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Elisa Pellizzari Tecnica: Ceramolle, acquaforte, maniera a zucchero e puntasecca su zinco (stampata su carta hahnemühle 300 gr) Anno: 2025 Dimensioni: 70 x 50 cm Descrizione: Ogni segno inciso è un tentativo di dare forma all’invisibile, di rendere percepibile una fase di transizione che lascia una traccia pur sfuggendo a una definizione immediata. Un percorso introspettivo, una metafora di una graduale messa a nudo di geografie e substrati che da fisici diventano interiori. Flussi in bilico tra presenza e assenza rivelano una tensione costante tra ciò che permane e ciò che si trasforma.
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Elisa Pellizzari Tecnica: Ceramolle, acquaforte, maniera a zucchero e puntasecca su zinco (stampata su carta hahnemühle 300 gr) Anno: 2025 Dimensioni: 70 x 50 cm Descrizione: Ogni segno inciso è un tentativo di dare forma all’invisibile, di rendere percepibile una fase di transizione che lascia una traccia pur sfuggendo a una definizione immediata. Un percorso introspettivo, una metafora di una graduale messa a nudo di geografie e substrati che da fisici diventano interiori. Flussi in bilico tra presenza e assenza rivelano una tensione costante tra ciò che permane e ciò che si trasforma.
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Alice Geymonat Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensioni: 28 x 28 cm cad. Descrizione: Serie di quattro disegni su carta Hahnemuhle. Questa serie nasce come un lavoro di disegno inteso come pratica di studio, riflessione e appunto. Attraverso il segno cerco di relazionarmi alla sensazione di eternità che sperimento nel paesaggio montano, un tempo dilatato e sospeso. I segni presenti nell'opera non sono descrittivi né rappresentativi: non vogliono restituire un'immagine riconoscibile del paesaggio montano, ma cercano di esistere come tracce autonome, concrete in se stesse. Il disegno è la tecnica che prediligo proprio per la sua natura intima e interrogativa: ogni punto, ogni tratto diventa un gesto di indagine, un modo per relazionarmi con l'eterno, la luce e la distanza. La serie si apre a una relazione diretta con lo spettatore, che può entrarvi senza la necessità di un referente preciso, ma lasciandosi guidare da una percezione sensibile. Prezzo: 145 cad.
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Alice Geymonat Tecnica: Acrilico su tela di cotone Anno: 2025 Dimensioni: 100x80cm Descrizione: Tela preparata con tempera e successivamente lavorata con acrilico estremamente diluito. Quest'opera nasce come naturale conseguenza dei miei studi quotidiani ad acquerello, intesi come appunti giornalieri e momenti di osservazione e riflessione. La tela diventa compagna di ricerca, con la quale tento di concretizzare e sedimentare queste esperienze, lavorando sull'opera per giorni e settimane. In questo processo il colore assume un ruolo centrale: attraverso la sua dilazione, stratificazione e trasparenza diventa materia sensibile e temporale, capace di trattenere il tempo del lavoro e del corpo. la superficie pittorica si trasforma così in una presenza quasi riflessiva, uno specchio del mio corpo e della mia essenza, un'ombra che raccoglie tracce di memoria, tempo e presenza. Il titolo Le acque del versante ovest, nasce da una domanda che attraversa il mio rapporto con il Monte Chaberton: che cosa è un elemento "naturale"? che cosa intendiamo davvero per natura? Osservando la presenza dei fortini, delle architetture militari e della neve che annualmente vi si posa, questa distinzione si fa incerta. I fortini raccontano una storia umana, le acque raccontano una storia ambientale, ma entrambe sono vita del monte, entrambe appartengono alla sua struttura e alla sua memoria. Che cos'è la memoria? Che cos'é la storia? Quali storie sono diventate memoria? La montagna mi si mostra come un corpo stratificato, con le sue architetture e le sue memorie. Le acque, le pietre, le costruzioni, gli alberi diventano elementi costitutivi dello stesso organismo, protagonisti di tempi diversi ma intrecciati.
