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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Decrypt for-mat #8 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: 1. opere originali le opere sono già realizzate, nel caso ho foto delle opere allestite ma fotografate da lontana prospettiva.
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Sonia Sambucini Tecnica: Materiali misti, tassidermia Anno: 2026 Dimensione: 50cm x 50cm Descrizione: Cornice in legno con all'intero ali e coda di gazza eticamente recuperati e tassidermizzati. Il corpo della gazza è sostituito con una composizione di fiori secchi e stabilizzati.
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Mady Outis Tecnica: Scultura tecnica mista Anno: 2023 Dimensione senza cornice: 30 x 55 cm Descrizione: L'Ikigai è il punto esatto dove il respiro dell'anima incontra il ritmo del mondo. È quella sottile linea di luce che sorge all'alba che unisce ciò che ami profondamente e ciò in cui le tue mani sanno eccellere. In questo incrocio magico dove i miei desideri più intimi si trasformano nel valore che la vita mi ha restituito, io ti porto sempre con me. Ovunque io sia…omokage
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Carol Sinisi Tecnica: Acquerello Anno: 2020 Dimensione: 50 x 50 cm Descrizione: Carpe koi rappresentate su una superficie marmorea.
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Adele Pagliarusco Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2024 Dimensione cornice: 20 cm x 30 cm Descrizione: "The Hours", scandisce le ore, come un battito che continua all'infinito, destinato a cedere.
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Daniel Borgonovi Tecnica: Acrylic gesso and chalk pastel on canvas Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 40 cm Descrizione: Two mirrored figures are bound by an invisible connection, suggesting intimacy, dependence, and emotional tension. The work gives form to the fragile line between closeness and separation.
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Mady Outis Tecnica: Argilla e pigmenti Anno: 2022 Dimensione senza cornice: 55 x 68 cm Descrizione: L’opera rappresenta un ragazzo geniale e spesso imprevedibile, a cui io tengo molto. Egli si trasforma in un ghepardo simbolo di istinto, velocità e irrequietezza. La tensione è sospesa nel mezzo per via della sospensione che caratterizza la vita quando si deve prendere una decisone. Scegliere se essere umani o essere dominati dagli istinti. In quella sospensione ci sono impronte così profonde da non fare rumore, ma anche da non consentire di passarvi accanto con indifferenza.
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Giorgia Pavan Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 68,5 cm Descrizione: Il lavoro è costituito dalla ripetizione di una serie di segni iper-personali. Questi derivano dalla curiosità di indagine delle possibilità della mano. L’intento è quello di assecondarla, di farla muovere più veloce della coscienza. Facendo questo, la mano partecipa al tempo della vita creando contemporaneamente un tempo e uno spazio parallelo ad essa: quello della pratica artistica. È in una temporalità macilenta che ho trovato il modo di indagare più a fondo la questione del segno: l’incessante ripetizione di esso crea una dimensione quasi meditativa, all’interno della quale mi è stato possibile intuire che questo modo di (di)segnare si stesse manifestando con le stesse modalità di un dialogo interno. Inizialmente ho utilizzato il segno per rappresentare la mia esperienza percettiva del mondo all’interno del foglio di carta. Ma, a seguito dello studio dedicato alla fenomenologia di Merleau-Ponty e la sua prospettiva descrittiva piuttosto che esplicativa sul mondo esterno, l’approccio al segno è mutato: il focus della pratica artistica si è traslato dal significato al senso. Questo mi ha portata a ridurre il disegno ai suoi minimi termini: la scrittura. Per trovare la forma adatta attraverso cui dispiegare il segno, mi è venuto naturale utilizzare un disegno geometrico. Solo in un secondo momento ho realizzato che la mia propensione ad esso era dovuta alla professione di architetto di mio papà e alla fascinazione che provavo nel vedere le sue mani tracciare quel tipo di segno per me iper-riconoscibile. Il mio segno, dunque, si manifesta all’interno dei confini del suo. Le nostre interiorità dialogano per la prima volta, non attraverso un dialogo verbale, ma proprio nella dimensione del disegno. Inoltre, ciò che rende questo lavoro ulteriormente intimo e significativo è il fatto che il disegno realizzato da lui riporta le piante architettoniche degli unici luoghi in cui si svolge il nostro rapporto: la nostra casa, la casa di sua mamma, il nostro giardino.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2024 Dimensione: 52x63x9cm cmDescrizione: Un gruppo di figure in sequenza appare come in un rito coreografico: corpi adornati, teste chine, un’esplosione di piume che costruisce un’aura quasi cosmica. La scena è festosa e insieme sospesa, come un momento di backstage o di raccoglimento prima/dopo l’apparizione. La serialità dei gesti suggerisce appartenenza e costruzione identitaria: un “noi” messo in forma attraverso costume, trucco e postura.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2024 Dimensione: 52x65x12 cmDescrizione: Una figura alata, tra nudità e travestimento, mette in cortocircuito vulnerabilità e potere seduttivo. Il corpo diventa un luogo di metamorfosi: l’ornamento non è accessorio, ma dispositivo narrativo che trasforma l’immagine in icona ambigua, a metà tra mito e spettacolo. Il gesto delle mani vicino al volto è insieme invito e protezione, una soglia che trattiene lo sguardo e lo rimanda.
