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Alessandra Cioccarelli Tecnica: Collage con tecnica mista (carta, cartoncino e oggetti vari come bottoni, piume, cotone…) Anno: 2026 Dimensione: 21x29,7 cm Descrizione: Collage dedicato all’archetipo della Luna, madre cosmica dei Tarocchi. L’opera celebra il nutrimento invisibile e profondo che l’Arcano offre illuminando sogni, inconscio e intuizione. Il collage è accompagnato da un piccolo haiku originale, stampato con caretteri a timbro. Linfa che nutre culla dolcemente i miei sogni Ora ti sento p.s. L'idea è di incollare il testo con titolo haiku sul retro del collage (qui non l'ho ancora fatto per mostrarvelo in un'unica immagine)
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Violeta Tello Grau Tecnica: Poema en mazo de cartas fotográfico & cortometraje silente Anno: 2024 Dimensione: 7cm x 12 cm Descrizione: Después de dos años gestando las dos palabras mágicas este mes de mayo nace el mazo de cartas inspirado en el tarot y empezamos a proyectar el cortometraje silente, el cual pone en movimiento las fotografías de cada carta y nos permite leer el poema entero -recorriendo los caminos de la creación a través de tres mujeres: la meditadora, la compositora y la boba enamorada-. La caja exterior de color amatista lleva tinta plateada de impresión tipográfica realizada por Jordi Oms en l’Automàtica, una imprenta Letterpress en Barcelona recuperada por un colectivo de diseñadores, poetas e ilustradores. Hacemos a mano cada una de las cajas, que contienen un universo propio pensado como herramienta de autoconocimiento capaz de ofrecer un espacio-tiempo de calidad.
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Marie Shaira Tecnica: Mixed Media (acrylic and oil pastel on canvas) Dimensione: 50 x 70cm Anno: 2026 Descrizione: Too far to go back, but are we really going to reach the end of this? What if we could just stay here and sleep in between this heavenly scent and the sound of blooms?
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Cristina Misia Tecnica: Tecnica mista di collage Anno: 2024 Dimensione: 50cmx70cm Descrizione: Attraverso l'opera lo sguardo dello spettatore è guidato attraverso una serie di molteplici suggestioni visive, con scene tipiche dell'iconografia della primavera che si mescolano vivacemente con situazioni dal gusto picaresco e magico.
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Cristina Misia Tecnica: Tecnica mista di collage Anno: 2026 Dimensione:70cmx50cm Descrizione: Attraverso l'uso del collage a tecnica mista lo spettatore è invitato a esplorare il mondo naturale attraverso nuovi occhi.
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Carlotta Castelletti Tecnica: Acquerello Anno: 2020 Dimensione: 50 x 70 Descrizione: In ricordo di alcuni cespugli e fiori incontrati lungo un sentiero
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Carlotta Castelletti Tecnica: Acquerello su carta Anno: 2020 Dimensione: 50 x 70 Descrizione: L’ opera è stata realizzata in modo fluido e automatico con L’ acquerello ricordando dei fiori visti in un prato
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Carlotta Castelletti Tecnica: Mista su tela Anno: 2026 Dimensione: 80 x 80 Descrizione: È un simbolo di speranza durante qualsiasi cambiamento della vita , quando tutto sembra perso , qualcosa di nuovo germoglia e dona nuova linfa . La nascita , la vita e la fine , il ciclo continuo che ci fa esistere
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Marie Shaira Tecnica: Mixed-Media Dimensione: 50 x 50cm Anno: 2026 Descrizione: The feeling of losing the way back is also the feeling of finding your way through. And being drowned with thoughts can be a choice between a flood of hard water or a flood of soft flowers.
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Isabelpatriciart Tecnica: Acrylic paint and Mixed Media on Canvas Dimensione: 50cm x 40cm Anno: 2024 Descrizione: This painting is about a person with freshly washed hair and is very satisfied with the outcome. I am showing this in the form of the pilea plant, it has a lot of leafs, they are healthy and shining, the plant is feeling great and has been planted in a pretty pot to strengthen the feeling of well-being.
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Isabelpatriciart Tecnica: Acrylic paint and Mixed Media on Canvas Dimensione: 50cm x 40cm Anno: 2026 Descrizione: The work shows a Pilea plant, it has offshoots still connected to the mother plant, Mama. In my family we are four children, that's why there are 4 little offshoots. In the leafs of the mother plant there are hearts showing which also stands for the love of the mother for her children. Sometimes the love is more visible and sometimes not, some of the hearts have been painted over to emphasize it.
