Arteaporte
  • La Principessa sul bidet Tecnica: Tecnica mista (legno, metallo, ecopelle, acrilico) Anno: ND
    Dimensione senza cornice: 38x38x55 cm
    Descrizione: La scultura di un albero genealogico dove ogni ramo, ogni foglia è un pezzo un pezzo di cuore e di storia familiare. La panoplia di colori rappresenta le sfumature diverse di ogni individuo, quasi un rammento al codice generico..
  • Legami

    290,00 
    La Principessa sul bidet Tecnica: Tecnica mista (vernice, cavi elettrici) Anno: ND
    Dimensione senza cornice: 27x27 cm
    Descrizione: Certi legami sostengono, altri stritolano, alcuni crocifiggono. Altri sono ferite che non si rimarginano completamente.
  • Fragile

    900,00 
    La Principessa sul bidet Tecnica: Tecnica mista (plastica, vernice, resina, vetro infrangibile) Anno: ND
    Dimensione senza cornice: 40x49x65 cm
    Descrizione: Uno scotch per riparare- in modo non permanente-le ferite degli affetti ("amori", in una parola unica). Per arginare un sanguinamento e fingere che tutto sia a posto. Per sorreggere cio' che é fragile e rischierebbe di rompersi.
  • Sintesi

    900,00 
    Veronica Larotonda Tecnica: Olio su tavola Anno: ND Dimensione: 40 x 50 cm  
  • Veronica Larotonda Tecnica: Olio su tavola Anno: ND Dimensione: 40 x 50 cm  
  • Veronica Larotonda Tecnica: Olio su tavola Anno: ND Dimensione: 40 x 50 cm  
  • Veronica Larotonda Tecnica: Olio su tavola Anno: ND Dimensione: 40 x 50 cm  
  • Veronica Larotonda Tecnica: Olio su tavola Anno: ND Dimensione: 40 x 50 cm  
  • Smell of War

    725,00 
    Rafael Triana   Tecnica:  Installation_Air vents, military clothing Anno: 2025 Dimensione: 40 cm X 40 cm Descrizione: This installation incorporates fragments of military clothing into domestic air ventilation systems, transforming them into symbolic portals that circulate the invisible presence of conflict within everyday life. By placing elements of war—camouflage, insignias—into the home, the work collapses the boundary between civilian and militarized space, revealing how contemporary systems of power operate not through direct force, but through subtle infiltration. Smell of War reflects on ultra-contemporary structures of control: atmospheric, internalized, and emotionally encoded. The piece evokes how war, even when distant, becomes intimate—how it enters through the air, settles into routine, and haunts the domestic.
  • THIS IS UNBEARABLE

    1.450,00 
    Rafael Triana   Tecnica:  Installation_ Gold magnets, black-painted melamine board on wood, printed paper Anno: 2025 Dimensione: 90 cm X 60 cm Descrizione: The work is built on a minimal, absurd gesture: holding a single piece of paper—printed with the phrase “THIS IS UNBEARABLE”—through the visual saturation of hundreds of gold magnets. The device functions as a metaphor for affective and structural overcompensation, where the excess of fastening elements highlights the fragility of the support and the disproportionality of the effort. By exaggerating a domestic visual code (the fridge magnet), the piece shifts the intimate toward installation, revealing an economy of imminent collapse. Its formal economy places pressure on the boundaries between support and symbol, affection and containment, visibility and subjective precarity.
  • Reverse

    1.015,00 
    Rafael Triana   Tecnica: Acrylic on the reverse side of industrial placeholder paper, hand-painted and framed. Anno: 2025 Dimensione: 70cm x 50 cm Descrizione: Reverse begins with a minimal gesture: flipping the standard industrial paper inserted in a frame and hand-reproducing it using acrylic paint. This paper—normally overlooked—is not meant to be seen. It is a printed simulacrum, a promise of image, a placeholder with no symbolic value. By flipping it and reactivating it through a manual painterly gesture, the simulacrum is reversed: what was once an anonymous background becomes an active surface. The image does not change, but its status does. The visual elements remain identical—logos, dimensions, generic compositions—but their passage through the hand, through slowness and the singularity of the gesture, radically transforms their reading. The work thus interrogates regimes of visibility in contemporary visual culture: the border between function and fiction, between reproduction and original, between industrial surface and meaning-laden image. By reactivating a banal object through painting, this piece challenges the supposed neutrality of industrial form and the performative value of the artistic gesture. It is a reflection on the standardization of formats, the economy of signs, and the possibility of producing an image outside the spectacle system—by activating the flaw, the reverse, the invisible.
  • L’attesa

    217,00 
    Ventodisciroccosign   Tecnica: Uncinetto Anno: 2025 Dimensione: 40cm x 30 cm Descrizione: Un gioiello che racconta la sospensione e il silenzio dell’attesa. Le forme si sviluppano come fili trattenuti a mezz’aria, evocando un tempo dilatato, fragile ma denso di possibilità. Indossarla significa abitare quello spazio intermedio tra immobilità e trasformazione, dove ogni gesto si fa memoria e promessa.
  • COSTELLAZIONI

