Arteaporte
  • Henrik Sandner Tecnica: Oil, Ink, Charcoal, Tempera on paper Anno: 2025 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: Sometimes even a saint gets tired
  • Henrik Sandner Tecnica: Oil, Pastel, Charcoal, Tempera on paper Anno: 2025 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: Light and tenderness emmanates from the smallest cracks in your face, but who will notice it?
  • Anitacorn

    7.033,00 
    Mcarte_store Tecnica: Digitale Anno: 2020 Dimensione: 21 x 29,7 cm Descrizione: Anitacorn illustra mia sorella. È il mia ispirazione costante e la mia stella. Un’anima essenziale per la mia esistenza. Anita Book è il sui nome d’arte e finalmente nella mia rappresentazione, grazie al potere della lettura e dei libri, viaggia nel mondo degli Unicorni, da qui: Anitacorn. Voglio dare lustro a questo disegno, che va oltre alla sua stessa realizzazione, sia per il soggetto rappresentato che per il periodo in cui si è manifestato, il fiore della mia carriera. Ad oggi a causa di una retinopatia proliferante, grave, presa per tempo, i miei occhi vedono un mondo diverso e non sanno se più torneranno a rappresentare allo stesso modo. Così vi lascio i colori che fanno parte di me, e l’anima che mi appartiene.
  • Delicate

    725,00 
    Chi? Tecnica: Digitale; disegno a mano libera con Procreate Anno: 2025 Dimensione: 50 x 50 cm Descrizione: Chiudere gli occhi per guardarsi dentro.
  • Oggi

    870,00 
    Chi? Tecnica: Digitale; disegno a mano libera con Procreate Anno: 2025 Dimensione: 70 x 70 cm Descrizione: Le mie opere appartengono a chi si lascia toccare da quello sguardo, a chi si riconosce in esse. “Oggi” rappresenta ogni giorno e ogni giorno possiamo percepirci diversi e attraversare emozioni e sensazioni in continua trasformazione. “Oggi”, guardando quest’opera, riconosco me stesso.
  • Nina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 80 x 60 cm Descrizione: L’opera celebra coraggio e libertà nei miei vent’anni, lasciandosi andare alle emozioni. Una vela blu domina il paesaggio, circondata da pennellate rapide e colorate che si mescolano tra loro, evocando movimento e vita. Il soggetto nasce da un legame familiare: ritrovando i disegni di mio nonno, ho deciso di riprendere queste barchette che hanno accompagnato la nostra storia e la mia crescita.
  • Nina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 75 x 55 cm Descrizione: L'opera nasce in un momento di tristezza, come riflesso di emozioni difficili da dominare. Il giallo, intenso e prorompente, esprime tensione e forza interiore, andando oltre il suo uso tradizionale di allegria. Il gesto pittorico spontaneo rompe ogni schema, suggerendo che il controllo totale non è possibile e che accogliere ciò che emerge e ciò che sentiamo è parte del processo creativo.
  • Nina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 75 x 55 cm Descrizione: L’opera nasce dal tentativo di mantenere equilibrio tra razionalità e emozione. Schemi e griglie suggeriscono ordine, ma il gesto liberatorio del colore rompe ogni struttura, evocando la forza delle emozioni che sovrastano il controllo. Un invito ad accogliere il fluire delle emozioni come parte di sé, trasformando il lasciarsi andare in un’esperienza visiva e sensibile.
  • Monica Podda

    Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis quiet: la quiete dopo la tempesta emotiva, la leggerezza dei tratti portata da pensieri razionali, intenzioni chiare, decisioni prese, tentativi di dare ordine al caos interiore.
  • Monica Podda

    Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis turbolence: linee sovrapposte come strati di esperienze: memorie, traumi, desideri e pensieri ossessivi che si inscrivono nel tempo. La densità dei segni in alcune zone suggerisce aree di congestione psichica, punti in cui l’energia mentale si è sedimentata o bloccata, mentre le parti più rarefatte rimandano a spazi di sospensione, oblio o rimozione.
  • Bruno Amico Tecnica: Litografia Anno: 2024 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Questa litografia nasce da un’esperienza vissuta nello spazio urbano, dove immagini, scritte e segni si accumulano come ricordi sovrapposti. Le fotografie di luoghi periferici e architetture industriali non sono semplici scenari, ma spazi attraversati in uno stato di tensione e presenza totale. La scrittura emerge in modo frammentario, a tratti leggibile, a tratti confusa, come il pensiero durante l’azione. Non vuole spiegare, ma trattenere un’emozione: l’adrenalina, la paura, l’euforia e la concentrazione che accompagnano i gesti rapidi del graffiare, dello scrivere, del lasciare un segno sapendo che potrebbe scomparire. La figura umana appare come una presenza momentanea, fragile e determinata allo stesso tempo, parte di un equilibrio instabile tra corpo e spazio. L’opera non racconta un evento preciso, ma la memoria di quelle azioni intense e irripetibili che restano impresse più nella mente che nei luoghi. “Mai dimenticherò” è un tentativo di fissare su carta qualcosa che normalmente sfugge: il peso emotivo di un gesto clandestino e la traccia che lascia dentro, prima ancora che sui muri.
  • Battaglia

    435,00 
    Bruno Amico Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 70 x 100 cm Descrizione: L’opera si apre con un rosso profondo e vibrante che domina la tela, mentre sulla sinistra emergono forme nere irregolari, come tracce di gesti decisi e determinati. Queste forme raccontano uno scontro tra ragione e impulso, tra razionalità e sentimenti intensi. Il rosso pulsa di energia e passione, mentre il nero interrompe e delimita, creando un contrasto forte e drammatico. Ogni segno porta con sé la forza e l’urgenza delle emozioni vissute fino in fondo. “Battaglia” è un vero racconto di conflitto interiore, un dialogo acceso tra mente e cuore, tra controllo e abbandono, dove ogni colore e ogni gesto testimoniano la potenza dei sentimenti e la tensione costante tra ragione e impulso.
  • Dentro di me