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FlowerShapes Tecnica: Acrilici, fiori essiccati e tessuto riciclato Dimensione: 13x18cm Anno: 2026 Descrizione: Seconda opera della serie dedicata a Roma, ORMA nasce sempre dall’astrazione delle aperture del Colosseo, trasformate in forme essenziali che in questo caso si ripetono come presenze architettoniche sospese. L'elemento naturale attraversa la composizione con un andamento spontaneo e fragile, in contrasto con la struttura rigorosa delle geometrie. Il tessuto recuperato diventa un elemento di connessione tra la natura e la forma. Acrilico, fiori essiccati, tessuto riciclato
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FlowerShapes Tecnica: Acrilici, fiori essiccati e tessuto riciclato Dimensione: 13x18cm Anno: 2025 Descrizione: Prima opera di una serie dedicata a Roma, città di origine dell'artista, AmoR nasce dall’astrazione di una delle aperture del Colosseo, reinterpretata come forma essenziale e simbolica. La geometria scura accoglie un elemento naturale fragile e leggero, trattenuto da un frammento tessile recuperato che attraversa l’opera come un segno silenzioso. In questa composizione, architettura e natura convivono in equilibrio: la rigidità della struttura incontra la delicatezza organica del fiore, creando una presenza sospesa tra memoria, materia e trasformazione. Acrilico, fiori essiccati, tessuto riciclato
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Tecnica: Acrilico su fotografia Anno: 2022 Dimensione:: 29cm x 21cm Descrizione: Il ladro di sogni L'amore in balia tra sogno e incubo. Dal vuoto oscuro e profondo sotto il letto, emerge una mano scheletrica e spettrale. Questa mano misteriosa afferra saldamente il polso e la mano inerte della ragazza, che pende abbandonata oltre il bordo del materasso. È questo l'elemento perturbante che incarna letteralmente il "ladro": una presenza sotterranea che stabilisce un contatto fisico con la sognatrice, come a volerle strappare i pensieri o ancorarla a un incubo. Gli amanti: Due figure eteree e pallide, un uomo e una donna, si tengono per mano a piedi scalzi, immersi nella vegetazione. La loro staticità e il modo in cui si guardano trasmettono un senso di eterno e malinconico distacco. Il testimone silenzioso: In alto a destra, tra i rami degli alberi, un gufo osserva la scena con occhi grandi e fissi, simbolo ancestrale di saggezza, ma anche di mistero, transizione e guardiano del mondo notturno.
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Tecnica: Acrilico su fotografia + plastica Anno: 2026 Dimensione: 37cm x 27 cm Descrizione: Morgana A volte l'amore è un vampiro che ti strappa il cuore, e ti porta con se nella tomba. Fotografia, pittura acrilica, solventi, e plastica si fondono insieme per dar vita a un ibrido dalle atmosfere oscure e simboliche.
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Davide Priolo Tecnica: Tecnica mista, fondo in calce materica, acrilici, gel printing, colori base gesso Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 70×70 cm Descrizione: Un’opera che esprime il concetto del proibito come privazione, la privazione della conoscenza da parte delle Divinità che ha generato dolore e perdizione nel genere umano… un frutto tenuto lontano dalla portata di tutti che versa sangue per non essere mai stato condiviso…. L’ammirazione delle Divinità esprimono dai loro occhi emozioni in alcuni di paura, altri di rabbia, invidia,indifferenza e tristezza, solo gli occhi non possono mentire…..
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Emanuela Liccardi Tecnica: Tecnica mista Dimensione: L 50 cm x H 70 cm Anno: 2026 Descrizione: "Sinapsi" 2026 Tecnica mista su tela – 50 x 70 cm. Quest'opera traduce in pittura ciò che la scienza misura e il cuore sa da sempre: l’abbraccio tra madre e figlio è un evento elettrico. Due figure avvolte in toni di blu e viola si stringono. I corpi sono definiti, materici, ma è quello che accade tra loro a dominare la tela. Un’esplosione di filamenti d’oro e luce bianca collega le due teste, attraversa i busti, si irradia verso il basso. Non è contorno, è connessione. Sono neuroni che si accendono, ossitocina che circola, benessere che diventa visibile. La madre ha i capelli raccolti, e proprio nello chignon si concentra un nucleo caldo, rossastro, percorso da scariche luminose. È il cervello che risponde al contatto. Il bambino, con il volto abbandonato sulla spalla, riceve e rimanda la stessa luce. Non c’è uno che dà e uno che prende: è un circuito chiuso, un dialogo sinaptico perfetto. L’abbraccio chiude il cerchio e l’energia fluisce. La scelta cromatica è potente. Il blu profondo dello sfondo e dei corpi evoca la notte, l’interiorità, il liquido amniotico. È il colore della calma, della profondità emotiva. Su questo buio sicuro si stagliano le sinapsi in oro, giallo e bianco. Calore puro. Vita. Sono pennellate materiche, graffiate, che sembrano davvero condurre elettricità. "Sinapsi"non descrive solo un abbraccio. Dimostra che l’amore materno ha una fisica, una chimica, una luce propria. Rende visibile l’invisibile: quel benessere reciproco che scatta nel contatto pelle a pelle, nello stringersi. È neuroscienza che si fa poesia. Un’opera intima e universale. Ti entra dentro e accende qualcosa.
