelli | Arteaporte         Tecnica: Inchiostro ed acquarello Anno: 2026 Dimensione: 21x30 cm Descrizione:
  • Paolo Fresu

    362,50 
    Stefano Figurelli | Arteaporte         Tecnica: Inchiostro ed acquarello Anno: 2026 Dimensione: 21x30 cm Descrizione:
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