Arteaporte
  • MICAEL

    7.670,00 
    Monica Miranda Tecnica: LIENZO, ACRILICO, PASTEL-OIL, PASTA DE RELIEVE, PIGMENTOS METALIZADOS Anno: 2025 Dimensione: 200 x 100 cm
    Descrizione: In Micael, l’atto di sognare si distacca dal suo carattere etereo per trasformarsi in un atto di coraggio e di affermazione di sé. L’opera esplora la dimensione del sogno come rifugio di radicale onestà, dove l’individuo si confronta con i propri limiti e con il proprio desiderio di libertà. L’elemento centrale, il drago, si erge come simbolo del superamento di sé. Nel linguaggio dei sogni, questa figura rappresenta il grande ostacolo —interno o esterno— che deve essere superato per raggiungere l’autorealizzazione. Sconfiggere il drago non è un atto di forza, ma di integrità. In sottofondo, la presenza di due esseri che percorrono strade parallele, ma che non si incrociano mai, introduce una riflessione etica sulla libertà sognata. Qui, il sogno è il luogo in cui immaginiamo una convivenza perfetta: una libertà che nasce dalla verità e che riconosce lo spazio dell’altro con la stessa dignità del proprio. È una libertà che non cerca l’interesse personale immediato, ma la coerenza a lungo termine, accettando persino il sacrificio come parte del cammino verso l’autenticità. Micael ci ricorda che sognare è, in ultima analisi, l’unico momento in cui l’individuo è pienamente unico. È lo scenario in cui proiettiamo il mondo in cui desideriamo vivere: uno in cui la libertà personale finisce proprio dove inizia quella del prossimo, e dove l’integrità è la bussola che guida il nostro cammino nell’esistenza.
  • ETERNO (Diptico)

    2.470,00 
    Monica Miranda Tecnica: Canvas dorado, pasta en textura negra, yeso, acrílico Anno: 2025 Dimensione: Diptico 70 X 70 cm cada uno
    Descrizione: All'incrocio tra scultura e pittura, Eterno si presenta come una mappa della biografia umana, intesa non come una cronologia di fatti, ma come una successione di stati spirituali. L'opera prende come asse centrale la cosmovisione dell'Antico Egitto, dove l'atto di sognare (resut) non era una semplice illusione, ma un'apertura degli occhi dell'anima. Per gli egizi, il mondo dei sogni era uno spazio liminale dove il (Ba) (la personalità o essenza mobile) poteva transitare liberamente. In questa opera, le figure emergono da uno sfondo dorato, il materiale che gli antichi consideravano la carne degli dei. Questa tela dorata simboleggia il Sole e il suo ciclo di morte e rinascita: così come il sole tramonta per viaggiare nell’aldilà e rinascere all’alba, i nostri sogni sono quel viaggio notturno che garantisce la continuità e l’eternità del nostro spirito. Le figure rappresentate fungono da custodi di quella memoria ancestrale. Quando sogniamo, entriamo in contatto con l’eterno, superando le barriere del tempo lineare. Eterno è, in sostanza, un invito a riconoscere che la nostra vera biografia si scrive con la luce della coscienza che risplende anche nell'oscurità del riposo, ricordandoci che siamo esseri destinati all'infinito.
Go to Top