Arteaporte
  • Chiara Dozio Fotografa
    Tecnica: Fotografia
    Dimensione: 20x30 cm ciascuna
    Anno: 2025
    Descrizione:
    Ho potuto constatare durante i diversi servizi fotografici che quando ti permetti di essere nuda nella natura si risveglia dentro di te un lato selvaggio, primordiale, infantile che si sente a casa, senza giudizi, libero. Ti senti libera di essere qualsiasi cosa tu ti senta di essere in quel momento. Non so se sei te stessa davvero o se si libera in te una parte unica, che solo quando sei a totalmente nuda e a contatto con la natura puoi essere. Non riesco a trovare le parole per esprimere al meglio il concetto...ma il risveglio del tuo lato selvaggio potrebbe essere una sintesi. In questo caso ho unito tre scatti, per trasmettere il dinamismo del momento, l'eccitazione, l'entusiasmo dell'essere libera, di essere nella natura e immensamente vogliosa di esplorare, giocare e godersi quella sensazione stupenda.
  • Il Rito

    363,00 
    Chiara Dozio Fotografa
    Tecnica: Fotografia
    Dimensione: 40x60 cm
    Anno: 2025
    Descrizione:
    Il fiume che scorre impetuoso, la corrente è forte. La donna è ferma, come i sassi che la circondano, e lascia che l'acqua le attraversi il corpo, la purifichi. Osservare il fluire dell’acqua diventa per lei come un mantra, immergersi è un rito, una necessità. La donna entra in connessione con l'acqua e con la natura che la circonda, davanti a lei un bosco, fitto, vivo, radicato anche lui ma fluido nel vento. Tutto scorre, si muove, anche lei, fluida come il fiume. Ho scelto di renderla in bianco e nero per far si che il colore non distogliesse l’attenzione dal movimento. È uno scatto che mi mette a contrasto la sensazione di stabilità e radicamento data di sassi, dalle rocce, dagli alberi e dalla base del corpo di lei che è ferma, e la sensazione di movimento, di fluidità, di scorrere incessante che mi da il fiume e la sua parte sopra del corpo come i suoi capelli che si muovono, che sono ricurvi, come se si stessero lasciando trasportare e così anche lei.
  • Pelle a pelle

    363,00 
    Chiara Dozio Fotografa
    Tecnica: Fotografia
    Dimensione: 40x60 cm
    Anno: 2025
    Descrizione: Questo scatto per me racconta intimità, delicatezza, connessione e presenza. Essere, esattamente come la natura è, in ogni secondo. Quel contatto che definisco "pelle a pelle" perché siamo una cosa sola con la natura. È la carezza che la madre terra ci sta dando. È quel contatto che abbiamo perso ma che il nostro corpo necessita. È un tornare alle origini, una riconnessione con qualcosa da cui siamo stati divisi. Un modo per dire “resta”. In questo scatto per me c’è un’unione e un trasferimento, dalla natura a noi e da noi alla natura. Trasferirsi energia, vita, saggezza. Un punto di contatto che sembra così “banale”, ma in realtà è potentissimo.
  • Lara Cossalter
    Tecnica: acquerello su carta 100% cotone 300g, china indiana, acetato.
    Anno: 2025
    Dimensioni: 31x21 senza cornice
    Descrizione: é un sogno, una fantasticheria, una fioritura interiore che si rivela, prende forma e si proietta fuori dal corpo. Siamo natura: la conteniamo e la attraversiamo.
  • Paradiso perduto

    261,00 
    Lara Cossalter
    Tecnica: acquerello su carta 100% cotone 300g, china indiana, acetato, foglia d’oro
    Anno: 2026
    Dimensioni: 23x31 cm senza cornice
    Descrizione: una nuova Eva desidera, sogna di tornare al suo Eden , un guardino perduto eppure vivo dentro di lei. Tra le mani un frutto d’oro come simbolo della preziosità di un legame originario con la natura.
  • Estasi

