Arteaporte
  • À nu

    593,00 
    Wabi Sabi Tecnica: Arte digitale Anno: 2023 Dimensione: 42cm x 29,7cm Descrizione: L’opera rappresenta l’unione elevata di due anime nude, che si incontrano spogliandosi non solo dai vestiti; ma di ogni costrutto sociale, paure, etichette. È un incontro autentico, dove ci si mostra per ciò che si è davvero essenze libere e vulnerabili nell’atto dell’amore.
  • Assieme

    102,00 
    Roberta Bria Tecnica: Ceramica smaltata Anno: 2025 Dimensione: 10 x 30 cm Descrizione: Questa opera, realizzata interamente a mano in ceramica, rappresenta la sorellanza. La discriminazione passa anche dai corpi. Ma insieme, una accanto all'altra, possiamo sostenerci e creare gruppo. Affinché nessuna possa sentirsi sola e abbandonata.
  • Balance

    490,00 
    Alessandro Accossato Tecnica:Fotografia stampa fine art carta cotone 100% Anno: 2022 Dimensione:  30 cm x 45 cm Descrizione: L’immagine trasmette una sensazione di equilibrio precario e forza interiore. Il contrasto tra l’architettura decadente e la figura nuda crea un’atmosfera di vulnerabilità e potenza, rappresentando la bellezza intrinseca dell’abbandono e della resistenza umana.
  • Before the storm

    696,00 
    Oleksandra Horscroft Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2026 Dimensione: 50 × 60 cm Descrizione: An expressive landscape dominated by a heavy, turbulent sky where thick clouds seem to rush over a wind-swept field. Energetic, textured brushstrokes create a strong sense of motion. The contrast between the cool tones of the sky and the warm green-gold grass forms a dramatic, living atmosphere, capturing the tense moment just before the storm arrives
  • Born again

    490,00 
    Alessandro Accossato Tecnica: Foto Anno: 2021 Dimensione:  45 cm x 30 cm Descrizione: L'immagine trasmette un profondo senso di vulnerabilità e connessione con la natura, dove il soggetto, immerso nella rovina, sembra fondersi con l'ambiente circostante. La luce che entra dall'alto accentua il contrasto tra il decadimento e la rinascita, simbolizzata dall'albero.
  • Davide Agnelli Tecnica: Illustrazione digitale Anno: 2025 Dimensione: 100cm x150cm Descrizione: L’opera riprende un tema caro alla pittura, ossia quello dell’incontro amoroso tra Danae e Zeus. La bella giovane è stata imprigionata dal padre che vuole impedirla di restare incinta, poiché una profezia gli ha detto che dal grembo di lei verrà al mondo l’uomo che lo ucciderà. Zeus assume quindi la forma di una pioggia d’oro per poter consumare un rapporto con la fanciulla, la quale darà poi effettivamente alla luce l’eroico Perseo. La raffigurazione di tale insolita passione ha attraversato la storia dell’arte. Molti artisti hanno immaginato la pioggia d’oro come una pioggia di pepite, polvere o addirittura monete costituite dal prezioso metallo, tanto che in epoca rinascimentale questo mito era spesso ripreso come metafora della prostituzione. Altri ne hanno dato un interpretazione più dolce o erotica come nel caso di Klimt, dove la pioggia d’oro diventa impulso vitale, piacere sensuale che invade la donna, che vi si abbandona in tutta la sua femminilità. Rimanendo su una chiave di lettura prettamente erotica, io mi sono immaginato la pioggia d’oro proprio come un liquido giallo. Mi è venuto spontaneo fare dunque il collegamento con l’urina e con la pratica sessuale che la vede protagonista, denominata pissing in inglese o, per l’appunto, pioggia dorata. Nella mia versione Danae è sdraiata su una superficie violacea non ben definita, decorata con una serie di cerchi e ovali di varie dimensioni, mentre lo sfondo rosso scuro è costellato di rettangoli e quadrati. Tali motivi geometrici sono un omaggio proprio alla pittura di Klimt, per cui il cerchio ed il rettangolo rappresentavano rispettivamente l’energia femminile e quella maschile. La donna è sdraiata, nuda, in una posizione rilassata, con le mani che giocano coi suoi folti capelli ricci. Sul volto ha un’espressione serena, di abbandono al suo corpo e alle sensazioni provocate dal getto dorato che le bagna il corpo.
  • Oleksandra Horscroft Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2026 Dimensione: 51 × 60 cm Descrizione: An expressive seascape capturing the moment of immersion — into water and into oneself. Light streams guide the eye toward the motion at the center, symbolizing courage, surrender to the unknown, and inner freedom. A reminder to live not on the surface, but in depth.
  • Doors

    490,00 
    Alessandro Accossato Tecnica:Fotografia stampa fine art carta cotone 100% Anno: 2022 Dimensione:  30 cm x 45 cm Descrizione: L'opera invita a riflettere sul contrasto tra la fragilità del corpo umano e la decadenza degli ambienti circostanti, un dialogo visivo tra bellezza e rovina che evoca la transitorietà del tempo e la vulnerabilità dell'esistenza.
  • Monica Podda

    Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis quiet: la quiete dopo la tempesta emotiva, la leggerezza dei tratti portata da pensieri razionali, intenzioni chiare, decisioni prese, tentativi di dare ordine al caos interiore.
  • Monica Podda

    Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis turbolence: linee sovrapposte come strati di esperienze: memorie, traumi, desideri e pensieri ossessivi che si inscrivono nel tempo. La densità dei segni in alcune zone suggerisce aree di congestione psichica, punti in cui l’energia mentale si è sedimentata o bloccata, mentre le parti più rarefatte rimandano a spazi di sospensione, oblio o rimozione.
  • Cindyroll Tecnica: Olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: Il nome riprende la leggenda di Re Laurino e il giardino delle rose da cui nasce il fenomeno dell' enrosadira che colora i profili delle montagne al tramonto e all'alba come si vede in questo paesaggio spoglio di montagna. Nasce come un quadro didattico perchè all'epoca stavo insegnando al mio ex compagno a dipingere, era un modo per fare arte terapia e aiutarlo a superare i suoi "schizzi di rabbia". Col tempo ho capito che non voleva aiutarsi e che questa per lui era una scusa quindi ho continuato il dipinto per me stessa cercando di completarlo ma i suoi impeti di rabbia erano sempre più frequenti e violenti finchè un giorno per farmi soffrire non solo fisicamente ma anche spiritualmente dopo avermi preso a schiaffi decide di rompere il quadro a cui stavo lavorando riducendolo in questi brandelli. Ho deciso a distanza di tempo di lasciarlo così ad esprimere la potenza del gesto stesso che si fa azione e arte.
  • Moira Lena Tassi Anno: 2024 Tecnica: Olio Dimensione: 120 x 100 cm Descrizione: La nota artista tifernate che ora vive ed opera a Bologna, ha realizzato questo dipinto intitolandolo "Il Peccato Più Prelibato": un olio su tela con foglia oro dalle dimensioni 120× 100 cm. Ispirandosi al celebre affresco "Adamo ed Eva" di Raffaello Sanzio, custodito nelle stanze vaticane, Tassi ha sostituito il frutto proibito con il ricercatissimo tuber magnatum pico. Spiega l'artista: "Ho scelto di ispirarmi all'affresco di Raffaello per rendere omaggio ad uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, profondamente legato al nostro territorio, ma anche per giocare ironicamente con l'iconografia del peccato originale. Al posto del frutto proibito, il tartufo bianco diventa il simbolo del desiderio, del piacere, in una chiave del tutto nuova e legata alle nostre tradizioni" . Per realizzarlo ha scelto due modelli d' eccezione, il figlio Giacomo Gabrielli e la fidanzata Agnese Giorni. "La mia è una rilettura in chiave moderna, in cui Adamo ha il volto di mio figlio Giacomo, mentre Eva ha quello della sua fidanzata Agnese. Sono due bellissimi giovani innamorati di oggi che incarnano l' innocenza e il desiderio, proprio come i protagonisti del mito biblico", conclude l' artista. Il tartufo, nell' opera di Tassi è simbolo del proibito e del desiderato, e diventa il filo conduttore tra il mito biblico e la realtà contemporanea. Come Adamo ed Eva, anche oggi siamo attratti da ciò che ci tenta, da ciò che promette un piacere intenso, proprio come l'esperienza sensoriale unica offerta dal tartufo. L'artista è anche una cercatrice di tartufo e suo nonno, Artemio Smacchia, classe 1900, fu il primo ad essere dichiarato con una targa di premiazione come "Veterano dei tartufai", quasi mezzo secolo fa: nel corso della ‘Prima Mostra del Tartufo e dei prodotti del bosco’ di Città di Castello, nel 1980. All'interno della famiglia di Moira Lena Tassi, l'arte della "Cerca e Cavatura del Tartufo" è stata tramandata attraverso quattro generazioni. L' ultimo erede di questa antica tradizione è proprio Giacomo, il figlio ventiduenne dell'artista.
  • Lova.creations Tecnica: Acrilico Anno: 2024 Dimensione: Descrizione: Ho voluto sentire quel legame che rende unico una relazione. Sentirlo nel modo più vibrante possibile: stando cioè vicino a una persona con cui si crea un'energia magnetica. Non è necessario toccarsi per percepire questo legame, ma è forse quella cosa speciale che rende il nostro avvicinarsi il momento più bello.  
  • Linea cool

    218,00 
    Roberta Bria Tecnica: Cemento bianco Anno: 2024 Dimensione: 80 x 20 cm Descrizione: Quest'opera, realizzata interamente a mano in cemento, esalta il corpo femminile. Le imperfezioni del cemento, dovute alla naturale asciugatura del materiale, simboleggiano l'unicità dei corpi femminili.
  • Making flowers

    890,00 
    Wabi Sabi Tecnica: Arte digitale Anno: 2023 Dimensione: 42cm x 29,7cm Descrizione: L’opera rappresenta l’atto d’amore come un gesto creativo, in cui due anime si intrecciano per dar vita a fiori. “Making flowers” è il titolo, un gioco di parole con l’espressione inglese making love, dove l’amore si fa creazione, sbocciando come un fiore.
  • Musami

    534,00 
    Luisa Giannone Tecnica: Olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 40cm x 50cm Descrizione: Il gesto del pittore rappresenta la ricerca dell'essenza con il consenso assoluto della sua Musa. Insieme suggeriscono una connessione tra l'Arte e il Desiderio.
  • Venere urbana

    445,00 

    Monica Podda

    Tecnica: Fotografia Anno: 2022 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: Una visione della nascita di Venere botticelliana in chiave contemporanea.
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