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Sold OutSOLDAlice Geymonat Tecnica: Acquaforte e acquatinta Anno: 2024 Dimensioni: 200 x 250 mm Descrizione: L'opera è un’incisione acquaforte-acquatinta su matrice in zinco. In questo lavoro ho cercato di concretizzare ulteriormente il mio segno, rendendolo sempre più essenziale e autonomo. Il punto di partenza è ancora una volta la montagna, in particolare una vetta, ma vista con lo sguardo di chi sta compiendo un'ascensione. Questo movimento verso l'alto richiama l'attrazione profonda, anche spirituale, che ho sempre sentito nei confronti di questi luoghi, radicati nella mia esperienza passata e condivisi da molte persone che vi riconoscono una dimensione di spiritualità collettiva. L'ascensione al monte diventa così una metafora di un'ascesa interiore e spirituale.
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Simona Mastropietro Tecnica: Acquaforte su alluminio Anno: 2025 Dimensioni: 50 x 70 cm Descrizione: Il lavoro è un acquaforte su alluminio, realizzata dipingendo una lastra di alluminio e sagomata attraverso gli acidi che le danno una presenza scultorea. Il lavoro si ispira agli elementi urbani, alle strade e al caos metropolitano. Il gesto, l'energia, la casualità e l'istinto sono componenti fondamenti per quest'opera e il mio modo di lavorare. Caratteristiche comuni ai lavori che realizzo su tela.
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Simona Mastropietro Tecnica: Tecnica mista su tela. Realizzata con colori acrilici, spray e smalti per creare sovrapposizioni cromatiche "bloccate" da elementi più geometrici Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 225 cm; l'opera è pensata per non essere incorniciata Descrizione: Il lavoro è realizzato su tela con colori acrilici, spray, smalti e l’utilizzo di griglie. La composizione si sviluppa in senso orizzontale, attraverso la sovrapposizione di elementi che conferiscono dinamicità ed energia all’opera. Il mio approccio gestuale ed energico mi permette di entrare in intimità con la tela; i ricordi rivestono un ruolo fondamentale nel processo creativo e mi consentono di vivere l’opera come una narrazione, una storia personale.
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Simona Mastropietro Tecnica: L’opera è realizzata su tela, sulla quale è stata inizialmente stampata una matrice calcografica. Successivamente la superficie è stata rielaborata attraverso interventi pittorici con vernici, spray e smalti. Il processo si sviluppa per stratificazioni successive di colore e segno, fino a rendere quasi invisibile la stampa originaria, che rimane come traccia sottostante del lavoro. Anno: 2025 Dimensioni: 140 x 107 cm; l'opera è pensata per non essere incorniciata Descrizione: Il lavoro è stato realizzato su una tela sulla quale è stata stampata una matrice calcografica. Successivamente sono intervenuta con vernici, spray e smalti, fino a rendere quasi invisibile la stampa originaria. L’opera è composta da stratificazioni di colore che richiamano il mondo industriale e urbano: graffiti, architetture, strade e rumori che caratterizzano l’ambiente metropolitano. La componente emotiva e gestuale è fondamentale nel mio modo di lavorare, poiché mi permette di essere completamente coinvolta nel processo creativo e di creare un senso di intimità attraverso l’energia del gesto. Ogni lavoro rappresenta per me una storia e un ricordo personale.
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Vincenzo Portuese Tecnica: Tecnica mista su tela con cenere vulcanica, foglia oro, bitume e smalti Anno: 2023 Dimensioni: 80 × 120 cm Descrizione: L’opera vuole essere una rappresentazione astratta di un paesaggio rovinato ormai dall’usura, dalla caducità e da un’azione di lotta tra elementi vitali e distruttivi. Giocando con l’idea di ciclicità, di distruzione e rigenerazione, vorrei invitare l’osservatore a riflettere sulle forze che modellano la nostra esistenza: il tempo, la materia, e le forze opposte che danno forma alla realtà
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Vincenzo Portuese Tecnica: Tecnica mista su tela con acrilici e smalti Anno: 2025 Dimensioni: 100 × 150 cm Descrizione: Danza Materica nasce dal bisogno di raccontare il cambiamento continuo delle cose. Nulla, per me, è davvero fermo o definitivo, e questa opera parla proprio di questo: dell’impermanenza, della trasformazione costante della materia e delle forme. Le figure che prendono forma sulla tela non sono stabili. Si muovono, si spezzano, si ricompongono. A volte sembrano sul punto di crollare, altre di trovare un nuovo equilibrio. Non vogliono rappresentare qualcosa di riconoscibile, ma un processo: quello in cui costruire e distruggere diventano parte dello stesso gesto.
