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Moje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: ND Dimensione: Descrizione: L'opera rivive il potente momento di protesta delle donne iraniane l'8 marzo 1979, quando un gruppo coraggioso si è fatto portavoce della libertà. L'opera cattura la determinazione e la forza di quelle donne, trasformando una strada simbolica in un palcoscenico di sfide e speranze. Oggi, il messaggio si amplifica: i giovani uomini si uniscono a questa lotta di emancipazione, creando un’alleanza che trascende i generi. "Tehran 1979" è un inno alla solidarietà e alla resistenza, un richiamo a continuare a lottare per i diritti umani e l’uguaglianza in un mondo che richiede ancora una volta il coraggio di alzare la voce.
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Sold OutSOLDMoje Shirzad Tecnica: Acrilico, Olio Anno: ND Dimensione: Descrizione: L'opera è un autoritratto di una giovane artista iraniana, che incarna lo spirito di una nuova epoca. Con gli occhi aperti e occhiali rotondi, la protagonista manifesta una consapevolezza profonda del mondo che la circonda. I suoi capelli, intrecciati come una corda, evocano le tensioni sociali, mentre la scintilla nei suoi occhi racconta di una speranza ardente. In un contesto in cui le generazioni si uniscono nella lotta per la libertà, questa opera è una celebrazione della resistenza e dell’autoaffermazione, un invito a rompere il silenzio e a rivendicare il diritto di esprimere la propria verità senza paura.
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Massimo Biorrelli Tecnica: Olio su Tela Anno: 2025 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: Un vortice di colore che non si risolve, una forma che cerca un centro senza trovarlo. Il gesto è urgente, il segno ribelle: non c'è risposta, solo il movimento continuo della ricerca. Ancora perso, ancora in cammino, la pittura come unico spazio in cui il non trovarsi diventa atto creativo autentico.
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Holyaphrodite Tecnica: Olio in tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 30 x 14cm Descrizione: Il dipinto esplora il mito di Medea nel suo rituale di vendetta, mentre mormora gli incantesimi, il velo del suo destino ineluttabile rimane teso, mentre osserva la ciotola in cui le costellazioni si immergono e ruotano.
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Moje Shirzad Tecnica: Olio su tela Anno: 2016 Dimensione: 60 × 90 cm Descrizione:Quest’opera nasce nel 2016, dopo il mio trasferimento dall’Iran in Italia per continuare gli studi. Dal fumo della sigaretta emerge lentamente la parola persiana zan (زن) — “donna” — come una presenza che si libera nello spazio senza poter essere trattenuta.
La donna in questa immagine non è vittima né simbolo: è origine di coscienza e di voce. Il fumo diventa metafora del pensiero,
libero, incontrollabile, capace di attraversare ogni confine. Anni dopo, il movimento “Donna, Vita, Libertà” ha dato a quest’opera un significato ancora più profondo: quella parola che nel dipinto esisteva silenziosamente nel fumo è diventata, nel tempo, una voce collettiva impossibile da spegnere. -
Prezio Tecnica: Olio su tela Anno: 2026 Dimensione: 120 x 80 cm Descrizione: Quest'opera nasce dall'idea di associare la malinconia all'asimmetria. il mio obiettivo è quello di trasmettere una sensazione di sconforto attraverso la disarmonia riportata in vari dettagli del quadro, in modo tale che l'occhio umano non riesca a notarla a primo impatto ma solo dopo che ha prestato attenzione ai dettagli. Una volta successo l'individuo proverà un senso di mancanza tra se stesso e ciò che può ricevere dall'opera o frustrazione portata dalla mancanza di ordine. L'opera segue il tema del sogno con tratti di Magico Realismo al suo interno, cioè parte dalla realtà per sfociare in un'ambientazione magica in cui il senso non va trovato, proprio come se si stesse vivendo un sogno magico.
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Feluca, olio su papiro originale. Una figura solitaria naviga il Nilo tra un doppio filare di palme, sul supporto grezzo del papiro che diventa parte stessa del paesaggio.
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Il titolo richiama la "merkavah" della tradizione mistica ebraica, il carro-veicolo di ascensione. L'unione tra le due figure diventa essa stessa una soglia verso l'alto, evocando anche i principi della geometria sacra, in cui le forme e le proporzioni sono espressione di un ordine capace di mettere in relazione il mondo terreno e quello spirituale.
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Il corpo come geometria vivente: le figure traducono in movimento l'invisibile che le circonda.
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Claudia Germanò Tecnica: Olio su tela Anno: 2023 Dimensione: 30×40 cm Descrizione: Simbiosi rappresenta l’unione tra anime che ci consente di emergere dal buio
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Gender swapped and stripped of all appearance of mercy, this Angel of Justice appears more like the vengeful statue of the Commendatore from Don Giovanni: a terrifying monument come to life. Is this true justice?
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Matteo Zagni Tecnica: Olio su tela Anno: 2023 Dimensione: 40 cm x 30 cm Descrizione: La pausa in un bar francese
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Matteo Zagni Tecnica: Olio su tela Anno: 2023 Dimensione: 40 cm x 30 cm Descrizione: Il treno e l'atmosfera di attesa
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Mostrarti 3D Tecnica: Resina Anno: 2025 Dimensione: 40×40 cm Descrizione: Lampada Metro stampa 3D icon
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Giulia Piacci Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 20×25 cm Descrizione: Un volto che guarda e si guarda. Il percorso della sua evoluzione è conflittuale, immerso in rosso, travolto da emozioni forti, dolore o rabbia, ma anche passione e desiderio di rinascita.
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Monica Zambon Tecnica: Olio Anno: 2025 Dimensione: 20 x 20 x 4 cmDescrizione: Il ranocchio attende che una Principessa gli dia un bacio, affinché lui possa trasformarsi in un Principe.
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Zaira Scarpinato Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Misure: 40 x 40 cm Descrizione: In un mondo d'asfalto questo quadro vuole ricordare una verità dimenticata: la Natura non è un luogo da visitare, ma l'unica condizione della nostra sopravvivenza. Primordiale, ma mortale. In questo fluire di linfa vitale, le meduse rappresentano l'incarnazione delle due anime presenti: l'anima vegetale e l'anima umana non sono più entità distinte, ma si fondono per rivelare un'uguaglianza profonda. Il cuore pulsante dell’opera risiede in un gesto sospeso: l’uomo non osa toccare la pianta. L’uomo la scorge, ne riconosce il respiro e si arresta sulla soglia di un mistero che rifiuta di essere assoggettato; egli sceglie di ammirare l’essenza anziché possederla. In questo silenzio svanisce il dominio e sboccia una connessione nuova: quella di chi sa finalmente guardare senza pretendere di possedere. Descrizione: Una scena costruita si svolge davanti a una vetrina di Victoria’s Secret, dove alcune suore occupano uno spazio solitamente associato al desiderio consumistico iper-femminile. Basato su una fotografia scattata alla Stazione Termini, il dipinto mette in relazione la modestia religiosa con la sessualità commercializzata, rivelando i quadri rigidi e spesso contraddittori attraverso cui le donne vengono percepite. L’opera riflette su come le aspettative sociali costruiscano, giudichino e limitino l’identità femminile in ruoli apparentemente opposti.
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