Arteaporte
  • Caroline Allen Tecnica: Mixed media on paper Dimensione: 38 x 53 cm Anno: 2025 Descrizione: Two hands press in prayer leading to an elongated bruised figure. The High Priestess represents secret knowledge, hidden wisdom. She represents the bruising of the Divine Feminine. What she asks is to stop talking long enough to listen. The praying hands, the bird on her shoulder, the bruises — everything is a message. The work is in getting quiet enough to notice. Two hands press together in prayer, rising out of an elongated, bruised-orange body whose face disappears in dark clouds. A line of red text runs down the throat, an ancient language. A black bird watches from the side, beak open, under a caged red sun. Gold panels carry faint figures from an older script. Stamped flowers repeat across the teal ground. In the corner, on word: listen.
  • Medeea   Tecnica: Colori ad olio su tela Dimensione: 40x60cm Anno:  2026 Descrizione: L'opera rappresenta un ritratto di una donna con uno sfondo verde. Il verde è molto presente anche nelle varie sfumature di ombre sul svolto della donna, ma, nonostante ciò, compare un contrasto piuttosto evidente con la presenza del rosso chiaro di cadmio e del terra di siena bruciata. Il dipinto vuole quindi, sia concentrarsi sulla moltitudine degli abbinamenti di colori, sia sulla forte presenza, quasi fuori posto, inadeguata, del rosso chiaro di cadmio, il quale, è sottolineato dai punti in cui è stato collocato e dallo sguardo quasi sconfortevole della ragazza.
  • Khepri Scarab

    260,00 
    Meaghan Sweeney Tecnica: Mista Anno: 2023 Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: Khepri Scarab reinterpreta lo scarabeo sacro egizio, associato a Khepri, divinità del sole nascente, come emblema di rigenerazione, rinascita e trasformazione continua. Come il sole che ogni giorno riemerge dall’oscurità, lo scarabeo allude alla capacità di rinnovarsi, attraversare il cambiamento e tornare alla luce. Collocato tra due occhi aperti e vigili, diventa il centro di uno sguardo rivolto non soltanto verso l’esterno, ma verso il processo stesso della trasformazione. Gli occhi evocano intuizione, consapevolezza e visione interiore: sembrano osservare il passaggio tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare. La composizione simmetrica assume così la forma di un’icona o di un talismano, sospeso tra protezione, divinazione e introspezione. L’opera dialoga con l’immaginario dei Tarocchi senza rappresentare una carta specifica. Il legame con La Stella emerge attraverso il simbolismo della luce, della speranza e del rinnovamento: se la stella indica una guida nel buio, Khepri incarna il momento in cui quella luce rinasce e prende forma. Simboli antichi, elementi decorativi e linguaggio visivo contemporaneo si intrecciano per riflettere su identità, destino e possibilità di rigenerazione.
  • A PELLE

    1.378,00 
    FANNY OLIVA Tecnica: Tecnica mista su tela Anno: 2026 Dimensione: 80 x 80 cm
  • SENZA TITOLO

    1.233,00 
    FANNY OLIVA Tecnica: Tecnica mista su tela Anno: 2022 Dimensione: ND
  • RIPOSO

    943,00 
    FANNY OLIVA Tecnica: Tecnica mista su tela Anno: 2022 Dimensione: ND
  • Fabio Camilli Tecnica: Mista: china ed acquerello Anno: 2024 Dimensione: 38 x 57cm Descrizione: Il Matto, l'inizio del viaggio interiore. Ogni carta dei miei tarocchi rappresenta una Porta da varcare come una soglia da oltrepassare per arrivare alla conoscenza di se stessi. L'immagine evoca richiami alla figura carnevalesca dell'arlecchino e della sua storia.
  • Dead

    169,00 
    Rosendo Sánchez Tecnica: Tecnica mista Anno: 2025 Dimensione: 40 x 60 cm Descrizione: I live in conversations with the dead. It's you, your book and your dead, the rest… the rest surrounds you, overwhelms you and dissolves. You don't care because you're there and you don't even realise it. The place is the same, with a piece of paper in your hand and a thousand stories in your head.
  • Alvise Busetto Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2013 Dimensione: 40 x 60 cm Descrizione: L’opera esplora la tensione tra l’identità del singolo e le dinamiche di omologazione della società contemporanea, suggerendo l'idea che l'individualità, nelle sue forme più assolute, sia una narrazione fittizia. Attraverso una composizione rigorosa e geometrica, quasi ipnotica, la fotografia ritrae una moltitudine ordinata in cui la presenza umana subisce un processo di graduale astrazione e dissolvimento. I corpi, celati e uniformati da drappeggi geometrici e monocromatici, perdono i propri tratti distintivi, trasformandosi in una texture antropica ripetitiva e solenne. Le figure perdono il loro statuto di "individui" per farsi archetipi di una collettività che protegge ma, al contempo, annulla l'unicità. La scelta visiva di sottrarre il volto e il dettaglio personale diventa una metafora della condizione contemporanea: un esodo dall'io verso il sé collettivo, dove il singolo si disperde nel flusso della massa. L'immagine si colloca così in un limbo concettuale sospeso, ponendo l'osservatore di fronte a un quesito cruciale sulla perdita dell'autodeterminazione e sulla sottile linea che separa il senso di appartenenza a una comunità dalla totale sottomissione visiva e sociale all'uniformità.
  • Leaning