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Diego Baldoin Tecnica: Olio assorbito da resina Anno: 2025 Dimensione: 60x52x11 cmDescrizione: Un volto “pop” in primo piano — parrucca, trucco, bocca aperta nel grido/riso —impugna un grande martello da luna-park. L’oggetto teatrale amplifica l’idea diperformance: gioco, aggressività controllata, energia scenica. Sullo sfondo, unafolla sfocata evoca l’ambiente dell’evento e della visibilità pubblica: l’identità siaccende nello spettacolo e si misura con il desiderio di essere vista.
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Susie Sarracino Tecnica: Acquarello su carta Anno: ND Dimensione: 40x50 cm Descrizione: Sperando e sognando si rimane stregati dai propri pensieri, quelli positivi e appaganti che fanno brillare l’animo e ci portano su a fluttuare tra i desideri.
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Leonardo Tonini Tecnica: Handmade lenticular photographic object on rigid panel. Digital photography. Anno: 2025 Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: Lorenzo is my brother. He is autistic, and communication with him has always been something deep, yet often difficult: there are things I cannot explain to him, and emotions he feels but cannot translate into words. On one side, there is his posed face, a direct gaze, as if searching for contact. On the other, one of his gestures that for me is memory: hands covering his ears, eyes closed, like when we were children and certain sounds or music would overwhelm him, and he would retreat into his own language—made of sounds only he could understand—while at times it almost seemed as if he were speaking with his hands. The work exists in a state of visual instability, shifting as the viewer moves, mirroring the fragile and constantly negotiated bond between us. A silent dialogue between two brothers, where love, distance, and connection coexist beyond words.
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Martina Concato Tecnica: Oil, acrylics and golden leaf on cardboard Anno: 2024 Dimensione: 50 cm x 70 cm Descrizione: The relationship with our Twin Flame is much more than a romantic encounter. These two souls were separated only to find each other again: the goal is emotional healing through personal and spiritual growth. For this very reason, this relationship stirs opposing forces within us, where gold and red mix with deep wounds that come back to the surface. It is an indefinable, challenging dance, with an overwhelming force that holds us together strongly because we are two parts of the same soul.
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Chiara Dozio FotografaTecnica: FotografiaDimensione: 20x30 cm ciascunaAnno: 2025Descrizione:Ho potuto constatare durante i diversi servizi fotografici che quando ti permetti di essere nuda nella natura si risveglia dentro di te un lato selvaggio, primordiale, infantile che si sente a casa, senza giudizi, libero. Ti senti libera di essere qualsiasi cosa tu ti senta di essere in quel momento. Non so se sei te stessa davvero o se si libera in te una parte unica, che solo quando sei a totalmente nuda e a contatto con la natura puoi essere. Non riesco a trovare le parole per esprimere al meglio il concetto...ma il risveglio del tuo lato selvaggio potrebbe essere una sintesi. In questo caso ho unito tre scatti, per trasmettere il dinamismo del momento, l'eccitazione, l'entusiasmo dell'essere libera, di essere nella natura e immensamente vogliosa di esplorare, giocare e godersi quella sensazione stupenda.
