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Teresa Yann Garofalo Tecnica: Fotografia analogica in bianco e nero stampata in fine art Anno: 2022 Dimensione : 51,5cm x 74,5cm Descrizione: "Peonie" sono i fiori protagonisti di quest'opera, sono il profumo intenso che avvolge in questo viaggio onirico lui che beato si abbraccia nella sua interezza. Fotografia analogica in bianco e nero. Realizzata con macchina fotografica Pentax k1000.
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Teresa Yann Garofalo Tecnica: Fotografia analogica in bianco e nero stampata in fine art Anno: 2022 Dimensione : 41cm x 58 cm Descrizione: "Comoda" è una sensazione, una ricerca e il suo contrario. Fotografia analogica in bianco e nero, doppia esposizione. Realizzata con macchina fotografica Pentax k1000.
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Fabiola Giuliani Tecnica: Fotografia Anno: 2019 Dimensione : 50×70 cm Descrizione: La figura femminile emerge come una forma scultorea contro uno sfondo scuro, creando un forte contrasto tra luce e ombra. La silhouette, dai contorni morbidi ma definiti, evoca una sensazione di eleganza e mistero. La scelta del bianco e nero accentua le linee e le curve naturali del corpo, trasformando la composizione in una celebrazione della forma e della bellezza umana. La luce sfiora delicatamente il corpo, rivelando dettagli e aggiungendo profondità all'immagine
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Fabiola Giuliani Tecnica: Fotografia Anno: 2019 Dimensione : 50×70 cm Descrizione: Una figura femminile emerge delicatamente dalle ombre, creando un'affascinante silhouette contro lo sfondo scuro. Le linee del corpo sono definite con eleganza, conferendo un senso di mistero e grazia all'immagine. Il bianco e nero accentua i contrasti, dando profondità e intensità alla scena, mentre la luce e l'ombra giocano insieme per creare un quadro artistico di bellezza senza tempo.
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ChiaraB Tecnica: Fotografia Digitale Anno: 2022 Dimensione : 30×30 cm Descrizione: Cercare la perfezione in ogni cosa, non trovarla, andare incontro al kaos, non riconoscersi, odiarsi, rimanere da soli, trovare un equilibrio temporaneo per poi ritornare al punto di partenza. mettersi a nudo con se stessi, guardarsi a fondo, e capire che forse l’equilibrio e la perfezione tanto bramate sono solo un utopia. Sulle note dell’omonima canzone di Franco Battiato, nasce: “E ti vengo a cercare, una serie di autoritratti, manifesto di una ricerca e di un cambiamento personale, che si concretizza nell’incontro con se stessi.
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ChiaraB Tecnica: Fotografia Digitale Anno: 2022 Dimensione : 30×30 cm Descrizione: Cercare la perfezione in ogni cosa, non trovarla, andare incontro al kaos, non riconoscersi, odiarsi, rimanere da soli, trovare un equilibrio temporaneo per poi ritornare al punto di partenza. mettersi a nudo con se stessi, guardarsi a fondo, e capire che forse l’equilibrio e la perfezione tanto bramate sono solo un utopia. Sulle note dell’omonima canzone di Franco Battiato, nasce: “E ti vengo a cercare, una serie di autoritratti, manifesto di una ricerca e di un cambiamento personale, che si concretizza nell’incontro con se stessi.
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Letterio ScopellitiTecnica: FotografiaAnno: 2023Dimensione: 55,5 x 44 cmDescrizione: : La foto ha origine da un paesaggio naturale ma trova una sorta di trasfigurazione attraverso un cromatismo che solleva gli elementi in una dimensione atemporale e sembra trasmettere quasi la musica degli elementi. Da qui il titolo: Il suono della foresta.
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Letterio ScopellitiTecnica: FotografiaAnno: 2023Dimensione: 55,5 x 43 cmDescrizione: Colori che sembrano descrivere la parte inconscia della mente, il dionisiaco che è racchiuso in ciascuno di noi. I colori sfumano uno nell'altro per descrivere l'indeterminatezza che è anche estrema forza e si fondono insieme in una composizione armonica.
