-
Tecnica: Pennarello a punta fine e acquerello su carta Anno: 2026 Dimensione:: 15см х 10 см Descrizione: Una compagnia allegra viaggia allegramente lungo la strada.
-
Tecnica: Pennarello Anno: 2026 Dimensione: 21 см × 29,7 см Descrizione: Verso casa
-
Tecnica: Pennarello Anno: 2026 Dimensione: 21 см × 29,7 см Descrizione: Una giornata in città
-
Nikos Alteri | Arteaporte Tecnica: inchiostro windsor & newton, pennelli e pennini tecnici su carta Fabriano A4 Anno: 2026 Dimensione: 24cm x 33cm Descrizione: L’opera è realizzata in bianco e nero, valorizzando le capacità di trovare soluzioni grafiche efficaci, punto di forza dell’artista e rendendo cromaticamente omaggio alle vicende narrate nella pellicola muta divenuta ormai pietra miliare del cinema horror ed espressionista Nosferatu (1922). Ripercorre cronologicamente quanto avvenuto nel caposaldo del cinema vampiresco girato da Murnau, utilizzando le inquadrature che sono entrate nell’immaginario collettivo: la sagoma spettrale che si aggira sulle scale, il vampiro che dissangua la sua vittima, la figura terrificante che si staglia sul ponte della nave. Dalla pellicola all’inchiostro, dalla macchina da presa al pennello, fotogrammi che sono entrati a far parte della cultura cinematografica sono qui riportati su carta, a distanza di cento anni, con la stessa intenzione: inquietare il subconscio umano e rendere il giusto omaggio al signore delle tenebre.
-
Mojca Perše | Arteaporte Tecnica: Tecnica mista e collage multimaterico su carta: stratificazione di diversi tipi di carta (carta velina, carta fatta a mano, frammenti strutturati), acrilico, grafite e inchiostro. Anno: 2024 Dimensione: 20cm x 20 cm Descrizione: Come architetta, sono da sempre affascinata dalle strutture, dagli edifici e dalle mutevoli prospettive urbane. Quest'opera, che apre la mia serie "Passeggiata in città", esplora la stratificazione del tempo attraverso un ricco collage multimaterico. Traduco la mia visione architettonica attraverso la stratificazione di diversi tipi di carta — dalla trasparenza del sottile materiale plastificato alla texture grezza di carte fatte a mano — creando così un netto contrasto tattile sulla superficie. La forza dei pilastri verticali dai toni saturi (rosso, viola), che per me rappresentano l'ossatura portante del paesaggio urbano, si scontra visivamente con la delicatezza delle carte strappate a mano nella parte inferiore. Sotto questi strati materici lascio intravedere frammenti grafici a grafite, simili a disegni tecnici o memorie sepolte che riaffiorano attraverso la porosità del supporto cartaceo.
-
Mojca Perše | Arteaporte Tecnica: Tecnica mista e collage multimaterico su carta: stratificazione di diversi tipi di carta (carta velina, carta fatta a mano, frammenti strutturati), acrilico, grafite e inchiostro. Anno: 2024 Dimensione: 20cm x 20 cm Descrizione: In questa seconda tappa della mia "Passeggiata in città", la mia fascinazione per le forme architettoniche si traduce in un campo dinamico di trasformazione formale. Qui, la rigidità geometrica dello spazio urbano viene deostruita attraverso la tecnica del collage. Sovrapponendo carte con pesi, trasparenze e texture differenti, ricreo la profondità prospettica e i volumi dei fabbricati su una superficie bidimensionale. Le sagome geometriche di case e tetti si compenetrano in un dialogo intimo tra texture lisce e porose. Le fibre naturali dei diversi tipi di carta agiscono come un tessuto connettivo che tiene insieme i frammenti di un'architettura colta in una fase di continua e fluida trasformazione.
