Tecnica: Olio su legno ( legno di Ontano di 80)
Anno: 2026
Dimensione: 45×42 fetta di tronco rotondo
Descrizione: Il legno rivive nell'opera ad olio.
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EllyTecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: Il vento sui Campi Senesi.
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EllyTecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 50 x 35 cm Descrizione: Profondità su più piani
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Oleksandra Horscroft Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2025 Dimensione: 60 × 80 cm Descrizione: This landscape feels less about mountains and more about the distance between us and silence.The foreground is heavy and textured — almost touchable. It resembles the world we live in: details, concerns, daily thoughts. The rocks have weight, the paint resists — just like reality. Then comes the mist. It doesn’t hide; it softens. A threshold where the mind stops clinging to specifics. In life, these are the moments when answers matter less than the questions themselves. Beyond the mist stand the mountains — cooler, simpler, nearly symbolic. The farther they are, the less accidental they feel and the more essential they become. Meaning always appears distant — not because it is far, but because we must let go of excess to see it. The light is not dramatic — it is patient. Not revelation, but acceptance: silence does not arrive; we simply stop interrupting it.
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Sonia Sambucini Tecnica: Materiali misti, tassidermia Anno: 2026 Dimensione: 50cm x 50cm Descrizione: Cornice in legno con all'intero ali e coda di gazza eticamente recuperati e tassidermizzati. Il corpo della gazza è sostituito con una composizione di fiori secchi e stabilizzati.
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Mady Outis Tecnica: Scultura tecnica mista Anno: 2023 Dimensione senza cornice: 30 x 55 cm Descrizione: L'Ikigai è il punto esatto dove il respiro dell'anima incontra il ritmo del mondo. È quella sottile linea di luce che sorge all'alba che unisce ciò che ami profondamente e ciò in cui le tue mani sanno eccellere. In questo incrocio magico dove i miei desideri più intimi si trasformano nel valore che la vita mi ha restituito, io ti porto sempre con me. Ovunque io sia…omokage
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Daniel Borgonovi Tecnica: Acrylic gesso and chalk pastel on canvas Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 40 cm Descrizione: Two mirrored figures are bound by an invisible connection, suggesting intimacy, dependence, and emotional tension. The work gives form to the fragile line between closeness and separation.
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Mady Outis Tecnica: Argilla e pigmenti Anno: 2022 Dimensione senza cornice: 55 x 68 cm Descrizione: L’opera rappresenta un ragazzo geniale e spesso imprevedibile, a cui io tengo molto. Egli si trasforma in un ghepardo simbolo di istinto, velocità e irrequietezza. La tensione è sospesa nel mezzo per via della sospensione che caratterizza la vita quando si deve prendere una decisone. Scegliere se essere umani o essere dominati dagli istinti. In quella sospensione ci sono impronte così profonde da non fare rumore, ma anche da non consentire di passarvi accanto con indifferenza.
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MAGMA – Fucina creativa Tecnica: Acrilico su carta Anno: 2025/2026 Dimensione: 70 x 100 cm Descrizione: Forse sono due. Forse sono uno. Forse sono solo materia che si avvicina. Nessun nome. Nessuna definizione. Solo un movimento. La fusione come idea, l’amore come spazio. Il rispetto. Il corpo non è forma, è passaggio. Il tatto non tocca, ricorda. Il sesso la bocca gli occhi un luogo dove sostare. Le mani non prendono, restano.
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Ilaria Astorino Tecnica: Pittura a olio Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 70 cm Descrizione: Esiste una soffitta in cui finiscono tutti i sogni perduti, i desideri dimenticati, i progetti troppo ambiziosi, i mondi immaginati e poi sfumati? Racchiusi in scatoloni, impolverati, accanto a vecchi libri e giocattoli. L'ingresso nella vita adulta – tanto agognato da bambini – comporta inevitabilmente il distacco dalla dimensione del gioco e dell'immaginazione? E adesso è troppo tardi per riavere indietro almeno un briciolo di quella follia grazie alla quale possiamo osare sognare, sognare quei sogni che sono solo nostri, quei sogni che non riveleremmo a nessuno, di cui siamo gelosi? Che cos'è realmente la follia? È uno stato di alienazione mentale o è forse il coraggio di pensare e agire nel nostro modo più autentico, di sognare i nostri sogni, fidarci della nostra immaginazione ed abbandonare gli schemi prestabiliti? Ecco, a mio parere questo coraggio appartiene solo ai bambini e ai matti. E allora provo nostalgia per i miei sogni fanciulleschi. E, dipingendo questo quadro, ho tentato di riacciuffarli.
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Coelidonum Tecnica: Oil on canvas Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 40 x 30 cm Descrizione: Il Padrone di Casa non crea nulla. Succhia quel che può. Il volto lo tradisce.
