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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 21 x 30 cm c.d.a Descrizione: Decrypt for-mat #17 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Decrypt for-mat #8 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: 1. opere originali le opere sono già realizzate, nel caso ho foto delle opere allestite ma fotografate da lontana prospettiva.
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Jessica Anacoreta Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: 35 x 29 cm Descrizione: Nell' opera il mito di Pigmalione viene reinterpretato sotto un' altra luce. Il fuoco della rinascita appartiene interamente alla donna: la figura centrale emerge dall'evanescenza del marmo blu non come oggetto creato, ma come soggetto che prende coscienza di sé. Pigmalione è relegato in ombra, spettatore marginale di un prodigio che non gli appartiene più: la trasformazione della pietra in carne è l'allegoria di una liberazione interiore. La tecnica dell’acquerello, qui portata all'estrema evanescenza nella forma e nel colore, enfatizza il momento esatto in cui l'idea diventa corpo e l'essenza si fa presenza. L'opera celebra l'identità come affermazione vitale e autonoma di un’esistenza che sceglie, finalmente, di respirare."
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Tecnica: SmaltoAnno: 2025Dimensione: 40 x 40 cm Descrizione: Superfici perfettamente levigate, caratterizzate dalla stesura di un unico colore sul quale sono tracciate linee cromaticamente a contrasto: una struttura compositiva che potrebbe descrivere sinteticamente oltre cento anni della storia dell'arte contemporanea. Il linguaggio di Igor Grigoletto, di rigorosa essenzialità, rappresenta l'odierna testimonianza di quanto questo tipo di ricerche aniconiche siano ancora attuali; il suo fondamento è certamente razionale, tuttavia non si esaurisce nei fondamenti euclidei, aprendosi alla geometria iperbolica attraverso un'interpretazione del tutto personale del segno. E se nella semiotica il segno rappresenta «qualcosa che sta per qualcos’altro» (aliquid stat pro aliquo) nell'arte di Grigoletto esso diventa il mezzo comunicativo privilegiato. Le sue opere infatti, all'apparenza non descrittive, sono narrazione tramite segni: ed è proprio ciò che accade comunemente nella forma di narrazione più usuale, ovvero nella concretizzazione di un pensiero attraverso parole, elementi formati da segni chiamati lettere, ossia da un alfabeto. Non è quindi casuale che in alcune recenti opere su vetro l'artista abbia tracciato forme lineari o concentriche, spesso variamente ibridate che corrispondono proprio ad un alfabeto di sua ideazione: il gesto controllato di Grigoletto traccia segni che si fanno quindi comunicazione verbale. Essi, tradotti nelle sculture in metallo in forma più libera, snodandosi in spirali e cerchi, si inverano matericamente in un filo di cotone rosso: è il fil rouge della memoria, della sensibilità, dell'appartenenza territoriale ( la Liguria alla quale è così tenacemente legato, come dimostra l'uso dei risèu -i ciottoli di mare-, del legno marino e dei fiscoli o sportine, doppi dischi di fibre vegetali utilizzati nei frantoi per estrarre l'olio dalla pasta di olive collocata al loro interno ). Segno dunque che si dipana, sia come alfabeto sia come struttura di pensiero, in una alternanza di equilibri
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Mirjana Durisic Tecnica: Analogue collage (scissors and glue) Anno: 2024 Dimensione senza cornice: 33 x 48 cm Descrizione: Bird of paradise
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Mirjana Durisic Tecnica: Analogue collage (scissors and glue) Anno: 2020 Dimensione senza cornice: 33 x 48 cm Descrizione: Ho creato quest'opera durante il Covid. In quel periodo provavo un mix di emozioni forti. La mia creazione rappresenta la vita e la trasformazione della realtà. Ho usato colori molto accesi per trasmettere l'intensità di quel momento e la forza che ho trovato per uscire da quel periodo difficile...
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Agnese Rabagliati Tecnica: Uncinetto Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 50 x 33 cm Descrizione: Il mistero dell'anima coinvolge tutti, ma è un codice decifrabile solo per pochi.
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Agnese Rabagliati Tecnica: Uncinetto Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 20 x 35 cm Descrizione: Collage di uncinetto con l'utilizzo di varie tecniche.