-
Mojca Perše | Arteaporte Tecnica: Tecnica mista e collage multimaterico su carta: stratificazione di diversi tipi di carta (carta velina, carta fatta a mano, frammenti strutturati), acrilico, grafite e inchiostro. Anno: 2024 Dimensione: 20cm x 20 cm Descrizione: In questa seconda tappa della mia "Passeggiata in città", la mia fascinazione per le forme architettoniche si traduce in un campo dinamico di trasformazione formale. Qui, la rigidità geometrica dello spazio urbano viene deostruita attraverso la tecnica del collage. Sovrapponendo carte con pesi, trasparenze e texture differenti, ricreo la profondità prospettica e i volumi dei fabbricati su una superficie bidimensionale. Le sagome geometriche di case e tetti si compenetrano in un dialogo intimo tra texture lisce e porose. Le fibre naturali dei diversi tipi di carta agiscono come un tessuto connettivo che tiene insieme i frammenti di un'architettura colta in una fase di continua e fluida trasformazione.
-
Sara Andraghetti Tecnica: Mista (Matita, China, Acquerello) Anno: 2026 Dimensione: A3 (29,7 x 42 cm)Descrizione: Dalla lettura del testo mi ha preso l’impulso generando due forze che si intrecciano, in maniera selvaggia, tenendosi, trattenendosi, intrecciandosi, blu e rosso non come generi ma come principi, come opposizione di tensioni che nell’erotismo di muovono, niente occhi niente espressioni solo corpi selvaggi, nessun genitale perché tutto diventa organo riproduttore: capezzoli, seni, nessun genere se non l’essenza. Impeto.
-
Sara Andraghetti Tecnica: Mista (Matita, China, Acquerello) Anno: 2026 Dimensione: A3 (29,7 x 42 cm)Descrizione: La seconda opera più ragionata, e parla dell’erotismo quello verso sé stessi, una creatura plurigenere che statica gode nel suo atto, grottesca, coi seni che cadono, con un pene privo di ghiandole quindi volto puramente al piacere senza fine se non sé stesso, un momento di stasi in cui far uscire i propri impeti, una pianta carnivora che mangia se stessa.
-
Kiro-Diana Prieto Tecnica: Pennarelli Anno: 2023 Dimensione: 30x40cm Descrizione: Quest'opera rappresenta una parte fondamentale della mia vita. In qualità di astrologa, artista e cartomante, riflette la mia quotidianità. Ho creato e realizzato questi tre mazzi di tarocchi — gli arcani maggiori — per le letture con le persone che si rivolgono a me per una consulenza. Amo realizzare i miei tarocchi personalizzati perché in questo modo riesco a imprimere il mio stile unico nelle immagini che mi evocano e mi raccontano ciò che l'altra persona ha bisogno di riflettere attraverso questo mazzo. I tarocchi sono semplicemente la visualizzazione di ciò che si cela nell'inconscio dell'altro. È magia, è vita, è la mia vita.
-
Tratti_a_Kaos Tecnica: Pennarelli colorati e pennino su carta Dimensione: 21×30 cm Anno: 2026 Descrizione: Vorrei ma voglio" si inserisce all'interno di Tratti a Kaos, un progetto nato dalla necessità di dare forma a pensieri, emozioni e vissuti attraverso un dialogo spontaneo tra parola e immagine. In questo percorso, i fiori diventano simboli e compagni di racconto, elementi familiari attraverso cui esplorare il mondo interiore e renderne visibili le trasformazioni. L'opera affronta il tema della fragilità come scelta consapevole e non come mancanza. Attraverso una composizione botanica dai colori vividi, le parole si intrecciano alle forme vegetali seguendo un andamento libero e organico, dando voce a un dialogo intimo che oscilla tra desiderio e affermazione. Il titolo stesso, Vorrei ma voglio, racconta il passaggio da una possibilità incerta a una presa di posizione: il desiderio di essere autenticamente sé stessi. Le frasi che attraversano il lavoro "Voglio essere fragile senza compromessi", "E se mi rompo voglio raccogliere i pezzi senza colpa" e "Provare leggerezza in questo mondo di ferro" esprimono la ricerca di uno spazio in cui la vulnerabilità possa essere accolta senza vergogna, come parte integrante dell'esperienza umana. I fiori diventano così metafora della capacità di esistere nella propria delicatezza, senza rinunciare alla forza che essa contiene. Come tutte le opere di Tratti a Kaos, anche questo lavoro nasce senza un progetto definito. Disegno e scrittura emergono insieme, guidati dall'istinto e dall'ascolto del momento. Il risultato è una narrazione visiva in cui il caos non viene corretto o nascosto, ma accolto come luogo fertile di consapevolezza e trasformazione. L'opera invita l'osservatore a riflettere sul proprio rapporto con la fragilità, suggerendo che proprio nell'accettazione delle proprie crepe possa nascere una forma diversa di leggerezza, più autentica e profondamente umana.