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Chiara Dozio FotografaTecnica: FotografiaDimensione: 40x60 cmAnno: 2025Descrizione:Il fiume che scorre impetuoso, la corrente è forte. La donna è ferma, come i sassi che la circondano, e lascia che l'acqua le attraversi il corpo, la purifichi. Osservare il fluire dell’acqua diventa per lei come un mantra, immergersi è un rito, una necessità. La donna entra in connessione con l'acqua e con la natura che la circonda, davanti a lei un bosco, fitto, vivo, radicato anche lui ma fluido nel vento. Tutto scorre, si muove, anche lei, fluida come il fiume. Ho scelto di renderla in bianco e nero per far si che il colore non distogliesse l’attenzione dal movimento. È uno scatto che mi mette a contrasto la sensazione di stabilità e radicamento data di sassi, dalle rocce, dagli alberi e dalla base del corpo di lei che è ferma, e la sensazione di movimento, di fluidità, di scorrere incessante che mi da il fiume e la sua parte sopra del corpo come i suoi capelli che si muovono, che sono ricurvi, come se si stessero lasciando trasportare e così anche lei.
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Chiara Dozio FotografaTecnica: FotografiaDimensione: 40x60 cmAnno: 2025Descrizione: Questo scatto per me racconta intimità, delicatezza, connessione e presenza. Essere, esattamente come la natura è, in ogni secondo. Quel contatto che definisco "pelle a pelle" perché siamo una cosa sola con la natura. È la carezza che la madre terra ci sta dando. È quel contatto che abbiamo perso ma che il nostro corpo necessita. È un tornare alle origini, una riconnessione con qualcosa da cui siamo stati divisi. Un modo per dire “resta”. In questo scatto per me c’è un’unione e un trasferimento, dalla natura a noi e da noi alla natura. Trasferirsi energia, vita, saggezza. Un punto di contatto che sembra così “banale”, ma in realtà è potentissimo.
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Lara CossalterTecnica: acquerello su carta 100% cotone 300g, china indiana, acetato.Anno: 2025Dimensioni: 31x21 senza corniceDescrizione: é un sogno, una fantasticheria, una fioritura interiore che si rivela, prende forma e si proietta fuori dal corpo. Siamo natura: la conteniamo e la attraversiamo.
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Lara CossalterTecnica: acquerello su carta 100% cotone 300g, china indiana, acetato, foglia d’oroAnno: 2026Dimensioni: 23x31 cm senza corniceDescrizione: una nuova Eva desidera, sogna di tornare al suo Eden , un guardino perduto eppure vivo dentro di lei. Tra le mani un frutto d’oro come simbolo della preziosità di un legame originario con la natura.
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Lara Cossalter Tecnica: acquerello su carta 100% cotone 300g, acquerello Gansai Tambi giapponese, china indiana, acetato, foglia d’oro Anno: 2026 Dimensioni: 36x50 cm senza cornice Descrizione: la figura femminile è in estasi, travolta da un foliage ventoso, diventa parte della natura e dalla natura é abitata. Il suo corpo si fa luogo vivo e terreno fertile. La foglia d’oro che la donna tiene tra le mani è il frutto del dialogo generativo tra corpo e natura.
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Vulcania - Esplorazioni Fotografiche di Nicolò Luigi FioriTecnica: Fotografia analogica in bianco e neroAnno: 2024 (negativo) - 2026 (stampa)Dimensione: 30 x 40 (50 x 70)Descrizione:In quest’opera si vuole rappresentare la forza avvolgente degli elementi naturali. Il soggetto, nel vivere nascosto nella natura incontaminata, si sente parte di essa, e quindi al sicuro. Stampa fine art in camera oscura ad ingrandimento fotografico di negativo bianco e nero, su carta politenata ai sali d'argento di alta qualità. Da serie limitata, numerata. Incorniciata. La foto qui allegata è la scansione digitale del negativo.