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Claudia Scalera Tecnica: Su tela, corpetto in rilievo di tela gessata, guscio plastico, fiori, applicazioni in DAS nastro di carta, colori acrilici Dimensione: 40 x 50 cm Anno: 2022 Descrizione: Il corpetto rappresenta la Maternità, la sua pancia trasparente lascia intravedere il feto immerso nel suo buio sereno , protetto, simbolo di vita nascente e di mistero, le roselline che guarniscono tutto il bustino richiamano l’Amore, la passione e la fragilità. Visione intensa e simbolica della Maternità e del legame senza fine che inizia.
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Giorgia Pavan Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 68,5 cm Descrizione: Il lavoro è costituito dalla ripetizione di una serie di segni iper-personali. Questi derivano dalla curiosità di indagine delle possibilità della mano. L’intento è quello di assecondarla, di farla muovere più veloce della coscienza. Facendo questo, la mano partecipa al tempo della vita creando contemporaneamente un tempo e uno spazio parallelo ad essa: quello della pratica artistica. È in una temporalità macilenta che ho trovato il modo di indagare più a fondo la questione del segno: l’incessante ripetizione di esso crea una dimensione quasi meditativa, all’interno della quale mi è stato possibile intuire che questo modo di (di)segnare si stesse manifestando con le stesse modalità di un dialogo interno. Inizialmente ho utilizzato il segno per rappresentare la mia esperienza percettiva del mondo all’interno del foglio di carta. Ma, a seguito dello studio dedicato alla fenomenologia di Merleau-Ponty e la sua prospettiva descrittiva piuttosto che esplicativa sul mondo esterno, l’approccio al segno è mutato: il focus della pratica artistica si è traslato dal significato al senso. Questo mi ha portata a ridurre il disegno ai suoi minimi termini: la scrittura. Per trovare la forma adatta attraverso cui dispiegare il segno, mi è venuto naturale utilizzare un disegno geometrico. Solo in un secondo momento ho realizzato che la mia propensione ad esso era dovuta alla professione di architetto di mio papà e alla fascinazione che provavo nel vedere le sue mani tracciare quel tipo di segno per me iper-riconoscibile. Il mio segno, dunque, si manifesta all’interno dei confini del suo. Le nostre interiorità dialogano per la prima volta, non attraverso un dialogo verbale, ma proprio nella dimensione del disegno. Inoltre, ciò che rende questo lavoro ulteriormente intimo e significativo è il fatto che il disegno realizzato da lui riporta le piante architettoniche degli unici luoghi in cui si svolge il nostro rapporto: la nostra casa, la casa di sua mamma, il nostro giardino.
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Francesco Pace Tecnica: Gesso acrilico e smalto su tela Anno: 2021 Dimensione: 120×100 cm
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Francesco Pace Tecnica: Gesso acrilico e smalto su tela Anno: 2021 Dimensione: 120×100 cm
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Martina Concato Tecnica: Oil, acrylics and golden leaf on cardboard Anno: 2024 Dimensione: 50 cm x 70 cm Descrizione: The relationship with our Twin Flame is much more than a romantic encounter. These two souls were separated only to find each other again: the goal is emotional healing through personal and spiritual growth. For this very reason, this relationship stirs opposing forces within us, where gold and red mix with deep wounds that come back to the surface. It is an indefinable, challenging dance, with an overwhelming force that holds us together strongly because we are two parts of the same soul.
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Natàlia García Monné.Tecnica: Watercolor on paper Anno: 2026 Dimensione: 90 x 180 cm Descrizione: An unclothed male body becomes a living terrain: plants grow across the chest and armpits, replacing body hair with vegetation. The work dissolves the boundary between skin and nature, proposing the body as a sensitive, intimate ecosystem where vulnerability and growth coexist.
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Alice Geymonat Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensioni: 28 x 28 cm Descrizione: Serie di quattro disegni su carta Hahnemuhle. Questa serie nasce come un lavoro di disegno inteso come pratica di studio, riflessione e appunto. Attraverso il segno cerco di relazionarmi alla sensazione di eternità che sperimento nel paesaggio montano, un tempo dilatato e sospeso. I segni presenti nell'opera non sono descrittivi né rappresentativi: non vogliono restituire un'immagine riconoscibile del paesaggio montano, ma cercano di esistere come tracce autonome, concrete in se stesse. Il disegno è la tecnica che prediligo proprio per la sua natura intima e interrogativa: ogni punto, ogni tratto diventa un gesto di indagine, un modo per relazionarmi con l'eterno, la luce e la distanza. La serie si apre a una relazione diretta con lo spettatore, che può entrarvi senza la necessità di un referente preciso, ma lasciandosi guidare da una percezione sensibile.