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Nadia Leo Tecnica: Penna su carta da stampa Anno: 2021 Dimensione: 21 x 30 cm Descrizione: Una figura femminile emerge da uno sfondo vuoto, con lo sguardo parzialmente nascosto da capelli mossi dal vento. Il tratto fine e pulito, arricchito da leggere velature, suggerisce movimento e fragilità. Lo sguardo, intenso ma in parte nascosto, diventa il centro emotivo dell’immagine: misterioso, introspettivo, vulnerabile. Il vento diventa metafora di ciò che attraversa e smuove anche l’interno: tempeste emotive momentanee, che passano ma lasciano tracce. Un’opera che unisce essenzialità formale e profondità simbolica.
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Alla Belova Tecnica: giclée print on Fine Art Rag paper Anno: 2021 Dimensione senza cornice: 21 x 30 cm Descrizione: This portrait explores presence rather than likeness. The image is built through layers, erosion, and partial concealment, reflecting memory, fragility, and emotional closeness. The animal appears not as a symbol, but as a silent companion — a form of protection and shared inner space.
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Nil Aksoy Tecnica: Digital Anno: 2025 Dimensione: 42 x 59.4 cm Descrizione: This piece was created as a reconstruction of someone I loved deeply—my mother—at the age I am now. Growing up, she would constantly ask me whether I had drawn her, whether her face lived somewhere in my sketchbook. After losing her in 2019, that question stayed with me, echoing in moments of silence. I never had a clear photograph of her from when she was my age, so this artwork is built from fragments: vague memories, family stories, and the few images that survived. It is not an exact portrait—it is a translation of longing. The grayscale palette is deliberate. After her passing, the world seemed to drain itself of color, as if the emotional spectrum I once inhabited collapsed into shades of black and white. This shift is symbolically tied to the lyrics written across the figure’s hair: “I see a red door and I want it painted black…” It was a song we used to listen to together—one that once filled the house with joy. Over time, its meaning transformed. What used to feel lively and playful became an elegy, mirroring the way grief quietly rewrites everything it touches. By integrating the handwriting into the hair, I wanted the music—and the memory of her singing—to feel woven into the body of the work, like something impossible to separate from identity. The figure’s expression carries a sense of distance, suspended between presence and absence, a reminder of how memory both preserves and distorts. It is a portrait not of a face, but of an emotional inheritance. This artwork is, at its core, an attempt to answer her old question. It is me finally saying: “Yes, I drew you. I draw you still.” It is an exploration of how loss reshapes visual language, how grief alters the colors we see, and how art can become a bridge between what remains and what has already slipped away.
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Eliana Vamvakinòs Tecnica: olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 58,5 x 36,7 cm Descrizione: Un’opera luminosa e poetica, caratterizzata da morbide velature di azzurro e turchese che creano un’atmosfera sospesa, quasi onirica. La figura centrale emerge con delicatezza, come immersa in un fluido di luce e movimento. Le pennellate morbide e il ritmo avvolgente conferiscono al dipinto una sensazione di calma e di mistero. È una composizione raffinata, ideale per chi cerca un’opera elegante e immersiva, capace di portare in un ambiente un senso di quiete emotiva e profondità estetica. Questa seconda opera si articola attraverso una tavolozza di azzurri lattiginosi e trasparenze pittoriche che richiamano il linguaggio dell’acqua e del respiro. La figura, appena tratteggiata ma percepibile, appare come filtrata da un velo atmosferico che ne ammorbidisce i contorni, trasformandola in un simbolo più che in un corpo. Il gesto elevato del braccio e la torsione del busto suggeriscono un movimento rallentato, quasi un’eco visiva. L’artista lavora per sottrazione, lasciando che la luce stessa definisca la materia pittorica. Il dipinto diventa così un luogo di sospensione, un momento di meditazione visiva in cui la forma si dissolve nel colore. È un esempio maturo della capacità dell’artista di evocare stati d’animo attraverso la vibrazione stessa della pittura.
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Eliana Vamvakinòs Tecnica: olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 29,2 x 58,7 cm Descrizione: Eko_Drawned-Nike: figura verticale, verde profondo, forme che emergono e si dissolvono. Un’opera intensa e avvolgente, costruita su profonde tonalità di verde e turchese che vibrano come un’energia allo stato puro. La figura, evocata più che rappresentata, sembra emergere da un vortice di luce e materia, creando una presenza forte, quasi spirituale. Le pennellate dinamiche e velate invitano lo sguardo a entrare in un mondo sospeso, dove corpo e movimento diventano pura emozione visiva. Un pezzo elegante, magnetico e contemplativo, perfetto per ambienti che desiderano una presenza artistica misteriosa e di grande impatto. Quest’opera esplora la soglia tra astrazione e figurazione, facendo della luce il vero soggetto della composizione. Le gradazioni del verde — profonde, stratificate, a tratti cangianti — costruiscono un campo visivo in cui la figura umana si materializza come un’apparizione. La postura aperta, quasi ascensionale, suggerisce un gesto di liberazione o di immersione in uno spazio interiore. Il pittore utilizza velature sovrapposte e direzioni di pennellata che generano un dinamismo interno, come se l’immagine fosse colta nel momento stesso della sua formazione. Il risultato è una presenza ambigua e potente, un “corpo di luce” che apre una riflessione sulla trasformazione, sulla dissoluzione del confine tra il visibile e l’invisibile.