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Vulcania - Esplorazioni Fotografiche di Nicolò Luigi FioriTecnica: Fotografia analogica in bianco e neroAnno: 2024 (negativo) - 2026 (stampa)Dimensione: 30 x 40 (50 x 70)Descrizione:In quest’opera si vuole rappresentare l’agio e la leggerezza del lasciare interagire il proprio corpo con gli elementi: in questo caso con l’acqua di un ruscello. Stampa fine art in camera oscura ad ingrandimento fotografico di negativo bianco e nero, su carta politenata ai sali d'argento di alta qualità. Da serie limitata, numerata. Incorniciata. La foto qui allegata è la scansione digitale del negativo.
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Marie Nicole Gianfrate Tecnica: Acrilico e pastello francese su tela Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Forme e colori si compongono in un dialogo profondo esprimendo la sensazione di lasciarsi andare tra le braccia di Pachamama. Madre Natura nella sua forza e con la sua potenza esprime la sua complessità con dolcezza e decisione. L'abbraccio una madre amorevole e sicura di sè.
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Marie Nicole Gianfrate Tecnica: Video e performance Anno: 2024 Dimensione: Dimensione variabile Descrizione: L’opera "Io ti vedo" è la video installazione di una pratica performativa di ri-connessione e di ascolto profondo con sé stessi e con la natura, intesa come insieme visibile e invisibile di relazioni tra esseri viventi (e apparentemente non viventi) di ogni tipo, umani e non umani. Il video inizia con la tintura dei tessuti con scarti vegetali, un’inversione di prospettiva dal rifiuto al rivestimento protettivo. La rapidità dell’immagine tipica della società contemporanea inizia a rallentare mentre l’inquadratura si apre a prospettive nuove e relazioni profonde. Il corpo quasi totalmente nudo, consapevole dei filtri culturali di cui siamo strutturati, si muove alla ricerca di nuove connessioni tattili ed emotive. Questa sperimentazione avviene senza l’aiuto della vista che solitamente interviene come senso primario nella nostra società. È un dialogo in evoluzione, un ri-conoscimento di sé, del proprio corpo e dello spazio che ci ospita in relazione all’insieme di viventi che ci circonda.
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Nadia Musmeci Tecnica: Video / bianco e nero Anno: 2025 Dimensione: 60×40 cm Descrizione: In natura, se una pianta non è morta ha in sé la forza di ritornare in vita: un istinto primordiale necessario per sopravvivere. Il corpo, nella sua autentica nudità, manifesta lo stesso istinto: ricercare, come le piante, la linfa che torna a rigenerare. Ma, a volte, l’istinto non basta.
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Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
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Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
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Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
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Paola Fenelli Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 40 x 80 cm Descrizione: “I𝑛 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖𝑠" che tradotto significa "nella verità della verità", è ciò che ha guidato la ricerca di questo ciclo pittorico: La verità che giace oltre gli sguardi gentili e la spessa carne.Queste “Impressioni” nascono dal bisogno di dissezionare parole, gesti e sguardi altrui fino ad arrivare alla verità più assoluta. La grande passione per l’anatomia ha influenzato queste opere, dove ogni strato che separa l’uomo dal mondo esterno viene sciolto. Le bugie, le apparenze gli abbellimenti e le contradizioni rimosse per poter esporre le intenzioni oneste che strutturano i rapporti della società moderna. Lo sfondo segue questo topos. Più è massivo e ricco d’oro, più sono integre le figure. Al contrario più è esposto è il soggetto più lo sfondo rappresenta scenari sereni. Questo perché al cospetto della verità non serve nulla per arricchirla. Le opere individualmente vanno vissute come un aperto affronto. Il loro sguardo giudicante deve lasciare in chi guarda il dubbio di non aver capito l’intenzioneo di aver detto qualcosa di sbagliato. Lo scopo è quello di far riflettere sull’identità priopria e del prossimo chiedendosi, qual è la verità? Cosa si ricerca nelle interazioni con il prossimo? Ma soprattutto, ho qualcosa da sciogliere?
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Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
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Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
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Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 70 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
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Chiara Scolastica Mosciatti Tecnica: olio e acrilici su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 40 x 50 cm Descrizione: Malìa giorno e notte tra le onde e le dune la luna negli occhi e una barca nell'orecchio, su una pala di fico d'india si vede riflessa e non sa più vivere qua.
