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Marco Gualdoni Tecnica: Archival pigment print on Hahnemühle Photo Rag® Baryta paper, mounted on DIBOND® Anno: 2026 Dimensione: 60 x 40 cm Descrizione: Il corpo è sospeso in una posizione precaria e apparentemente insostenibile, lasciando intuire una fatica che rimane in gran parte invisibile allo sguardo. Lo sforzo non viene mostrato, ma soltanto evocato: mentre la postura suggerisce il peso della tensione, il soggetto conserva un'apparente serenità che contrasta con la difficoltà implicita nel gesto. L'immagine abita questa ambiguità. In questa condizione sospesa, resilienza e fragilità diventano parte della stessa esperienza.
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Marco Gualdoni Tecnica: Archival pigment print on Hahnemühle Photo Rag® Baryta paper, mounted on DIBOND® Anno: 2026 Dimensione: 50 x 40 cm Descrizione: Privato di ogni elemento che ne definisca l'identità, il corpo sfugge alla dimensione del ritratto per assumere quella di una forma sospesa, al tempo stesso vulnerabile e monumentale. Senza un volto riconoscibile, il soggetto si offre allo sguardo senza mai rivelarsi completamente, oscillando tra persona e materia, tra individualità e figura. In questa tensione irrisolta, il corpo diventa luogo di interrogazione più che oggetto di rappresentazione.
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Ian Whaley Anno: 2025 Dimensioni: 23cm x 29cm Tecnica: Acquerello, Inchiostro, Pastello, Gouache, Matita, Tempera Descrizione: Il marinaio è nudo, la pelle bruciata dal sole racconta giorni di fatica e sale, con il segno netto della canotta come una cicatrice di stoffa mai dimenticata. Le corde lo avvolgono come amanti gelose: ruvidi nodi gli stringono i polsi, sfiorano le anche, si insinuano tra le pieghe del desiderio. È chino, il corpo teso, mentre tira su un pesce per la coda, le gocce di sudore che scivolano lungo la schiena come promesse non dette. Dietro di lui, un pellicano spalanca il becco e inghiotte la sua preda, indifferente e maestoso, testimone silenzioso di una scena che vibra di carne, sforzo e mare.
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Connie Strizzi Tecnica: Acquerello, carboncino, pastelli ad olio Anno: 2024 Dimensione: 40 x 80 cmDescrizione: L’opera, come suggerisce lo stesso titolo, allude e scherza con forme che rimandano ad altro e altrove.
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Federico Chiesa Tecnica: ACRILICO SU TELA Anno: 2025 Dimensione: 50 x 40 cm Descrizione: L’opera richiama una dimensione sospesa e contemplativa, simile a uno stato di sogno vigile. La figura, distesa e silenziosa, sembra abitare uno spazio mentale più che reale, mentre le arcate ripetute suggeriscono passaggi interiori o soglie della coscienza. Il gatto, simbolo di intuizione e presenza istintiva, introduce una tensione tra quiete e risveglio, come se la scena oscillasse tra abbandono e consapevolezza.
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Tecnica: Mixed Media Anno: 2024 Dimensione senza cornice: 64 x 71 cm Descrizione: This work speaks of the resilience of women. It is a painting of a strong woman I know that battles breast cancer. She is an inspiration.
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Holyaphrodite Tecnica: Olio in tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 30 x 14cm Descrizione: Il dipinto esplora il mito di Medea nel suo rituale di vendetta, mentre mormora gli incantesimi, il velo del suo destino ineluttabile rimane teso, mentre osserva la ciotola in cui le costellazioni si immergono e ruotano.