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Pollo Cioni Tecnica: Tecnica mista su carta Anno: 2024 Dimensione senza cornice: 33cm x 48cm Descrizione: Terza opera, domina il colore blu/celeste. Altro ritratto scolastico. Al suono della campanella si scatena l'inferno. Deformazione di icone, anche in questo caso tratte dal mondo dei videogiochi. La fuga da scuola è la fuga dall'istruzione, ma anche fuga da una costrizione. La rabbia di chi ormai è "grande" e non vuole più rivivere quei momenti dove il corpo muta cambia, esce dal bozzolo, l'adolescenza è il periodo dove puoi sognare schiavo di un corpo che si evolve, passando da uno stato di deforme alterazione di noi.
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Pollo Cioni Tecnica: Tecnica mista su carta Anno: 2024 Dimensione senza cornice: 33cm x 48cm Descrizione: Seconda opera, dove domina il colore rosso. Anche qui abbiamo una deformazione di diverse icone pop tratte dal mondo video ludico e non. In questo caso viene rappresentata l'inizio di una rissa tra studenti. In palio una principessa/milf/ragazza. Sotto suolo senza freni, dove finalmente la mente malata umana può esprimersi al peggio. Siamo e rimaniamo eterni bambini in una società perennemente maschilista.
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Pollo Cioni Tecnica: Tecnica mista su carta Anno: 2024 Dimensione senza cornice: 33cm x 48cm Descrizione: prima opera di una trilogia. Domina il colore verde. Creature provenienti dal mondo dei videogiochi deformate, rappresentano quello che il nostro cervello sopisce. Sotto terra, nel mondo di tutti, ogni cosa viene sporcata, resa grottesca, ammalata dai nostri ricordi, sempre più ossessionati dai social, distratti da opinioni e odio altrui. Siamo felicemente schiavi del consumismo. Qui abbiamo una foto di classe di quello che potremmo essere.
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Chiara Scolastica Mosciatti Tecnica: olio e acrilici su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 40 x 50 cm Descrizione: Malìa giorno e notte tra le onde e le dune la luna negli occhi e una barca nell'orecchio, su una pala di fico d'india si vede riflessa e non sa più vivere qua.
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Chiara Scolastica Mosciatti Tecnica: olio e acrilici su tela Anno: 2023 Dimensione senza cornice: 18cm x 24cm Descrizione: Un cielo e abbacinante e un mare terso fanno un assoluto. In questo assoluto non si può essere meno che titani, o pietre o tornare pesci. Vuoto ionico.
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Rita Borsari Tecnica: Collage con foto stampate su carta semplice, pastelli acquerellabili, pastelli a cera acquerellabili e acrilici su carta Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 23,9 x 33 cm Descrizione: Una mano che tappa una bocca, non per togliere voce ma per fermare il tempo, vivere il desiderio, lasciare libero l’erotismo che abita i corpi, lasciare che ciascuno si esprima con i propri colori.
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Nina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 80 x 60 cm Descrizione: L’opera celebra coraggio e libertà nei miei vent’anni, lasciandosi andare alle emozioni. Una vela blu domina il paesaggio, circondata da pennellate rapide e colorate che si mescolano tra loro, evocando movimento e vita. Il soggetto nasce da un legame familiare: ritrovando i disegni di mio nonno, ho deciso di riprendere queste barchette che hanno accompagnato la nostra storia e la mia crescita.
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Nina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 75 x 55 cm Descrizione: L'opera nasce in un momento di tristezza, come riflesso di emozioni difficili da dominare. Il giallo, intenso e prorompente, esprime tensione e forza interiore, andando oltre il suo uso tradizionale di allegria. Il gesto pittorico spontaneo rompe ogni schema, suggerendo che il controllo totale non è possibile e che accogliere ciò che emerge e ciò che sentiamo è parte del processo creativo.
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Nina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 75 x 55 cm Descrizione: L’opera nasce dal tentativo di mantenere equilibrio tra razionalità e emozione. Schemi e griglie suggeriscono ordine, ma il gesto liberatorio del colore rompe ogni struttura, evocando la forza delle emozioni che sovrastano il controllo. Un invito ad accogliere il fluire delle emozioni come parte di sé, trasformando il lasciarsi andare in un’esperienza visiva e sensibile.
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Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis quiet: la quiete dopo la tempesta emotiva, la leggerezza dei tratti portata da pensieri razionali, intenzioni chiare, decisioni prese, tentativi di dare ordine al caos interiore.