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Antonio Dibennardo Tecnica: Olio su tela Anno: 2016 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: Si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima. Attraverso questo autoritratto mostro solo una parte di ciò che sono. Una rappresentazione del reale di qualcosa che emerge dall’ombra, si fa vedere e comunica con chi osserva proprio attraverso l’espressione dello sguardo, uno sguardo che si lascia intravedere, che non cerca ma si mostra.
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Kyra Fultz Tecnica: Oil on canvas, oil painting with blended transitions and surreal figurative composition. Anno: 2025 Dimensione: 45.7 x 71 cm Descrizione: This painting is a self-portrait. It is how I know myself to be, not a costume or disguise, but something raw, exposed, and natural. My facial features are human, while the rest of me takes the form of a tomato; this hybrid identity reflects how I experience myself as visible, vulnerable, and shaped by forces beyond my control.My artist name, PomodoroGirl, came to me during my time living abroad in Italy, a period of challenge and deep self-reflection. Long before that, I was "pomodoro" as a child, my face flushing deep red when my name was called, embarrassment and shame made immediately visible. Vulnerability came without warning, announced through color. In the painting, the tomato remains connected to its vine. The vine represents nurture, but also the system that cultivates, guiding growth while imposing expectations of readiness and usefulness. The tomato self exists in a moment of fullness, soft and exposed, not unripe and not yet aged. Red, perishable, and forgiving, the body becomes a portrait of identity as something that grows rather than remains fixed. This work explores the tension between nurturing and expectation, and how visibility, cultivation, and vulnerability shape our sense of self.
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Nil Aksoy Tecnica: Digital Anno: 2025 Dimensione: 42 x 59.4 cm Descrizione: This piece was created as a reconstruction of someone I loved deeply—my mother—at the age I am now. Growing up, she would constantly ask me whether I had drawn her, whether her face lived somewhere in my sketchbook. After losing her in 2019, that question stayed with me, echoing in moments of silence. I never had a clear photograph of her from when she was my age, so this artwork is built from fragments: vague memories, family stories, and the few images that survived. It is not an exact portrait—it is a translation of longing. The grayscale palette is deliberate. After her passing, the world seemed to drain itself of color, as if the emotional spectrum I once inhabited collapsed into shades of black and white. This shift is symbolically tied to the lyrics written across the figure’s hair: “I see a red door and I want it painted black…” It was a song we used to listen to together—one that once filled the house with joy. Over time, its meaning transformed. What used to feel lively and playful became an elegy, mirroring the way grief quietly rewrites everything it touches. By integrating the handwriting into the hair, I wanted the music—and the memory of her singing—to feel woven into the body of the work, like something impossible to separate from identity. The figure’s expression carries a sense of distance, suspended between presence and absence, a reminder of how memory both preserves and distorts. It is a portrait not of a face, but of an emotional inheritance. This artwork is, at its core, an attempt to answer her old question. It is me finally saying: “Yes, I drew you. I draw you still.” It is an exploration of how loss reshapes visual language, how grief alters the colors we see, and how art can become a bridge between what remains and what has already slipped away.
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Margherita Marzari Tecnica: Acrilico e foglia oro su tela Anno: 2026 Dimensioni: 50 x 70 cm Descrizione: Quel momento in cui la tua vita è una scossa elettrica e ti senti invincibile. Quando capisci che se puoi stare così allora tutto il dolore sarà piccolo a confronto e ne varrà sempre la pena.
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Elisa Pellizzari Tecnica: Ceramolle, acquaforte, maniera a zucchero e puntasecca su zinco (stampata su carta hahnemühle 300 gr) Anno: 2025 Dimensioni: 70 x 50 cm Descrizione: Ogni segno inciso è un tentativo di dare forma all’invisibile, di rendere percepibile una fase di transizione che lascia una traccia pur sfuggendo a una definizione immediata. Un percorso introspettivo, una metafora di una graduale messa a nudo di geografie e substrati che da fisici diventano interiori. Flussi in bilico tra presenza e assenza rivelano una tensione costante tra ciò che permane e ciò che si trasforma.