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Holyaphrodite Tecnica: Olio in tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 35 x 28 cm Descrizione: La dea alchemica è, nella sua essenza, il desiderio stesso, o Eros, trasfigurato in ispirazione e in atto creativo. Un salmo del corpo e dello spirito che conduce, passo dopo passo, all’iniziazione finale: il sé dell’individualità. Ascoltare l’ispirazione che sorge dal profondo, che dà voce e rivela la realtà ultima del proprio essere, richiede un atto di fede raro. Questo simbolismo si intensifica nella figura della dea dell’amore avvolta nelle corde, una vulnerabilità tenuta in equilibrio dalla questa fiducia assoluta del proprio essere. Una devozione che ha ben poco a che fare con un credo intellettuale o una convinzione razionale: è piuttosto fede, o dedizione, alla saggezza di quella scintilla interiore che agisce da sé, di questo desiderio, voce, giustezza interiore che esiste completamente al di fuori del nostro controllo cosciente.
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Elena Pilieva Tecnica: Creazione di foto, stampa su tela, pasta di texture, colori acrilici, potal, smalto Anno: 2026 Dimensione: 90 x 60 cm Descrizione: Permettere a te stesso di essere debole.Ricorda che sei una donna, ricorda che prima di tutto sei una madre e sei la vita! Lasciati rilassare e lascia che l'uomo si prenda una parte della responsabilità, trasformandosi in una donna fragile, gentile, sottomessa e in attesa. Il dipinto è realizzato con una stampa fotografica su tela tesa su una barella con l'aggiunta di pasta di Texture, Vernice acrilica, hit e oro
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Elena Pilieva Tecnica: Creazione di foto, stampa su tela, pasta di texture, colori acrilici, potal, smalto Anno: 2026 Dimensione: 90 x 60 cm Descrizione: Quando fin dall'infanzia devi lottare per il tuo futuro e la tua felicità, quando è difficile fidarsi e rimuovere il carico di responsabilità. Prendi le distanze, metti tutto su te stesso e tira senza dare a nessuno l'opportunità di essere in giro. Esausto dalla pesantezza, stanco, piegato, ma continuando a credere e crescere in te stesso supporto e Ali. Il dipinto è realizzato con una stampa fotografica su tela tesa su una barella con l'aggiunta di pasta testurizzata, Vernice acrilica, hit e smalto dorato.
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Nabive Tecnica: videoarte Anno: 2025 Descrizione: Durga. Madre, figlia. Falsa e vera, santa e strega. La donna-mito, il mito della donna. Colei che come dà la vita, così la toglie. Il potere di creare e di distruggere. La figlia vittima, la madre carnefice. La scelta tra sacrificio e libertà. Nel giorno del giudizio, è colei che giudicherà Se la Buona Fortuna ti toccherà. Lilith del Maltempo o Beltempo: la condanna della responsabilità. Un inno alla Grazia, a quella natura che ha l’aspetto di Donna e che come donna è di natura istintuale, animica, emozionale e sensitiva. Un inno alla regina umile che si nasconde perché è così che può operare indisturbata, nell’invisibile. Come quando parlano i fiori. Ape regina. Curami, Grande Madre, e ricordati che devo morire Tarot performer: Stefania Tansini Recording, videoeditor: Chiara Ermacora Riprese originali effettuate durante il workshop di fotografia della scena con Luca del Pia e Stefania Tansini presso IUAV, Venezia.
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Nabive Tecnica: videoarte, performance Anno: 2025 Descrizione: Progetto documentato di ascolto e identificazione nell’ambiente bucolico e selvaggio della Sardegna, attraverso l’espressione della danza e del corpo-voce. Alla domanda: “che cosa sei?”, arriva a posteriori la risposta: Sono qualcosa che parla della forza di gravità. L’assenza di peso, il punto di vista, il dritto e il rovescio. Sei l’Appeso. Performer: Chiara Ermacora, Francesca Ravagnani Recording: Maura Azzena Videoeditor: Chiara Ermacora
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Narmin Pashazade Tecnica: Oil on canvas Anno: ND Misure: 30 x 40 cm Descrizione: This work explores the deep emotional connection and the sacred space shared between two souls. It captures the intimacy and silence of a moment where time seems to stop, focusing on the spiritual unity that transcends the physical world.
