Descrizione: A woman. Pearls at her throat and a snake at her lips. Innocence and sin. She wears them both as adornments. The serpent coils around her in caress, not conquest. Dangerous in appearance, its bite could draw blood, but would never kill. Her mouth open and willing. Receiving. Her eyes, fearless yet surrendering. The oldest story every told. She knew it could cost her everything. That was the point.il tema del dialogo tra interno ed esterno: la natura si insinua tra le mura domestiche, trasformando l’ordinario in un luogo aperto al sogno e al desiderio di altrove.
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Sold OutSOLDRudraksh Banerjie Tecnica: Painting Anno: 2025 Dimensione: 21 x 29.7 cm
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Lo sguardo sta lasciando alle spalle l'adolescenza. Il sorriso è sincero, anche se appena accennato. La sua tensione è sospesa tra ciò che era e ciò che vuole essere. Lo sta ottenendo.
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Custode consapevole di un mondo fragile, un mondo di segreti che non svela, né subisce. Un mondo lontano nel tempo. I cromatismi ne attenuano la distanza, rendendola vicina, viva, contemporanea.
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"Passi sull'acqua dorata" è un’opera ad acquerello che cattura un istante di spensieratezza: la silhouette di un bambino che esce dal mare alla luce calda del tramonto eoliano. Sullo sfondo, i faraglioni di Vulcano e le barche ormeggiate incorniciano un racconto visivo fatto di memoria, luce e natura mediterranea.
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"Notte a Lipari" è una visione notturna e contemplativa del paesaggio insulare mediterraneo. L'acquerello cattura la luce fredda e diffusa della luna piena che domina il cielo stellato, riflettendosi sul mare profondo. In primo piano, le forme architettoniche e le lanterne accese creano un dialogo silenzioso tra la presenza umana e la maestosità intramontabile della natura.
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"Ragazzo al crepuscolo" è un’opera che esplora la sospensione del tempo e il legame profondo con il paesaggio mediterraneo. La silhouette scura e definita in primo piano contrasta con le delicate sfumature dell'acquerello, catturando la luce soffusa del crepuscolo e il silenzio del mare. Un racconto visivo sull'appartenenza, la memoria e la contemplazione.
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Acquerello botanico scientifico della specie: Punica granatum 'Viola di Monteroni'. Pianta rara che cresce a Monteroni, Salento.
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i like the tension that builds between twos. its so intimate and charged and it fascinates me how they intertwine while being apart
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Opera in cui il corpo umano diventa veicolo di espressione emotiva. La figura, isolata su uno sfondo scuro, è rappresentata attraverso una tavolozza di blu, viola, magenta e bianco, che trasforma la resa anatomica in un paesaggio interiore. Il forte contrasto tra luce e ombra concentra l’attenzione sul corpo, mentre il contorno chiaro ne accentua l’isolamento e la dimensione simbolica. Il corpo occupa lo spazio con decisione, ma allo stesso tempo sembra chiudersi in sé stesso in un contrasto tra forza e vulnerabilità. Il nudo non assume una funzione erotica, ma diventa strumento per rendere visibile una condizione psicologica.
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"Fragili desideri", ispirata alla canzone “Trafitto” dei CCCP, rappresenta un corpo nudo esposto allo sguardo, ma raccolto in una dimensione intima e introspettiva. Il titolo suggerisce un desiderio delicato e vulnerabile; il corpo diventa il luogo in cui si incontrano desiderio, fragilità e sofferenza. I toni freddi di blu, viola e grigio conferiscono alla figura un aspetto quasi marmoreo e onirico, mentre le sfumature rosate richiamano la vitalità e il desiderio. Lo sfondo bianco isola la figura, trasformandola in uno spazio simbolico e mentale. La solidità anatomica contrasta con la posa rilassata e gli occhi chiusi, creando un equilibrio tra forza e vulnerabilità. La nudità, quindi, non appare come provocazione, ma come espressione di un’intimità profondamente umana, sospesa tra desiderio, fragilità e dolore.
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Ispirata alla canzone "Intimisto" di Giovanni Lindo Ferretti (CSI), l’opera esplora le dinamiche e le conseguenze della dipendenza affettiva, concentrandosi sull’attimo ultimo del percorso: oltre la negazione, la disillusione e la rabbia, quando resta soltanto un dolore lento e consumante. Il corpo nudo, raccolto in posizione fetale, non è esibito ma vulnerabile, contratto e in cerca di protezione. Una mano lo avvolge in un gesto di conforto, mentre l’altra si poggia al suolo, unico ancoraggio alla realtà. Il blu crea un’atmosfera sospesa e silenziosa; rosso e viola introducono tensione, dolore e memoria di ferite. La luce, simbolo di una possibile rinascita, avvolge una figura che non è ancora pronta ad aprirsi ad essa. Lo sguardo si concentra sulla mano: gesto e simbolo dell’azione, perché è attraverso l’azione che si può interrompere la caduta e ritrovare un punto d’appoggio. L’opera non chiede di essere letta, ma sentita: più che offrire una spiegazione, invita lo spettatore a entrare nel vuoto, nella fragilità e nella tensione emotiva della figura.