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Emanuela Liccardi Tecnica: Tecnica mista su tela con filo Dimensione: L 30 cm x H 40 cm Anno: 2026 Descrizione: "Filo di Donna" 2026 Tecnica mista su tavola 40×30 cm. Un pugno allo stomaco e una carezza nello stesso momento. Su un fondo giallo e ocra, caldo quasi febbrile, si staglia la protagonista, accovacciata in primo piano, diventa simbolo universale: una donna che ricuce, con ago e filo, le ferite che altre donne portano addosso. La composizione si legge per piani emotivi. Subito dietro, una coppia incarna il matrimonio da salvare. Lei chioma castana in verde intenso, lui capelli rossi con camicia azzurra. Lo squarcio tra i due è evidente, profondo, ma già cucito. Il filo dice che il danno c'è stato, ma anche che si può riparare. Poco distante, la piccola figura bionda in viola ha già vinto la sua battaglia: la bocca spalancata, i fili strappati che prima la zittivano. È la voce riconquistata. I volti sono schematici, spigolosi, senza occhi. Una scelta che toglie individualità per restituire universalità. Non è la storia di una, è la storia di tante. Poi lo sfondo, che in realtà è il vero cuore del quadro: una camicia bianca ocra e rosa carne, sospesa. Da lì spunta un seno con un livido vistoso sotto al capezzolo e una cucitura netta. È il tumore al seno, è la violenza, sono le ferite interiori che ogni donna conosce e che prova a ricucire ogni giorno. La tecnica mista rafforza il messaggio. La materia del filo reale sulla tela trasforma la metafora in gesto concreto. Il colore gioca per contrasti: i verdi, i viola e gli azzurri delle figure contro i toni carne e il bianco sporco della camicia. Dolore e speranza tenuti insieme dallo stesso punto. Punti di sutura non è un’opera che consola. È un’opera che riconosce. Mette insieme matrimonio, voce negata e malattia in un unico atto di cura. Quel filo che unisce le storie è anche quello che tiene insieme noi. Essenziale, diretto, necessario.
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Emanuela Liccardi Tecnica: Tecnica mista su tela Dimensione: L 70cm x H 80 cm Anno: 2026 Descrizione: "La fuga dei cervelli" 2026 Tecnica mista 70 x 80 cm. Una rappresentazione cruda della condizione della generazione Z, intrappolata nella sua dipendenza tecnologica e sempre più isolata dalla realtà. La ragazza con occhi stanchi e arrossati, persa nel suo mondo virtuale, è un simbolo della perdita di connessione con il mondo reale. La scena è dominata dalla figura del cervello con gli occhiali blu, che abbandona il cranio della ragazza e si mette in cammino verso un mondo ancestrale di luce, lasciando dietro di sé una scia di abbandono e di decadenza. Il muschio verde che invade la ragazza è un simbolo della natura che reclama il suo spazio, mentre la civiltà umana si disintegra. La critica sociale è evidente e pungente, e l'artista non risparmia colpe ai giovani della generazione Z, accusati di essere sempre più ebeti e antisociali. La rappresentazione dei cervelli che partono alla fermata del bus, sottolinea come la fuga dalla realtà sia una scelta collettiva. La tecnica pittorica è magistrale, con l'uso sapiente dei colori e delle ombre che crea un'atmosfera ancestrale. L'opera è un grido d'allarme, un invito a riflettere sulla nostra dipendenza tecnologica e sulla perdita di connessione con il mondo reale. È un'opera che fa pensare e che resterà impressa nella memoria dello spettatore a lungo dopo averla vista.
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Vincenzo GalotaTecnica: tecnica mista su tela (spray, silicone, pigmenti metallici)Anno: 2026Dimensione senza cornice: 100 x 70 cmDescrizione: Un’astrazione materica costruita attraverso stratificazioni, segni e variazioni tonali. La superficie diventa traccia di tensione, erosione e movimento, in un equilibrio tra struttura e dissolvenza.




