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Valentina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2020 Misure: 40 x 30 cm Descrizione: Merging03 è il terzo della serie ed è una fusione di corpi a creare un essere unico. Questi corpi sono diversi, sono rilassati, sono individuali ma parte di un insieme. Queste figure derivano da una serie di foto personali di amiche durante i loro pomeriggi in spiaggia. Simbolicamente con le nostre amiche a volte è come essere in un unico essere, un unica energia che si muove nel mondo.
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Narmin Pashazade Tecnica: Oil on canvas Anno: ND Misure: 95 x 95 cm Descrizione: This painting emerged as a metaphor for everything that eludes us. The train symbolizes the movement of life, while the ghostly shadows of lovers dissolving in the light trail represent the fragility of existence.
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Valentina Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2022 Misure: 40 cm diametro Descrizione: “Vortex” è la rappresentazione di una sensazione di risucchio. Hai mai guardato un fiore al centro e ti senti attratta da esso come un ape? ti sei mai sentito immerso nella vita in un movimento che sembra non riuscire a fermarsi? Il movimento è circolare e profondo, un ciclo, un vortice fisico ed emotivo. La rosa centrale è un dono alla femminilità, un simbolo dell’amore verso se stesse.
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Valentina Tecnica: Grafite e inchiostro su carta intelata Anno: 2022 Misure: 60 x 50 cm Descrizione: “Hangins boobs, flying feet” è il ritratto di un essere quasi mostruoso composto da molteplici seni e strani piedi. I seni sono di varie dimensioni e sembra che con le braccia cerchi di bloccarne il movimento, tenerli sotto controllo. A livello simbolico rappresenta quella sensazione che ogni donna ha provato almeno una volta cioe’ dove le metto?, sono troppo grandi o troppo piccole …insomma le opzioni sono infinite ma tutte abbiamo almeno una volta commentato il nostro seno per un motivo o un altro. I piedi invece prendono una posizione quasi innaturale per poi invece diventare delle farfalle che volano via. Il messaggio qui è chiaro, questi sono piedi che si muovono, esplorano, ballano e soprattutto viaggiano senza sosta.
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AXL Tecnica: China, marker, foglia oro Anno: 2025 Misure: 80 x 60 cm Descrizione: Unione fra maschile e femminile: A livello energetico, e anche con riferimento agli archetipi, in ognuno di noi c’è un dualismo. Il maschile ed il femminile unendosi danno vita ad una gamma di sfumature emotive, psicologiche, energetiche, sentimentali che compongono un UNO pressoché completo, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Ognuno di noi può attingere ad una delle due parti usandone le caratteristiche principali per affrontare le esperienze di vita. Il maschile nell'opera è rappresentato dai fiori, sdoganandone così la visione "classica". Ogni fiore è legato agli archetipi maschili delle divinità greche.
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AXL Tecnica: China e marker su tela grezza Anno: 2025 Misure: 80 x 60 cm Descrizione: Quest'opera parla di autoerotismo: vissuto come gesto d’amore verso sé stessi che porta alla consapevolezza del proprio corpo, ma anche alla capacità di evocazione di fantasie affini al nostro Io più intimo. Esperienza liberatoria che ci connette alla fonte energetica profonda e consente di appropriarci della nostra parte più vera, riuscendo così a percepire anche quello che non vibra in sintonia con noi. Le simbologie sono presenti nell'opera sono tratte da racconti e miti dell'antica Grecia.
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AXL Tecnica: China e foglia d'oro su tela grezza Anno: 2025 Misure: 80 x 60 cm Descrizione: Quest'opera fa parte di una serie composta da tre tele che nascono dal desiderio di raccontare una femminilità energetica oltre che fisica. Queste opere narrano di tre momenti specifici della vita di una donna e dell’energia femminile. La maternità: l’esperienza di poter donare la vita attraverso il proprio corpo, ma anche, a livello energetico, la rigenerazione di sé stessi e l’espansione dei propri limiti. L'opera è ricca di simbologie legate a leggende e archetipi.