    217,00 
    Ventodisciroccosign   Tecnica: Uncinetto Anno: 2025 Dimensione: 50cm x 20 cm Descrizione: Un intreccio all’uncinetto che richiama le mappe celesti: nodi, fili e pieni/vuoti si trasformano in segni stellari, disegnando una costellazione da indossare. Ogni punto è una stella, ogni connessione una traiettoria, in un dialogo tra manualità antica e immaginario cosmico.
  • LICHENA

    290,00 
    Ventodisciroccosign   Tecnica: Uncinetto Anno: 2025 Dimensione: 20cm x 30cm Descrizione: Un gioiello che emula la crescita dei licheni sui muri della campagna salentina, trasformando in forma indossabile la lentezza e la resilienza della natura. Realizzato con materiali che evocano il paesaggio – metalli ossidati, resine traslucide o elementi organici inglobati – assume un aspetto organico e mutevole, come se fosse un frammento di muro antico portato sul corpo. Non ricerca la preziosità dei materiali, ma il valore del tempo, della memoria e dei gesti che lo generano. Così diventa paesaggio in miniatura: un atto di cura e di resistenza, dove tradizione e sperimentazione si incontrano per dare vita a un linguaggio poetico e radicale.
  • Burned Africa

    435,00 
    Cosimo   Tecnica: Mista Anno: 2025 Dimensione: 70 cm x 35 cm Descrizione: Burned Africa è una lampada realizzata con legno, carta di gelso e rattan, piedistallo di metallo verniciato
  • Almost

    1.450,00 
    Simona Ceolin   Tecnica: punch needle Anno: 2025 Dimensione:120cm x 140cm Descrizione: Arazzo tessile realizzato a mano con la tecnica del punch needle. Forme fluide e geometriche si incontrano in un gioco di pieni e vuoti, movimento e quiete. Le tonalità calde del rosso e dell’arancio si intrecciano con i grigi freddi, creando contrasti che evocano paesaggi interiori. Ogni curva, ogni rilievo racconta il tempo lento e meditativo del fare, un processo che non è mai davvero concluso, ma in continua evoluzione.
  • Not Yet

    1.450,00 
    Simona Ceolin   Tecnica: punch needle Anno: 2025 Dimensione:120cm x 140cm Descrizione: Opera realizzata interamente a mano con la tecnica del punch needle. Un intreccio di forme organiche e tonalità profonde – viola, terra e sabbia – che dialogano tra movimento e quiete. Le texture in rilievo invitano al tatto e raccontano la lentezza del processo: un filo alla volta, un gesto ripetuto che diventa meditazione.
  • Terre Organiche   Tecnica: Gres lavorato a lastra e smalto ceramico Anno: 2025 Dimensione: 5x18x16 Descrizione: Questa terza ciotola del ciclo “Quel che dovrebbe contenere, non contiene”, è l’unica che mantiene la propria funzione, che non presenta imperfezioni apparenti nella sua struttura e che, esposta di fianco alle altre, tutte e tre riempite d’acqua, è l’unica che riesce effettivamente a contenerla. Quest’opera è quel che sarebbe dovuto essere, e che poi non è stato. Nell’immaginario dell’artista è il parto e il puerperio che si era immaginata e che poi non ha avuto, ma per chiunque osservi l’installazione delle tre ciotole insieme, questa è quello che chiunque nella vita ad un certo punto si sarebbe aspettato accadesse, e poi non è stato, un sogno o aspettativa, che poi non è realizzata.
  • Terre Organiche   Tecnica: Gres lavorato a lastra e smalto ceramico Anno: 2025 Dimensione: 5x18x16 Descrizione: Questa ciotola del ciclo “Quel che dovrebbe contenere, non contiene”, come la precedente perde la propria funzione a causa di un taglio netto. Come quello che l’artista ha subito al momento del cesareo d’urgenza che ha salvato la sua vita e quella del suo bambino, questa ciotola appare quasi perfetta nelle linee ma quella spaccatura ne interrompe la linearità facendole perdere completamente l’utilità.
  • Terre Organiche   Tecnica: Gres lavorato a lastra e smalto ceramico Anno: 2025 Dimensione: 5x18x16 Descrizione:  L’opera è una semplice ciotola in gres che fa parte del ciclo “Quel che dovrebbe contenere, non contiene”, composto da varie ciotole. Questa in particolare presenta dei buchi, delle aperture grezze, materiche, che interrompono la continuità del corpo dell’oggetto e ne annientano il funzionamento di contenitore. Questo ciclo di opere è nato dalla necessità dell’artista di elaborare un evento traumatico legato alla nascita del proprio figlio, quando, a causa di una sindrome gravidica molto grave, ha dovuto subire un taglio cesareo e passare poi 42 giorni in terapia intensiva con il corpo martoriato da aghi, flebo, iniezioni, paracentesi, che l’hanno guarita ma allo stesso tempo ne hanno modificato e ferito il corpo. Allo stesso modo quest’opera è attraversata da buchi e ferite che ne rendono inutile il funzionamento ma allo stesso tempo ne rappresentano l’unicità.
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