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Tecnica: Collage illustrativo su carta Anno: 2025 Dimensioni: 21 × 29,7 cm Descrizione:"Connessioni Interrotte" è un'opera che rappresenta la tensione tra la verità e la menzogna, e la lotta per la connessione umana in un mondo che sembra ostacolarla.Le due donne che cercano di prendersi per mano rappresentano la ricerca di connessione e di verità, ma sono separate da una distanza che sembra insormontabile.Lo scenario esterno rappresenta il mondo esterno nella sua finta 'perfezione' mentre la spirale di luce in alto rappresenta la speranza e la trascendenza ma anche il caos e l' ignoto.La scritta è un appello a dire la verità, anche se è difficile, e a non contribuire alla perpetuazione della menzogna.È un invito a prendere posizione e a lottare per la verità, anche se ciò significa andare controcorrente.Il quadro vuole esprimere la difficoltà di dire la verità in un mondo che spesso preferisce la menzogna e la manipolazione, e sulla importanza di cercare la connessione umana e di lottare per ciò che è giusto.
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Tecnica: Collage illustrativo su carta Anno: 2025 Dimensioni: 21 × 29,7 cm Descrizione:"Sound of innocence " è un'opera che rappresenta la protesta contro l'ingiustizia e la violenza perpetrata contro i bambini innocenti.L'immagine di un bambino tagliato, simbolo della vulnerabilità e dell'impotenza, è posta al centro dell'opera, mentre un albero solitario si erge a lato, rappresentando la speranza e la resilienza."Lone child, fight against injustice" sono un appello all'azione, un invito a lottare contro le ingiustizie che colpiscono i più deboli.La poesia è un riferimento alla complicità e alla responsabilità dei governi nella perpetrazione di atrocità; un monito sul fatto che la storia giudicherà le azioni dei leader mondiali.Un grido, un riferimento alla promessa infranta di protezione e di sicurezza per i bambini, e alla delusione e alla rabbia che ne derivano.Questa opera è una voce di allarme contro l'ingiustizia e la violenza, e un appello alla solidarietà e all'azione per proteggere i diritti dei bambini e dell' umanità tutta.
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Bianca Kaplan Tecnica: Inchiostro, Digitale, Bianco e nero Anno: 2025 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: City Giant – L’opera è realizzata in monotipia su acetato, stampato a mano attraverso la creazione di segmenti separati e autonomi: lo sfondo, la terra, il corpo, il cuore e le strutture urbane (camini, edifici). Ogni elemento nasce come matrice indipendente, successivamente scannerizzato e ricomposto in Photoshop, dove viene posizionato e rielaborato per costruire un’unica figura coerente. La composizione raffigura una presenza antropomorfa che incarna la città stessa: un corpo fatto di architetture, detriti e fumo. Il cuore diventa simbolo della vita intrappolata all’interno del sistema urbano, soffocata ma ancora pulsante. Il city giant respira la città fino a diventarla.
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Maria Moon Tecnica: Collage analogico Anno: 2025 Dimensione: 21cmx29,7cm Descrizione: Collage analogico sulla carta bianca, A4.
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Maria Moon Tecnica: Collage analogico Anno: 2025 Dimensione: 21cmx29,7cm Descrizione: Collage analogico sulla carta bianca, A4.
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Maria Moon Tecnica: Collage analogico Anno: 2025 Dimensione: 21cmx29,7cm Descrizione: Collage analogico sulla carta bianca, A4.
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Paola Bertoncini Tecnica: DIGITAL COLLAGE_MIXED MEDIA Anno: 2025 Dimensione: 35CM X 40 CM Descrizione: Fractured Presence explores the tension between structure and the human form. Photographic fragments are layered with graphic elements to reveal balance, disruption, and transformation, where the body becomes a site of fracture, healing, and reconfiguration.




