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GrouchalityTecnica: FotografiaAnno: 2023Dimensione: 75cm x 60cmDescrizione: Lo scatto nasce dalla necessità di rendere angoli quasi ignorati di Torino il fulcro della composizione delle immagini create da Alessio. E si origina da una sola indicazione data alla modella "abbracciati, in questo momento ti vuoi bene".
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Fabio SamelaTecnica: fotografia digitaleAnno: 2021Dimensione: 60cm x 60cmDescrizione: Fotografia digitale in stampa su pannello di compensato
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Roxana Caballero Tecnica: Finto mosaico, realizato con una tecnica sviluppata per l'artista
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Carlo di Giacomo Tecnica: Fotografia Dimensione: 65 x 80 cm Descrizione: Questa ricerca è nata a partire dal mezzo fotografico, ovvero dal desiderio di sperimentare utilizzando un apparecchio analogico. Dopo tanti anni dedicati alla fotografia digitale, infatti, ho trovato interessante riappropriarmi delle “vecchie” tecniche fotografiche, delle vecchie apparecchiature e nello specifico della Polaroid. Questo mezzo fotografico è stato il primo con il quale iniziai a fotografare all’età di otto anni, pertanto ho pensato di percorrere la ricerca creativa proprio ripartendo dalle pellicole istantanee. Avendo a disposizione diverse pellicole in B/N ho iniziato a girare per i quartieri di Roma, dove sono presenti strutture più o meno abbandonate e molto interessanti, che sono diventate il simbolo di alcune zone nonché parte integrante della città. Immediatamente ho scoperto quante possibilità creative offrisse questa pellicola e quanto bene si adattasse a questo tipo di sperimentazione fotografica. Con questa ricerca ho voluto sottolineare questo aspetto, a volte un po’ tetro di questi manufatti, che sono a metà tra l’archeologia e l’innovazione. Molte delle zone fotografate, sono state completamente recuperate, rinnovate e rivalutate. Era mia intenzione evidenziare come il passato si integra al presente, trasformandosi, evolvendosi e, dando vita a qualcosa di completamente nuovo…!!!
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Carlo di Giacomo Tecnica: Fotografia Dimensione: 65 x 80 cm Descrizione: Questa ricerca è nata a partire dal mezzo fotografico, ovvero dal desiderio di sperimentare utilizzando un apparecchio analogico. Dopo tanti anni dedicati alla fotografia digitale, infatti, ho trovato interessante riappropriarmi delle “vecchie” tecniche fotografiche, delle vecchie apparecchiature e nello specifico della Polaroid. Questo mezzo fotografico è stato il primo con il quale iniziai a fotografare all’età di otto anni, pertanto ho pensato di percorrere la ricerca creativa proprio ripartendo dalle pellicole istantanee. Avendo a disposizione diverse pellicole in B/N ho iniziato a girare per i quartieri di Roma, dove sono presenti strutture più o meno abbandonate e molto interessanti, che sono diventate il simbolo di alcune zone nonché parte integrante della città. Immediatamente ho scoperto quante possibilità creative offrisse questa pellicola e quanto bene si adattasse a questo tipo di sperimentazione fotografica. Con questa ricerca ho voluto sottolineare questo aspetto, a volte un po’ tetro di questi manufatti, che sono a metà tra l’archeologia e l’innovazione. Molte delle zone fotografate, sono state completamente recuperate, rinnovate e rivalutate. Era mia intenzione evidenziare come il passato si integra al presente, trasformandosi, evolvendosi e, dando vita a qualcosa di completamente nuovo…!!!
