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Luigi Monti Tecnica: Olio Anno: 2024 Dimensione: 50×50 cm Descrizione: Il personaggio alieno Majin Bu della serie manga "Dragon Ball" che trasforma le persone in cioccolatini, cambia idea e comincia a trasformare gli esseri umani in funghi Psichedelici.
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Luigi Monti Tecnica: Olio Anno: 2022 Dimensione: 60×60 cm Descrizione: quattro protagonisti della serie animata "South Park" sotto effetto di sostanze psichedeliche diviene "Trip Park".
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Luigi Monti Tecnica: Olio Anno: 2024 Dimensione: 50×50 cm Descrizione: Il personaggio di Buddha della famosa serie manga di Netflix "Record of Ragnarok" si lecca un Chupa Chups psichedelico al gusto di acido lisergico.
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Silvia Galletti g13 Tecnica: Mista Anno: 2024 Dimensione: 65 cm x 50 cm Descrizione: Sissi è un volto femminile disegnato attraverso la liner di luce. L’artista rappresenta spesso volti di figure femminili attraverso linee minimaliste. Malgrado questi visi manchino di caratteristiche definite, riescono a comunicare con il fruitore in maniera diretta e suggestiva. La vera abilità dell’artista sta nella sua capacità di servirsi del minimalismo come formula espressiva e marchio di fabbrica: ciò permette alla sua “visione” di coniugare la semplicità ad un significato profondo. Queste opere testimoniano il potere della semplicità nell’arte, poiché anche gli elementi rudimentali sono in grado di evocare un significato profondo. Il lavoro di Galletti invita lo spettatore ad esplorare le sfumature dell’espressività umana, dimostrando come l’assenza di dettagli si riveli più eloquente dell’eccesso degli stessi. In queste opere, l’artista ha abilmente ridefinito il linguaggio minimalista per creare un’esperienza suggestiva per il pubblico.
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Silvia Galletti g13 Tecnica: Mista Anno: 2022 Dimensione: 70 cm x 50 Descrizione: Sissi è un volto femminile disegnato attraverso la liner di luce. L’artista rappresenta spesso volti di figure femminili attraverso linee minimaliste. Malgrado questi visi manchino di caratteristiche definite, riescono a comunicare con il fruitore in maniera diretta e suggestiva. La vera abilità dell’artista sta nella sua capacità di servirsi del minimalismo come formula espressiva e marchio di fabbrica: ciò permette alla sua “visione” di coniugare la semplicità ad un significato profondo. Queste opere testimoniano il potere della semplicità nell’arte, poiché anche gli elementi rudimentali sono in grado di evocare un significato profondo. Il lavoro di Galletti invita lo spettatore ad esplorare le sfumature dell’espressività umana, dimostrando come l’assenza di dettagli si riveli più eloquente dell’eccesso degli stessi. In queste opere, l’artista ha abilmente ridefinito il linguaggio minimalista per creare un’esperienza suggestiva per il pubblico.
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Claudia Scalera Tecnica: Corpetto in rilievo di tela gessata, pannello di legno, colori acrilici e smalti Anno: 2025 Dimensione: 80×60 cm Descrizione: Il Corpetto è in rilievo e ha un pennello applicato nell'angolo che lo ha dipinto con tanti colori vivaci come i sentimenti che ci appartengono nello scorrere della nostra Vita , gli schizzi che attraversano l'opera simboleggiano il dinamismo di tali sentimenti che nel tempo si avvicendano in un continuo turbinio…
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Tecnica: Opera Pop Art unica realizzata a mano con l’uso di schiuma poliuretanica, acrilico e materiale da riciclo Anno: 2024 Dimensione: 20×30 cm Descrizione: Opera Pop Art unica realizzata a mano con l’uso di schiuma poliuretanica, acrilico e materiale da riciclo. L'idea mi è venuta in mente mentre facevo colazione in un bar il gestore stava per buttare il recipiente del caffè. Quel gesto di svuotamento del caffè nella mia testa si è trasformato in un desiderio di riempirlo di coloro fino all'orlo e anche di più. Una sorta di abbondanza della felicità e di pensieri positivi che solo i colori possono regalare.