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Anastasiya Kostyuk Tecnica: Oil Anno: 2025 Dimensione: 40 x 50 cm Descrizione: Solace is an oil painting of couple when one of them needs to be supportive.
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Oleksandra Horscroft Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2026 Dimensione: 50 × 60 cm Descrizione: An expressive landscape dominated by a heavy, turbulent sky where thick clouds seem to rush over a wind-swept field. Energetic, textured brushstrokes create a strong sense of motion. The contrast between the cool tones of the sky and the warm green-gold grass forms a dramatic, living atmosphere, capturing the tense moment just before the storm arrives
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Sold OutSOLDOleksandra Horscroft Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2026 Dimensione: 51 × 60 cm Descrizione: An expressive seascape capturing the moment of immersion — into water and into oneself. Light streams guide the eye toward the motion at the center, symbolizing courage, surrender to the unknown, and inner freedom. A reminder to live not on the surface, but in depth.
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Roberta Bria Tecnica: Ceramica smaltata Anno: 2025 Dimensione: 10 x 30 cm Descrizione: Questa opera, realizzata interamente a mano in ceramica, rappresenta la sorellanza. La discriminazione passa anche dai corpi. Ma insieme, una accanto all'altra, possiamo sostenerci e creare gruppo. Affinché nessuna possa sentirsi sola e abbandonata.
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Cindyroll Tecnica: Olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: Il nome riprende la leggenda di Re Laurino e il giardino delle rose da cui nasce il fenomeno dell' enrosadira che colora i profili delle montagne al tramonto e all'alba come si vede in questo paesaggio spoglio di montagna. Nasce come un quadro didattico perchè all'epoca stavo insegnando al mio ex compagno a dipingere, era un modo per fare arte terapia e aiutarlo a superare i suoi "schizzi di rabbia". Col tempo ho capito che non voleva aiutarsi e che questa per lui era una scusa quindi ho continuato il dipinto per me stessa cercando di completarlo ma i suoi impeti di rabbia erano sempre più frequenti e violenti finchè un giorno per farmi soffrire non solo fisicamente ma anche spiritualmente dopo avermi preso a schiaffi decide di rompere il quadro a cui stavo lavorando riducendolo in questi brandelli. Ho deciso a distanza di tempo di lasciarlo così ad esprimere la potenza del gesto stesso che si fa azione e arte.
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Roberta Bria Tecnica: Cemento bianco Anno: 2024 Dimensione: 80 x 20 cm Descrizione: Quest'opera, realizzata interamente a mano in cemento, esalta il corpo femminile. Le imperfezioni del cemento, dovute alla naturale asciugatura del materiale, simboleggiano l'unicità dei corpi femminili.
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Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis quiet: la quiete dopo la tempesta emotiva, la leggerezza dei tratti portata da pensieri razionali, intenzioni chiare, decisioni prese, tentativi di dare ordine al caos interiore.
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Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 100 x 40 cm Descrizione: PROGETTO: Fluxus Mentis Traiettorie mentali, in cui ogni linea diventa la materializzazione grafica di un pensiero in movimento. L’opera ritrae la dinamica stessa del pensare: un campo in cui le idee avanzano, si scontrano, si deviano, si annodano e si perdono, restituendo visivamente la complessità del flusso mentale. Le linee sono come una mappa di connessioni in cui l’immagine diventa un “territorio interiore”, dove il non detto prende forma in traiettorie, nodi, grovigli e slittamenti, come se la psiche disegnasse da sé la propria cartografia emotiva. L’assenza di una direzione chiara e di un orientamento stabile richiama la condizione di chi abita il proprio inconscio come un viaggiatore in una terra senza bussola. Le linee oblique e intersecate funzionano come rotte incerte, percorsi che si aprono, si interrompono, deviano, restituendo la sensazione di uno smarrimento creativo: non si sa dove andare, ma il “perdersi” è la sola possibilità di scoperta. Il contrasto tra la rigidità di alcune linee più nette e la nebulosità dello sfondo evoca la tensione tra bisogno di controllo e natura fluida dell’inconscio. Ciò che si tenta di trattenere, ordinare, definire, viene costantemente contaminato da una materia psichica più informe, che riaffiora come polvere, nebbia o macchia. Fluxus mentis turbolence: linee sovrapposte come strati di esperienze: memorie, traumi, desideri e pensieri ossessivi che si inscrivono nel tempo. La densità dei segni in alcune zone suggerisce aree di congestione psichica, punti in cui l’energia mentale si è sedimentata o bloccata, mentre le parti più rarefatte rimandano a spazi di sospensione, oblio o rimozione.