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Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis turbolence: linee sovrapposte come strati di esperienze: memorie, traumi, desideri e pensieri ossessivi che si inscrivono nel tempo. La densità dei segni in alcune zone suggerisce aree di congestione psichica, punti in cui l’energia mentale si è sedimentata o bloccata, mentre le parti più rarefatte rimandano a spazi di sospensione, oblio o rimozione.
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Bruno Amico Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 70 x 100 cm Descrizione: L’opera si apre con un rosso profondo e vibrante che domina la tela, mentre sulla sinistra emergono forme nere irregolari, come tracce di gesti decisi e determinati. Queste forme raccontano uno scontro tra ragione e impulso, tra razionalità e sentimenti intensi. Il rosso pulsa di energia e passione, mentre il nero interrompe e delimita, creando un contrasto forte e drammatico. Ogni segno porta con sé la forza e l’urgenza delle emozioni vissute fino in fondo. “Battaglia” è un vero racconto di conflitto interiore, un dialogo acceso tra mente e cuore, tra controllo e abbandono, dove ogni colore e ogni gesto testimoniano la potenza dei sentimenti e la tensione costante tra ragione e impulso.
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Bruno Amico Tecnica: Tecnica mista: cemento su carta giapponese acrilico e acquarello Anno: 2025 Dimensione: 80 x 50 cm Descrizione: Questo lavoro nasce da una lettera scritta a mia sorella durante un momento di fragilità. Il testo, presente sul fondo della composizione, non è pensato per essere letto in modo lineare, ma come traccia intima e silenziosa, una presenza che rimane sotto la superficie dell’immagine. La materia che costruisce la tela è composta da cemento e elementi raccolti sull’isola, materiali legati a un’idea di resistenza, peso e permanenza. L’isola diventa qui una metafora concreta: un luogo isolato, esposto, che trattiene e allo stesso tempo protegge. Allo stesso modo, la figura di mia sorella non è rappresentata in modo diretto, ma evocata attraverso forme irregolari e stratificate, come un corpo che cerca di mantenere la propria integrità all’interno di una condizione instabile. Il segno, derivato da strutture calligrafiche e alfabetiche, perde la funzione di scrittura per trasformarsi in forma astratta e materica. La superficie della tela diventa così uno spazio di deposito, dove parola, luogo e relazione si sovrappongono, dando origine a un’immagine che non racconta un evento specifico, ma trattiene una tensione emotiva e fisica, sospesa tra protezione e crollo.
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Margherita Marzari Tecnica: Acrilico e foglia oro su tela Anno: 2026 Dimensioni: 50 x 70 cm Descrizione: Quel momento in cui la tua vita è una scossa elettrica e ti senti invincibile. Quando capisci che se puoi stare così allora tutto il dolore sarà piccolo a confronto e ne varrà sempre la pena.
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Margherita Marzari Tecnica: Acrilico e foglia di rame su tela Anno: 2025 Dimensioni: 50 x 100 cm Descrizione: Quando ti fermi a riflettere e guardi davanti a te e vedi il cielo che prende il colore del temporale. Temporale senza violenza. Senza tempesta. Ti ricorda che puoi fermarti in mezzo a tutti i frammenti che ti scorrono intorno e guardi il cielo e pensi che un cielo così non c’è da nessun’altra parte e forse, ma solo forse, sei nel posto giusto.
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Ilaria Perrone Tecnica: Tecnica mista: vernice spray, acrilico e cuciture su tela Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 110 cm Descrizione: Il filo che doveva salvare diventa labirinto. La trama guida e imprigiona, segna il percorso ma non mostra l’uscita. Arianna resta nel labirinto che ha creato — il suo gesto è salvezza e abbandono insieme. L’opera vibra come un pensiero che cerca la via, e non la trova.
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Ilaria Perrone Tecnica: Tecnica mista: vernice spray, acrilico e cuciture su tela Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 110 cm Descrizione: Il gesto si ripete come un rito antico. Ogni cucitura è un giorno che passa, ogni nodo un pensiero trattenuto. La superficie diventa un telaio invisibile: una pazienza che costruisce, disfa, ricostruisce. Un campo di battaglia statico che trattiene il desiderio di potere di chi vuole invadere il talamo. Il sangue pulsa, la mano sui fili lo trattiene. Penelope non tesse più un sudario, ma la memoria stessa del gesto.








