    650,00 
    Jacqueline Henry

    Tecnica: Acrilico

    Anno: 2026

    Dimensione: 41 cm x 51 cm

    Descrizione: Two calla lilies lean toward each other in quiet conversation, their luminous coral and pink petals glowing against a deep violet background. A meditation on connection, fragility and the silent language of flowers.
  • Full Bloom

    650,00 
    Jacqueline Henry

    Tecnica: Acrilico

    Anno: 2026

    Dimensione: 61 cm x 61 cm

    Descrizione: A pink lotus opens completely, filling the canvas with layered petals of coral, magenta and gold. Growth made visible, beauty fully realized.
  • Floating

    650,00 
    Jacqueline Henry

    Tecnica: Acrilico

    Anno: 2026

    Dimensione: 61 cm x 51 cm

    Descrizione:  A red lotus rests on dark water surrounded by iridescent light and translucent crystal forms. Rooted in darkness, it rises in full color — a symbol of resilience and natural transformation.
  • La Resilienza

    169,00 
    Yuval Tecnica: Fotografia macro Anno: 2026 Dimensione: 50 cm x 40 cm Descrizione: Le tre fotografie della serie "Calle" sono un'allegoria della condizione umana. Nella loro eleganza essenziale, i fiori diventano simboli di un'esistenza che oscilla continuamente tra sensualità e resilienza, tra slancio vitale e vulnerabilità. Ogni immagine racconta un passaggio, una trasformazione, ricordandoci che la bellezza autentica nasce dall'accettazione della fragilità e dalla capacità di rigenerarsi. Le calle, con il loro fascino seduttivo e la loro apparente perfezione, si fanno così specchio dell'animo umano, invitando lo spettatore a riconoscere nella metamorfosi della natura il riflesso del proprio percorso interiore.
  • La Sensualità

    169,00 
    Yuval Tecnica: Fotografia macro Anno: 2026 Dimensione: 50 cm x 40 cm Descrizione: Le tre fotografie della serie "Calle" sono un'allegoria della condizione umana. Nella loro eleganza essenziale, i fiori diventano simboli di un'esistenza che oscilla continuamente tra sensualità e resilienza, tra slancio vitale e vulnerabilità. Ogni immagine racconta un passaggio, una trasformazione, ricordandoci che la bellezza autentica nasce dall'accettazione della fragilità e dalla capacità di rigenerarsi. Le calle, con il loro fascino seduttivo e la loro apparente perfezione, si fanno così specchio dell'animo umano, invitando lo spettatore a riconoscere nella metamorfosi della natura il riflesso del proprio percorso interiore.
  • My background

    430,00 
    Evgeniaa Rodina
    Tecnica: acrylic on canvas,
    Anno: 2024
    Dimensione senza cornice: 60x70 cm
    Descrizione:
    These works are part of my project Gift for Mom. The project is dedicated to feelings that are difficult to express in words, yet easy to place into a postcard for your mother. Almost every child drew something as a gift for their mother. Often, the feelings we couldn’t express in words as children, we conveyed through our creativity. I wanted to create a series of paintings referencing children’s drawings, with vases as vessels for those feelings, and flowers in a simple, naive style, like a child’s emotions that grow and reach for the light, asking to be expressed. Many of those childhood feelings never turned into words, but they remain forever in our memories, captured in our childhood drawings.
  • Marie Shaira   Tecnica: Mixed Media (acrylic and oil pastel on canvas) Dimensione: 50 x 70cm Anno: 2026 Descrizione: Too far to go back, but are we really going to reach the end of this? What if we could just stay here and sleep in between this heavenly scent and the sound of blooms?
  • L’Eleganza