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Elisa Pellizzari Tecnica: Ceramolle, acquaforte, maniera a zucchero e puntasecca su zinco (stampata su carta hahnemühle 300 gr) Anno: 2025 Dimensioni: 70 x 50 cm Descrizione: Ogni segno inciso è un tentativo di dare forma all’invisibile, di rendere percepibile una fase di transizione che lascia una traccia pur sfuggendo a una definizione immediata. Un percorso introspettivo, una metafora di una graduale messa a nudo di geografie e substrati che da fisici diventano interiori. Flussi in bilico tra presenza e assenza rivelano una tensione costante tra ciò che permane e ciò che si trasforma.
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Simona Mastropietro Tecnica: Acquaforte su alluminio Anno: 2025 Dimensioni: 50 x 70 cm Descrizione: Il lavoro è un acquaforte su alluminio, realizzata dipingendo una lastra di alluminio e sagomata attraverso gli acidi che le danno una presenza scultorea. Il lavoro si ispira agli elementi urbani, alle strade e al caos metropolitano. Il gesto, l'energia, la casualità e l'istinto sono componenti fondamenti per quest'opera e il mio modo di lavorare. Caratteristiche comuni ai lavori che realizzo su tela.
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Ambra Mirabito Tecnica: Disegno a china su cellulosa Anno: 2025 Dimensione: 50 x 50 cm Descrizione: Il progetto L’Eterno Femminile: Tra Mito e Santità” è una serie di ritratti di figure mitologiche, sante e martiri che celebra l’archetipo femminile in tutta la sua complessità e profondità. In questo nuovo ciclo di opere che unisce il regno del mito con quello del sacro, le donne emergono come ponti tra mondi. Dee mitologiche, eroine della tradizione e sante diventano il punto focale di uno studio intimo e universale sul potere femminile, svelandone le molteplici sfaccettature: protettrici e guerriere, madri e martiri, guide spirituali e custodi di miti.
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Tecnica: Acrylic on Canvas Anno: 2024 Dimensione: 40 x 70 cm Descrizione: Within the world of women, we so often remain silent. Silent about the pain. Silent about betrayal. Silent about the terror that churns within the soul. Scream. Enough of silence.
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Ambra Mirabito Tecnica: Disegno a china su cellulosa Anno: 2025 Dimensione: 50 x 50 cm Descrizione: Il progetto L’Eterno Femminile: Tra Mito e Santità” è una serie di ritratti di figure mitologiche, sante e martiri che celebra l’archetipo femminile in tutta la sua complessità e profondità. In questo nuovo ciclo di opere che unisce il regno del mito con quello del sacro, le donne emergono come ponti tra mondi. Dee mitologiche, eroine della tradizione e sante diventano il punto focale di uno studio intimo e universale sul potere femminile, svelandone le molteplici sfaccettature: protettrici e guerriere, madri e martiri, guide spirituali e custodi di miti.
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Laura Vesparul Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione:Contemporary "C’era una volta", in un mondo sempre più rumoroso con sempre meno spazio, le bici leggere che riportavano silenzio nelle strade. Oggi le biciclette non sono più solo un mezzo: sono simbolo di città più verdi, scelte consapevoli e libertà quotidiana. In ogni pedalata c’è un pezzo di futuro che comincia ora.
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Tecnica: Acrylic on plywood Anno: 2025 Dimensione: 40 x 50 cm Descrizione: Esiste un dolore per il quale non si sono trovati né un nome né una voce. Arriva nell'ora della solitudine più profonda, quando l'opportunità di parlare si esaurisce e le labbra restano serrate. In quel momento, la tristezza assume la sua forma più fragile e, al contempo, più resistente: si congela. Questa è la storia di una donna le cui lacrime, non osando liberarsi, si sono trasformate in cristalli di ghiaccio. Non sono cadute a terra, non hanno lavato via il dolore, ma si sono depositate al confine dell'anima, diventando disegno freddo, ma ipnotico. Non è un semplice riflesso del metallo, ma lo specchio dell'armatura interiore forgiata dall'impossibilità di essere ascoltata. sentimento più potente è quello che rimane inespresso, tramutandosi in una bellezza gelida e monumentale.
