Arteaporte
  • La Principessa sul bidet Tecnica: Mista Anno: ND
    Dimensione senza cornice: 27 x 27 cm
  • La Principessa sul bidet Tecnica: Mista Anno: ND
    Dimensione senza cornice: 37 x 37 cm
  • La Principessa sul bidet Tecnica: Mista Anno: ND
    Dimensione senza cornice: 37 x 37 cm
  • Purificazione

    390,00 
    La Principessa sul bidet Tecnica: Mista Anno: ND
    Dimensione senza cornice: 37 x 37 cm
  • Marina Buratti 

    Tecnica: Pittura ad olio su tavola

    Anno: 2025

    Dimensione senza cornice: 27,3 x 21,8 cm

     
  • Calogero Marrali

    Tecnica: Tecnica mista su legno

    Anno: 2022-23

    Dimensione senza cornice: diametro 30 cm

     
  • GEC

    Tecnica: Multiplo tiratura 100 esemplari

    Anno: 2024

    Dimensione senza cornice: 50x70 cm

    Descrizione: Opera realizzato per il movimento Friday4Future

     
  • Gianni Gianasso Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2018 Dimensioni senza cornice: 40 x 40 cm Descrizione: Il tema dell' Angelo squisitamente rapportato agli scenari cangianti delle nostre false obliterazioni. Colore striato nelle ali per ricondurre la forma ad una prospettiva certa quanto labile. Attonita sorpresa dell' uomo di fronte al tratto dell' artista e dell' Angelo al cospetto della inutilità dell' uomo, che comunque ama, e salva, sempre. Magia della composizione che sdrucciola fra l'impressionismo della memoria e l' espressionismo del tempo. Pacifica raccolta delle ultime cose.
  • MBAG Tecnica: Dipinto acrilico su tela con successivo intervento digitale Anno: 2025 Dimensioni senza cornice: 20 x 30 cm Descrizione: Godot è un coleottero, è arrivato ma nessuno se ne è accorto. Come un piccolo coleottero che puo passare inosservato, le persone spesso non si accorgono delle cose semplici e belle che accadono attorno a loro perché sono troppo concentrate ad aspettare e desiderare qualcosa di più grande che potrebbe non arrivare mai. E se Godot fosse già sotto i tuoi occhi? Qualsiasi cosa, anche la piu insignificante può diventare incredibile e strabiliante se guardata da vicino e con la giusto attenzione.
  • Michela Quaranta Tecnica: Pittura acrilica su tela Anno: 2025 Dimensioni senza cornice: 35cm x 50cm Descrizione: Il dipinto rappresenta l’antico porto di Copenaghen: si trova nel cuore della città e ad oggi è un vibrante centro di aggregazione e una meta importante per i turisti. La scena è ambientata in una sera in cui le nuvole incupiscono gran parte del cielo, ma lasciano uno spiraglio blu acceso che, una volta affievolito, dà inizio alla notte. Il soggetto principale del dipinto sono gli edifici che sovrastano il canale, ed in particolare i locali al piano terra dove, nonostante il freddo danese e il maltempo incombente, le persone continuano ad incontrarsi.
  • Agapi Kanellopoulou Tecnica: Olio su tela di cotone Anno: 2021 Dimensione senza cornice: 40 x 60 cm Descrizione: È una delicata natura morta che rappresenta l'attesa del ritorno di un caro partito per un lungo viaggio. Non vi sono figure umane rappresentate ma abbiamo i simboli: la valigia della persona cara tornata dopo un lungo viaggio poggiata delicatamente sul parquet, i fiori del benvenuto che l'aspettano, lo spazio vuoto ci dà l'idea dell' incompiuto.  
  • Aleandro Sinatra Tecnica: Acquerello soffiato su carta Anno: 2019-20 Dimensione senza cornice: 56cm x 42cm Descrizione: L’opera si compone di quattro campi monocromi blu, dove il colore, guidato dal respiro, si dirama seguendo una logica organica  
  • Maria Luisa Imperiali Tecnica: Rielaborazione fotografica stampata su forex. Inserimento foto intervento plastico da me elaborato tridimensionalmente Anno: 2007 Dimensione senza cornice: cm 50 x 70 Descrizione: Ho pensato ai paesaggi urbani come luoghi popolati da contenitori protettivi. Esterno che si può mostrare e interno che si cela e ci protegge. Non è così per sempre e per tutti, "Rimanere fuori" quando i luoghi si chiudono, realmente e metaforicamente ,è come dormire all'addiaccio.Il disagio cresce riflesso sui vetri chiusi di una finestra.    
