Arteaporte
  • Atto Terzo

    145,00 

    Jakochiarva

      Tecnica: Fotografia Anno: 2024 Dimensione: 30 x 20 cm Descrizione: Ci si allontana dal grembo, motivo per cui si piange, si nasce. Atto Terzo.
  • Paola Cek 
    Tecnica: Olio Anno: 2020 Dimensioni senza cornice: 50 x 50 cm Descrizione: Quest’opera rappresenta una donna senza tempo e moderna, con un richiamo allo stile editoriale delle riviste di moda francesi e un tocco di vintage.  
  • Rosso sospeso

    145,00 
    Paola Cek 
    Tecnica: Carboncino e graffite Anno: 2018 Dimensione senza cornice: 50 x 50 cm Descrizione: Il volto femminile emerge da una superficie screpolata, quasi come se fosse un frammento del tempo o un ricordo affiorato da una parete antica. Gli occhi, ipnotici e profondi, sono il cuore dell’opera, parlano silenziosamente allo spettatore, evocando mistero, forza e una bellezza rarefatta
  • Silenzio

    145,00 
    Paola Cek 
    Tecnica: Matita e carboncino Anno: 2017 Dimensione senza cornice: 30 x 50 cm Descrizione: Il volto femminile emerge da una superficie materica e screpolata, quasi come se fosse un frammento del tempo o un ricordo affiorato da una parete antica. Gli occhi profondi, sono il fulcro espressivo: parlano silenziosamente allo spettatore, evocando una sorta di mistero, forza e una bellezza rarefatta.
  • Flowers in flow

    290,00 
    Graziella Albore   Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: 44,5 x56 cm Descrizione: Una potenza di colori per amalgamare fiori in flow con lo sondo. Acquarello su carta cotone 100% con tecnica del bagnato su bagnato fronte retro.
  • Graziella Albore   Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione:  61 x 46 cm Descrizione: L'acquarello Incontro nella luce è eseguito su carta cotone 100% dando rilievo alla luce nel cielo dove gli alberi di barche abbandonate si incontrano con i loro pennoni.
  • Demon III

    2.500,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Acrilico Anno: 2019 Dimensione: 180 x 145 cm  
  • Demon II

    2.000,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Acrilico Anno: 2019 Dimensione: 150 x 110 cm  
  • Demon

    1.800,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Tecnica Mista Anno: ND Dimensione: 60 x 40 cm  
  • Casa in fiamme

    5.600,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Acrilico Anno: 2024 Dimensione: 195 x 195 cm  
  • Amleto

    4.000,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Olio Anno: 2023 Dimensione: 120 x 80 cm  
  • War

    2.000,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Acrilico Anno: 2020 Dimensione: 100 x 80 cm  
  • Il Jazz

    9.900,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Olio Anno: ND Dimensione: 200 x 190 cm  
  • Col cuore in gola

    1.800,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Acrilico Anno: ND Dimensione: 60 x 80 cm  
  • Autoritratto

    2.300,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Acrilico Anno: 2019 Dimensione: 70 x 100 cm  
  • Lilly ArteNatura   Tecnica: Tecniche miste su carta acquerello (acquerello, collage, matite e grafite), incorniciata su cartone Anno: 2025 Dimensione: :  30×40 cm Descrizione: Questo autoritratto, terzo di una serie, è stato realizzato partendo da uno schizzo alla cieca dei miei lineamenti, su cui ho applicato un collage di pezzi di carta ritrovati, ma selezionati con cura: uno scuro e fortemente in contrasto con l'altro bianco avorio, movimentato da lettere scritte con una macchina da scrivere. Gli acquerelli sono stati applicati alla fine, lasciando andare il pennello e l'acqua là dove volevano fluire in quel momento. Le matite colorate e la grafite hanno definito occhi, labbra e qualche capello svolazzante. Tutto il processo è avvenuto in due giornate diverse, leggere e divertenti. La scelta dei colori e dei tratti, insieme al titolo sottolineano che questo autoritratto esprime quella parte di me più femminile, delicata e sensibile, votata alla ricerca della bellezza e dell'armonia come simboleggia il pianete Venere in astrologia.
  • Lilly ArteNatura   Tecnica: Tecniche miste su carta semplice (acquerello, collage, matite e grafite), incorniciata su cartone Anno: 2025 Dimensione: :  33×45 cm Descrizione: Questo autoritratto, primo di una serie, è stato realizzato partendo da uno schizzo alla cieca dei miei lineamenti, su cui ho applicato un collage di pezzi di carta ritrovati, ma selezionati con cura: uno scuro e fortemente in contrasto con l'altro bianco avorio, movimentato da lettere scritte con una macchina da scrivere. Gli acquerelli sono stati applicati alla fine, lasciando andare il pennello e l'acqua là dove volevano fluire in quel momento. Le matite colorate e la grafite hanno definito occhi, labbra e qualche capello svolazzante. La carta leggera su cui ho realizzato il tutto, asciugandosi si è un pò raggrinzita, dando al mio volto l'espressione naturale di qualche anno in più. Tutto il processo è avvenuto in una mattina di divertimento puro e istintivo. La scelta dei colori e dei tratti, insieme al titolo sottolineano che questo autoritratto esprime quella parte di me inconsueta, bizzarra, ma anche forte, dinamica e coraggiosa come simboleggia il pianeta Marte in astrologia.
  • monocromo/037