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Carlo di Giacomo Tecnica: Fotografia Dimensione: 33 x 40 cm Descrizione: Questa ricerca è nata a partire dal mezzo fotografico, ovvero dal desiderio di sperimentare utilizzando un apparecchio analogico. Dopo tanti anni dedicati alla fotografia digitale, infatti, ho trovato interessante riappropriarmi delle “vecchie” tecniche fotografiche, delle vecchie apparecchiature e nello specifico della Polaroid. Questo mezzo fotografico è stato il primo con il quale iniziai a fotografare all’età di otto anni, pertanto ho pensato di percorrere la ricerca creativa proprio ripartendo dalle pellicole istantanee. Avendo a disposizione diverse pellicole in B/N ho iniziato a girare per i quartieri di Roma, dove sono presenti strutture più o meno abbandonate e molto interessanti, che sono diventate il simbolo di alcune zone nonché parte integrante della città. Immediatamente ho scoperto quante possibilità creative offrisse questa pellicola e quanto bene si adattasse a questo tipo di sperimentazione fotografica. Con questa ricerca ho voluto sottolineare questo aspetto, a volte un po’ tetro di questi manufatti, che sono a metà tra l’archeologia e l’innovazione. Molte delle zone fotografate, sono state completamente recuperate, rinnovate e rivalutate. Era mia intenzione evidenziare come il passato si integra al presente, trasformandosi, evolvendosi e, dando vita a qualcosa di completamente nuovo…!!!
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Carlo di Giacomo Tecnica: Fotografia Dimensione: 65 x 80 cm Descrizione: Questa ricerca è nata a partire dal mezzo fotografico, ovvero dal desiderio di sperimentare utilizzando un apparecchio analogico. Dopo tanti anni dedicati alla fotografia digitale, infatti, ho trovato interessante riappropriarmi delle “vecchie” tecniche fotografiche, delle vecchie apparecchiature e nello specifico della Polaroid. Questo mezzo fotografico è stato il primo con il quale iniziai a fotografare all’età di otto anni, pertanto ho pensato di percorrere la ricerca creativa proprio ripartendo dalle pellicole istantanee. Avendo a disposizione diverse pellicole in B/N ho iniziato a girare per i quartieri di Roma, dove sono presenti strutture più o meno abbandonate e molto interessanti, che sono diventate il simbolo di alcune zone nonché parte integrante della città. Immediatamente ho scoperto quante possibilità creative offrisse questa pellicola e quanto bene si adattasse a questo tipo di sperimentazione fotografica. Con questa ricerca ho voluto sottolineare questo aspetto, a volte un po’ tetro di questi manufatti, che sono a metà tra l’archeologia e l’innovazione. Molte delle zone fotografate, sono state completamente recuperate, rinnovate e rivalutate. Era mia intenzione evidenziare come il passato si integra al presente, trasformandosi, evolvendosi e, dando vita a qualcosa di completamente nuovo…!!!
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Luca Ravera Tecnica: Scattato con obiettivo vintage anni '70 Stampato con inchiostri a pigmenti (o stampe Giclée) su carta Fine-Art ILFORD Gallery baryta 310 gr. Montato su DiBond 75×50 Anno: 2020 Dimensione : 75cm H x 50cm L x 2cm P Descrizione: "I Segni dell'Uomo – Geometrie #09 – Parco Dora" cattura la trasformazione urbana di Torino attraverso un potente studio geometrico in bianco e nero. L'immagine inquadra un dettaglio dell'ex stabilimento Vitali, ora parte integrante del Parco Dora. La composizione verticale enfatizza la maestosità della struttura industriale, con le sue caratteristiche alette disposte in una sequenza ritmica che crea un gioco di luci e ombre. Il contrasto è ulteriormente accentuato dalla presenza organica di vegetazione rampicante che si arrampica sulla struttura, simboleggiando il dialogo tra passato industriale e rinascita naturale. Quest'opera fotografica si inserisce perfettamente nel tema della rigenerazione urbana, documentando come Torino abbia trasformato 456.000 metri quadri di ex area industriale in uno spazio pubblico vibrante. La scelta del bianco e nero esalta la texture architettonica e crea un ponte visivo tra il passato produttivo e il presente ricreativo dell'area, dove le vestigia industriali sono state integrate nel nuovo tessuto urbano.




