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Teo Iaia Tecnica: IstantaneaAnno: 2025Dimensione: 10,7 x 8,8 cmDescrizione: L’immagine si muove sul confine tra intimità e rappresentazione. Il corpo, parzialmente celato dal libro, diventa esso stesso linguaggio: un frammento di racconto visivo che si intreccia con la pagina scritta.Le parole stampate, i ritagli e la materia dell’istantanea si fondono in un unico spazio di lettura, dove il gesto e la narrazione si contaminano reciprocamente, dissolvendo i limiti tra testo e presenza.
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Teo Iaia Tecnica: IstantaneaAnno: 2025Dimensione: 10,7 x 8,8 cmDescrizione: L’opera riflette sulla relazione tra identità e parola scritta, tra la superficie del testo e la profondità interiore.L’immagine, realizzata con tecnica istantanea, esplora la memoria come stratificazione: ogni frammento è un pensiero trattenuto, ogni segno una pausa di silenzio visivo.
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Teo Iaia Tecnica: IstantaneaAnno: 2025Dimensione: 10,7 x 8,8 cmDescrizione: L’opera riflette sulla relazione tra identità e parola scritta, tra la superficie del testo e la profondità interiore.L’immagine, realizzata con tecnica istantanea, esplora la memoria come stratificazione: ogni frammento è un pensiero trattenuto, ogni segno una pausa di silenzio visivo.
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Little piece of my heart Tecnica: istantanee scattate con Lomography Lomo'Instant su pellicola Instax mini Anno: 2025 Dimensione: 13×18 cm Descrizione: Il progetto "Casa" nasce dal desiderio di fermare lo sguardo su tre luoghi che portano conforto, memoria e sogno nel mio cuore. Ogni foto rappresenta un tassello del concetto di casa – quella reale, quella emotiva, quella immaginata. La prima istantanea, “Famiglia”, mostra la vista dalla terrazza della casa dei miei genitori, nel cuore del paese. La porta d’ingresso è al centro della terrazza e ogni volta che mio padre tornava a casa, lo vedevo entrare da quella porta e lo scenario alle sue spalle era proprio questo scorcio di paese. Questo luogo è il fulcro della memoria: la terrazza abbraccia il centro storico e racconta una storia fatta di scelte, colori, libri e quadri, espressione di mio padre. Ora che lui non c’è più, il ritorno qui è colmo di nostalgia e dolcezza; ogni dettaglio mi fa sentire al sicuro, come un viaggio indietro nel tempo e nell’affetto. La seconda fotografia, “Cuore”, ritrae la spiaggia di Piscinas, la mia casa dell’anima. Questo luogo è legato a tanti ricordi d’estate e di famiglia ma è anche rifugio dove il presente si fa leggero: le dune, la macchia mediterranea, il maestrale che solleva le onde spumeggianti. L’onda forte e minacciosa si trasforma nella dolcezza della schiuma che abbraccia le gambe, regalando il senso di essere accolti e protetti dalla natura. Quando penso a Piscinas rivedo la luce che trasforma le onde in riflessi vivi, quell’abbraccio schiumoso, per ritrovare serenità e pace. Infine, “Sogno” è la piccola casa del pescatore di Porto Paglia, rifugio dei miei desideri d’infanzia. Da bambina sognavo di viverci; quest’anno, esplorando il promontorio, ho conosciuto Remo, il proprietario, che mi ha accolto e raccontato la sua vita: per un giorno ho realizzato il mio sogno e rivissuto quel desiderio. Queste tre fotografie sono un racconto d’identità: casa d’origine, casa del cuore, casa del sogno. Ogni immagine testimonia una parte di me che si rifugia, si consola, si immagina e si emoziona.
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Pauline Tecnica: Polaroid Anno: 2020 Dimensione senza cornice: 9 x 11 cm Dimensione con cornice: 17 x 17 cm Descrizione: Ho rallentato ed ammirato quel qualcosa che non sapevo di star cercando.








































