Tra fili intrecciati, texture materiche e geometrie delicate, Simona Ceolin costruisce un dialogo costante tra arte tessile e design contemporaneo. Le sue opere nascono dall’incontro tra sperimentazione e manualità: attraverso tecniche come tessitura, ricamo e punch needle, l’artista trasforma materiali semplici in composizioni visive che parlano di tempo, tattilità e poesia del gesto.
Ogni lavoro diventa così una trama di colori e forme, in cui il fare a mano si fa linguaggio e riflessione sul valore della materia.

Cosa rappresenta l’arte per te?

L’arte per me è una forma di ascolto. È il modo che ho per rallentare, osservare e dare forma a ciò che spesso non riesco a esprimere a parole. Non la considero solo un mezzo per creare qualcosa di bello, ma uno spazio di esplorazione e consapevolezza. Attraverso i materiali e i gesti, riesco a mettere in ordine pensieri e sensazioni. È un dialogo silenzioso tra mani, mente e materia.

Come e quando ti sei avvicinata all’arte?

In realtà, credo di non essermene mai allontanata.
Sono visual designer da sempre — ho studiato architettura, ma presto mi sono appassionata alla grafica e al design visivo. Ho lavorato per anni in agenzia, ma ho sempre sentito il bisogno di mantenere uno spazio “libero” per sperimentare.
Così ho iniziato a dipingere, a frequentare corsi di ceramica e restauro, e poi ho scoperto la tessitura al telaio. Da lì si è aperto un mondo: la materia, il filo, la lentezza del gesto mi hanno riportata a un modo di creare più autentico, più vicino al mio ritmo interiore.

 

Qual è la tua maggiore fonte di ispirazione?

La natura, sicuramente. Le sue forme organiche, i colori imperfetti, i ritmi lenti e costanti.
Ma anche le emozioni, i passaggi interiori, quei momenti sospesi tra un prima e un dopo — quando qualcosa si sta trasformando ma non è ancora chiaro cosa diventerà.
È lì che nasce gran parte del mio lavoro: in quell’attesa.

 

I riferimenti artistici e culturali che ti hanno maggiormente influenzato nel corso del tempo?

Mi ispirano molto artiste come Sheila Hicks, per il suo modo libero e scultoreo di intendere la fibra; Rose Pearlman, per la semplicità e l’eleganza del segno; e Sienna Martz, per la capacità di creare narrazioni intime e contemporanee attraverso la materia tessile.
Anche il Saori weaving, con la sua filosofia che celebra l’imperfezione e la spontaneità, ha avuto un grande impatto sul mio approccio al fare.

Quali emozioni speri di suscitare negli osservatori delle tue opere?

Mi piacerebbe che chi osserva le mie opere si sentisse fermarsi.
Che trovasse uno spazio di quiete, di respiro.
Ogni arazzo è come una pausa, un momento di sospensione che invita a rallentare e riconnettersi con sé stessi.
Non cerco un’emozione precisa, ma un senso di presenza, come quando si osserva qualcosa di naturale — una pietra, una nuvola, un intreccio di rami — e ci si sente, per un attimo, parte di qualcosa di più grande.

C’è un messaggio particolare che cerchi di comunicare attraverso le tue opere?

Che la bellezza può essere semplice. Che non serve la perfezione per essere autentici.
Ogni filo, ogni nodo, ogni piccola irregolarità racconta una storia di tempo, attenzione e presenza.
Il mio lavoro vuole ricordare che anche nei gesti più lenti e quotidiani si nasconde un potere trasformativo.

Qual è il ruolo dell’imperfezione nella tua arte?

L’imperfezione è parte del processo, non un errore da correggere.
Nella tessitura e nel punch needle, ogni irregolarità diventa segno, traccia del gesto e della materia.
È ciò che rende ogni pezzo unico, vivo.
Accogliere l’imperfezione significa, per me, accettare il ritmo naturale delle cose — e di me stessa.

 

Le opere di Simona Ceolin hanno recentemente preso parte all’ultima edizione della mostra collettivaArts & Crafts e sono state esposte in occasione della Art Week torinese, presso il Con/Temporary Space Santa Teresa, dove hanno contribuito a raccontare l’intreccio tra tradizione artigianale e ricerca contemporanea.
Le sue opere sono inoltre disponibili per l’acquisto online sul nostro portale, dove è possibile scoprire la sua produzione artistica e lasciarsi ispirare dal suo universo cliccando qui!