-
Nikos Alteri | Arteaporte Tecnica: inchiostro windsor & newton, pennelli e pennini tecnici su carta Fabriano A4 Anno: 2026 Dimensione: 24cm x 33cm Descrizione: L’opera è realizzata in bianco e nero, valorizzando le capacità di trovare soluzioni grafiche efficaci, punto di forza dell’artista e rendendo cromaticamente omaggio alle vicende narrate nella pellicola muta divenuta ormai pietra miliare del cinema horror ed espressionista Nosferatu (1922). Ripercorre cronologicamente quanto avvenuto nel caposaldo del cinema vampiresco girato da Murnau, utilizzando le inquadrature che sono entrate nell’immaginario collettivo: la sagoma spettrale che si aggira sulle scale, il vampiro che dissangua la sua vittima, la figura terrificante che si staglia sul ponte della nave. Dalla pellicola all’inchiostro, dalla macchina da presa al pennello, fotogrammi che sono entrati a far parte della cultura cinematografica sono qui riportati su carta, a distanza di cento anni, con la stessa intenzione: inquietare il subconscio umano e rendere il giusto omaggio al signore delle tenebre.
-
L'illustrazione rappresenta la donna come simbolo legato alla terra, alla fertilità (in alcuni popoli il sangue mestruale era usato come fertilizzante), come creatrice (anche in senso figurativo). Il serpente è legato alla donna, unisce terra e cielo, inoltre cambia pelle ciclicamente. La luna è ciclica ed è legata al mestruo. La luna nera è legata non solo al ciclo, ma anche a Lilith, la prima compagna di Adamo, la parte oscura di Eva.
-
Quest'illustrazione, come la precedente, è una rappresentazione simbolica della donna. In particolare ispirata alla figura di Lilith e Eva, le due facce della femminilità. La didascalia sarebbe: Sono Terra, sono Fuoco, Sono Acqua, sono Aria, Sono Sole, sono Luna, Sono Luce sono Ombra.
-
La papessa è la seconda degli Arcani Maggiori. Nella mia illustrazione ho messo in risalto la parte femminile più introspettiva. Questa carta invita al silenzio, all'ascolto di sé e all'intuizione. È legata alla Luna, all'oscurità e al lasciarsi fecondare dallo spirito per poter creare.
-
L'imperatrice è il terzo Arcano Maggiore. L'altra parte del femminile, la Madre creatrice (Madre Terra), colei che dà forma alle intuizioni, l'energia che consente all'idea di concretizzarsi. È associata a Venere, perchè il desiderio e il piacere sono stimoli per la creazione. Le due immagini si completano. Si possono infatti guardare separatamente, ma accostandole, i due semicerchi dello sfondo, si uniscono in un cerchio metà scuro e metà oro, a simboleggiare le due facce della femminilità.
-
Cristina Misia Tecnica: Tecnica mista di collage Anno: 2026 Dimensione:70cmx50cm Descrizione: Attraverso l'uso del collage a tecnica mista lo spettatore è invitato a esplorare il mondo naturale attraverso nuovi occhi.
-
Cristina Misia Tecnica: Tecnica mista di collage Anno: 2024 Dimensione: 50cmx70cm Descrizione: Attraverso l'opera lo sguardo dello spettatore è guidato attraverso una serie di molteplici suggestioni visive, con scene tipiche dell'iconografia della primavera che si mescolano vivacemente con situazioni dal gusto picaresco e magico.
-
Il passaggio di un demone, la liberazione dalle maschere sociali e chissà, forse, la riscoperta del vero Sé.
-
Stringhe” è stato creato nel 2024. La campitura uniforme ed è stata realizzata con acrilico; i disegni in bianco con acrilico e pennarello a punta fine. Questa opera si ispira alla complessità della mente umana e alle possibilità infinite di pensiero.




















