Arteaporte
  • Visite virtuelle

    2.206,00 
    OdeRé   Tecnica: Acrilico, tela di juta, rete metallica e corde su tela Anno: 2026 Dimensione:  50 x 70 cm Descrizione: “Visite virtuelle” gioca sull’ambiguità tra ciò che appare e ciò che si nasconde. Sulla tela, la iuta grezza e la rete metallica si aprono come una finestra su uno spazio scavato, sospeso tra dentro e fuori. È un invito a guardare oltre la superficie, in un tempo in cui tutto si mostra sempre di più senza mai rivelarsi davvero.
  • eli_fibers   Tecnica: Filato a mano di eucalipto, filato a mano di soia, filato a mano di canapa, fibra di lana merino, filato a mano di viscosa, cardatura di fibre miste e filate a mano. Tecnica, tessitura, tufting, punch need Anno: 2021 Dimensione: 43cm x 86cm Descrizione: Anche questa opera fa parte dello stesso corpo di lavoro del precedente. Le ispirazioni da cui traggo queste composizioni, arrivano da vedute e paesaggi naturali dove mi concentro su palette colori legati alla terra e stratificazioni geologiche, dai campi e dai colori dei fiori e farfalle. Palette che ricompongo in paesaggi ideali e quindi universali.
  • MEMORY

    1.300,00 
    Tecnica: handwoven on an 8-shaft loom using Radziuszka (a traditional weaving technique of north-eastern Poland) Dimensione: 48,5 x 49,5 cm Anno: 2024 Descrizione: The MEMORY object from the MEMORY 2 collection is a textile that connects the present with the past. In its contemporary form, mounted on a frame, it serves as a decorative textile. It was woven on traditional 8-shaft horizontal handlooms using a technique rooted in the weaving heritage of the Podlasie region—radziuszka, an overshot/intertwined fabric featuring a hand-picked central element. Once a rag and a mere wiping cloth, today it is a decorative textile embedded with coded memory. It levitates in space and time.
  • LaLu   Tecnica: Anno: Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: Gli occhi sono il primo luogo dell'incontro. In questo ritratto la loro luce guida l'osservatore oltre i dettagli del volto, rivelando una presenza fatta di forza e delicatezza. I colori e gli elementi tradizionali accompagnano il racconto senza sovrastarlo, lasciando che sia l'intensità dello sguardo a parlare. Repliche stampe.
  • LaLu   Tecnica: Anno: Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione:  Fortuna racconta uno sguardo che non arretra, non cerca conferme, ma esprime una consapevolezza profonda di sè. La sua composizione, la luce e il colore accompagnano la presenza della figura senza sovrastarla, lasciando emergere una forza quieta e consapevole. Il volto, frontale e saldo, non cerca di imporsi, ma afferma con naturalezza la propria identità. Attraverso la pittura ho voluto rievocare il coraggio di essere se stessi e la capacità di affrontare il mondo con fiducia e determinazione. Repliche stampe.
  • LaLu   Tecnica: Anno: Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: Morvarid, il cui nome in persiano significa Perla, è una bambina dell'altopiano del Pamir. Il suo volto emerge dal rosso intenso del velo come una presenza silenziosa, sospesa tra infanzia e forza. Attraverso la luce e il colore ho cercato di trasformare un incontro reale in un'immagine capace di custodire memoria, identità e speranza. L' opera è liberamente ispirata a una fotografia del fotografo Nicola Ducati, utilizzata con la sua gentile autorizzazione. Repliche stampe.
  • The Bride’s Rose

    3.250,00 
    Buthaina Shaheen Tecnica: acrylic Anno: 2026 Dimensione opera: 60 x 60 cm  
  • The Rose Garden

    1.625,00 
    Buthaina Shaheen Tecnica: acrylic Anno: 2025 Dimensione opera: 60 x 45 cm  
  • Waving Roses

    2.925,00 
    Buthaina Shaheen Tecnica: oil on canvas Anno: 2026 Dimensione opera: 60 x 60 cm  
  • The Rose of Love

    1.170,00 
    Buthaina Shaheen Tecnica: acrylic Anno: 2026 Dimensione opera: 50 x 40 cm  
  • Tecnica: Oil on canvas Dimensione: 50 x 60 cm Anno: ND Descrizione: Rite of the Unfallen unfolds as a symbolic landscape suspended between ending and beginning. An open coffin rests in the desert, yet it contains no body; instead, a luminous, viscous cloud descends toward it, transforming the image of death into a threshold rather than a conclusion. Drawing from the archetypal language of tarot, the work echoes Death, The Moon, Temperance and Judgement ; transformation, the unconscious, dissolution and renewal. The desert becomes a liminal space where familiar laws begin to collapse, and where death is approached not literally, but as the shedding of an exhausted state before something new can emerge.
  • EMOTIONS

    325,00 
    BorderpolarDiary   Tecnica: Digitale Dimensione: 40×60 cm Anno:  2018 Descrizione: In quest'opera l'occhio è estrapolato dal suo contesto. L'interpretazione dell'emozione che veicola il soggetto è lasciata all'osservatore. Quale emozione viene vista dagli occhi di chi lo osserva? Paura, incredulità, commozione, rabbia…
  • IDENTITY