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Luisa Giannone Tecnica: Olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 40cm x 50cm Descrizione: Il gesto del pittore rappresenta la ricerca dell'essenza con il consenso assoluto della sua Musa. Insieme suggeriscono una connessione tra l'Arte e il Desiderio.
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Davide Agnelli Tecnica: Illustrazione digitale Anno: 2025 Dimensione: 100cm x150cm Descrizione: L’opera riprende un tema caro alla pittura, ossia quello dell’incontro amoroso tra Danae e Zeus. La bella giovane è stata imprigionata dal padre che vuole impedirla di restare incinta, poiché una profezia gli ha detto che dal grembo di lei verrà al mondo l’uomo che lo ucciderà. Zeus assume quindi la forma di una pioggia d’oro per poter consumare un rapporto con la fanciulla, la quale darà poi effettivamente alla luce l’eroico Perseo. La raffigurazione di tale insolita passione ha attraversato la storia dell’arte. Molti artisti hanno immaginato la pioggia d’oro come una pioggia di pepite, polvere o addirittura monete costituite dal prezioso metallo, tanto che in epoca rinascimentale questo mito era spesso ripreso come metafora della prostituzione. Altri ne hanno dato un interpretazione più dolce o erotica come nel caso di Klimt, dove la pioggia d’oro diventa impulso vitale, piacere sensuale che invade la donna, che vi si abbandona in tutta la sua femminilità. Rimanendo su una chiave di lettura prettamente erotica, io mi sono immaginato la pioggia d’oro proprio come un liquido giallo. Mi è venuto spontaneo fare dunque il collegamento con l’urina e con la pratica sessuale che la vede protagonista, denominata pissing in inglese o, per l’appunto, pioggia dorata. Nella mia versione Danae è sdraiata su una superficie violacea non ben definita, decorata con una serie di cerchi e ovali di varie dimensioni, mentre lo sfondo rosso scuro è costellato di rettangoli e quadrati. Tali motivi geometrici sono un omaggio proprio alla pittura di Klimt, per cui il cerchio ed il rettangolo rappresentavano rispettivamente l’energia femminile e quella maschile. La donna è sdraiata, nuda, in una posizione rilassata, con le mani che giocano coi suoi folti capelli ricci. Sul volto ha un’espressione serena, di abbandono al suo corpo e alle sensazioni provocate dal getto dorato che le bagna il corpo.
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Wabi Sabi Tecnica: Arte digitale Anno: 2023 Dimensione: 42cm x 29,7cm Descrizione: L’opera rappresenta l’atto d’amore come un gesto creativo, in cui due anime si intrecciano per dar vita a fiori. “Making flowers” è il titolo, un gioco di parole con l’espressione inglese making love, dove l’amore si fa creazione, sbocciando come un fiore.
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Wabi Sabi Tecnica: Arte digitale Anno: 2023 Dimensione: 42cm x 29,7cm Descrizione: L’opera rappresenta l’unione elevata di due anime nude, che si incontrano spogliandosi non solo dai vestiti; ma di ogni costrutto sociale, paure, etichette. È un incontro autentico, dove ci si mostra per ciò che si è davvero essenze libere e vulnerabili nell’atto dell’amore.
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Tecnica: Fotografia Anno: 2022 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: Una visione della nascita di Venere botticelliana in chiave contemporanea.