    363,00 
    Lara Cossalter Tecnica: acquerello su carta 100% cotone 300g, acquerello Gansai Tambi giapponese, china indiana, acetato, foglia d’oro Anno: 2026 Dimensioni: 36x50 cm senza cornice Descrizione: la figura femminile è in estasi, travolta da un foliage ventoso, diventa parte della natura e dalla natura é abitata. Il suo corpo si fa luogo vivo e terreno fertile. La foglia d’oro che la donna tiene tra le mani è il frutto del dialogo generativo tra corpo e natura.
  • Vulcania - Esplorazioni Fotografiche di Nicolò Luigi Fiori
    Tecnica: Fotografia analogica in bianco e nero
    Anno: 2024 (negativo) - 2026 (stampa)
    Dimensione: 30 x 40 (50 x 70)
    Descrizione:
    In quest’opera si vuole rappresentare la forza avvolgente degli elementi naturali. Il soggetto, nel vivere nascosto nella natura incontaminata, si sente parte di essa, e quindi al sicuro. Stampa fine art in camera oscura ad ingrandimento fotografico di negativo bianco e nero, su carta politenata ai sali d'argento di alta qualità. Da serie limitata, numerata. Incorniciata. La foto qui allegata è la scansione digitale del negativo.
  • Vulcania - Esplorazioni Fotografiche di Nicolò Luigi Fiori
    Tecnica: Fotografia analogica in bianco e nero
    Anno: 2024 (negativo) - 2026 (stampa)
    Dimensione: 30 x 40 (50 x 70)
    Descrizione:
    In quest’opera si vuole rappresentare l’agio e la leggerezza del lasciare interagire il proprio corpo con gli elementi: in questo caso con l’acqua di un ruscello. Stampa fine art in camera oscura ad ingrandimento fotografico di negativo bianco e nero, su carta politenata ai sali d'argento di alta qualità. Da serie limitata, numerata. Incorniciata. La foto qui allegata è la scansione digitale del negativo.
  • Marie Nicole Gianfrate Tecnica: Acrilico e pastello francese su tela Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Forme e colori si compongono in un dialogo profondo esprimendo la sensazione di lasciarsi andare tra le braccia di Pachamama. Madre Natura nella sua forza e con la sua potenza esprime la sua complessità con dolcezza e decisione. L'abbraccio una madre amorevole e sicura di sè.
  • Io ti vedo

    11.600,00 
    Marie Nicole Gianfrate Tecnica: Video e performance Anno: 2024 Dimensione: Dimensione variabile Descrizione: L’opera "Io ti vedo" è la video installazione di una pratica performativa di ri-connessione e di ascolto profondo con sé stessi e con la natura, intesa come insieme visibile e invisibile di relazioni tra esseri viventi (e apparentemente non viventi) di ogni tipo, umani e non umani. Il video inizia con la tintura dei tessuti con scarti vegetali, un’inversione di prospettiva dal rifiuto al rivestimento protettivo. La rapidità dell’immagine tipica della società contemporanea inizia a rallentare mentre l’inquadratura si apre a prospettive nuove e relazioni profonde. Il corpo quasi totalmente nudo, consapevole dei filtri culturali di cui siamo strutturati, si muove alla ricerca di nuove connessioni tattili ed emotive. Questa sperimentazione avviene senza l’aiuto della vista che solitamente interviene come senso primario nella nostra società. È un dialogo in evoluzione, un ri-conoscimento di sé, del proprio corpo e dello spazio che ci ospita in relazione all’insieme di viventi che ci circonda.
  • Nadia Musmeci Tecnica: Video / bianco e nero Anno: 2025 Dimensione: 60×40 cm Descrizione: In natura, se una pianta non è morta ha in sé la forza di ritornare in vita: un istinto primordiale necessario per sopravvivere. Il corpo, nella sua autentica nudità, manifesta lo stesso istinto: ricercare, come le piante, la linfa che torna a rigenerare. Ma, a volte, l’istinto non basta.
  • Eutierria

    363,00 
    Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
  • Eutierria

    363,00 
    Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
  • Eutierria

    363,00 
    Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
  • Paola Fenelli Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 40 x 80 cm Descrizione: “I𝑛 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖𝑠" che tradotto significa "nella verità della verità", è ciò che ha guidato la ricerca di questo ciclo pittorico: La verità che giace oltre gli sguardi gentili e la spessa carne.
    Queste “Impressioni” nascono dal bisogno di dissezionare parole, gesti e sguardi altrui fino ad arrivare alla verità più assoluta. La grande passione per l’anatomia ha influenzato queste opere, dove ogni strato che separa l’uomo dal mondo esterno viene sciolto. Le bugie, le apparenze gli abbellimenti e le contradizioni rimosse per poter esporre le intenzioni oneste che strutturano i rapporti della società moderna. Lo sfondo segue questo topos. Più è massivo e ricco d’oro, più sono integre le figure. Al contrario più è esposto è il soggetto più lo sfondo rappresenta scenari sereni. Questo perché al cospetto della verità non serve nulla per arricchirla. Le opere individualmente vanno vissute come un aperto affronto. Il loro sguardo giudicante deve lasciare in chi guarda il dubbio di non aver capito l’intenzioneo di aver detto qualcosa di sbagliato. Lo scopo è quello di far riflettere sull’identità priopria e del prossimo chiedendosi, qual è la verità? Cosa si ricerca nelle interazioni con il prossimo? Ma soprattutto, ho qualcosa da sciogliere?
  • Untitled

    870,00 
    Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
  • Untitled

    870,00 
    Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
  • Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 70 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
  • Chiara Scolastica Mosciatti Tecnica: olio e acrilici su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 40 x 50 cm Descrizione: Malìa giorno e notte tra le onde e le dune la luna negli occhi e una barca nell'orecchio, su una pala di fico d'india si vede riflessa e non sa più vivere qua.  
  • Addosso

    725,00 
    Chi? Tecnica: Digitale; disegno a mano libera con Procreate Anno: 2025 Dimensione: 50 x 50 cm Descrizione:
    Ciò che sento vive nascosto dentro di me, ma spesso è cosi forte che me lo porto addosso come un abito.
Torna in cima