    406,00 
    FRANCOPiSANi Tecnica: Pastelli a olio e matite colorate Anno: 2025 Dimensione: : 50 × 35 cm Descrizione: Nascondersi tra narrazione e astrazione. Pensiamo per immagini o per parole? Una domanda molto difficile per me, perché trovo quasi impossibile separare l'una dall'altra. Usare il disegno per rappresentare ciò che popola la mia mente mi ha sempre affascinato. Non tanto la rappresentazione della realtà mi affascina quanto quella dei pensieri, siano essi immagini o parole, contenuti tangibili o concetti astratti. Disegnare è, per me, dare una forma – o una parvenza di forma – a ciò che vedo al buio, a ciò che penso a occhi chiusi, a ciò che tocco con le mani o a ciò che sento. Forse è la mia formazione da architetto ad aver monopolizzato la mia espressività, la necessità logica di visualizzare e rendere tangibili processi mentali che per loro natura non lo sono. Un progetto, dopotutto, è questo. Una sera, sulle rocce granitiche tra Seccheto e Fetovaia, sulla costa sud-occidentale dell'Isola d'Elba, a pochi metri dalla battigia, guardando lontano verso sud, con il sole che tramontava alla mia destra, dietro la Corsica, mi resi conto che l'orizzonte, quella linea che divide l'acqua dal cielo, stava lentamente scomparendo, i colori sbiadivano, l'azzurro del cielo si fondeva con il verde del mare, e un velo di nebbia faceva perdere definizione a quella linea. Non riuscivo più a vederlo con gli occhi, ma ne percepivo chiaramente la presenza. L'aria impalpabile acquistava corpo. Infatti, da quella stessa posizione, a volte è possibile vedere Montecristo e a volte no, anche in giornate altrettanto soleggiate. Dopo quella prima volta, molte altre volte, e in molti altri luoghi, in circostanze molto diverse, mi ritrovai a fermarmi ad attendere questo momento di catarsi, di negazione e simultanea affermazione dell'orizzonte. Il luogo geometrico dei punti di tangenza al globo dei nostri raggi visivi. Ma il globo non è una sfera perfetta e i nostri occhi sono due e si muovono ad altezze molto variabili. L'orizzonte può essere invisibile, nascosto dietro una montagna, ad esempio,
  • 6.39am/044

    508,00 
    FRANCOPiSANi   Tecnica: Pastelli a olio e matite colorate Anno: 2025 Dimensione: : 33 × 24 cm Descrizione: Nascondersi tra narrazione e astrazione. Pensiamo per immagini o per parole? Una domanda molto difficile per me, perché trovo quasi impossibile separare l'una dall'altra. Usare il disegno per rappresentare ciò che popola la mia mente mi ha sempre affascinato. Non tanto la rappresentazione della realtà mi affascina quanto quella dei pensieri, siano essi immagini o parole, contenuti tangibili o concetti astratti. Disegnare è, per me, dare una forma – o una parvenza di forma – a ciò che vedo al buio, a ciò che penso a occhi chiusi, a ciò che tocco con le mani o a ciò che sento. Forse è la mia formazione da architetto ad aver monopolizzato la mia espressività, la necessità logica di visualizzare e rendere tangibili processi mentali che per loro natura non lo sono. Un progetto, dopotutto, è questo. Una sera, sulle rocce granitiche tra Seccheto e Fetovaia, sulla costa sud-occidentale dell'Isola d'Elba, a pochi metri dalla battigia, guardando lontano verso sud, con il sole che tramontava alla mia destra, dietro la Corsica, mi resi conto che l'orizzonte, quella linea che divide l'acqua dal cielo, stava lentamente scomparendo, i colori sbiadivano, l'azzurro del cielo si fondeva con il verde del mare, e un velo di nebbia faceva perdere definizione a quella linea. Non riuscivo più a vederlo con gli occhi, ma ne percepivo chiaramente la presenza. L'aria impalpabile acquistava corpo. Infatti, da quella stessa posizione, a volte è possibile vedere Montecristo e a volte no, anche in giornate altrettanto soleggiate. Dopo quella prima volta, molte altre volte, e in molti altri luoghi, in circostanze molto diverse, mi ritrovai a fermarmi ad attendere questo momento di catarsi, di negazione e simultanea affermazione dell'orizzonte. Il luogo geometrico dei punti di tangenza al globo dei nostri raggi visivi. Ma il globo non è una sfera perfetta e i nostri occhi sono due e si muovono ad altezze molto variabili. L'orizzonte può essere invisibile, nascosto dietro una montagna, ad esempio,
  • Opulent Love

    23.200,00 
    Ian Whaley   Tecnica: Oil on canvas on wood panel Anno: 2024 Dimensione: : 39cm x 58.5cm Descrizione: Two austere figures stand side by side, their gazes locked onto the viewer with unsettling clarity. They do not blink. They do not move. Yet their presence lunges—silent and sudden—at anyone who dares pass. From the center of each forehead, a thin stream of crimson bleeds outward, not violently, but endlessly. The blood doesn’t drip—it flows, becoming part of the color that surrounds them. Reds melt into bruised purples, into smoky blues, into shadows that pulse with quiet menace. Their skin is pale, almost spectral, and the veins beneath shimmer with shifting hues. The background is alive with motion, but they remain still—anchored in their stare, as if they see through you, or into you. This is not a portrait. It’s a confrontation. A moment where the canvas watches back.
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