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Chiara Santoro Tecnica: Digital Collage Anno: 2023 Dimensione: 45 cm x 60 cm Descrizione: L'occhio dell'uomo che guarda nel caos di un mondo fatto di colori e sfaccettature cariche di rumori.
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aleriga Tecnica: Hyperbutt nasce nell’ecosistema digitale tramite un’accurata modellazione 3D. La geometria si costruisce su codificate e rigorose regole geometriche e proporzioni auree. La scultura blu proposta non è altro che la prima declinazione fisica di questa geometria, ed è costituita da gomma poliuretanica modellata tramite frasatura CNC, una floccatura a spruzzo le dona poi una finiutra blu con texture v Anno: 2025 Dimensione: 53x60x52 cm Descrizione: Hyper nella forma, nella funzione e nel linguaggio espressivo, Hyperbutt si presenta come un culo indipendentemente da dove lo si guarda, questa caratteristica lo rende eternamente manifesto, pertanto sincero e sempre vero. A prima vista seduttiva e ironica, questa geometria evoca senza equivoci un’iconografia corporea — un gluteo — che si offre allo sguardo con assoluta frontalità, da ogni lato. Non è un riferimento, ma un’essenza: Hyperbutt non rappresenta un sedere, è il sedere. Una geometria primitiva ed irriducibile capace di prestarsi ad innumerevoli funzioni, questa forma archetipica si può declinare in molteplici funzioni, come “pouf”, “lampada”, “dolce” o “scultura digitale”, affermando la sua natura proteiforme e post-identitaria. Hyperbutt va oltre l’ironia o il simbolismo formale: invita a una riflessione sulla relatività della percezione. Ogni cosa che ci circonda — lo spazio che permeiamo, gli oggetti che attraversano la nostra quotidianità, le persone che incontriamo — è costantemente soggetta al mutamento della nostra prospettiva, sia essa fisica (dove ci troviamo) o emotiva (come ci sentiamo). La percezione, infatti, non è mai oggettiva: è condizionata dallo sguardo, dal tempo, dall’esperienza. In questo orizzonte instabile, Hyperbutt si distingue per la sua verità strutturale: appare sempre per quello che è, indipendentemente dall’angolo o dallo stato d’animo da cui lo si osserva. Questa radicale coerenza lo rende quasi umano: come una persona che sceglie di mostrarsi sempre senza maschere, con il proprio Io originario e sincero, anche nei contesti più mutevoli. Hyperbutt è un inno al paradosso: concreto ma fluido, ironico ma profondo, corporeo ma astratto. Un oggetto manifesto, che ci guarda mentre lo guardiamo. Hyperbutt esiste per ricordarci che pur restando sempre fedeli a ciò che siamo possiamo diventare qualunque cosa.
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Sara Napoleone Tecnica: Mixed media Acrilici, legno e nastro su tela Anno: 2023 Dimensione: 40 x 30 cm
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Monemi Tecnica: Acrilico Anno: 2024 Dimensioni: 50 x 40 cm Descrizione: Il « Respiro » è un’opera che esplora il ritmo interiore attraverso sovrapposizioni di colore e contrasti geometrici. I contrasti luminosi creano una vibrazione visiva che evoca un movimento silenzioso. La composizione invita ad una pausa percettiva, un momento di ascolto, di calma ma anche di espansione come un respiro.
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Monemi Tecnica: Acrilico e marouflage Anno: 2025 Dimensioni: 20 x 20 cm Descrizione: Questi 4 piccoli quadri della serie « Ritmo di forme » riproducono un dialogo tra colore, struttura e movimento attraverso un linguaggio astratto. Le variazioni cromatiche e le geometrie spezzate costituiscono una sequenza dinamica, in cui le forme sembrano espandersi. La serie propone un percorso percettivo che trasforma l’astrazione in energia, equilibrio ma anche tensione.
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L.B.75 Tecnica: Grafica digitale Anno: 2025 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: L'opera riproduce la grafica della classica icona dei profili social, quel luogo in cui ognuno mette dentro un'idea di se stesso che, spesso e volentieri, non corrisponde alla realtà. Quel luogo in cui siamo tutti belli, intelligenti e colti, insomma siamo tutti dei fenomeni. Nell'opera cerco di mettere in evidenza l'egocentrismo e il vuoto interiore dell'utente medio dei social in relazione ad una società in cui l'apparenza conta più della sostanza.
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L.B.75 Tecnica: Grafica digitale Anno: 2026 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: L'opera si presenta come testo narrativo sotto forma di poster. Trae spunto dalla moda dei poster "pantone" per cui ho pensato di prendere un pantone e di scriverci dentro qualcosa. Ho immaginato di chiedere all'intelligenza artificiale di inventare una novella con caratteristiche ben precise e di ricevere un contenuto opposto a ciò che avevo chiesto. Giusto per ironizzare sui limiti dell'AI e della passività con cui le persone che ne fanno uso anche per i compiti banali. Il tema della storia è il pregiudizio e si ironizza sulle dinamiche sociali che portano gli individui a pensare in modo passivo anziché attivo.