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Lova.creations Tecnica: Acrilico Anno: 2024 Dimensione: Descrizione: Ho voluto sentire quel legame che rende unico una relazione. Sentirlo nel modo più vibrante possibile: stando cioè vicino a una persona con cui si crea un'energia magnetica. Non è necessario toccarsi per percepire questo legame, ma è forse quella cosa speciale che rende il nostro avvicinarsi il momento più bello.
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Moira Lena Tassi Anno: 2024 Tecnica: Olio Dimensione: 120 x 100 cm Descrizione: La nota artista tifernate che ora vive ed opera a Bologna, ha realizzato questo dipinto intitolandolo "Il Peccato Più Prelibato": un olio su tela con foglia oro dalle dimensioni 120× 100 cm. Ispirandosi al celebre affresco "Adamo ed Eva" di Raffaello Sanzio, custodito nelle stanze vaticane, Tassi ha sostituito il frutto proibito con il ricercatissimo tuber magnatum pico. Spiega l'artista: "Ho scelto di ispirarmi all'affresco di Raffaello per rendere omaggio ad uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, profondamente legato al nostro territorio, ma anche per giocare ironicamente con l'iconografia del peccato originale. Al posto del frutto proibito, il tartufo bianco diventa il simbolo del desiderio, del piacere, in una chiave del tutto nuova e legata alle nostre tradizioni" . Per realizzarlo ha scelto due modelli d' eccezione, il figlio Giacomo Gabrielli e la fidanzata Agnese Giorni. "La mia è una rilettura in chiave moderna, in cui Adamo ha il volto di mio figlio Giacomo, mentre Eva ha quello della sua fidanzata Agnese. Sono due bellissimi giovani innamorati di oggi che incarnano l' innocenza e il desiderio, proprio come i protagonisti del mito biblico", conclude l' artista. Il tartufo, nell' opera di Tassi è simbolo del proibito e del desiderato, e diventa il filo conduttore tra il mito biblico e la realtà contemporanea. Come Adamo ed Eva, anche oggi siamo attratti da ciò che ci tenta, da ciò che promette un piacere intenso, proprio come l'esperienza sensoriale unica offerta dal tartufo. L'artista è anche una cercatrice di tartufo e suo nonno, Artemio Smacchia, classe 1900, fu il primo ad essere dichiarato con una targa di premiazione come "Veterano dei tartufai", quasi mezzo secolo fa: nel corso della ‘Prima Mostra del Tartufo e dei prodotti del bosco’ di Città di Castello, nel 1980. All'interno della famiglia di Moira Lena Tassi, l'arte della "Cerca e Cavatura del Tartufo" è stata tramandata attraverso quattro generazioni. L' ultimo erede di questa antica tradizione è proprio Giacomo, il figlio ventiduenne dell'artista.
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Alessandro Accossato Tecnica:Fotografia stampa fine art carta cotone 100% Anno: 2022 Dimensione: 30 cm x 45 cm Descrizione: L'opera invita a riflettere sul contrasto tra la fragilità del corpo umano e la decadenza degli ambienti circostanti, un dialogo visivo tra bellezza e rovina che evoca la transitorietà del tempo e la vulnerabilità dell'esistenza.
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Alessandro Accossato Tecnica:Fotografia stampa fine art carta cotone 100% Anno: 2022 Dimensione: 30 cm x 45 cm Descrizione: L’immagine trasmette una sensazione di equilibrio precario e forza interiore. Il contrasto tra l’architettura decadente e la figura nuda crea un’atmosfera di vulnerabilità e potenza, rappresentando la bellezza intrinseca dell’abbandono e della resistenza umana.
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Alessandro Accossato Tecnica: Foto Anno: 2021 Dimensione: 45 cm x 30 cm Descrizione: L'immagine trasmette un profondo senso di vulnerabilità e connessione con la natura, dove il soggetto, immerso nella rovina, sembra fondersi con l'ambiente circostante. La luce che entra dall'alto accentua il contrasto tra il decadimento e la rinascita, simbolizzata dall'albero.






