  • Giovanna Carà Tecnica: matita bianca su foglio nero Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50×70 cm Descrizione: "Tre fagioli all'ombra della luce" è stata un'installazione estemporanea la cui esistenza è legata alle piantine ancora in crescita e alla memoria dell'evento, rimasto nella mente delle persone che si sono soffermate con un primo sguardo e hanno superato il timore di intervenire e partecipare nel ritrarle. La Natura, unica artista che ha dato vita agli umili fagioli, soggetto rappresentato da grandi maestri e che in questo caso, possono essere rappresentati come protagonisti essendo pianta dalla bellezza inconsueta degna di un ritratto. La documentazione fotografica lascia intuire l'attenzione condivisa, momento emotivamente significativo, nell'atto di guardare e partecipare con divertita sorpresa.  
  • Marzia Ciliberto Tecnica: Olio su tela
    Anno: 2019 Dimensione senza cornice: 40 x 30 cm Descrizione: La tela rappresenta l'incapacità umana di raggiungere ciò a cui si anela. E' una condizione che causa frustrazione e insoddisfazione, eppure è anche motivo per spingersi oltre i propri limiti
  • La Principessa sul bidet Tecnica: mista (plastica, resina, vernici, vetro infrangibile)
    Anno: 2023 Dimensione senza cornice: 40 x 49 x 65 cm Descrizione: La mia opera più emblematica è il bidet, declinato in una serie di temi che trasmettono messaggi filosofici, politici, economici e culturali, spesso accompagnati da una vena umoristica (il titolo, con i suoi giochi di parole,é sempre parte integrante dell'opera). “Il bidet è la mia tela, un mezzo come un altro per scrivere e formulare il mio messaggio. L'obiettivo del mio lavoro? Reinventare il modo in cui percepiamo questo oggetto, creando un impatto sociale, culturale e artistico”. Il bidet rivisitato non è solo un oggetto funzionale, ma anche concettuale: una provocazione e un invito a ripensare l'intimità e l'identità culturale. Un'opera d'arte che stimola la riflessione e il dialogo, ridefinendo i confini dell’espressione nella tradizione di Duchamp e del Dadaismo. Il bidet è un accessorio discreto e quotidiano. Eppure racchiude un forte potenziale simbolico. Come oggetto di transizione tra corpo e spazio, riflette le nostre norme, abitudini e tabù. Celebrare il bidet significa spostare lo sguardo, unire l'intimo e il pubblico, il banale e il sacro, il funzionale e il poetico. Il bidet non é esposto soltanto in spazi dediti all'arte. Il bidet diventa una nuova icona urbana: trascendendo la sua utilizzazione originaria, esso conquista anche spazi pubblici e ambienti naturali piu disparati. Paesaggi e luoghi iconici di diverse città fanno da sfondo ai miei bidet: una sorta di galleria d'arte a cielo aperto per sottolineare la sacralità di questo oggetto (vi invito a guardare sul mio instagram le performances che ho fatto in giro per il mondo e che hanno permesso anche al pubblico di interagire e aprire un vero dialogo). Il bidet che ho scelto di offrire in questa mostra nell'anniversario della morte di Edoardo di Mauro si intitola 'Banana RAPublique", un'opera contro i regimi politici dominanti e antidemocratici nella quale l'ironia del gioco di parole RAP é salvifica e dissacrante e riporta all'atmosfera coinvolgente del rap e della cultura hip pop.
  • Ply     Tecnica: Pittura digitale Dimensione:  80×80 Anno: 2025 Descrizione: Un uomo nero con una maschera bianca in faccia, incastrato come in una gabbia. La frase BLACK SKIN WHITE MASK riprende il titolo di un saggio scritto da Franz Fanon che analizza le conseguenze psicologiche e politiche del colonialismo sull’individuo nero e viene trascritta in grande come fosse una condanna. Oppression submission domination, queste parole parlano chiaro: è il potere bianco che controlla che schiaccia e trasforma l’identità in una trappola. L’opera è una denuncia visiva dell’auto razzismo e del desiderio tossico di diventare loppressore. L’ispirazione principale per quest’opera proviene da riferimenti cinematografici del cinema black di Spike Lee e Jordan Peele che denunciano profondamente tematiche come queste. Ispirazione però evidente è il personaggio afroamericano razzista interpretato da Samuel L. Jackson in Django unchained .
  • 24K SLAVE

