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Hanna Zhukavets Tecnica: Olio Anno: 2025 Dimensione: cm Descrizione: L’opera evoca lo stato emozionale di una figura femminile immersa nell’ascolto di un concerto. Il velo che la avvolge simboleggia serenità e armonia interiore, tracciando un confine tra il mondo esterno e il suo spazio personale. In questo rifugio, libera da obblighi sociali, la figura può sognare e riscoprire la propria essenza autentica. La ricchezza emotiva si trasforma in un’atmosfera magica, dove le diverse forme musicali si fondono in una sinfonia. I motivi floreali riflettono la sua anima delicata e vitale, mentre le decorazioni dorate rimandano al sogno e alla magia che abitano il suo universo interiore.
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Eugenio Pizzo Tecnica: Digitale Anno: 2025 Dimensione: cm Descrizione: Questa fotografia esplora l’armonia minimalista dell’architettura urbana attraverso un preciso dialogo tra colore, forma e luce. Tre balconi rossi emergono in sequenza ritmica da una facciata bianca rivestita di piastrelle, la loro geometria accentuata dalle lunghe ombre morbide che si proiettano sul muro. Il cielo azzurro sullo sfondo amplifica la chiarezza e la calma della composizione. L’immagine racchiude un momento di ordine silenzioso nella città, una riflessione sulla ripetizione, l’isolamento e il ritmo visivo.
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Antonietta Meneghini Tecnica: OLIO SU TELA Anno: 2018 Dimensione: 60 x 60 cm Descrizione: Il volto riflessivo e un orologio sovrapposto in trasparenza per rappresentare l'inesorabile scorrere della vita.
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Antonietta Meneghini Tecnica: OLIO SU TELA Anno: 2023 Dimensione: 60 x 60 cm Descrizione: Una donna che non mostra il viso, forse una donna che non vuole mostrare le sue paure, le sue sofferenze, ma sicuramente una donna che sta per rinascere come la farfalla che da bruco si trasforma a larva e infine in una stupenda farfalla.
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Antonietta Meneghini Tecnica: OLIO E POLVERE DI ALLUMINIO, RAME SU TELA Anno: 2024 Dimensione: 80 x 80 cm Descrizione: Giulietta e Romeo: la lotta tra le ragioni dell'odio e quelle dell'amore. Romeo: blu colore della lealtà, sensibilità e mistero, alluminio sinonimo di forza e resistenza Giulietta: rosso colore dell’amore e della passione, rame e ottone mediatori di luce e di calore
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Carlo GalofaroTecnica: Olio Anno: 2022-2025 Descrizione: Come andando più in alto l’orizzonte si allarga, così ho sempre percepito l’esigenza di liberarmi dei confini quadrangolari della tela per far diventare l’opera un qualcosa di rassomigliante la visione umana. Nella serie degli Orizzonti unisco falegnameria e pittura per creare rappresentazioni solide al confine tra mondo rappresentato e reale, unendo elementi solidi come la roccia e effimeri come le nuvole.
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Andrea Siliprandi Tecnica: Acrilico, Olio, Inchiostro, Vernice spray, Gesso, Pennarello, Carboncino Anno: 2025 Descrizione: L’opera nasce da una profonda riflessione sull’interdipendenza tra le polarità che attraversano l’esperienza umana: maschile e femminile, razionalità ed emotività, norme e accudimento, paternità e maternità. Questi elementi pur distinti non si oppongono piuttosto si completano, dandosi significato reciprocamente. Nessuno di essi conserva pieno valore se è isolato dall’altro. Il nido familiare-luogo di origine, cura e contemplazione-diventa simbolo e fonte di ispirazione: uno spazio in cui le tensioni si trasformano in armonia e le identità si costruiscono nella relazione.
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Collettivo Rosole Tecnica: Uncinetto, Oggetti trovati, Decoupage Anno: 2025 Dimensione: 82 x 62 cm Descrizione: Ispirandoci al "Cadavere Squisito" surrealista — un gioco collettivo nato negli anni ’20, dove frammenti creati da più mani si uniscono in un'opera imprevedibile — abbiamo sviluppato un progetto tessile che riflette sul concetto di autorialità diffusa, perdita del controllo e creazione collettiva. In questa versione tessile del gioco, ogni partecipante ha realizzato una forma all’uncinetto in un tempo determinato da una clessidra. Allo scadere del tempo, il lavoro veniva passato alla persona accanto, che lo proseguiva senza conoscere l’intento originario. Il processo si è ripetuto fino a quando tutte le forme sono state completate e cucite insieme, dando vita a un’unica opera composta da intrecci, colori e gesti di tuttə. Il risultato è un organismo tessile in cui le singole identità si dissolvono in una narrazione corale, dove il gesto individuale si fonde nel flusso collettivo, rendendo visibile un pensiero condiviso che prende forma attraverso il fare.
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YEVGENIYA KULIKOVA Tecnica: Fotografia analogica Anno: 2024 Dimensione: 70 x 100 cm Descrizione: La materia restante di una lava tiepida che emana la sua energia cosmica nelle mani di un essere che non è altro che l'essere stesso dell'universo nella sua matericità.
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Ezgi Umut Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2023 Dimensione senza cornice: 76×101 cm Descrizione: Cosmos indaga l’equilibrio sottile tra caos e armonia, luce e materia. Attraverso transizioni cromatiche fluide e forme organiche sospese, l’opera evoca un’atmosfera di espansione silenziosa, uno spazio in cui emozione e natura si dissolvono l’una nell’altra. Riflette sui legami invisibili che uniscono l’intimo e l’infinito.
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Danila Polyakov Tecnica: Artificial silk, polyester, patchwork, hand embroidery Anno: 2025 Dimensione: 70 x 100 cm
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Microamica Tecnica: Papercutting – carta intagliata a mano Anno: 2025 Dimensione: 25 x 70 cm (x2) Descrizione: Il testo a cui si ispira l'opera è "Discorso sulle donne" di Natalia Ginzburg e la risposta di Alba De Cé spedes, pubblicato nel 1948 tra le pagine di "Mercurio". Due cilindri di carta intagliata con la tecnica del papercutting sono sospesi in aria, paralleli. Due pozzi paralleli, leggerissimi, che sembrano smaterializzare la concretezza invalicabile di quella cavità oscura. Labili sono i confini del pozzo, come labile è il confine che l'artista vuole rievocare: quello tra natura e cultura, rifacendosi ad una delle questioni principali mosse da Ginzburg. Questa tremenda malinconia è insita nella natura femminile o è il frutto amaro di una secolare tradizione di soggezione e di schiavitù ? Questi pozzi di carta si riempiono così di elementi naturali, di flora e di fauna una volta amica, un'altra nemica. Ma chi è che definisce la volontà della natura, il suo essere madre o matrigna, benigna o tossica? Con lo stesso controllo con cui ha vigilato e normato i corpi e le identità femminili, cosi l'arroganza maschile ha classificato e giudicato il mondo. In questa giungla finemente intagliata ci sono mani che nuotano per farsi largo, che annaspano nelle difficoltà . Ci sono corpi che faticano a conformarsi a modelli e a ruoli definiti ma c'è anche il fiato largo di chi, a pieni polmoni, scende giù in profondità e da lì guarda il mondo.




