    580,00 
    Bruno Amico Tecnica: Tecnica mista: cemento su carta giapponese acrilico e acquarello Anno: 2025 Dimensione: 80 x 50 cm Descrizione: Questo lavoro nasce da una lettera scritta a mia sorella durante un momento di fragilità. Il testo, presente sul fondo della composizione, non è pensato per essere letto in modo lineare, ma come traccia intima e silenziosa, una presenza che rimane sotto la superficie dell’immagine. La materia che costruisce la tela è composta da cemento e elementi raccolti sull’isola, materiali legati a un’idea di resistenza, peso e permanenza. L’isola diventa qui una metafora concreta: un luogo isolato, esposto, che trattiene e allo stesso tempo protegge. Allo stesso modo, la figura di mia sorella non è rappresentata in modo diretto, ma evocata attraverso forme irregolari e stratificate, come un corpo che cerca di mantenere la propria integrità all’interno di una condizione instabile. Il segno, derivato da strutture calligrafiche e alfabetiche, perde la funzione di scrittura per trasformarsi in forma astratta e materica. La superficie della tela diventa così uno spazio di deposito, dove parola, luogo e relazione si sovrappongono, dando origine a un’immagine che non racconta un evento specifico, ma trattiene una tensione emotiva e fisica, sospesa tra protezione e crollo.
  • Narciso

    2.175,00 
    Silvano Sbaragli Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 80 x 80 cm Descrizione: Caleidoscopio geometrico di triangoli multicolori con sfumature arcobaleno convergono verso uno specchio quadrato bianco al centro, incorniciato da cielo azzurro con nuvole e triangoli neri che irradiano come raggi. "Narciso" materializza il mito: chi guarda l'opera si specchia inevitabilmente al centro, diventando parte dell'immagine. Lo spettatore è Narciso, catturato nella trappola della propria immagine circondata da esplosione cromatica che rappresenta l'ego frammentato. Il quadrato specchiante trasforma l'osservatore in protagonista involontario, rivelando che tutti siamo narcisi contemporanei in cerca del nostro riflesso. Opera interattiva che interroga vanità, identità e ossessione per l'immagine di sé nell'era dei selfie.
  • Sospensione

    2.175,00 
    Silvano Sbaragli Tecnica: Tecnica mista su tela Anno: 2022 Dimensione: 80 x 80 cm Descrizione: Esplosione astratta di quadrati e rettangoli colorati fluttuanti su fondo bianco: rossi vibranti, gialli acidi, verdi brillanti, blu elettrici e neri profondi si sovrappongono in una danza caotica ma controllata. Ogni forma sembra sospesa nello spazio, libera dalla gravità e dalla gerarchia compositiva. Le spatolate gestuali, i graffi, le texture stratificate rivelano un processo pittorico energico e immediato. "Sospensione" evoca l'attimo prima che tutto si ricomponga o esploda definitivamente: equilibrio precario tra ordine e caos, frammentazione contemporanea dell'immagine dove ogni elemento mantiene la propria autonomia pur dialogando col tutto in un'armonia dissonante.
  • Confini

    609,00 
    Margherita Marzari Tecnica: Acrilico e foglia oro su tela Anno: 2026 Dimensioni: 50 x 70 cm Descrizione: Quel momento in cui la tua vita è una scossa elettrica e ti senti invincibile. Quando capisci che se puoi stare così allora tutto il dolore sarà piccolo a confronto e ne varrà sempre la pena.
  • Margherita Marzari Tecnica: Acrilico e foglia di rame su tela Anno: 2025 Dimensioni: 50 x 100 cm Descrizione: Quando ti fermi a riflettere e guardi davanti a te e vedi il cielo che prende il colore del temporale. Temporale senza violenza. Senza tempesta. Ti ricorda che puoi fermarti in mezzo a tutti i frammenti che ti scorrono intorno e guardi il cielo e pensi che un cielo così non c’è da nessun’altra parte e forse, ma solo forse, sei nel posto giusto.
  • Ilaria Perrone Tecnica: Tecnica mista: vernice spray, acrilico e cuciture su tela Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 110 cm Descrizione: Il filo che doveva salvare diventa labirinto. La trama guida e imprigiona, segna il percorso ma non mostra l’uscita. Arianna resta nel labirinto che ha creato — il suo gesto è salvezza e abbandono insieme. L’opera vibra come un pensiero che cerca la via, e non la trova.
  • Ilaria Perrone Tecnica: Tecnica mista: vernice spray, acrilico e cuciture su tela Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 110 cm Descrizione: Il gesto si ripete come un rito antico. Ogni cucitura è un giorno che passa, ogni nodo un pensiero trattenuto. La superficie diventa un telaio invisibile: una pazienza che costruisce, disfa, ricostruisce. Un campo di battaglia statico che trattiene il desiderio di potere di chi vuole invadere il talamo. Il sangue pulsa, la mano sui fili lo trattiene. Penelope non tesse più un sudario, ma la memoria stessa del gesto.
  • Ilaria Perrone Tecnica: Tecnica mista: vernice spray, acrilico e cuciture su tela Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 110 cm Descrizione: Un volo, un’assenza. Nel silenzio azzurro, le cuciture nere tracciano la memoria del passaggio. Come Euriclea riconosce Ulisse toccandone la ferita, anche qui il segno diventa pelle, riconoscimento, traccia di ciò che non si vede più ma che ritorna mutato e più forte di prima a rivendicare il suo posto nel mondo, quella che chiama casa.
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