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Tecnica: Acrylic on plywood Anno: 2025 Dimensione: 51 x 47 cm Descrizione: Il vero lascito di un uomo non risiede nelle pietre che ha eretto o nelle terre che ha conquistato, ma nella qualità dell'anima che viene dopo di lui. In questo processo di creazione, sottile e quasi alchemico, risiede la più grande vulnerabilità e la più grande forza. Osserviamo un paradosso: l'essere, che detiene il potenziale di una potenza colossale, può volontariamente scegliere un percorso che lo conduce all'esaurimento metafisico. Questo affievolimento non si verifica nelle battaglie esteriori, ma nell'inconsapevolezza profonda, nel rifiuto del principio di Armonia. Quando l'attenzione si sposta dalla creazione consapevole al consumo egoistico, l'uomo inizia a dissipare la sua risorsa, scambiando l'Eternità per un istante. Il suo contributo al lignaggio, la sua possibilità di una continuazione sana e forte, dipende interamente da come si relaziona con il Portale della Vita – con la Donna. Ignorare il suo bisogno di pace, di protezione, di tenerezza, equivale ad annientare
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Madame Pagu Tecnica: Fotografia ibrida, Bianco e nero Anno: 2023 Dimensione: 60 x 50 cm Descrizione: Ci hanno raccontato molte storie. Tra di loro, e in modo velato, siamo state educate attraverso uno standard costruito nel tempo come verità inconfutabile e cristallina su come una donna dovrebbe essere o comportarsi. Ci siamo abituate a queste regole cartesiane e siamo arrivate a credere che una bella donna debba essere liscia. La pelle, i capelli, i gesti morbidi: tutto liscio. Siamo state anche portate a credere che la bellezza dipenda dalle curve del nostro corpo, che dovrebbero risalire attraverso i fianchi fino a raggiungere il vortice infinito di idee e desideri altrui che sono venuti ad abitare la nostra mente. Ma a chi appartengono queste verità? In questo progetto ho scelto di lavorare con il vetro su mie fotografie, cercando l'intersezione tra le regole imposte, la visione contaminata su le donne e, soprattutto, rifuggendo dalle curve e dalle prelibatezze previste come comportamento morale e sociale accettabile. La serie nasce dalla inquietudine per tutto ciò e per altri standard creati ed imposto a noi, che culminano nell'ageism, nei labirinti creati dall'industria della moda e della cosmetica, dall’anoressia come bellezza, e negli imperi della chirurgia plastica, come alternative di raggiungere la vera identità femminile e la accettazione sociale.
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Ambra Mirabito Tecnica: Disegno a china su cellulosa Anno: 2025 Dimensione: 50 x 50 cm Descrizione: Il progetto "L’Eterno Femminile: Tra Mito e Santità" è una serie di ritratti di figure mitologiche, sante e martiri che celebra l’archetipo femminile in tutta la sua complessità e profondità. In questo nuovo ciclo di opere che unisce il regno del mito con quello del sacro, le donne emergono come ponti tra mondi. Dee mitologiche, eroine della tradizione e sante diventano il punto focale di uno studio intimo e universale sul potere femminile, svelandone le molteplici sfaccettature: protettrici e guerriere, madri e martiri, guide spirituali e custodi di miti.
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Danda Tecnica: Acquarello Anno: 2024 Dimensione: Insieme A4 / separati A6 Descrizione: Piccolo leporello a due finestre che raffigura una coppia di ballerini immersi in un paesaggio invernale. Le illustrazioni, realizzate in acquarello e presentate in stampa fine art, evocano la sospensione e la delicatezza di una danza nel gelo. (E' ancora Da montare con cartoncino, uniti o separati ) Formato compatto, perfetto per essere esposto o regalato. (Prezzo: 35 insieme – 25 separati)
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Danda Tecnica: Illustrazione tradizionale a china, stampa artistica su cartoncino, montata a leporello (rullino) Anno: 2024 Dimensione: 14 x 17 cm chiuso / 14 x 210 cm aperto completamente (ma si può aprire a ventaglio occupa meno spazio) Descrizione: Leoporello : Stampa artistica a china montata su cartoncino che sembra una pellicola di un rullino che si srotola ; all’interno 12 illustrazioni zodiacali in bianco e nero. Come vedrete dalla foto si può esporre anche a ventaglio e così occupa poco spazio.




























