    325,00 
    BorderpolarDiary   Tecnica: Digitale Dimensione: 40×60 cm Anno:  2024 Descrizione: L'intenzione dell'artista è di rappresentare un'identità frammentata, di qualcuno che non ha idea di chi sia. Qualcuno composto da una miriade di pezzi che non si incastrano insieme, ma allo stesso tempo sente dentro di sé il vuoto. Gli occhi osservano le altre persone nella speranza che loro possano dare la forma corretta a questi a questi pezzi e che finalmente la rendano una persona intera, vera. Ma c'è una fregatura, facendo così rimane un riflesso di quello che gli altri proiettano su di lei e non di quello che è realmente.
  • Blooming Tower

    260,00 
    Lore & Leaf Tecnica: Collage Dimensione: 40 x 60 cm Anno: 2024 Descrizione: A poetic reinterpretation of The Tower tarot card. Instead of fear, this collage celebrates "divine upheaval", the moment our rigid structures crumble to make way for uncontrollable, vibrant growth. When the old world breaks, the soul begins to bloom.
  • Lore & Leaf Tecnica: Collage Dimensione: 40 x 60 cm Anno: 2022 Descrizione: A botanical reimagining of The Lovers tarot card. This collage captures the moment two souls intertwine, their love blooming into a vibrant bouquet of shared dreams. Overlooked by a celestial sun-angel, it represents harmony, sacred choice, and a connection that transcends the physical.
  • Caroline Allen Tecnica: Mixed media on paper Dimensione: 38 x 53 cm Anno: 2025 Descrizione: Death represents endings. Here that traditional meaning is almost mocked, and includes a child, the raised finger a verdict. I think this piece poses questions rather than answers them: What are we showing our children in this current climate of death — war, eco-uncertainty, police brutality? Is the direction we're heading leading only to death? Do we celebrate that, as in the Day of the Dead? What are we teaching our children about death? A grinning skeleton fills most of the frame against a near-black ground, its skull painted with a red circle and scattered dots. The eyes are wide, almost gleeful. One bony arm rises straight up, middle finger extended, the word "upbringing" running down the length of it in pale letters. The figure wears a striped, red robe with a black sash, scattered with pale blue circles. A second, smaller skeletal figure sits at the hip, wrapped in the same red and blue pattern.
  • Caroline Allen Tecnica: Mixed media on paper Dimensione: 38 x 53 cm Anno: 2025 Descrizione: The Hanged Man gives a reversed perspective. Hanging upside down inverts our view of a world on the precipice. The eyes here aren't calm. Reading omens isn't comfortable. Keep watching. The stitched-together body is pieced together from instinct. Startled eyes, hair on fire, body patched together, striped sleeves stitched at the seams, one arm marked with sun and star symbols scratched into white, the other banded in red and white. Yellow hands reach for an answer that may not be there, marked with strange symbols, behind the rusty block of color looks like a prison. The hashtags run up both sides: #omens, #portents speak to all of the very real difficult situations we're facing as a global society.
  • Caroline Allen Tecnica: Mixed media on paper Dimensione: 38 x 53 cm Anno: 2025 Descrizione: Two hands press in prayer leading to an elongated bruised figure. The High Priestess represents secret knowledge, hidden wisdom. She represents the bruising of the Divine Feminine. What she asks is to stop talking long enough to listen. The praying hands, the bird on her shoulder, the bruises — everything is a message. The work is in getting quiet enough to notice. Two hands press together in prayer, rising out of an elongated, bruised-orange body whose face disappears in dark clouds. A line of red text runs down the throat, an ancient language. A black bird watches from the side, beak open, under a caged red sun. Gold panels carry faint figures from an older script. Stamped flowers repeat across the teal ground. In the corner, on word: listen.
  • Medeea   Tecnica: Colori ad olio su tela Dimensione: 40x60cm Anno:  2026 Descrizione: L'opera rappresenta un ritratto di una donna con uno sfondo verde. Il verde è molto presente anche nelle varie sfumature di ombre sul svolto della donna, ma, nonostante ciò, compare un contrasto piuttosto evidente con la presenza del rosso chiaro di cadmio e del terra di siena bruciata. Il dipinto vuole quindi, sia concentrarsi sulla moltitudine degli abbinamenti di colori, sia sulla forte presenza, quasi fuori posto, inadeguata, del rosso chiaro di cadmio, il quale, è sottolineato dai punti in cui è stato collocato e dallo sguardo quasi sconfortevole della ragazza.
  • Khepri Scarab

    260,00 
    Meaghan Sweeney Tecnica: Mista Anno: 2023 Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: Khepri Scarab reinterpreta lo scarabeo sacro egizio, associato a Khepri, divinità del sole nascente, come emblema di rigenerazione, rinascita e trasformazione continua. Come il sole che ogni giorno riemerge dall’oscurità, lo scarabeo allude alla capacità di rinnovarsi, attraversare il cambiamento e tornare alla luce. Collocato tra due occhi aperti e vigili, diventa il centro di uno sguardo rivolto non soltanto verso l’esterno, ma verso il processo stesso della trasformazione. Gli occhi evocano intuizione, consapevolezza e visione interiore: sembrano osservare il passaggio tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare. La composizione simmetrica assume così la forma di un’icona o di un talismano, sospeso tra protezione, divinazione e introspezione. L’opera dialoga con l’immaginario dei Tarocchi senza rappresentare una carta specifica. Il legame con La Stella emerge attraverso il simbolismo della luce, della speranza e del rinnovamento: se la stella indica una guida nel buio, Khepri incarna il momento in cui quella luce rinasce e prende forma. Simboli antichi, elementi decorativi e linguaggio visivo contemporaneo si intrecciano per riflettere su identità, destino e possibilità di rigenerazione.
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