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Stefano Bettonte Tecnica: Illustrazione digitale Anno: 2025 Dimensione: 29,7 x 21 cm Descrizione: L' opera è un grido alla necessità di poter amare chi vogliamo, senza distinzione di genere. La necessità di amore viene rappresenta attraverso una scatola d'emergenza, con al suo interno due figure strette in un abbraccio, simbolo d'affetto e d'amore. amore tra coppie eterosessuali e omosessuali. L' amore libero, l'amore in qualsiasi sua forma e ogni sua sfumatura. In un mondo come questo dovremmo imparare a spegnere l'odio, rompendo i pregiudizi e spaccando gli stereotipi, prendendo in mano l'unico strumento davvero utile, un abbraccio libero.
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Stefano Bettonte Tecnica: Illustrazione digitale Anno: 2025 Dimensione: 29,7 x 21 cm Descrizione: L' opera è un grido alla necessità di poter amare chi vogliamo, senza distinzione di genere. La necessità di amore viene rappresenta attraverso una scatola d'emergenza, con al suo interno due figure strette in un abbraccio, simbolo d'affetto e d'amore. amore tra coppie eterosessuali e omosessuali. L' amore libero, l'amore in qualsiasi sua forma e ogni sua sfumatura. In un mondo come questo dovremmo imparare a spegnere l'odio, rompendo i pregiudizi e spaccando gli stereotipi, prendendo in mano l'unico strumento davvero utile, un abbraccio libero.
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MORB Tecnica: Mixed media di arte digitale e fisica Anno: ND descrizione: Mixed media di arte digitale e fisica tramite un installazione tripla di un solo soggetto, che perde le sue fattezze reali e fisiche. Da qui nasce la domanda real or not?! Reale perché fisico, o no, perché digitale? Afrodite dea dell’amore soggetto dell installazione , viene scomposta e dissolta fisicamente su due opere con trasparenze molto forti. Sfruttano la differenza della luce per essere più o meno visibile. L’energia/luce è sempre presente nella mia narrazione, ed è fondamentale per creare la con L’energia/luce è sempre presente nella mia narrazione, ed è fondamentale per creare la con- nessione tra le opere fisiche e digitali. Per poter comprendere la vera valenza della “luce” e la forza di questa installazione, viene chiesto al visitatore di interagire direttamente con essa.
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Antonio Marzano Tecnica: Diorama in cartone e acrilico Anno: 2024 Dimensione : 40×50 Descrizione: "Fantasmi" si presenta come un'affascinante riflessione sulla metamorfosi urbana e sociale della città di Torino. Attraverso due diorama, l'artista ci conduce in un viaggio nostalgico e contemplativo, mettendo in scena un vecchio “vespasiano” in disuso e una cabina telefonica dismessa. Questi due elementi, un tempo parte integrante del tessuto urbano, emergono ora come silenziosi testimoni di un'epoca passata, i cosiddetti "fantasmi" di una città in continua evoluzione. Il “vespasiano”, con le sue murature sbiadite e le strutture arrugginite, evoca un senso di abbandono e decadimento. Questo spazio, un tempo luogo di necessità quotidiana, è ora relegato all'oblio, simbolo di un cambiamento che ha travolto le abitudini e le esigenze della comunità. La cabina telefonica, con il suo vetro incrinato e il telefono ormai muto, rappresenta un altro frammento di memoria urbana. In un'epoca dominata dalla comunicazione digitale, questo oggetto diventa un monumento alla rapidità con cui la tecnologia può rendere obsoleti gli strumenti del passato. L’opera cerca di catturare l'essenza di questi "fantasmi" urbani, invitando lo spettatore a riflettere sul significato del progresso e della modernità. La scelta di Torino come scenario non è casuale: la città, con la sua ricca storia industriale e il suo recente rinnovamento, diventa il palcoscenico ideale per esplorare le dinamiche del cambiamento urbano. "Fantasmi" non è solo un'opera di denuncia o nostalgia, ma un invito a considerare il valore della memoria e dell'identità collettiva. Attraverso questi diorama, l'artista ci ricorda che il passato, sebbene spesso dimenticato, continua a vivere nei dettagli e negli angoli nascosti della città. La sua opera diventa così un ponte tra passato e presente, un dialogo silenzioso ma potente tra ciò che era e ciò che è. In conclusione, "Fantasmi" si distingue come un'opera d'arte profondamente evocativa e intellettualmente stimolante.




