    169,00 
    Yuval   Tecnica: Fotografia macro Anno: 2026 Dimensione: 50 cm x 40 cm Descrizione: Le tre fotografie della serie "Calle" sono un'allegoria della condizione umana. Nella loro eleganza essenziale, i fiori diventano simboli di un'esistenza che oscilla continuamente tra sensualità e resilienza, tra slancio vitale e vulnerabilità. Ogni immagine racconta un passaggio, una trasformazione, ricordandoci che la bellezza autentica nasce dall'accettazione della fragilità e dalla capacità di rigenerarsi. Le calle, con il loro fascino seduttivo e la loro apparente perfezione, si fanno così specchio dell'animo umano, invitando lo spettatore a riconoscere nella metamorfosi della natura il riflesso del proprio percorso interiore.
  • Fiore#2

    715,00 
    Carla Marletta Tecnica: Upcycling e Assemblage Anno: 2025 Dimensione: 50cm x 50cm Descrizione: Fiore#2 fa parte di una serie un di quadri tridimensionali, concepite come un ponte concettuale tra l'essere umano e l'ecosistema naturale. Realizzata interamente a mano attraverso un meticoloso processo di taglio e assemblaggio, l'opera si muove sul delicato confine che separa la civiltà dei consumi dalla purezza del mondo organico. Al centro della ricerca risiede il principio della rinascita della materia. Involucri commerciali, scatole di prodotti quotidiani e scarti di cartone vengono sottratti al ciclo del consumo seriale per essere nobilitati in una nuova forma eterna. Questo radicale processo di upcycling si traduce in una potente contrapposizione visiva tra natura e consumismo: i loghi parziali, i codici a barre e le grafiche industriali non vengono nascosti, ma assimilati dalla struttura biologica del fiore. La natura, dunque, non è più un elemento separato o sottomesso, ma una forza viva. Visivamente, la serie gioca su un affascinante ambiguità formale. La precisione millimetrica della stratificazione geometrica evoca la complessità della botanica reale, mentre il cuore pulsante di ogni corolla accoglie la rappresentazione ancestrale della yoni, simbolo universale di fertilità, genesi e sacralità femminile. Isolato su un fondo nero assoluto che ne esalta la tridimensionalità e la profondità, gli elementi di Fiore#2 invitano lo spettatore a riconsiderare il proprio legame con l'ambiente, trasformando lo scarto industriale in un altare di riflessione sulla sostenibilità e sulla bellezza ecologica.
  • Fiore#1

    715,00 
    Carla Marletta Tecnica: Upcycling e Assemblage Anno: 2025 Dimensione: 50cm x 50cm Descrizione: Fiore#1 fa parte di una serie un di quadri tridimensionali, concepite come un ponte concettuale tra l'essere umano e l'ecosistema naturale. Realizzata interamente a mano attraverso un meticoloso processo di taglio e assemblaggio, l'opera si muove sul delicato confine che separa la civiltà dei consumi dalla purezza del mondo organico. Al centro della ricerca risiede il principio della rinascita della materia. Involucri commerciali, scatole di prodotti quotidiani e scarti di cartone vengono sottratti al ciclo del consumo seriale per essere nobilitati in una nuova forma eterna. Questo radicale processo di upcycling si traduce in una potente contrapposizione visiva tra natura e consumismo: i loghi parziali, i codici a barre e le grafiche industriali non vengono nascosti, ma assimilati dalla struttura biologica del fiore. La natura, dunque, non è più un elemento separato o sottomesso, ma una forza viva. Visivamente, la serie gioca su un affascinante ambiguità formale. La precisione millimetrica della stratificazione geometrica evoca la complessità della botanica reale, mentre il cuore pulsante di ogni corolla accoglie la rappresentazione ancestrale della yoni, simbolo universale di fertilità, genesi e sacralità femminile. Isolato su un fondo nero assoluto che ne esalta la tridimensionalità e la profondità, gli elementi di Fiore#1 invitano lo spettatore a riconsiderare il proprio legame con l'ambiente, trasformando lo scarto industriale in un altare di riflessione sulla sostenibilità e sulla bellezza ecologica.
  • Kintsugi Garden

    195,00 
    Anna Eleonora Fabrizi  Tecnica: acquerello e cuciture Anno: 2024 Dimensione: 20*20*15 ciascuna Descrizione: Kintsugi Garden è una scultura in carta dipinta ad acquerello, cucita a macchina e piegata, pensata come oggetto leggero e trasportabile. L’opera riflette sul tema del frammento e della ricucitura: come la natura ferita può rigenerarsi attraverso nuove connessioni, anche noi siamo esseri attraversati da cesure, tagli e discontinuità. Il filo dorato, ispirato al kintsugi, non nasconde la frattura, ma la rende visibile, trasformando la fragilità in una nuova forma di bellezza.
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