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The world is as old as time, millions of years old and the moon shines down on the timelines below, and 6 of cups shows the history of timeline and memory, the person is from an older civilisation and the place stands in the current time but the moon can see the overlapping timelines.
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In 5 of Cups, the girl is with her boxer dog, and they know there is no point crying over spilt milk. They are sitting on the end of a pier, and nature is providing them with some insight and happiness as hidden bird sounds come about and the cups will turn up again.
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Standing outside Prague's astrological clock, it is at Ten of Pentacles that he has achieved much over the years and is able to enjoy the rewards with his grandchildren. They go to a fun fair in Prague as part of the rewards and enjoyment.
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Lettura di Tarocchi in cui sono rappresentati gli Arcani Maggiori della Torre, del Mondo (rovesciato), della Ruota della Fortuna, del Carro (rovesciato) e della Forza (rovesciata): "La carta del Mondo cerca di sfuggire dalle vecchie convinzioni che la hanno illusa per tanto tempo. Dal Carro con cui è scappata cerca di trovare una via che la conduca sana e salva da qualche parte ma, invano, trova solo più incertezze. Qualcosa nell'orizzonte sembra brillare e cattura profondamente la sua attenzione. Decide di scendere portandosi via il suo scettro e prosegue ritrovandosi abbagliata da una luce intensa: è la Ruota della Fortuna che la invita a raggiungere un nuovo caos interiore. Si erge come un muro sorvegliato da un leone che la sta aspettando. Per intraprendere questo nuovo cammino nell'ignoto dovrà essere in grado di comprendere e guardare negli occhi le sue paure".
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Part of the original Quên – Forget Tarot De Gap collection by Duy Khanh Vo. King of Pentacles in Ha Giang captures a quiet moment in one of Vietnam’s most breathtaking landscapes. Surrounded by mountains shaped through centuries of wind and time, the figure embodies a different kind of wealth—one that cannot be measured by possessions alone. The earth beneath his feet, the traditions carried across generations, and the deep connection between people and place become the true treasures of this card. Created during the development of Quên – Forget Tarot De Gap, this artwork reflects the artist’s journey through northern Vietnam and the memories gathered along the way. Ha Giang is a land where life moves at its own pace, where resilience is woven into everyday existence, and where prosperity is often found in simplicity rather than excess. Inspired by the archetype of the King of Pentacles, the painting explores stewardship, stability, and wisdom gained through experience. Rather than portraying authority through status or luxury, this interpretation celebrates a grounded relationship with the land and an appreciation for what endures. The King becomes a guardian of both material and emotional abundance, reminding us that true security comes from understanding what is worth holding onto and what must eventually be released. Like many works within Quên, this piece invites reflection on memory and belonging. Places change, people move on, and moments pass into the distance. Yet certain landscapes remain within us, becoming part of the foundations upon which we build our lives.
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Seven of Wands speaks to resilience, courage, and the determination to remain true to yourself in the face of challenge. Embroidered with careful, deliberate stitch, the piece reflects the quiet strength found in persistence rather than conflict. Through the slow rhythm of making, the card becomes a meditation on standing your ground, protecting what matters, and finding confidence in your own convictions.
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Temperance explores the quiet balance between opposing forces, embodying patience, healing, and the steady process of transformation. Embroidered with layered stitch and considered detail, the work reflects the slow, meditative nature of both embroidery and tarot. Created through hours of repetitive making, the piece invites viewers to pause and consider the beauty found in moderation, resilience, and the gentle weaving together of life's contrasting experiences.
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Francesco Indrizzi Tecnica: Cianotipia + Acrilico + Digitale Anno: 2024 Dimensione: 40 x 81 cm Descrizione: Nell’opera "Promesse" abbiamo scelto di donarci parole scritte da altri: versi che ci hanno accompagnato e che, nel giorno delle nozze, sono diventati parte della nostra storia. È un gesto di scoperta — cercare il proprio amore nelle parole degli altri, nel tentativo di dargli una forma solida e condivisa. Se ciò che abbiamo sentito è stato percepito anche da altri, allora esiste davvero. Le parole si consolidano in una promessa. Le quattro canzoni — Daylight di Taylor Swift, Dreams dei Cranberries, Reprise de La Sirenetta e Dog Days Are Over di Florence + The Machine — hanno scandito i momenti del matrimonio, intrecciando musica, immagini e memoria. Così i ricordi si fondono con la luce e con il suono, rendendo l’amore non solo visibile, ma anche udibile. L'opera esposta raccoglie quattro frammenti originali provenienti da tre grandi mosaici composti da novantatré elementi, successivamente donati agli invitati per celebrare la nostra unione civile. Ogni frammento è autonomo, ma conserva il legame con l'immagine collettiva da cui proviene, come memoria condivisa di una storia comune.




