    507,00 
    Ply     Tecnica: Pittura digitale Dimensione: 100×70 Anno: 2025 Descrizione: L’opera denuncia il paradosso della cultura dell’ostentazione nel mondo afroamericano. Le catene d’oro,simbolo di successo nel mondo hip-hop, diventano una nuova forma di schiavitù. Il volto centrale, ispirato all’estetica tribale e urbana,rappresenta l’identità nera intrappolata tra ego, consumismo e controllo. Le scritte "still slave","plastic gods" urlano un disagio contemporaneo: libertà apparente, ma condizionata. È una critica chiara al potere bianco, all’autorazzismo e alla falsa emancipazione. L’opera è stata ispirata principalmente dalla musica che ascolto costantemente, una frase nella canzone Saint Pablo di Kanye West che recita "400 years later,we buyin’ our own chains" è l’ispirazione più grande insieme ad altri suoi testi che criticano apertamente questo mondo.
  •   technique: Tecnica mista (plastica, vernice, resina)
    year: 2025
    dimensions: 50 x 50
    description: Dal greco Hyalos =trasparente. E' da qui che deriva acido ialuronico, l 'elisir di giovinezza forse più utilizzato di questi tempi.  Nella società moderna, la corsa contro il tempo , il tripudio degli integratori alimentari, degli anti Age, delle compresse di ogni tipo per prevenire ogni danno e ogni decadenza, l accanimento della cura del "tutto" vince su ogni altra battaglia. La guerra contro i radicali liberi e' ormai sfrontata e potente. Questa donna simbolizza la dea della giovinezza eterna (giusta o sbagliata?), rimpolpata da pillole di ogni tipo e colore..
  • Sara Sottile   Technique: Performance e installazione Year of creation: 2025 Dimensions: 90x130x124cm Description: Given the current times, we have imagined man standing still. The human floats abandoned, rediscovers lightness, sees otherness, perceives it, realises he is part of it and dances with it. The intention is to overcome the traditional idea of the human being as an isolated individual at the centre of everything. In this direction, we propose a vision of the self as open, porous, always in relation to the environment, other life forms and social systems. Inspirations: Donna Haraway, Bruno Latour, Organismendemokratie, Alexandra Daisy Ginsberg, Virgilio Sieni, Polly Higgins. Self'n system began as a performance and turned into an installation, articulating itself into Forma Plastica, sound design and live performance. Forma Plastica was realised in 2025 in Turin by Rossana Simeoni as a search for dialogue with otherness. The work is the result of studies by Rebecca Horn, Joseph Beuys, Pina Bausch and Alexander Calder. Forma Plastica, flexible and light, urges dialogue. The work changes and redefines itself according to the perspective from which it is viewed. Composition: green elastic fabric, fibreglass rod and resin Size: 90x130x124cm Weight: 1.3kg Sound design The track entitled Moto Ondoso was made by Letizia Macrì and Fabio Abate in Catania in 2024. It was created as a sound reproduction of the wave motion of the marine biome. Composition: natural sounds, percussion, voices and electronic pads. Duration: 2.25 min If necessary, we will provide our own sound system.
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